Wednesday, October 01, 2008
Sgombri ripieni di tapenade
Thursday, July 31, 2008
Tortiera di alici

Quest'anno qui a Girona sto soffrendo molto il caldo! Sara' che a differenza dell'anno scorso, passato per lo piu' in ufficio con l'aria condizionata a palla, questo mese di luglio lo sto passando in casa e si sa' fuori fa caldo ma dentro non e' che proprio si stia meglio. Fatto sta che in mancanza dell'aria condizionata... ho tirato fuori il ventilatore, vecchio compagno di sventura a Sevilla, dove davvero faceva caldo. Ma anche questo si sa' che presto ci si dimentica del passato e seppur non raggiungiamo i 45 gradi all'ombra a Girona quest'anno fa caldo!!
Il ventilatore dopo un po' mi da la nausea e faccio la spola avanti e dietro accendendolo e spegnendolo....
A differenza di molti a me il caldo fa venire fame....pero' fame davvero, di cose sfiziose.... A Sevilla la gente spesso mi commentava o ascoltavo che diceva che andavano avanti a gazpacho e salmorejo... io veramente non li ho mai capiti.... e' pure vero che poi alle undici di sera i sevillani erano tutti ben piazzati davanti ai tapas bar rifocillandosi di ogni ben di dio .....
Purtroppo sono un po' forno dipendente...non credo che posso stare piu' di qualche giorno senza accendere il forno e forse questo lo devo anche al fatto che Mark da buon inglese ama tutto cio' che e' oven baked, vabbe' diciamo pure che la crosticina croccante nemmeno a me dispiace poi tanto....
La toriera di alici e' un piatto terribilmente semplice e semplicemente gustoso. Questo e' un piatto che a casa mangiavo spessissimo e che a Mark piace da matti... lui, a detta sua, ha iniziato ad amare il pesce con me e vi confesso che la cosa mi inorgoglisce parecchio, anche perche' adesso puo' apprezzare qualcosa che a me piace moltissimo.
Quindi tanto per essere coerente con cio' che vi ho raccontato sopra la tortiera, che di solito va al forno questa volta l'ho preparata in padella! Non ho acceso il forno... comunque e' questo un piatto che si presta benissimo ad essere preparato in padella, io lo faccio spesso. Poi quando vedo che sotto si sta formando una bella crosticina la rigiro con l'aiuto di un piatto come se si trattasse di una frittata.
Ingredienti:
alici fresche (300 -400 gr)
pomodori
aglio
origano
pane raffermo
capperi
olive nere
aceto di mele
Pulire e deliscare le alici aprendole a libro. In una padella versare un poco di olio evo, fare uno strato di alici, mettere qua e la i pomodori tagliati a pezzi, il pane anch'esso tagliato a pezzetti, l'aglio finemente tritato. Sploverare con sale, origano ed aggiungere qualche cappero ed oliva nera. Mettere sul fuoco e dopo qualche minuto spruzzare con aceto di mele. Far cuocere fino a che non formi una leggera crosticina sul fondo dopodiche' capovolgere a mo' di frittata con l'aiuto di un piatto o di un coperchio. Far cuocere per qualche minuto anche sull'altro lato. Volendo si puo' omettere di capovolgere e si lascia cuocere rimuovendo delicatamente, facendo attenzione a che non si frantumi il pesce delicato.
English please - Anchovy Bake

Ingredients:
Fresh anchovies (300-400g)
tomatoes, 2or 3 - chopped
garlic
oregano
apple vinegar
stale bread
capers
black olives
Pat dry the fish. Oil a pan or a baking dish, if you have decided to oven bake it. Arrange the fish in one layer and then scatter chopped tomatoes here and there, pieces of stale bread or fresh bread, finely sliced garlic, oregano, salt, some capers and black olives and finally a good splash of extra-virgin olive oil. Cook for a few minutes and if you are using the pan just flip it over using a plate or a lid. Drizzle on a bit of vinegar and continue cooking on the other side for a few minutes. Fish in general cook very quickly and especially this dish, so if you want to achieve a crusty crust on top you need to be next to the cooker and when starts to stick slightly on the base this is the time to filp it over. If you choose to bake then just put the dish under the grill.
Thursday, June 05, 2008
Rotolo di pan di spagna "salato"
Non so se ho inventato qualcosa o come spesso succede alla fine non inventiamo nulla ma lo riproponiamo sotto un'altra veste.... Fatto sta che un rotolo al pan di spagna salato io ancora non l'avevo visto e ho voluto mettermi alla prova.


