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Monday, November 09, 2009

Goji berry cupcakes


Finalmente e' arrivato il freddo! E sí dico finalmente perche' iniziavo a sentire la mancanza di un bel cappottino pesante, la sciarpa, il cappello, le calze a maglia grossa, poi tornare a casa e rimpizzarsi di cose buone e calde. Una bella zuppa di patate e funghi, delle belle salsiccie all'inglese- che presto postero'- con tanto di pure' di patate. Una bella tazza di cioccolata calda e non sentirsi colpevole, almeno una volta tanto, causa il freddo.... Con le temperature basse ritorna di scena il cioccolato, in tutte le sue forme, armonie, texture, profumi, aromi, chi piu' ne ha piu' ne metta.
Nella mia versione, che ho semplicemente adorato, un errore si e' rivelato come la scoperta di un piacevolissimo connubio! Le bacche nella ricetta originale vanno incorporate alla base del cupcake... io per dimenticanza le ho messe nella ganache.... Mai errore cosi' stupido si e' rivelato una semplice delizia.
Le bacche di Goji, per chi non le avesse provate prima, ricordano un poco ai fichi secchi insieme con la rosa canina.... sono piene di piccoli semi gialli, che non dannoa ssolutamente fastidio, e andrebbere fatte rinvenire un poco prima di consumarle. Io le mangio aggiungendole ad uno yogurt bianco, tipo greco e sono assolutamente deliziose, si sciolgono lasciando un piacevole sapore e una sensazione molto gradevole a l palato.
Un piccolo accenno a le bacche di Goji (Licium Barbarum L.) considerate uno dei frutti piu' ricchi in fitonutrienti presenti in natura. Si consuma in Asia da secoli e nella regione cinese di Nigxia gli si dedica perfino un festival denominato Happy Berry dovuto alla sensazione di benessere alla quale indurrebbe.
Ricco in carotenoidi, 6 vitamine, 30 minerali, 18 amminoacidi, acidi grassi essenziali, polisaccaridi e polifenoli. In America e altri paesi come da noi in Europa e' in rapida crescita il riconoscimento del Goji Berry come uno dei frutti piu' ricco in nutrienti e dal fortissimo potere antiossidante.


Goji berry chocolate cupcakes-
Ingredienti: (Io ho utilizzato la ricetta dimezzando le dosi)
200 gr di cioccolate fondente
340 gr di burro
440 gr di zucchero
8 uova
180 gr di farina
30 gr di cacao amaro
7 gr di baking powder
la punta di un cucchiaino di sale rosa dell'Himalaya
80 gr di Goji berry
Tagliare il cioccolato a scaglie e disporlo insieme con il burro in una ciotola da mettere a bagno mario. Far scioglire ed amalgamare bene i due ingredienti. Aggiungere lo zucchero e lasciar raffreddare per circa 10 minuti.
Con un frullatore sbattere il composto per circa 3 minuti. Aggiungere le uova una alla volta. Setacciare la farina, il cacao, baking powder, sale ed aggiungerlo al composto, sbattendo bene ed amalgamando il tutto. Per utlimo aggiungere le bacche e versare il composto a cucchiaiate nelle formine per cupcakes.
Infornare a 180º per 25 minuti circa
Ganache frosting al cioccolato
150 gr di cioccolato fondente
125 ml di panna liquida
50 gr di burro
80 gr di zucchero a velo
3 gr di sale rosa dell'Himalaya
60 ml di latte
1 cucchiaino di vaniglia liquida
Tagliare il cioccolato a cubetti, versarlo in una ciotola. Riscaldare la panna liquida e versarla sul ciocoolato. Lasciare infusionare per un minuto circa. Aggiungere il burro, lasciato previamente a temperatura ambiente, mescolare fino a quando si malgano gli ingredienti. A parte mescolare gli ingredienti rimanenti: zucchero, sale, latte e vaniglia. aggiungerli al composto al cioccolato, mescolare fino a raggiungere un composto liscio ed omogeneo. Lasciar raffreddare a temperatura ambiente e di tanto in tanto rimuovere il composto per verificare se si sta ispessendo. alla fine quando raggiunge una buona consistenza bisogna montare la ganache con le fruste. non bisogna avere moltoa fretta nel fare la ganache. consiglio di farla raffreddare naturalmente a temperatura ambiente e non in frigo. Io ho aggiunto le bacche di Goji nella ganache.

Friday, October 23, 2009

Castagnaccio con ciliegie e mandorle



Oggi splende il sole qui a Girona quasi annunciando il principio di uno splendido weekend autunnale.
Per chi come me ha voglia di lunghe passeggiate nei boschi, adesso pieni di castagne e forse funghi, suggerisco di portarsi dietro qualche fettina di castagnaccio rivisitato con ciliegie candite e mandorle quel tanto per rompere la monotonia che questo dolce, nonostante la sua bontá, puo' presentare. Ricetta super collaudata, grazie alla farina di castagne, gentile dono della mia cara Wedding Planner - Silvietta ;)




Ingredienti

Farina di castagne 2-1/2 cup
ciliegie candite o uvetta sultanina 3/4 di cup
noci, pinoli o mandorle tritate 1/3 di cup
la punta di un cucchiaino di sale
acqua 1 -1/2 cup
olio d'oliva 5 cucchiai
qualche fogliolina di rosmarino

Mescolare la farina con il sale. Aggiungervi poco alla volta l'acqua e 2 cucchiai d'olio. Lasciar riposare per mezz'ora. Riscaldare i 3 cucchiai d'olio rimanenti e sfrigolarvi velocemente gli aghetti di rosmarino. Aggiungere alla crema che abbiamo lasciato in riposo per 30 minuti, le uvette o le ciliegie candite tagliate a pezzetti. Versare il composto in una teglia capiente, cospargere la superficie con le noci, pinoli o mandorle - oppure un misto di tutte e tre.


