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Thursday, July 03, 2008

Salmorejo






Sapete come combattere la calura di questi giorni?

Io un piccolo suggerimento da adottore mentre siete a tavola ve lo do' volentieri....

Per me da qualche anno a questa parte l'estate e' sinonimo di Salmorejo, simile al Gazpacho Andaluz pero' allo stesso tempo molto diverso sia nel sapore, piu' delicato sia nella maniera di servirlo.
Il Salmorejo e' originario di Cordoba e si serve come una crema fredda arricchita con las guarniciones: dadini di jamón serrano, uova sode sbriciolate, pezzetti di tonno, e se e' del tipo bonito meglio ancora, e poi non possono mancare cipolla e peperone verde tagliati a quadratini sottili.
Il Salmorejo meno conosciuto all'estero non puo' mancare in qualsiasi casa andaluza che si rispetti, ristorante o bar de tapas. Nei bar viene usato anche per bagnare i montadidos, dei mini panini che poi si farciscono con altri ingredienti, il piu' tipico e' salmorejo e jamón serrano






Ingredienti:




8 pomodori maturi

1 peperone verde, medio

3 spicchi d'aglio

olio d'oliva, circa 125 ml

aceto di vino bianco o di mele

pane con mollica molto compatta


Tagliare a cubetti i pomodori privati dai semi, aggiungere i tre spicchi d'aglio a cui andrebbe tolta l'anima centrale, il peperone verde, due fette di pane bagnate, una parte dell'olio e un po' d'acqua fredda. Frullare il tutto, aggiungere per ultimo l'aceto e la parte restante dell'olio. Frullare di nuovo. Assaggiare ed aventualmente aggiustare di sale, aceto ed olio. Mettere in frigo. Si mangia freddo con l'aggiunta delle "guarnizioni", fettine di cipolla, peperone verde, tonno e uova sode sbriciolate, jamon serrano a tocchetti e per ultimo un filo d'olio extra vergine d'oliva.






English please - Salmorejo de Cordoba








Do you know how to fight against hot stuffy temperatures?


For the last 7 years summer has been synonimous for me with Salmorejo, similar to Gazpacho but at the same time very different in taste as it is more delicate and served as a cold creamy soup in a bowl where Gazpacho is a cold nourishing drink served in a glass.

Salmorejo is from Córdoba, served as a starter or first meal and must obvoiusly be chilled before eating. It's accompanied with las guarniciones: little chunks of jamón serrano, crumbled hard boild egg or tuna chunks better if it's of the bonito kind with finely sliced fresh onion and green pepper.
Less known abroad, Salmorejo is found in any house in Andalucía, restaurant and tapas bar. In the tapas bar it is used as a sauce for preparing montadidos, tiny sandwhiches filled with various ingredients, the most typical being jamón serrano.


Ingredients:

8 ripe tomatoes
1 green pepper

3 garlic cloves

2 slices of bread

olive oil, about 125 ml

white wine vinegar or apple cider vinegar

Chop the tomatoes, green pepper, and garlic coarsely. Put in a mixer adding the bread soaked in a bit of water, part of the olive oil and salt to taste. Pulse through. Add some water just to reach a creamy texture. At the end add the vinegar and mix again. Check the seasoning, adding more salt or vinegar and maybe more oil if necessary. Serve drizzled with extra virgin olive oil and the guarniciones: chopped fresh onion and green pepper, crumbled hard boild egg, flakes of tuna or small chunks of jamón serrano.

Wednesday, February 27, 2008

croquetas de espinacas


Queste crocchettine qui, vengono fuori dall'acquisto di un kilo di spinaci comprati da un'adorabile vecchietta, una "pagesa" - contadina, che ogni sabato mattina viene a far visita al mercato di Girona. Eh sí ! Fortunatamente al mercato di plaza del lleo, ancora si possono incontrare alcuni (pochi) contadini con i loro prodotti di stagione! In questa parte del mondo tra Francia e Spagna, sembra che sopravvivono i campi coltivati dai veri e propri contadini e non sapete quale gioia provo a vederli!
Quindi, vi dicevo, come ogni sabato (non posso mancare per nulla al mondo) , mi reco al mercato e faccio il mio solito giro... loro mi parlano in catalano, che comprendo ...perche' dopo quasi due anni!? Ed io, nonostante possa rispondergli in catalano, (dopo due anni qualcosa l'avro' pure imparata no?), gli faccio un sorriso e parlo in castigliano... La mia vergogna e' ultima a morire!