Tuesday, May 13, 2008
Finger food per Sere

Formaggio fresco di capra tipo formaggella o feta, tagliato a dadi
pancetta affumicata tagliata a strisce
Arrotolare la pancetta al formaggio e friggere in olio bollente. Mantenere caldi nel forno acceso.
Polpettine di salmone e zucchine con maionese al coriandolo e lime

Ingredienti:
400 gr di salmone fresco
1 zucchina media
zenzero fresco
1 uovo
1 pezzetto di pane raffermo
semi di papavero e pistacchi per l'impanatura
farina q.b.
Per la maionese: 2 cucchiai di maionese, 1 aglio, coriandolo fresco, il succo di mezzo lime.

Ingredients:
Wednesday, April 30, 2008
Cielo e mare, m'illumino d'immenso



Questo post forse l'avrei dovuto lasciare cosi' pero' perche' mi piace parlare anche di cibo una ricettina la devo proprio mettere. E poi non avevo deciso di parlarvi della mia vita... e' venuto tutto all'improvviso ed il carpaccio e' qui che scalpita per venire fuori....
Questo carpaccio di gamberi e' un piatto importante per me. E' legato alla mia esperienza come cuoca professionale. E visto che questo mi sembra un po' il post dei ricordi tutto sommato non ci sta male....
Quando decisi di lasciare il mio lavoro di segretaria, tranquillo quanto noioso mi iscrissi ad un corso professionale di cucina, di quelli pagati dall'amministrazione provinciale (Qui sono a Siviglia, tanto per situarci).
Contemporaneamente trovai lavoro in un ristorante di quelli seri e pure grande...
La mattina alle 8 ero nella scuola-cucina con tanto di uniforme a preparare gli ingredienti a fare la mise en place e a sopportare la gente incolta che mi circondava... eh si e qui lo devo dire....perche' questo corso che si teneva in uno dei + prestigiosi ristoranti appena fuori Siviglia che tanto si vantava della grande organizzazione che c'era dietro alla fine si e' rivelato un flop.
Rimanevo fino alle quattro poi tornavo a casa, mi buttavo stremata sul divano, preparavo la cena a mio marito e alle 7 fuori di nuovo a lavorare. E li venivano i dolori....L'ultima arrivata, straniera, pure italiana poi... e non vi dico l'invidia che suscitiamo nel campo gastronomico.... e nemmeno cuoca professionale...bensi' aiutante. Li facevo di tutto. Iniziai con gli antipasti e le insalate e fini' per passare alla carne... posto d'onore.... Quando non c'erano ancora i clienti, si preparava di tutto. C'erano delle pentole enormi, perche' in questo ristorante si tenevano anche banchetti e celebrazioni varie. Io ero sempre quella che doveva scendere giu nella camera frigorifera con qualcun altro, li si mettevano tutte le preparazioni. Si lasciavano le pentole enormi pieni di fondi di cottura, di base per le crocchette, di carni arrosto, di marmellate, verdure stufate...di tutto e si dovevano scendere due rampe di scale strettissime ed io ero sempre la fortunata che andava sempre giu' pero' non una sola volta... in continuazione. Poi ero pure quella che ogni sera andava a buttare la spazzatura sempre insieme ad un'altra persona....che cambiava regolarmente... ed io no ero sempre quella fissa. Nella cucina avevamo due o tre bidoni di quelli neri che dovevamo scendere giu' per le scale. Li nella stanza spesso c'erano altri bidoni lasciati li dai camerieri. Aprivamo una porta che dava all'esterno e dovevamo far salire questi bidoni in alto perche' c'era un dislivello di circa mezzo metro. Fuori dovevamo caricarli nei carrelli quelli della spesa al supermercato e poi spingerli fino al secchio della spazzatura che era per strada. Li di nuovo bisognava tirare su i bidoni, che spesso si incastravano, con una mano reggevamo il coperchio del contenitore della spazzatura e con l'altra tiravamo fuori il bidone appoggiarlo e svuotarlo. Dovevo tirare fuori una forza sovraumana...