Versare l'olio al rosmarino e mettere in forno per 30 minuti a 200º

Wednesday, October 14, 2009

Meglio tardi che mai....




..... un dolce di fine estate....
Campodifragole forse riapre i battenti. Un po' alla volta, piano, piano....
Questo dolce-focaccia era da tempo che volevo provarlo, da quando Alex ne ha parlato sul suo blog.
Qui vi riporto la ricetta pari, pari. Ho utilizzato per caramellizare le fettine di prugna dello zucchero aromatizzato con della lavanda - uso alimentare, cioe' senza pesticidi ;)

¡Que sean felices!
Ingredienti:
farina 375 gr
lievito di birra 20 gr
latte 125 ml
zucchero semolato 75 gr
burro fuso 60 gr
1 uovo
1 presa di sale
Prugne 1 kg
Sciogliere il lievito di birra nel latte caldo. Disporre la farina a fontana, nel centro versarvi l'uovo, lo zucchero ed il burro fuso. Lavorare un po' con la punta delle dita ed aggiungere un po' alla volta il latte con il lievito di birra. Lavorare bene fino ad ottenere un panetto liscio senza grumi. Far lievitare per circa due ore.
Riscaldare il forno a 180º. Stendere l'impasto lievito, disporre le prugne tagliate a fettine o a spicchi. Spolverarle con zucchero semolata e lavanda o zucchero di canna. Far cuocere per circa 45 minuti.

Monday, April 20, 2009

Un cupcake per i vostri pensieri



La cucina e' stata sempre una passione. Prima una passione segreta, come se quasi me ne vergognassi poi con il tempo ho preso coraggio e ho dato sfogo a questo interesse cercando di farne un lavoro. Ho iniziato lavorando come aiuto cuoco in un ristorante, dove davvero ho fatto la gavetta, per pochi mesi pero'. Non ho retto fisicamente- era un continuo sali e scendi tra la cucina e la camara fria- con pentoloni enormi, vassoi 60x40 pieni di bicchierini di gazpacho, di ajo blanco, crema catalana, mousse di cioccolato, secchi straripanti di spazzatura da svuotare, caterbe di cibo da mettere sottovuoto. Pulire e grattare il ghiaccio da congelatori grandi quanto una stanza.... Poi finalmente il colpo di fortuna: un ristorante dove poter lavorare come chef. Ho stilato la carta corrispondente al nostro menu, poi facevo il menu del giorno, preparavo tutti i dolci. Mi occupavo degli ordini e dei rifornitori. Poi un giorno venne pure un articolo sul giornale locale... Sono trascorsi un paio d'anni durante i quali ho dato lezioni di cucina spagnola a stranieri e adesso un altro progetto.... Un coffee shop nel quale poter dar sfogo alla mia passione: i dolci, e deliziare gli avventori con del cibo semplice, buono e salutare.



Tante volte in questi giorni mi sono chiesta cosa e' che fa di una caffetteria il luogo ideale per mangiare un panino, rilassarsi davanti ad una bella tazza di te' magari accompagnata da un buon dolce.... Per me il luogo ideale e' dove il servizio e' veloce, mai invadente, dove la musica non copre mai le parole, dove un panino e' fatto con cura ed amore, mangiare una torta genuina, poter sfogliare chissa' un bel libro di fotografie e quando alla fine pago il conto il cameriere o il proprietario mi salutano con un sorriso.






Mi piacerebbe sapere cosa e' che vi spinge a scegliere un bar piuttosto che un altro, in base a che criterio lo scegliete.... in cambio vi regalo un cupcake :)



Poi se tra qualche mese passaste per Girona ve lo regalo davvero ;)
Cupcake alla mousse di lamponi e ripieni di crema alla menta




Ingredienti per i cupcakes:

113 gr di burro a temperatura ambiente
1 cup di zucchero
2 uova
1-1/3 di cup di farina
½ teaspoon di baking powder
½ teaspoon di bicarbonato di soda
1/8 teaspoon di sale
½ di cup di latte
1 teaspoon di vaniglia


Sbattere il burro a crema. Aggiungere lo zucchero e sbattere con le fruste elettriche per circa 3 minuti. Aggiungere le uova, amalgamandone bene dopo ogni aggiunta. Mescolare insieme la farina con il bicarbonato e il baking powder. Mescolare il latte con la vaniglia liquida. Aggiungere un quarto della farina, bicarbonato e baking powder al composto di burro, zucchero e uova alternando il latte con la vaniglia. Aggiungere di volta in volta la farina e il latte finendo con la farina. Riempire i pirottini di carta fino a ¾ ed infornare a 175 º per circa 20-22 minuti.

Ingredienti per la crema alla menta

¼ di cup di zucchero
¼ di cup di acqua
20 foglie di menta
1 cup di panna


Portare a ebollizione l’acqua con lo zucchero, aggiungere le foglie di menta e lasciare sobbolire per 3 minuti. Quando lo sciroppo si e’ raffreddato montare la panna aggiungendo 4-5 cucchiai dello sciroppo alla menta.

Ingredienti per la Mousse di lamponi

2 cup di lamponi
1/3 di cup di zucchero
1 cucchiaio di gelatina in polvere
2 cups di panna da montare
3 cucchiai di zucchero

Mescolare lo zucchero con i lamponi, metterli sul fuoco e far cuocere per qualche minuto. Aggiungere la gelatina in polvere e lasciar raffreddare tutta la notte. Montare la panna e descolarla con la gelatina ai lamponi.

Presentazione – assemblaggio
Utilizzando un coltellino svuotare il cupcake ricavando un piccolo cono. Riempirlo con la crema alla menta. Tagliare la punta del cono e rinserire il “coperchietto” del cupcake. Con l’aiuto di una sac a poche ricoprire i cupcake con la mousse di lamponi.

