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Tuesday, November 04, 2008

Looking forward

My creation





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Lago di Banyoles - Girona

Tuesday, May 06, 2008

Un passeggiata tra cardi e papaveri.....












Questa volta non daro' spago ai ricordi.... mi piace moltissimo vivere il presente! E quindi vi parlo un po' di quello che si fa dalle mie parti....

Una delle ragioni che ci ha spinto a venire a vivere qui a Girona e' stata la posizione.

Si trova a 30 minuti dal mare, piu' o meno, e' circondata da una campagna stupenda!

Abbiamo una zona vulcanica, che ha lasciato un paesaggio molto particolare... ci sono i Pirenei per chi a voglia di montagna!

Il verde circostante, vi dicevo e' bellissimo.

Ci piace camminare ed e' qualcosa che non potevamo fare a Siviglia...perche' purtroppo era circondata da una zona brulla e desertica.
Con le belle giornate stiamo approfittando delle gite fuoriporta. A volte portiamo un pranzo al sacco a volte ci facciamo coccolare dal servizio di qualche bel ristorante. Qui ci sono molte stelle michelin, anche se' non mancano ristoranti altrettanto validi e meno "riconosciuti".

Peratallada e' indubbiamente uno dei villaggi piu' carini della zona. Quando tre anni fa decidemmo di spostarci decidemmo di venire in zona e testarla personalmente..... prima di fare qualsiasi movimento... e capitammo per caso giusto in questo villaggio medievale che poi si e' rivelato uno dei piu' affascinanti.
Inutile dire che sarebbe il luogo dove ci piacerebbe vivere...forse in un'altra vita perche' qui i prezzi sono da capogiro... quindi ci accontentiamo di venirci ogni tanto!
Questa volta la scusa e' stata una piacevole fiera delle erbe! Tantissime cose da comprare, a parte le erbe essiccate, c'erano piantine aromatiche, monili fatti a mano con materiali naturali ( che io adoro.....una delle mie tanti passioni e' fare monili d'argento con pietre dure:)) c'erano anche biscottini, pizze, torte.... noi abbiamo desistito... un pezzo di pizza di quelli che noi pagheremmo in Italia due euro qui mi hanno chiesto 6, 80 euro.... gia' non reagisco piu' difronte a questi prezzi pazzi!

Abbiamo posteggiato la macchina in un villaggio a circa un'ora e mezza da Peratallada. Il sentiero era pieno di cardi e papaveri, uno spettacolo.
La campagna circostante era lussureggiante, di un verde brillante meraviglioso.
Noi due soli, il sole ancora dolce che ti riscalda la pelle ed il canto di alcuni uccellini, pace pura ! Cosa volete di piu' dalla vita? Un bel pranzetto all'aperto, chissa' in un giardino, sotto degli ulivi centenari..... E non ci siamo fatti mancare nemmeno quelli!






Cardos en salsa de almendras -





Questi cardi non li ho presi lungo il sentiero, sarebbe stato bello anche se un po' doloroso, senza guanti a disposizione...


Qui ho la fortuna di comprarli gia' puliti e fatti a pezzetti, congelati o nei vasetti. Quelli della ricetta erano congelati. E' una ricetta tipica spagnola, che si allontana un po' dal tipico español, e' molto delicata, anche se l'aglio e' uno degli ingredienti principali, ed io sono intollerante....



Cardi
farina di mandorle
alcune mandorle in scaglie
due spicchi d'aglio
prezzemolo
parmigiano
pepe nero macinato di fresco


Pulire i cardi, togliere i filamenti piu' duri, tagliarli a pezzettini e farli cuocere in acqua fino a quando sono teneri. Scolarli e conservare un po' dell'acqua di cottura.


In una padella riscaldare dell'olio evo, aggiungere l'aglio affettato sottilmente. Farlo dorare ed aggiungere la farina di mandorle che farete tostare leggermente. Aggiungere due o tre mestoli dell'acqua di cottura dei cardi e far cuocere per un paio di minuti. Versare i cardi nella salsa e continuare la cottura per addensare bene tutti gli ingredienti. Per ultimo aggiungere il prezzemolo tritato, il parmigiano grattucciato, le scaglie di mandorle e una bellamacinata di pepe nero. Mettere in una pirofila e far gratinare in forno a 180º per 15-20 minuti.