Poi mi toccava pure pulire tutte le superfici, spazzare e spesso pure lavare il pavimento. Queste cose di solito si fanno a turno tra tutti i cuochi. Chi spazza e chi lava...pero' c'era lo chef che spesso me lo faceva fare tutto a me....mentre loro perdevano tempo e scherzavano. Poi questo posto era di un maschilismo e di un volgare... che non vi potete immaginare. Lo chef e qualche cameriere mettevano mano alle ragazze, cameriere o cuoche o aiutanti cuoche. Loro ridevano ed io facevo finta di niente. Nemmeno a scuola non volevo far parte di questi stupidi gruppetti figuriamoci a 30 anni, sposata e poi chi e' sta gente...voglio dire come si permettono di venirti vicino... Lo chef a volte veniva dietro all'improvviso e mi toccava il collo o la vita ed io gli lanciavo un'occhiata assassina... forse era per quello che mi faceva fare tutto a me. Quando ci cambiavamo stavamo tutti insieme uomini e donne...che schifezza.... ma perche' mi chiedevo, dovevo vedere le cosce di certe personaggi voglio dire... Mi mettevo dietro un angoletto insieme a Katy, una ragazza russa e li ci cambiavamo...meno male...
Erano passati 4 giorni da quando ero rientrata dopo aver avuto un problema fortissimo alla schiena che mi aveva completamente paralizzata...ero stata da un chiropratico che mi avevo rimesso in piedi....veramente credo di non aver sofferto mai cosi in vita mia.... Il mio chef gia' mi aveva mandato a buttare la spazzatura con gli altri...nessuno si era preoccupato per la mia schiena... avevo gia' pulito le superfici ed avevo spazzato a terra, adesso mi diceva pure di lavare il pavimento ed io visto che lui fino a quel momento si era preso tanta confidenza... apertamente gli chiedo perche dovessi anche lavare dopo tutto quella sera avevo fatto tutto io. Ando' in fumo, io dovevo fare tutto quello che mi diceva senno' sapevo gia' dove andare e cosi' inizio' una lite. Vi risparmio tutti i dettagli.... andai dal manager e gli dissi che me ne andavo che non potevo lavorare in un ambiente di quel genere. Vi risparmio anche tutti i dettagli del io caro chef, degli apprezzamenti stupidi, degli atteggiamenti cretini e puerili, come quando per dirmi cosa dovevo fare si rivolgeva ad uno dei cuochi senza guardarmi in faccia quando mi teneva esattamente difronte a lui. Come gli dava fastidio quando mi permettevo di dargli un suggerimento, come di mettere l'olio nelle formine che utilizzava per dar forma la riso di accompagnamento...
Me ne andai, apri la porta, entrai negli "spogliatoi" mi cambiai ed usci nel freddo della notte....era gennaio ed ero felicissima!! Avevo imparato, avevo sofferto, avevo messo a prova anche la mia forza fisica....mi potevo spezzare ma non mi sarei mai piegata alla maleducazione, all'abuso di potere.
Il carpaccio l'ho imparato li e poi me lo sono portato dietro nel ristorante successivo dove ho lavorato... quell'altro pero' ve lo racconto un'altro giornooo.
Carpaccio di gamberi
Ingredienti:
gamberi crudi
olio
prezzemolo
peperoncino
Preparare il carpaccio e' molto semplice. Una volta sgusciati i gamberi dovete metterli su un un film, una pellicola trasparente....mi sono dimenticata di fare le foto per mostrarvi meglio....
Mettete su un piano di lavoro tipo una tavola per affettare del film trasparente, adagiarvi tre gamberi distanziati tra loro vari centimetri, coprire con un altro strato di film trasparente e con uno schiaccia carne, schiacciare i gamberi uno ad uno. Il batticarne deve essere di quelli piatti, non dentellato altrimenti fate un pure'..... Quando li schiacciate dovete dare un colpo secco e deciso e tirare un po' verso di voi perche' li dovreste appiattire ed espandere. Questo pacchettino va messo poi nel congelatore. Al momento di servire si apre il pacchetto come se fosse una adesivo, come se aprissimo delle figurine adesive. Si prendono delicatamnte le "tortine" di gamebri ancora congelate e si dispongono nei piatti. Intanto si fa dorare dell'aglio con del peperoncino, e si condiscono con l'olio bollente e un po' di prezzemolo tritato, sal maldon e pepe. I gamberi si saranno scongelati a temperatura ambiente e l'olio caldo contribuisce a sciogliere il ghiaccio sottile.
English please - Prawns Carpaccio