Wednesday, March 25, 2009

Cupcakes alla vaniglia con fleur de sel alla vaniglia

cupcake alla vaniglia
Arrieccomi, arrieccoci......
Ritorno in dolcezza.... non vi sto a spiegare il perche', il come e quando.... pero' sappiate che vi ho sentito molto, molto vicino..... inaspettatamente.... Anche perche' una cosa e' parlare di cibo e belle foto, un'altra e' sicuramente l'affetto e l'amicizia che moltissimi di voi mi avete dimostrato. Cosa di cui vi ringrazio sinceramente.

Allora questi cupcakes erano in cantiere gia' da taaanto tempo, pero' non so perche' hanno sempre suscitato in me un po' di timore... Forse perche' spesso leggo su altri blog del problema della tanto desiderata gobbetta che pare sia difficile da ottenere. Un po' per la temperatura del forno, un po' a causa della giusta dose di lievito.... sembra che sta gobbetta ha fatto dannare non pochi amici bakers.
Non per niente io pero' questo problemuccio non l'ho avuto.... fino adesso e spero che la suerte continui ad accompagnarmi.
Il piccolo segreto se cosí vogliamo chiamarlo sta nella temperatura del forno che deve essere riscaldato a 190-200 gradi per poi abbassarlo 5 minuti prima di infornare a 180º. Poi l'altro piccolo accorgimento da seguire e' quello di riempire gli stampini di muffins per i 3/4. Il resto lo sapete gia': preparare gli ingredienti secchi e quindi farina, lievito e quant'altro in una ciotola a parte mescolando per benino...... Quelli liquidi da un'altra e poi unirli poco alla volta mescolando con cura. Di sicuro c'e' una cosa: seguite una ricetta sicura, collaudata.... Spesso noto dei muffins che sicuro saranno anche buonissimi ma sta famosa gobbetta non c'e' proprio quindi poi non vi aspettate di ottenerla voi.... non so se mi spiego....
Allora io mi sono affidata a quella che per me e' la maestra, la regina, la guru dei cupcakes Cheryl
Per le conversioni vi rimando al prossimo.....uhmmm..... uno dei prossimi post che giuro dedichero' a tutte le conversioni possibili ed immaginabili ;)

vanilla cupcake

Vanilla Cupcakes con Fleur de Sel alla Vaniglia
*Notina: Per il fiordisale alla vaniglia o lo comprate da un buon rifornitore di fiducia o lo fate voi come ho fatto io ;)
Prendete un baccello di vaniglia, apritelo per la meta' lungo tutta la sua lunghezza ed estraetene i semini passando la lama di un coltello, raschiando via la polpa. Raccogliete un po' di fior di sale in un barattolo di vetro ed aggiungete questi semini. Chiudete il vasetto, scuotetelo e conservate cosí per alcuni giorni prima di utilizzarlo.

3/4 cup (1-1/2 stick) circa 170 gr di burro
1-2/3 cups di zucchero
2 uova a temperatura ambiente
2-2/3 cups di farina
1- 1/2 teaspoons di lievito (baking powder)
1/4 teaspoon di sale fino
3/4 cup + 2Tablespoons di latte
1 teaspoon di estratto- essenza di vaniglia - o vaniglia liquida....
1/2 baccello di vaniglia

Accendere il forno a 190-200º.
In una ciotola sbattere il burro a crema. Aggiungere lo zucchero e sbattere fino a raggiungere una crema morbida e spumosa.
Aggiungete le uova, una alla volta, sbattendo e amalgamando bene dopo ogni aggiunta.
In un'altra ciotola mettete la farina, il lievito, il sale e mescolate bene in maniera da amalgamare gli ingredienti secchi. In un bicchiere capiente mettere il latte e la vaniglia liquida.
Quindi aggiungete alla ciotola con burro e zucchero una parte degli ingredienti secchi, cioe' la farina, lievito e sale. Sbattete con le fruste ed aggiungete di seguito i liquidi. Alternate gli ingredienti secchi e liquidi sbattendo bene dopo ogni aggiunta e finite con quelli secchi.
Riempite gli stampini fino a 3/4. Abbassate la temperatura del forno a 180º ed infornate per circa 22-25 minuti. A me sono bastati 22 minuti. Inserite uno stecchino per verificarne la cottura.

Frosting alla vaniglia to die for (cioe' buono da morire..... a chi piace ;)

125 gr di burro- a temperatura ambiente
meta' confezione di philadelphia
1 cucchiaino di vaniglia liquida
i semi di 1/4 di baccello di vaniglia
3-4 cups di zucchero in polvere
Sbattere il burro a crema, aggiungere il formaggio, la vaniglia ed i semini di vaniglia. Amalgamare il tutto. Aggiungere lo zucchero in polvere un po' per volta secondo la dolcezza che preferite e la consistenza voluta. Far riposare a temperatura ambiente per circa mezz'ora prima di rifinire i cupcakes. Ultimo tocco: qualche scaglia di fior di sale alla vaniglia...

Tuesday, September 09, 2008

Crumble di more




Domenica scorsa siamo stati a raccogliere more. L'idea era di raccoglierne in quantita' per farne poi della buonissima confettura, ma ahime' o perche' arrivati troppo tardi o perche' non era gia' stagione di more ne abbiamo trovate giusto una manciata. E quindi poi mi sono scervellita per farne un giusto uso.... io le avrei mangiate anche cosi' ma veramente volevo farne anche un post.... almeno uno, quest'anno, con i frutti di stagione!
Ho pensato a un cheesecake, a una crema, utilizzarle per una decorazione, ma alla fine mi sono decisa su un crumble che tra l'altro e' il dolce preferito da mio marito.
Come spesso vi ho accennato mio marito mi ha trasmesso varie ricettine non solo inglesi ma anche spagnole, non fosse altro per il fatto che lui in Spagna gia' portava 10 anni in piu' rispetto a me....