Restaurant de El Racó de L'Era - Palau Sator


















































































Fiera delle Erbe - Peratallada Herbs Fair -




























English please - A stroll among thistles and poppy flowers.....




This time I'll not give space to memories, I like to live my present! So I am going to tell you what we do around here. One of the reasons that convinced us to come to live in Girona was the surrounding landscape. Girona is 30 minutes away from the sea, more or less, and it's surrounded by breathtaking countyside! There is a vulcanic zone that has left the area with a very interesting landscape and we have the Pyrenees for those who love the mountains. The outlying countryside is quite beautiful and gives us the opportunity to do many excursions, things that we couldn't do while living in Seville, as the area around the city is rather barren.



With these beautiful days of springtime that are beginning to appear we take advantage to enjoy the good weather by following some of the many paths available. Sometimes we take a pack lunch with us other times we indulge ourselves in a cosy little country restaurant. Here there are quite a few Michelin star restaurants but many others are just as equally superb without any "recognition".


Peratallada is undoubtelly one of the most spectacular medieval villages. Almost three years ago when we were making a decision of moving up here to live, we decided to test the area before. By chance we came across this incredible village! It's superfluous saying that this would be a perfect place for us to live but maybe in another life, as the house prices are crazy. So we make do by coming here every now and again...


This time the excuse was a herb fair. Apart from dried herbs there were aromatic plants, jewellery made with natural materials including beans! There was some food, biscuits, pizza, cakes. We were able to resist the temptation of buying pizza that I would have cost me two euros, while here they were asking for 6.80! And when I say a piece I mean a piece.


We parked our car in a nearby village 1 hour and a half away from Peratallada. The path was full of thistles and poppy flowers a marvellous explosion of colours. The surrounding countryside was lush and shining green. Only the two of us, the sun still mild just warming our skin, and the singing of the birds.... pure peace! What else could we have asked for from life? A lunch al fresco perhaps? Maybe in a garden under hundred-year old olive trees? We didn't even miss out on that!



Cardos en salsa de almendras - Thistles in almond sauce


The thistles I used here I didn't picked up along the path. It would have been very nice but equally as painful as I was without gloves.... Here I am lucky to find thistles already cleaned and frozen or conserved in jars. Mine from the recipe are frozen. This recipe is a typical Spanish one even if it doesn't seem like it due to its delicacy... the use of garlic is strong anyway, and I am even intollerant to it...


Thistles

2 garlic cloves

almond, finely ground

Almond flakes

parseley, chopped

parmesan cheese, grated

black peppecorns, freshly ground



Clean the thistles and eliminate the hard filaments. Cut into pieces of two to three cm and cook in boiling water until tender. Drain and keep some of the cooking water. In a frying pan reheat some olive oil, add the garlic finely sliced and fry gently until golden. Add the ground almonds and toast lightly, stirring continuously. Add a couple of ladles of the cooking water and let simmer for a couple of minutes. Stir in the boiled thistles and bubble to thicken a bit. Finish with chopped parseley, grated parmesan cheese, almond flakes and freshly ground black pepper. Place all in a baking dish and grill for 15-20 minutes at 180 ºC.

Thursday, April 24, 2008

L'Australia










Come gia' vi avevo accennato qui, circa due anni fa...mamma mia come passa il tempo, lasciammo Siviglia per andare a vivere al Nord, vicino Barcellona.....


Lasciammo il nostro appartamento di Triana, come dire il Trastevere di Siviglia, impacchettando tutte i nostri averi, mobili, vestiti e quant'altro e li lasciammo in un magazzino per due mesi. Ce ne andavamo, per sempre, e prima di iniziare la nostra nuova avventura in quel di Girona, avevamo deciso di passare l'estate in Italia ed anche qualche settimana in Australia. Caricammo la macchina con un po' di tutto, dovevamo stare un mese in Italia in estate, un mese in Australia dove era inverno e poi ritornare in Spagna, cercare una nuova casa, trovare lavoro etc...senza aver precedentemente organizzato nulla.



Attraversammo tutta la Spagna con sosta in Castilla - La Mancha, a Consuegra per vedere i famosi mulini a vento di Don Chisciotte- Don Quijote... Facemmo un'altra sosta a Tarragona e poi passando la frontiera italiana ci fermammo un paio di giorni nelle Cinqueterre. Dopo un mese circa in Italia, tra giorni passati in spiaggia, giornate a Roma e a Napoli, volammo a Londra e da li facendo scalo a Dubai arrivammo a Perth - Wa - West Australia. Li vive il padre di mio marito. Mio suocero. Che io ancora non conoscevo. Dopo 4 anni con M. ancora non avevo avuto la possibilita' e l'occasione di conoscere mio suocero.