Monday, April 14, 2008
Mare Mare e Salpicón


English please- Salpicón
Ingredients:
300g prawns
300g squid
300 mussels
1 celery
1 fresh spring onion
1 garlic clove
juice of lemon
Scrub the mussels and clean under the tap, scraping off the berds. Place them in a casserole dish, Cover and leave to cook for 4-5 minutes and shaking the pan occasionally until all the mussels have opened. Reserve.
Peel and devein the prawn. Place in a pan with a bit of olive oli and the garlic clove. Cook for 2-3- minutes. Reserve.
Clean the squid cut in pieces. Place in water and lemon juo¡ice. Let cook for about 20 minutes.
Cut the onion and celery place in a bowl together with the prawns, mussels, squids, olive oil and lemon juice.
Tuesday, March 04, 2008
Fishcakes for a picnic

Molto spesso questi sentieri di campagna attraversano piccoli villaggi medievali, oggi residenze del fine settimana o delle vacanze estive (una settimana l'anno!!) Il piu' delle volte ci arrangiamo su di un muretto o su di una panchina e li armiamo il nostro pic-nic. Se invece andiamo verso il mare non manca mai una buona coperta. Poi un bel telo colorato cha ha anche la funzione di tovaglia. I migliori pic-nic sono quelli semplici cio' non significa che debbano essere frugali pero'.
In spiaggia a volte facciamo anche il barbecue che qui in Spagna non sembra essere proibito... Non c'e' niente di meglio dopo una bella nuotata in mare accovacciarsi vicino il fuoco e prepararsi degli spiedini!
Sempre metto in borsa qualche bella crostata salata, o della pasta al forno. Qualche dolcetto, qualche pezzetto di formaggio con del buon pane, un poco di cioccolato di quello buono e da bere acqua e perche' no un termos con caffe caldo e latte.
Questi fish cakes al salmone mi sembrano perfetti per un pic-nic in spiaggia pero' nessuno ci vieta di mangiarli dove ci pare, no? Ne sono rimasta veramente impressionata perche' varie volte ho fatto i fishcake, sempre con ottimi risultati, devo ammettere, ma questi sono ne sono usciti fuori vincitori, strepitosi. Si preparano in cinque minuti piu' 15 minuti di riposo nel congelatore (se proprio andate di fretta) o 30 minuti in frigo. Vanno fatti riposare al fresco in maniera che gli ingredienti si amalghino bene ed impedirne la rottura durante la frittura.
Ingredienti:
400 gr. di salmone
mezzo peperone rosso
1 cipollina
2 cucchiai di maionese
il succo e la buccia grattuggiata di un limone
150 gr di pangrattato
1 uovo
1/2 cucchiaino di pepe di cayenne o peperoncino macinato in polvere
abbondante coriandolo fresco tritato.
Il salmone fresco va cotto al vapore, o in una padella con poco olio. Io ho utilizzato il microonde per pochi minuti. si puo' utilizzare anche il salmone in scatola che qui in Spagna non trovo nei super. In una ciotola mescolare il salmone spezzettato con una forchetta- senza la pelle ovviamente- aggiungere il pangrattato, il limone - buccia e succo- il peperone tagliato a quadrettini, i 2 cucchiai di mayo, l'uovo, la cipollina il sale e pepe di cayenne o peperoncino, il coriandolo tritato. Mesolare bene. Riporre in frigo per 30 minuti o in congelatore per 15 minuti.
Mettere del pangrattato in un piatto e disporvi una cucchiaiata del composto. Formare dei cakes e friggere in un poco d'olio caldo. L'olio non deve essere proprio abbondante. Far dorare prima da una parte per due minuti circa- rigirarli e continuare la doratura dall'altra parte per altri due minuti.
English - Please ! Fishcakes for a picnic

Ingredients:
400 gr fresh salmon
1/2 red pepper, finely chopped
1 shallot, finely chopped
2 tablespoons mayonnaise
grated zest and juice of 1 lemon
150 gr breadcrumbs +100 gr for coating the fishcakes
1 egg
1/2 teaspoon cayenne pepper or peperoncino
2 tablespoons chopped fresh coriander
Method:
Saturday, February 16, 2008
Oh my God, Cod!