Il crumble in terra anglosassone, si suole servire caldo accompagnato da gelato. Dico l'abbinamento e' fantastico anche se io sinceramente, e per questo ogni volta devo lottare con mio marito, non amo molto il contrasto caldo/freddo o meglio sono i miei denti che non amano questo contrasto.
Alla fine pero' vince sempre mio marito che e' lui che impiatta e quindi mi porge sempre una bella ciotolina con tanto di gelato e caldissimo crumble. Buonooo! Pero' non glielo dite ;)

La ricetta e' quella classica. Io ho fatto tutto ad occhio, per tanto che e' semplice. L'unica accortezza per chi si accinge a fare il crumble per la prima volta e' utilizzare tanto burro. Bisogna formare delle palline con la farina ed il burro.






crumble di more



Per una ciotolina da due porzioni

150 gr di more o altri frutti di bosco
1 cucchaio di zucchero

70 gr di burro
120 gr di farina
2 cucchiai di zucchero di canna
1/2 cucchiaino di vaniglia


La frutta in genere va cotta previamente, pero' in questo caso trattandosi di frutti di bosco e quindi molto delicati va messa senza cuocerla.
In una ciotola di quelle adatte alla cottura in forno, mettere le more ben lavate ed asciugate. Spargere il cucchiaio di zucchero e mescolare. A parte preparare il crumble. Mescolare la farina con lo zucchero e la vaniglia liquida. Aggiungere il burro freddo, mi raccomando deve essere freddo appena tolto dal frigo, tagliato a cubetti piccoli. Con le mani amalgamare bene il burro alla farina e zucchero. Velocemente. Evitando che il calore delle mani possa iniziare a sciogliere il burro. Dovete formare delle grosse briciole di farina. Per vedere se avete raggiunto la giusta proporzione fra burro e farina, compattatela fra le mani in modo che la farina formi delle grosse briciole grazie alla presenza del burro. Disporre queste briciole sulle more ed infornate a 200º per circa 20 minuti. Raffreddansi le briciole in superficie si induriranno, un po' come succede con la crostata che diventa piu' crocconte una volta fredda.




more


Questa regola del crumble funziona per tutti gli altri tipi... e' solo la frutta che cambia, che generalmente va cotta con un po' di zucchero ed un goccio d'acqua. Invece dell'acqua potete utilizzare liquori. Si possono aggiungere degli aromi e/o spezie. Per l'apple crumble, il piu' conosciuto, quello con le mele si aggiunge alla frutta della cannella in polvere, ma si potrebbe aggiungere dello zenzero in polvere, del cardamomo e cosi' via....

Per formare le briciole e renderle ancora piu' croccanti si possono aggiungere nocciole, mandorle o noci, ridotte in polvere o in scaglie. Anche delle scaglie di cioccolato, se vogliamo renderlo ancora piu' goloso.

Monday, April 21, 2008

A list of Things to Do







Cose da Fare

Andare piu' spesso al Mare. Comprare delle Piante. Bere del Vino.
Sorridere. Leggere piu' Libri Buoni. Creare dei Gioielli.
Andare in Francia. Bere Acqua. Mangiare Bene. Godersi il Tempo.
Comprare Fiori. Fare una Vacanza da Sogno. Guardare il Cielo. Andare in Bici. Ricamare. Cenare fuori con il mio Adorabile Marito.

Tartalette con lamponi
Ingredienti:
1 base di pastafrolla (vedi ricetta)
250 gr di mascarpone
70 ml di panna da montare
2 cucchiai di zucchero a velo
2 cucchiai di grappa
lamponi
Stendere la pasta frolla e cuocere a secco, coperta da carta forno e fagioli secchi, per 10 -12 minuti.
Riunire tutti gli ingredienti, lasciando fuori i lamponi e montare con le fruste elettriche. Riempire le tartalette decorando con i lamponi.
English Please- Things to Do






Things to Do

Go more often to the Beach. Buy Plants. Drink Wine. Be Smiley. Read more Good Books. Make Jewellery. Go to France. Drink Water. Eat Well. Enjoy Weahter. Do A little Embrodery. Go Cycling. Look at the Sky. Buy Flowers. Take a Dream Holiday. Dine out with my Loving Husband.

Raspberry Tart

Ingredients:

1xshortcrust pastry

250 gr mascarpone cheese

70 ml whipping cream

2 tablespoons icing sugar

2 tablespoons grappa liqueur

raspberry

Preheat the oven at 180ºC. Line a loose bottomed tart with butter and then with the pastry. Bake the pastry for about 10-12 minutes or until golden.

Combine all the ingredients in a bowl, leaving out the raspberry. Beat until firm and fill the pastry. Decorate with the raspberry.


Saturday, March 29, 2008

My English Breakfasts (3): Hot Cross Buns


Hot cross buns,
Hot cross buns,
one ha' penny,
two ha' penny,
hot cross buns.
If you have no daughters,
give them to your sons,
one ha' penny,
two ha' penny,
Hot Cross Buns

E' una filastrocca, i panettieri ambulanti una volta li vendevano per le strade a 1 penny.
Gli hot cross buns sono dei pani dolci speziati una volta diffusi solo durante il periodo pasquale, pero' oggi si trovano tutto l'anno.
Su Wikipedia : La scrittice Elizabeth David, sostiene che gli hot cross buns per i monarchici protestanti rappresentavano un pericolo per la diffusione del cattolicesimo poiche' pensavano che questi panetti provenivano dall'impasto usato per fare l'ostia sacra e quindi una maniera di prendere la comunione in segreto. L'Inghilterra Protestante cerco' di proibirne la vendita pero', perche' erano troppo diffusi Elizabeth I li legalizzo' solo per Pasqua e Natale.