Mio suocere faceva il compleanno quella sera e gli organizammo una festa a sorpresa. E fu davvero una bella sorpresa...dover ospitare 5 persone per 4 settimane... infatti oltre a noi due c'erano anche mia cognata con il compagno e la nonna Violet.






L'Australia e' davvero grande! Noi in quattro settimane ci siamo spostati un po' a nord e un po' a sud dell'Australia Ovest - WA pero' certo a confronto con la grandezza del territorio puo' sembrare poco.




Vi ricordate Licia Colo' quando, tanti anni fa, faceva un programma di viaggi dove lei giovanissima si recava in posti bellissimi. Mi ricordo una volta che ando' a Monkey Mia a vedere i delfini che si avvicinavano fino a riva per essere alimentati.... Non l'ho mai dimenticato quel post e caso volle che dopo tanti anni anche io per puro caso ho avuto la possibilia' di visitarlo. Per arrivare a Monkey Mia ci abbiamo messo due giorni di strada interminabile, senza un'anima viva in giro. Qualche volta incontravamo qualche canguro o emu morti...beh abbiamo avvistato anche qualcuno vivo eh... Chilometri e chilometri di terra rossa, ogni tanto passava qualche tir di quelli lunghissimi, interminabili.






Monkey Mia e' come una riserva...c'e' un hotel, tipo residence, molto modesto, con un ristorante ed un bar che rispettanoil luogo naturale e selvaggio. Poi sulla spiaggia ci sono molte attivita' tra cui il Dolphin Watching, si possono' affittare le canoe, ed un tipo di barchetta dal fondo trasparente per avvistare, se si e' fortunati gli abitanti del fondo marino.


Avevo tralasciato queste foto. Di scatti ne abbiamo fatti tantissimi...e ' un po' difficile sceglierne solo alcuni... Comunque i delfini li abbiamo visti. Come abbiamo visto i canguri, pappagalli di tutti i tipi e colori, il kookabara dal canto molto particolare io credevo che ci fosse dietro una scimmietta urlatrice invece e' proprio il canto di questo particolarissimo uccello, che abbiamo avuto la fortuna di vedere e fotografare. Mio suocero in 7 anni non l'aveva mai visto!
Tornando ai delfini.... si deve stare alle 7 di mattina mi sembra o alle 8, sulla spiaggia. Li ci sono due o tre responsabili con tanto di secchi con i pesci da dare ai delfini. Piano piano in lontananza si cominciano a vedere e si avvicinano emettendo il loro tipico suono e dando piccoli spruzzi d'acqua. E' un'esperienza incredibile davvero perche' si avvicinano proprio a riva e ti guardano, a me danno l'impressione di essere dei bimbi. Hanno degli occhi cosi' "umani" non saprei descrivere a parole le sensazione che mi trasmettono questi animali! Comunque non te li lasciano toccare per non trasmettere infezioni alla loro pelle che 'e molto delicata. Poi a caso scelgono alcune persone alle quali danno la possibilita' di dargli un pescetto. Io non sono stata tra i fortunati...mi sono limitata a sorridere e ad emettere strani suoni di follia, entusiasmo ed emozione!






Oltre a Monkey Mia visitammo la parte a sud di Perth, Margaret River, la zona dei vigneti. Anche li un posto stupendo con tante cantine dove fermarsi a fare degustazione di vini una dietro l'altra con tanto di menu a disposizione, poi fabbrica di cioccolato, di marmellate.



A parte la vegetazione esotica, una cosa che sempre ricordero' e' il suono dell'Australia, il costante e variabile canto degli uccelli: del Kookabara, dei pappagalli e di alcune specie uniche in Australia. Per finire questo viaggio ci spingemmo fino alla fine ad Albany dove un cammino completamento ricoperto di tavole di legno si inoltrava serpeggiando fino giu' sulla costa. Con il mare del sud di fronte a noi e le balene che migravano saltando e lasciando nell'aria i loro tipici spruzzi d'acqua perdendosi all'orizzonte. Un'esperienza davvero da ricordare!! :)










































English Please- Australia
























As already mentioned here, almost two years ago we left Seville for the north of Spain. So we moved all our stuff from our apartment in Triana (the 'Trastevere' of Seville) into storage for two months. We wanted to spend a month in Italy for the summer vacation plus 4 weeks in Australia and then finally go on to Girona and start our new adventure, finding a place to live as well as new jobs. Believe it or not we went without having anything lined up!