Before any cooking can be done it first needs to de-salted by soaking overnight.

Cod Confit (Bacalao confit)
This is a simply beautiful way of cooking cod: infuse some very good extra virgin olive oil, such as Arbequina or Hojiblanca, with two garlic cloves, some thyme and leave in the oven at 100 ºC for about half an hour. Remember the cod must be completely immersed in oil. Then add the cod pieces and return the dish back to the oven and let the cod cook slowly (confit) for 7 minutes.
Now the cod is ready to eat straight away. You could go on to make Bacalao Pil Pil, a very famous recipe from the Basque Country, by just gently beating the remaining oil that will contain some of the natural fat that the fish has released. It will come out as a very fine cream and the perfect accompaniment to your cod.
Otherwise you could present it with some tomato confit. In a pan put two diced tomatoes, leaving out the seeds, add a dash of olive oil and two spoons of sugar. Cook briefly, until the tomatoes appear translucent and start to caramelize. You could even add a vanilla pod split in two.
Caramelized Apple Cod Brandade

With the same confit cod recipe we could even make a brandada de bacalla , typical dish from Catalonia, by putting the cooked cod in a mixer together with the garlic it has baked in, and some of the oil. Pulse briefly to obtain a cream. And there you have it.
Now once that cod is done I decided to spice up the recipe by adding a caramelized apple. First I sliced an apple horizontally and caramelized each piece in the oven by sprinkling them with caster sugar and then cooking under the grill until the sugar started bubbling. Leave to cool down and then I
spread the brandade on each slice and built up the slices one on the top of the other to form the apple once again. The warm apple is so juicy that combine very well with the sweet and garlicky cod.

ITALIANO, PER FAVORE!
In Spagna il baccala' e' diffusissimo! Da nord a Sud, isole comprese non c'e' quasi un solo menu' senza questo versatile pesce. Anche i nostri vicini, i portoghesi, ne fanno largo uso.
Uno dei piatti piu' famosi della cucina spagnola e' bacalao Pil-Pil. Si fa "confitare" il baccala- cioe cuocere lentamente, in olio evo, si deve ricoprire completamente d'olio.Una volta che e' pronto, grazie al grasso contenuto nel baccala' stesso, ruotando il tegame con movimenti onduladori si fa emulsionare l'olio con il grasso fino a che diventa una leggerissima crema. Si puo' anche fare con un frullino. Si prende l'olio che contiene il grasso si mette in una padellina fuoco dolce e si aziona il frullino fino a creare la salsina.

Il baccala' si puo' "confitare" anche in forno. In una pirofila da forno con i bordi alti versare tanto olio capace di ricoprire completamente i pezzi di baccala' previamente dissalati. Aggiungere un paio di spicchi d'aglio e del timo. Mettere nel forno caldo a 100-150 ºC per mezz'ora. Una volta che l'olio si infuso con l'aglio ed il timo, aggiungere il baccala'. Far cuocere per 7 minuti circa. Si puo' accompagnare con dei pomodori anch'essi "confit". In una padella con un filo d'olio mettere due pomodori tagliati a pezzetti con due - tre cucchiai di zucchero. aggiungere, se piace la meta' di un baccello di vaniglia e far cuocere dolcemente fino a che il pomodoro inizia a caramellare. Ci vogliono pochi minuti.