Noi li abbiamo mangiati per colazione con della buonissima clotted cream. La clotted cream e' una crema meravigliosa, gialla, proveniente dal latte non pastorizzato delle mucche del West Country: Devon e Cornwall (Cornovaglia) quella del Cornwall ha una denominazione di origine protetta (PDO). La clotted cream si usa nel cream tea, si serve sugli scones insieme con della marmellata di fragole. Davvero una gioia per il palato! Ogni volta che torno in Devon devo assolutamente mangiarne, quindi o andiamo in sala da te dove servono il cream tea oppure la compriamo e c'e' la mangiamo spalmata su dei buoni buns. Ce ne sono talmente tanti che ogni volta per me e' una esperienza nuova.
Fino a qualche anno fa si poteva trovare solo nel West Country, a Londra si vendeva solo ad Harrods durante i campionati di tennis di Wimbledon.





L'anno scorso quando siamo stati in Cornwall, appena arrivati in un paesino di 4 case e una splendida chiesetta siamo stati convolti in un bellissimo tea cittadino all'aperto, con tanto di clotted cream, scones, dolcetti vari e per chi ne volesse c'erano anche dei mini sandwich, il tutto ovviamente mandato giu' da del te con latte...che a me non piace sinceramente, o da del caffe' nero...di quelli allungati . Tutto per 1 sterlina e mezza!!


Ingredienti: 14 gr di lievito secco o 30 gr di lievito fresco
500 gr di farina (meglio se per fare il pane)
2 cucchiai di zucchero
1 cucchiaino di mixed spices (cannella, zenzero, chiodi di garofano, noce moscata...)
1 cucchiaino di cannella in polvere
40 gr di burro
200 gr di uva sultanina

Per le croci
30 gr di farina e la punta di un cucchiaino di zucchero


Mescolare il lievito con due cucchiaini di farina 1 cucchiaino di zucchero e 125 di acqua tiepida. Lasciare lievitare per 10 minuti. In superficie dovrebbero apparire delle bollicine. Meglio se lasciate il recipiente in un posto caldo in modo da aiutare la lievitazione. Se non lievita, buttare via e ricominciate da capo.
In una ciotola mettere la farina rimanente, le spezie, zucchero e aggiungere il burro lavorando con la punta delle dita. Aggiungere le uvette.
Fare un buco al centro dell'impasto ed aggiungere il composto di lievito, 185 ml di acqua e lavorare con le mani per formare un bel panetto liscio e compatto. Aggiungere altra farina se necessaria, ovviamente.
Far lievitare per 30-40 minuti al caldo lontano da correnti d'aria.
Riscaldare il forno a 200º. Prendere il panetto, sgonfiarlo un pochino e formare 12 panetti che metterete su di una leccarda imburrata uno vicino all'altro in maniera che durante la cottura si attacchino gli uni agli altri. Disponeteli per esempio 4 panetti di lunghezza e tre di larghezza. Far lievitare ancora per 20 minuti.
Per fare le croci: mescolare la farina, lo zucchero 2 cucchiaini d'acqua. Con il composto riempire una tasca e formare delle croci sui panetti. In forno per 20 minuti o fino a quando risulteranno belli dorati.









English please - Hot Cross Buns












Hot cross buns,

Hot cross buns,

one ha' penny,

two ha' penny,

hot cross buns.

If you have no daughters,

give them to your sons,

one ha' penny,

two ha' penny,

Hot Cross Buns

These are the words from a children's song based on the hawking of bakers selling their products.
Hot cross buns are sweet spiced buns, once sold only at Christmas and Easter time but nowadays available all year around.

Wikipedia: According to cookery writer Elizabeth David, Protestant English monarchs saw the buns as a dangerous hold-over of Catholic belief in England, being baked from the dough used in making the communion wafer. Protestant England attempted to ban the sale of the buns by bakers but they were too popular, and instead Elizabeth I passed a law permitting bakeries to sell them, but only at Easter and Christmas. David provides no source for this assertion.
We had them with clotted cream. To die for!! Clotted cream is a thick yellow cream from unpasteurized cow's milk from the West Country principally Cornwall and Devon. Corwall has obtained the PDO - protected designation of origin.
It is served in cream teas over scones and finished with strawberry jam.
Few years ago it was available just in the West Country and it was sold in London at Harrods only during the Wimblendon Championship!

Last year while back to Cornwall in a tiny fishing village with a magnificient little church, we were involved by the locals in an incredible charity tea where with only 1.50 pound we had scones with clotted cream and jam, various pieces of cakes, mini sandwiches, coffe or tea. Beautiful!!


Ingredients:


14g dried yeast or 30g fresh yeast
500g white bread flour
2 tablespoons caster sugar
1 tespoon mixed spices
1 teaspoon ground cinnamon
40g butter
200g sultana


Paste for crosses
30g plain flour
1/4 teaspoon sugar


Method

In a bowl combine 2 teaspoons of flour, 1 teaspoon of sugar and 125 ml warm water. Stir and leave in a warm draught-free place for 10 minutes. The mixture should be frothy and light if not try again because your yeast id dead.
In another bowl sift the remaining flour, spices, add sugar and butter. Work with your fingertips and add the sultanas. Make a well in the centre and add the yeast mixture and 185 ml of warm water to make a soft dough. Dust with flour a surface and turn the dough over it. Knead for 5 minutes until smooth, adding more flour if needed. Place the dough in a floured bowl, cover with plastic wrap or with a dump tea towel. Leave the bowl in a warm place free of draughts for 30-40 minutes until doubled in size.
Preheat the oven at 200 ºC. Turn the dough on a floured surface, knead to deflate. Shape in 12 balls. Places them on a greased baking tray touching each other. Leave for other 20 minute until doubled in size, keeping the in a warm place.
To make the crosses: mix flour sugar and 2 tablespoons of water into a paste. Fill a piping bag and pipe crosses over the buns.
Bake for 20 minutes or until golden brown.









Immagine dal Devon & Cornwall- Images from Devonshire & Cornwall










Wednesday, March 26, 2008

English Breakfast - My English breakfasts!