In pochi minuti faccio la spesa della settimana perche' ormai gia' so dove andare e quali banchi oltrepassare. I prodotti che non sono di stagione tra gli altri banchi sono di norma, ormai, dove purtroppo, in paese come la Spagna- considerato il maggior esportatore di frutta e verdura d'Europa- la maggior parte della produzione avviene sotto serra e devo anche confessarvi che la qual cosa non rappresenta un problema per la maggior parte degli spagnoli che non danno molto peso alla stagionalita', alla bonta' degli alimenti e non danno molto peso all'alimentazione equilibrata e sana. Incredibile ma vero...un paese che vanta di essere l'avanguardia mondiale della cucina con Ferran Adrià e con il suo famoso El Bulli, a pochi km dall'altra parte della costa, detenga anche il primato per il piu' alto tasso di obesita' infantile in Europa! Questo e' l'effetto del progresso mi domando io?




Le crocchette sono fatte con il metodo spagnolo che utilizza una base di besciamelle piuttosto soda, fatta raffreddare e poi come si dice, perlomeno a Siviglia si devono "liar" cioe' bisogna darle la forma e si passano per farina, uova, e pangrattato e si friggono.





Ingredienti:

1/2 kilo di spinaci
1 cipollina
30 gr di burro
30 gr di farina
500-700 ml di latte (fate un poco ad occhio)


Per la impanatura:

farina q.b.
pangrattato q.b.
1 o 2 uova sbattute

In una pentola capiente far soffriggere,in una parte del burro, non tutto, la cipolla tagliata finemente. Aggiungere gli spinaci e farli cuocere. Far asciugare per bene l'acqua rilasciata durante la cottura ed aggiungere il burro restante ed un poco d'olio d'oliva. A questo punto fare il roux, aggiungendo la farina e rimescolare continuamente per evitare che si attacchi sul fondo della pentola e che cuocia al tempo stesso. E' molto importante che la farina si "cuocia" un poco, che diventi un poco tostata altrimenti la bechamelle sapra' di farina. Aggiungere il latte,prima un poco alla volta, fuori dal fuoco, eliminando tutti i grumi utilizzando una frusta. Aggiungere il latte restante e senza smettere mai di girare fate cuocere la beschamelle. Il tempo di cottuta dipende dalla quantita' di latte che utilizzerete e quindi dal tempo che l'acqua contenuto in essi ci metta ad evaporare. Quando la masa de croqueta e' pronta comincera' a staccarsi dalle pareti della pentola cosi' come si vede dalla foto. Mettere in una pirofila e far raffreddare in frigo per 1 o due ore. Coprire con un poco di film trasparente per evitare che si formi una crosticina dura in superficie.


Togliere la teglia dal frigo e con un coltello dalla lama bagnata incidere dei quadrati in modo che le crocchette siano tutte della stessa forma, altrimenti sono simpatiche anche tutte disuguali.


Con le mani unte d'olio prendere un po' della pasta e dagli la forma allungata o rotondeggiante che sia. Passarle prima nella farina, poi nell'uovo sbattuto e per ultimo nel pagrattato. Friggerle in olio ben caldo.

English- Please!






These little croquettes came to mind after having bought a kilo of fresh spinach from an adorable pagesa- peasant that, as every Sat. morning, comes to visit the local market of plaza del lleo. In this part of the world, between France and Spain, where I live, I am lucky to find seasonal products that seem to have almost disappered from many parts of Spain. In fact the country known as the Vegetable Garden of Europe (La Huerta de Europa) is the biggest exporter of fruits and vegetables which come, unfortunately, from green houses which often means over bloated products filled with water and emptied of flavour.

As usual on Saturday morning I do my stroll around the market. The sellers speak to me in Catalan, which of course, after almost 2 years leaving here I can understand but in return I smile to them and I answer in Spanish (known as castellano here) In no time at all I have done the weekly shopping, as I know which stands are for me and which ones aren't.... not all of the market sells seasonal products. The majority, as most places in Spain sell products grown in greenhouse and the majority of Spanish people don't appear to care very much about it. I do not find them very concerned with purchasing things that are only in season nor are all Spaniards particulary worried about good nutrition. It is incredible that a person such as Ferran Adria is from these parts with his world famous El Bullí restaurant just up the road on the coast. The country claims to be spear heading the vanguardia in world cuisine so it is curious that in Europe the highest level of childhood obesity is found in Spain. Is that all due to economic progress?