Con il baccala' confit si puo' preparare anche una brandada de bacalla'- piatto tipico della cucina catalana. Il pesce una volta cotto si mette in un mixer, con il suo aglio e olio di cottura. Non si deve ridurre in crema ma solo spappolare un pochino... Si puo' presentare con una mela caramellizata al forno. Affettare la mela in senso orizzontale, spargere ogni fetta con un pochino di zucchero semolata e far dorare sotto il grill. io ho tatto dorare le fatte previamente senza zucchero per 3-4- minuti e poi ho aggiunto lo zucchero e fatto caramellare. Disporre su di ogni fetta la brandada de bacalla' e ricomporre la mela. Se avete dell'olio al pistaccio gli va su che e' una meraviglia!
Tuesday, February 20, 2007
¡Hoy pescaito frito! - Boquerones en adobo
Eh sí, uno dei bellissimi ricordi di Siviglia e' proprio il pescaito frito che mangiavamo nei bar de tapas, innaffiato con della manzanilla o meglio con il rebujito nella Feria de Abril, una parte di manzanilla e tre di Sprite, buonissimo e da subito alla testa, essenziale per poi scatenarsi nel ballo tipico della feria: la sevillana.
Qui in Spagna, sembra che il pescaito frito sia davvero speciale in Andalusia dove sono capaci di renderlo specialmente croccante. Il segreto sta chiaramente nella farina e nell'adobo.
Quando non e' semplicemente passato in farina e fritto il pesce viene messo in adobo. L'adobo ha delle chiare origini arabe e si usava per "rinfrescare" il pesce che stava andando a male. Oggigiorno e' semplicemente una maniera di cucinarlo e renderlo sublime. A Siviglia c'e un piccolissimo bar, Blanco Cerillo dal pavimento tutto sporco, che e' una delle caratteristiche dei bar de tapas, pieni di palillos (stuzzicadenti), salviettine, cicche di sigaretta, ossi di olive etc, tutto un folklore a cui mi sono dovuta abituare con il tempo....; dove si servono questi boquerones en adobo in tapas, raciones, con bocadillo (panino), con mayonesa, con queso (formaggio) y mayonesa, certo che la fa da principe! Questo bar e' una sosta obbligata quando si va a fare shopping nel centro e tra uno spingi, spingi finalmente arriva il momento di gridare:" Do' tapa de boquerone en adobo!!" Le esse non me le sono dimenticate e' solo che in andaluz se le mangiano....
Adobo:
aglio - uno spicchio
origano - mezzo cucchiaino
prezzemolo- due o tre ramoscelli
comino- la punta di un cuccaino
pimentón dulce e picante - paprika- un cucchiaino
vino bianco - 1/2 dl
aceto di vino bianco - 1 dl
olio d'oliva extra vergine - 1dl
sale grossa -
Alici, diliscate, pulite e passate sotto l'acqua.
In un mortaio schiacciare l'aglio con le spezie ed il sale. In un recipiente versare un l'olio extra vergine d'oliva, un il vino bianco, l'aceto e la poltiglia d'aglio e spezie. Aggiungere le alici e lasciare a marinare per due tre ore o meglio, tutta la notte.
Sgocciolare le alici e passarle nella farina e friggerle in olio d'oliva.
Friday, January 26, 2007
Zuppa di pesce
2 gallinelle dette anche caponi o mazzola
1/4 di coda di rospo
2 merluzzetti medi
200 gr di vongole
5-6 cozze
3 calamari medi
3 polipetti
alcuni gamberi
2 triglie
4-5 sogliolette
Per la salsa:
aglio
1 scatola di pomodori pelati
1 peperone rosso
peperoncino
prezzemolo
In una casseruola capiente, nella quale dsiporremo il pesce in un solo strato, far sfrigolare dell'aglio nell'olio evo. Aggiungere il peperoncino, il peperone rosso tagliato a cubetti, far soffriggere un poco ed aggiungere i pomodori pelati con il loro liquido. Far cuocere la salsa portandola a bollore e continuare la cottura abbassando la fiamma per altri 10 minuti. A questo punto aggiungeremo i calamari e alsceremo cuocere per 5 minuti. Aggiungere il pesce dalla caene consistente e far cuocere per 20-25 minuti. Dopodiche' sara' la volta dei gamberetti e delle vongole e cozze, cuocere fino a quando si apriranno del tutto approssimatamente 5 minuti. Spolverare con prezzemolo tritato. A fine cottura io ho tirato fuori i pesci e li ho spinati e porzionati,i gamberi li sbucciati ed ho sistemato il tutto in delle fondine e coperto con il restante della zuppa. Servire con delle belle bruschette.
Per la pulizia del pesce:
I pesci vanno sviscerati, praticando un taglio al di sotto della gola fino quasi la coda, esportare tutto quello che si trova all'interno; le cozze vanno raschiate con un coltellino e vanno eleminate le cosidette barbe e successivamente vanno poste in acqua salata insieme alle vongole e ad un poco di farina e si lasciano cosi' per un quarto d'ora. I gamberi vanno solo passati sotto l'acqua corrente ed utilizzati con il loro guscio. Per la pulizia dei calamari esportare i tentacoli dal corpo, eliminare gli occhi dai tentacoli praticando un taglio, eliminare il becco, che si trova tra i tentacoli, rigirare la sacca del corpo e passarla sotto l'acqua corrente, rigirarla ed eliminare la pelle.
Monday, December 04, 2006
Pulpo a la gallega