Di ritorno dall'Inghilterra con ricette nuove, ricette ritrovate, riprovate e approvate. Tanti acquisti mangerecci e non solo, cosine inglesi per la cucina come il mug's tree :) Sapete che cosa e' un mug's tree? E' quell'alberello presente in tutte le cucine inglesi dove si appendono le mugs -le tazze alte con il manico.
In questi giorni mi sono sbizzarrita con il breakfast time- la colazione - e quando si parla di English breakfast si pensa sempre alle salsicce con fagioli, bacon fritto (pancetta fritta), pomodori e funghi alla griglia, uova fritte o strapazzate. Buono, se fatto bene, pesante, chissa' troppo, per chi non e' abituato a certe quantita' appena mattina pero' certo molto valido se mangiato in vacanza quando si spende molto tempo girando e visitando.
Questa volta pero' al nostro ritorno a Blighty = Gran Bretagna (viene dall'hindu' e significa il popolo, usato dai britannici durante la colonizzazione in India - The Raj) abbiamo voluto viziarci con quelle dolcezze di cui purtroppo ci priviamo per gran parte dell'anno.
Iniziando con i Scotch Pancakes-con del buonissimo sciroppo d'acero - questi qui della foto vengono dal Sainsbury's , uno dei supermercati a cui sono legati i miei ricordi di studentessa a Londra.
Gli Scotch Pancakes sono di origine scozzese e vengono chiamati anche dropped scones, perche' le cucchiaiate di composto vengono fatte cadere-drop, in inglese, su una piastra per la cottura. Scotch perche' sembra che scozzesi siano gli artefici dei vari tipi di scones e i pancakes sono solo una delle tante versioni.

Gli esperti vogliono che i pancakes vengano spalmati leggermente con del burro e poi inondati da del buonissimo sciroppo d'acero.
Una delle ricette comprovate e approvate piu' volte e' la seguente:




Ingredienti:

120 gr di farina autolievitante
1 pizzico di sale
30 gr di zucchero
1 uovo
145 ml di latte

In una ciotola mescolare la farina con il sale e lo zucchero. A parte sbattere l'uovo con il latte ed aggiungerlo agli ingredienti secchi. Sbattere con una frusta fino ad ottenere una crema leggera e spumosa. Ungere con dell'olio (il burro no perche' inizierebbe a bruciare dopo un po') una padella o una piastra liscia e versarvi una cucchiaiata del composto. Lisciare con il dorso del cucchiaio per formare un disco. Cuocere un minuto circa e quando cominciano ad apparire dei buchini capovolgere la tortina dall'altro lato e cuocere per alcuni secondi. Spalmare il pancake ancora caldo con burro e marmellata o meglio con burro e sciroppo d'acero.

Durante la cottura degli altri pancakes per mantenerli ben caldi basta metterli in un canovaccio pulito e impilarli uno sull'altro.



English please - Scotch Pancakes




Ingredients:



120g self-raising flour, sifted

1 pinch salt

30g sugar

1 egg

1/4 pint - 145 ml milk



In a bowl combine the sifted flour, salt and sugar. Separately, wisk together the egg and milk. Pour the liquid into the bowl with dry ingredients and mix until smooth.

Grease a griddle with a bit of oil and preheat it, pour a tablespoon of batter onto it. When on the surface you see bubbles you can flip the pancake over. Wrap your pancakes in a clean tea towel to keep them warm and moist. Spread with butter and jam or better with butter and maple syrup.

Wednesday, March 12, 2008

Quadrotti di cioccolata con marmellata di banane e crema al caffe'




Come gia' anticipato qualche giorno fa a proposito della marmellata di banane e caffe' ho pensato di utilizzarla nella preparazione di un dolce. Questa volta la marmellata non farcisce solo il dolce ma ne e' parte integrante avendola mescolata insieme agli ingredienti base: le uova, il burro etc.
La crema che la ricopre e' quella dei Melting Moments e all'interno c'e' uno strato di marmellata ed uno di crema al mascarpone...

Per la base:
125 di burro ammorbidito
125 gr di zucchero
40 gr di zucchero a velo
2 uova
1 cucchiaino di essenza di vaniglia
marmellata di banane
155 gr di farina autolievitante (*)
60 gr di cacao
1 cucchiaino di bicarbonato di soda
250 ml di latte
(*)se non avete la farina autolievitante si puo' fare aggiungendo 2 cucchiaini di lievito in polvere ogni 125 gr di farina e setacciarla piu' volte.
Sbattere a crema il burro, ammorbidito a temperatura ambiente, e gli zuccheri. Aggiungere uno alla volta le uova, sbattendo bene ad ogni aggiunta. Aggiungere 3 cucchiaiate di marmellata di banane e l'essenza di vaniglia. Aggiungere la farina, precedentemente setacciata insieme al cacao e bicarbonato, ad intervalli con il latte. Versare il composto in una teglia imburrata ed infarinata. Far cuocere in forno a 180º per45 minuti.Una volta pronta lasciarla raffreddare per 15 minuti nella teglia stessa, prima di sformarla. Lasciar raffreddare completamente, tagliare per la meta' e spalmarla con uno strato di marmellata di banane e caffe e uno strato di crema al mascarpone. Coprire con la meta' del doce e finire con uno strato abbondante di crema al caffe'

Crema al mascarpone: mascarpone mescolato con un poco di zucchero a velo.
Crema al caffe: 80 di burro ammorbidito,150 gr di zucchero a velo, 1 cucchiaino di caffe' solubile sciolto in un cucchiaino di acqua. - Sbattere il burro ammorbidito con lo zucchero ed aggiungere il cucchiaino di caffe' solubile sciolto in un cucchiaino d'acqua.