The croquettes here are made with the Spanish method, making a sort of bechamelle as a base. Then it must be chilled in the fridge for 1 or 2 hours and then shaped into croquettes, passing them in flour, beaten eggs and bread crumbs before frying them.

Ingredients:

1/2 kilo spinach
1 little onion
30 gr butter
30 gr flour
500-700 ml milk
flour
1-2 eggs lightly beaten
bread crumbs


Method:


In a big pan, fry gently, in some of the butter, the onion finely chopped. Add the fresh spinach and cook for 3 minutes. After all the water released from the spinach has evaporated, add the rest of the butter, stir and add the flour. Stir to avoid the flour sticking. At this point it is important to let the flour cook or better toast a bit, otherwise the bechamelle will taste of flour. Add the milk. First just a bit, away from the heat, stirring continuosly and break up all the bits of flour, and then pour in the rest of milk. Now it is just a case of stirring continuously and wait until all the water contained in the milk evaporates and then the bechamelle is done! The masa de croquetas is ready when it starts to lift/separate from the pan as in the photo.

Pass the mixture to a baking tray, cover with film to avoid a crust forming on the surface and chill in fridge for 1-2 hours.

With a wet knife slash a grid to divide up the portions and then shape the croquettes. First pass them through flour, then in some beaten eggs and finally in bread crumbs. Fry them in very hot oil.

Monday, December 04, 2006

Pulpo a la gallega



Uno dei piatti della cucina spagnola che semplicemente adoro!!
La Galicia e’ una regione a nord-ovest della Spagna a confine con il Portogallo che ne ha influezato la lingua, il galiego, che rappresenta una delle 4 lingue parlate in Spagna, tra cui il Catalano, Catala' con cui sono alle prese proprio in questo periodo.....il basco o Euskera, ed il Castillano o semplicemente lo spagnolo che tutti siamo abituati ad ascoltare. E' da sottolineare, inoltre, che la Galicia ha anche forte cultura celtica.
Il secondo mercato del pesce piu’ importante al mondo e’ a Madrid, (anche se non c’e’ il mare), e gran parte del suo pesce viene proprio dalla Galicia, specialmente per quanto riguarda i frutti di mare. Famosissimi sono i percebe, dalla vista disgustosa pero’ sembra, ( io non li ho provati), gustosissimi e carissimi per la pericolosita’ con cui vengono pescati, si trovovano su scogli affilati in balia delle onde dell’Oceano Atlantico, le navajas, sono come dei piccoli coltelli a serramanico, vieiras o conghiglie di San Giacomo, la cui conchiglia e’ il simbolo del famoso camino de Santiago de Compostela, e la lista seguirebbe per un bel po'.
Tradizionalmente il polipo andrebbe mazzoliato a lungo per romperne le fibre e renderlo cosi’ piu’ morbido, pero’ un’alternativa validissima ed in uso oggigiorno e’ di congelarlo per 3-4 giorni prima di utilizarlo. Dopodiche’ si scongela e si immerge per 3 volte in acqua bollente, come si dice qui per asustarlo (spaventarlo)- dove avremmo messo alcuni chiodi di garofano e alcune foglie di alloro. Il polipo si arriccera’ e cio’ gli permettera' di non spellarsi. Alla terza immersione si lascia in acqua a cuocere per 1-1.30 h circa. Una volta pronto si lascia nella pentola a raffreddare e si taglia con una forbice. Si accompagna di solito con patate bollite, a parte o direttamente con il polipo, assumeranno un colore un po' violaceo senza alterarne il sapore, pero'. Solitamente si serve su di un tipico piatto di legno e si condisce semplicemente con olio, sale e - pimentón dulce e picante.( páprika dolce e piccante)
Buonissimo, tenerissimo, ve lo assicuro.
¡Que aprovecheis!

Wednesday, May 24, 2006

gazpacho di fragole


Non potevo non iniziare con una ricettina a base di fragole, no? E poi spagnoleggiante!
E' un mio tentativo abbastanza riuscito direi...a me e' piaciuto!
fragole 250 gr
peperone rosso una falda
pepe nero
sale
Lavate bene le fragole, io le lascio un pò in acqua con un cucchiaino di bicarbonato, frullatele con il peperone a pezzetti, pepe nero e sale. Si fa riposare per almeno un'ora nel frigo e poi mangiatelo quando ne avete voglia!