Uno dei piatti della cucina spagnola che semplicemente adoro!!
La Galicia e’ una regione a nord-ovest della Spagna a confine con il Portogallo che ne ha influezato la lingua, il galiego, che rappresenta una delle 4 lingue parlate in Spagna, tra cui il Catalano, Catala' con cui sono alle prese proprio in questo periodo.....il basco o Euskera, ed il Castillano o semplicemente lo spagnolo che tutti siamo abituati ad ascoltare. E' da sottolineare, inoltre, che la Galicia ha anche forte cultura celtica.
Il secondo mercato del pesce piu’ importante al mondo e’ a Madrid, (anche se non c’e’ il mare), e gran parte del suo pesce viene proprio dalla Galicia, specialmente per quanto riguarda i frutti di mare. Famosissimi sono i percebe, dalla vista disgustosa pero’ sembra, ( io non li ho provati), gustosissimi e carissimi per la pericolosita’ con cui vengono pescati, si trovovano su scogli affilati in balia delle onde dell’Oceano Atlantico, le navajas, sono come dei piccoli coltelli a serramanico, vieiras o conghiglie di San Giacomo, la cui conchiglia e’ il simbolo del famoso camino de Santiago de Compostela, e la lista seguirebbe per un bel po'.
Tradizionalmente il polipo andrebbe mazzoliato a lungo per romperne le fibre e renderlo cosi’ piu’ morbido, pero’ un’alternativa validissima ed in uso oggigiorno e’ di congelarlo per 3-4 giorni prima di utilizarlo. Dopodiche’ si scongela e si immerge per 3 volte in acqua bollente, come si dice qui per asustarlo (spaventarlo)- dove avremmo messo alcuni chiodi di garofano e alcune foglie di alloro. Il polipo si arriccera’ e cio’ gli permettera' di non spellarsi. Alla terza immersione si lascia in acqua a cuocere per 1-1.30 h circa. Una volta pronto si lascia nella pentola a raffreddare e si taglia con una forbice. Si accompagna di solito con patate bollite, a parte o direttamente con il polipo, assumeranno un colore un po' violaceo senza alterarne il sapore, pero'. Solitamente si serve su di un tipico piatto di legno e si condisce semplicemente con olio, sale e - pimentón dulce e picante.( páprika dolce e piccante)
Buonissimo, tenerissimo, ve lo assicuro.
¡Que aprovecheis!
Monday, July 17, 2006
sformato di patate e baccalà
Questo sformato ‘e venuto fuori dalla voglia di mangiare qualcosa di non troppo calorico pero’ dall’aspetto godereccio e bello croccantino….Basta preparare un pure’ di patate, facendole prima bollire, passarle ed aggiungere un po’ di latte, una noce di burro (viene bene anche senza), sale e pepe. In una padella si fa appassire un po’ di cipolla e chi vuole anche un po’ d’aglio, si aggiunge il baccala’ dissalato (lasciato in acqua per 36 ore, cambiandola ogni 4-5 ore) e si fa insaporire un poco per 7-8 minuti, coperchiandolo. Si passa al mixer e si aggiunge al pure’ di patate, si puo’ arricchire con un po’ di panna liquida o come ho fatto io con un po’ di latte. Mettere negli stampini e finire con abbondante parmigiano reggiano. In forno a gratinare. Davvero confortante….
Wednesday, June 28, 2006
il club del wok: gamberoni con marmellata piccante di pomodori