English - Please: Chocolate slices with banana jam and coffee buttercream



As mentioned a few days ago I have thought to use the banana and coffee jam in the preparation of a cake. This time the jam is not only in the filling but is also part of the basic chocolate sponge cake, together with eggs, butter, flour etc... The icing on top is the same as used before in Melting Moments and the filling is a layer of jam and that of mascarpone cream.

Ingredients:

For the chocolate sponge cake:

125g unsalted butter, softened
125g caster sugar
40g icing sugar
2 eggs
banana and coffee jam
155g self-raising flour
60g cocoa powder
1 teaspoon bicarbonate of soda
1 cup (250 ml) milk

Cream the butter and sugars until light and fluffy. Add egg gradually, beating thoroughly after each addition. Add vanilla and 80g of jam. Fold flour, cocoa and soda, previously sifted together, alternately with the milk. Stir until smooth. Pour into a tin previously greased and cook in the oven at 180ºC for 45 minutes. Let cool for 15 minutes in the tin and then turn it out onto a wire rack to cool completely. Slice the cake in half and spread one layer of banana and coffee jam and another layer on top of mascarpone cream. Spread the coffee icing over the cake.

Mascarpone cream: mascarpone mixed with some icing sugar
Coffee icing: 80g unsalted butter, 150g icing sugar, 1 teaspoon coffee power melted in 1 teaspoon water - Beat butter and sugar in a bowl until fluffy; stir in the coffee powder melted in 1 teaspoon of water.

Monday, February 05, 2007

Frittelle di zucca per Carnevale


Queste sfizioze frittelle sono di origine ebraica sefradita. La cucina kosher (pronunciato kasher) fonda le sue radici nella lettura letterale della Bibbia, quindi niente porco, niente animali con l'unghia fessa, niente crostacei,molluschi e frutti di mare, sono permessi solo quelli con le squame e spine niente carne mescolata con il latte o formaggio, niente burro, la carne viene macellata seguendo certi criteri stabiliti. Non ci sono restrizioni su dolci, pesce e verdure.
Ingredienti:
500 gr di zucca gialla
100 gr di zucchero
200 gr di farina
100 gr di uvetta sultanina
1 bustina di lievito chimico
1 bustina di vanillina
scorza grattuggiata di un'arancia e di un limone
1 cucchiaio di zenzero in polvere
Sale
Tagliare la zucca a pezzetti e metterla in una pentola con 4 cucchiai d'acqua e la scorza del limone a pezzetti. Cuocere fino a quando schiacciandola con una forchetta, si riduce a crema.
Aggiungere lo zucchero ed il sale e lasciare raffreddare. Unire la farina, l'uvetta la scorza grattuggiata dell'arancia, la vanillina, lo zenzero ed il lievito. Mescolare bene. Riscaldare dell'olio e buttare l'impasto a cucchiate nell'olio bollente. Si possono passare in zucchero semolato quando sono ancora calde altrimenti se si preferisce lo zucchero a velo passarle quando si raffreddano.

Friday, January 05, 2007

Crostatine speziate




O dolcetti per la Befana e Los Reyes Magos (Re Magi)
Ebbene sí, qui in Spagna una delle tradizioni che unifica il Paese e’ la cavalcata dei Re magi del 6 gennaio. Si potrebbe paragonare un po’ alle nostre sfilate dei carri di carnevale ed infatti i Re Magi sfilano su dei carri dispensando quintali e quintali di caramelle per ore ed ore. La tradizione vuole che i regali di Natale si scambino proprio il 6 gennaio e non il 25 dicembre che e’ di influenza americana.

Non ha niente a che vedere con la nostra tradizione tutta pagana, ed io in mancanza ho appeso una Befanina all’albero di Natale.
Ma sappiamo da dove viene la nostra folklorica tradizione?
Gia’ i romani celebravano in questo periodo una serie di feste in onore del dio Giano (da cui Janarius- gennaio) e della dea Strena (da cui strenna, regalo). Era in questo periodo che avveniva la Sigillaria, una festa nella quale ci si scambiavano doni in forma di statuette di argilla, d'oro per i piu’ ricchi, ovviamente ed ai bambini si donavano statuette di pasta dolce. Nel Medioevo i contadini celebravano la dea Diana, dea della fertilita’ e dell’abbondanza proprio nel periodo nel quale avveniva la semina dei campi. Durante queste dodici notti, che vanno dal Natale al 6 gennaio, i contadini credevano di vedere la dea Diana svolazzare sui loro raccolti per fertilizzarli. La chiesa, che in un primo tempo ignoro' questa tradizione, fini’ per condannarla perche’ pagana e dichiaro' la Befana figlia di satana. Cosiscche’ la bella dea si trasformo' in strega essendo il Medioevo periodo prolifico per la nascita di stregonerie e supersizioni. La Befana racchiude in se’ diverse credenze e tradizioni popolari, lo spirito festivo e la generosita’ dell’epoca romana, la fertilita’ e l’abbondanza della dea Diana, la condanna della chiesa che la trasforma in strega, un'altra credenza popolare che ci viene d'Oltralpe, dalla Germania, con due streghe una buona e l’altra malefica.
Nel corso dei secoli ha avuto alti e bassi pero’ fortunatamente ancora sopravvive nonostante l’avvento tutto americano di Babbo Natale e del consumismo in genere che ci travolge. Sarebbe bello tornare ai vecchi tempi e regalare ai nostri bambini solo dolcini, frutta secca e giocattolini semplici.
E voi che regalate per la Befana?

Ingredienti:

Per la base
275 gr di farina
125 gr di burro
3 cucchiai di zucchero
1 uovo
Due cucchiai d’acqua fredda
Disporre la farina a fontana, tagliare il burro freddo a fettine ed incorporarlo alla farina, aggiungere lo zucchero e formare tante briciole. Aggiungere l’uovo, lavorare velocemente per evitare che il burro si sciolga ed aggiungere 2 cucchiai d’acqua fredda. Formare una palla, avvolgerla nella pellicola trasparente e mettere in frigo per un’ora.
Per il ripieno
60 gr d’uvetta sultanina
2 pere
2 cucchiai di rum
60 gr di burro
60 gr di zucchero di canna integrale
1 uovo sbattuto
30-40 gr di farina di mandorle
Un po’ di cioccolato fondente grattuggiato
1 cucchiaino tra cardamomo, cannella, peperoncino, chiodi di garofano tutto macinato.

Sbucciare le pere, tagliarle e metterle in una padella con l’uvetta, il cioccolato, il rum ed una noce di burro, far cuocere fino a che diventi una crema. A parte sbattere il burro con lo zucchero, aggiungere l’uovo, la farina di mandorle e le spezie, amalgamare bene il tutto ed aggiungere il composto di pere e cioccolato.
Foderare degli stampini per muffin con la base e riempirli con la crema. Infornare a 190 ºC per 20 minuti, controllando che non brucino. Spolverare con zucchero a velo.

Sunday, December 10, 2006

Sfoglia d'uva e pere














Le cose semplici sono quelle che piu' danno soddisfazioni!
Con un grappolo d'uva che chiedeva di essere sacrificato e due pere che quasi hanno messo le gambe per dirigersi da sole all'immondizia, ho "creato" questa delizia. Ogni morso ti riempie di soddisfazione :) Ideale per la colazione

Ingredienti
un rotolo di pasta sfoglia
un grappolo d'uva
2 pere
cioccolato fondente
cointreau
uva sultanina

In una padella mettere gli acini d'uva con due cucchiai circadi zucchero , aggiungere un pochino d'acqua come due cucchiai e lasciar cuocere rimestando di tanto in tanto. Quando l'uva si e' ammorbidita aggiungere le pere sbucciate e tagliate a tocchetti, aggiungere il liquore e l'uva sultanina; far cuocere fino a che raggiunga una consistenza cremosa, le pere si disferanno un pochino.
Disporre il tutto sulla pasta sfoglia, aggiungere il cioccolato fondente in scaglie e infornare a 200 ºC per 10 minuti circa.

Friday, December 08, 2006

Sformato di pere e cioccolato


Giornata piovigginosa qui a Girona di quelle per restarsene chiusi in casa davanti ad una tazza fumante e una bella fetta di questo riconfortante sformato cioccolatoso, con grande effetto scenico, le pere sono intere!

Ingredienti:
4 pere
200 gr di zucchero
800 ml d'acqua

100 gr di burro
120 gr di zucchero
5 uova
75 gr di farina
1 bustina di lievito
175 gr di cioccolato
liquore all'arancia

Sbucciare le pere avendo cura di far rimanere il picciolo intatto. Metterle in una pentola capiente, in piedi, semmai pareggiando un poco la base con un coltello, aggiungere l'acqua e lo zucchero e farle cuocere per una quindicina di minuti. Scolarle su di un canovaccio o carta assorbente.
Sbattere il burro, ammorbidito a temperatura ambiente, con lo zucchero fino a quando diventa cremoso. Aggiungere il cioccolato fuso e i tuorli d'uova. Setacciare la farina con il lievito ed aggiungerla alla crema. Questo e' il momento di aggiungere il liquore. Montare gli albumi a neve ben ferma ed aggiungerli poco a poco con un movimento dal basso verso l'alto avendo cura di non smontarli. Disporre le pere in piedi nel stampo (dai bordi alti), imburrato ed infarinato. Infornare per 1 ora circa a 180 ºC.

Monday, June 12, 2006

crostata con crema di granadilla



La granadilla, assieme al frutto della passione o marajuyà, è uno dei frutti commestibili della passiflora, una bellissima pianta rampicante. La granadilla ha bel colore verde dorato bordato di rosa, mentre, il frutto della passione è più giallino e di sapore agridolce. I frutti che ci arrivano, vengono dal Brasile, maggior produttore, seguito dalla Colombia, e dall'Africa. La granadilla è ricca in provitamina A o betacarotene e vitamina C, e contiene molta fibbra.

Questa volta, per la pasta frolla, ho utilizzato lo zucchero a velo, invece di quello semolato, come suggerito da jamie e ne è venuta fuori una base molto croccante.

Per la base:

burro 125 gr

zucchero a velo 100 gr

farina 225 gr

tuorli d'uovo 2

la buccia di 1 limone e 2 cucchiai d'acqua

Per la crema:

tuorli d'uovo 6

zucchero 3 cucchiai

granadilla o frutto della passione 4

panna 600 ml

zucchero di canna 2 cucchiai

Per la base: lasciar ammormidire il burro per 20 minuti fuori dal frigo, aggiungere lo zucchero e molto velocemente lavorarlo aggiungendo la farina e la buccia di limone. Aggiungere i tuorli e l'acqua.Formare una palla ed avvolgerla nella pellicola trasparente. Lasciarla nel frigo per 1 ora. Stendere la pasta frolla con il matterello e metterla in uno stampo previamente imburrato ed infarinato. Cuocere ricoperta di carta vegetale e fagioli secchi per 20 minuti a 180 ºC, ed altri 20 minuti eleminando i fagioli e la carta.

Per la crema: sbattere i turoli con lo zucchero, intanto mettere la panna in un pentolino e portarla ad ebollizione.Aggiungere la panna alla crema d'uovo, mescolare bene e riversare il tutto nel pentolino. Continuare la cottura per 8 mnuti circa, senza smettere di mescolare, fino a quando non abbia raggiunto una consistenza cremosa.

Con un cucchiaio togliere la polpa alla granadilla e versarla alla crema ormai fredda. Riempire la crostata e far rapprendere in frigo per 3 ore o meglio per tutta la notte. Almeno 1 ora prima di servirla, cospargerla con zucchero di canna e metterla sotto il grill caldo affinchè caramellizzi (quando inizia a fare le bollicine). Rimettere in frigo e farla raffreddare per 20 minuti.