Il wok- strumento cult della cucina attuale anche se in uso in Cina da ben 2000 anni, è al tempo stesso pentola, padella, casseruola, infatti possiamo utilizzarlo per friggere, bollire, cuocere al vapore, rosolare i cibi in maniera rapida e raggiungendo una cottura ottimale.
Prima di utilizarlo, il wok va “preparato”. Bisogna sciacquarlo molto bene asciugarlo ed ungerlo completamente. Bisogna ripetere l’operazione per almeno un paio di volte e dopo ogni utilizzo va ingrassato di nuovo prima di metterlo via, in maniera che regali ai nostri cibi quel particolare aroma a “wok”.
Come prima ricetta ne ho scelta una facile, facile.
gamberoni
sale maldon
pomodori, 4
cipolla
salsa di soia
peperoncino fresco
zucchero
PreparaTe la marmellata - Tagliare a pezzi i pomodori, se preferite una marmallata senza bucce potete incidere una croce sui podomori e gettarli in acqua bollente, lasciarli 10 secondi, tirarli fuori e gettarli in acqua fredda. In questo modo la pellicina esterna si toglierà quasi automaticamente. In un pentolino mettere i pomodori a pezzi una cipolla tagliata a julienne, un cucchiaio di soia e un peperoncino fresco tagliato a listarelle. Aggiungere 3- 4 cucchiai di zucchero e lasciar cuocere a fuoco dolce, muovendo di tanto in tanto. Quando l’acqua, che i pomodori hanno rilasciato, inizia ad evaporare e lo zucchero inizia a caramellarsi rimestare senza smettere, fino a raggiungere la consistenza voluta. Per vedere se la marmellata è pronta versarne un cucchiaino sul fondo di un piatto inclinarlo e se forma una goccia senza cadere significa che ha raggiunto la consistenza ideale.
Per la cottura con il wok
Riscaldare un poco d’olio nel wok facendo attenzione a riscaldarne anche le pareti. Passsare i gamberoni nel sale maldon e gettarli nel wok. Farli rosolare, muovendoli attorno alle pareti senza lasciarli troppo tempo nel fondo. A cottura ultimata impepateli e serviteli con la marmellata.
Thursday, June 22, 2006
Insalata di arance di Siviglia e baccalà

Oggi voglio fare un omaggio a Sevilla e alle sue splendide arance. Certamente la stagione più bella (e ideale per visitare Siviglia) è la primavera, quando la città veramente si risveglia da un inverno sì corto (rispetto all’Italia) però a mio avviso abbastanza freddino considerando che le case sono sprovviste di impianto termico quindi tutti (o quasi.....ci sono quelli che hanno il condizionatore caldo/freddo) ci muniamo di piccole stufette e bracieri e praticamente (ci manca poco....) giriamo per casa con questi simpatici amici sottobraccio. La primavera, come vi dicevo, è la stagione del risveglio con la Feria che una bellissima festa che dura una settimana di soli balli, canti e gnam, gnam cibo –comida- e (ahime.....!!!) da inizio anche alla stagione della corrida. Siviglia è praticamente seminata con alberi d’arance e con tutti gli alberi ed arbusti della famiglia delle leguminose (per interderci: acacia, albero di giuda, robinia, jaracanda, mimosa, ginestra, glicine....) che purtroppo, e non molti ne sono al corrente qui, sono una delle cause principali di molti problemi di allergia. Durante la primavera la città è un’esplosione di profumi, e i fiori d’arancio ne fanno da protagonista. I gitani usano raccoglierne formando delle piccole ghirlande o piccoli fermacapelli da vendere ai turisti.
Tra pochi giorni (precisamente 8) lasceremo definitivamente Siviglia..... per altri lidi, una nuova vita, inseguendo l’antico sogno: la serenità e poi come diceva qualcuno, no so chi... i cambiamenti sono sempre positivi.... no?
Thursday, June 15, 2006
seppioline ripiene a modo mio

Ci metto un po' di tutto quello che ho a portata di frigo e che mi ricordi un pò casa mia ed il sud.
Wednesday, June 14, 2006
tajine di pesce
Il tajine di pesce è tipico di Agadir, città marrocchina, fortemente turistica però anche sinonimo del "dolce far niente". Per chi volesse ricordare sapori ed odori del meraviglioso Marocco o semplicemente per chi ne volesse, solo un piccolo assaggio.....