We crossed all of Spain, passing through Castilla-La Mancha, visiting Consuegra with its renowned Don Quijote windmills. After a stop-over in Tarragona we finally reached Italy where we lingered in Liguria for a few days in the Cinqueterre UNESCO National Coastal Park.








We spent our Italian summer between beaches and excursions to Rome and Naples. Then we packed again for Australia. We spent a few busy days in London before flying out through Dubai to touch down in Perth, WA.








We had gone initially to surprise my father's husband on his sixtieth birthday and naturally turned the trip into a holiday of a lifetime for ourselves.



At that time I had been with M. for more than 4 years but I still hadn't met my father-in-law so that was the day I would introduce myself. The surprise was big to say the least, for not only was his father going to greet his first ever daughter-in-law, but he would also be reunited with his son, his daughter accompanied by her partner and hidden out of sight until the last his mother....











Australia is really a big country! We travelled a bit of the north and south of Western Australia and felt we had done half a continent.



Some years before I had heard about Monkey Mia on a well known Italian TV programme where they said it was possible to feed dolphins as they reached the shore almost every day. And I had kept that name in my mind ever since. Then incredibly, after so many years, I had the chance myself to see these beautiful water mammals. Monkey Mia is a reserve with a modest beachside residence, restaurant and bar in keeping with its environment. You can see the famous dolphins, go kayaking as well as other water activities.... A really stunning, natural setting!





We also visited an area a few hours south of Perth - the wine region of Margaret River. We had the opportunity to partake in some of the numerous wine tastings, naturally. Then there was time for the chocolate and jam factory.




Apart from the exotic vegetation, the one thing I will always remember will be the sounds of Australia, the constant and varied birdsong of the Kookabara, parrots and unique species that Australia is quite rightly famous for. And to end this trip into the realm of the senses we travelled to the southern most tip of Western Australia right down to Albany where well-laid wooden paths wind down over the coast. With the southern seas out before us was the breathtaking scene of migrating whales jumping and spraying their way across the horizon. An experience never to forget :)

Monday, March 03, 2008

Restaurant with a view - Ristorante con vista!

Quando si parla della provincia di Girona e della cucina catalana non si puo' sfuggire dal nominare la tanto elogiata cucina d'avanguardia. Ma cosa c'e' dall'altra parte? Dove vanno i comuni mortali a mangiare ? Non ci potrebbe essere un'esperienza culinaria tanto distante dalla sofisticata cucina del El Bulli e del Celler de Can Roca come quella di mangiare in cima di una montagna con vista al Susqueda (un lago artificiale che rifornisce d'acqua la zona circostante durante i momenti di secca) e degustare i piatti di una cucina robusta che mai finirirebbe sulle pagine patinate di una rivista specializzata.





Non e' trascorso molto tempo da quando abbiamo portato qui alcuni parenti per visitare il santuario dell'XII secolo ed il piccolo ristorante a lato. Allora pensammo che sarebbe stata una buona idea impressionare loro non solo il palato ma anche la vista. Il solo problema per raggiungere la cima non e' la distanza o il tempo ma e' rappresentato dalla strada stessa. Una volta lasciata la strada principale e ci si avvicina ai piedi della montagna, ancora prima di iniziare l'ascesa, la strada diventa sempre piu' stretta ed inizia ad assumere un'andatura idonea piu' per un serpente che per una macchina. Il percorso diventa ancora peggiore quando si inizia a salire la montagna....quando si inizia a condurre alla velocita' di una lumaca se si vuol raggiungere il tanto agognato pranzo - alive!

Su in alto la montagna incontriamo la tranquilla chiesa in stile Romanico e al suo lato giace l'oggetto dei nostri desideri- il ristorante. L'entrata si trova all'interno di una veranda di legno ricoperta di vegetazione e attraverso la quale passano degli alberi che si sono fatti strada attraverso il soffitto stesso e al di sotto dei quali si trovano dei tavoli per la gioia del gastronomo tradizionale.



Bisogna prenotare se si vuol prendere uno dei tavoli fiancheggianti la spettacolare vista. Anche se e' difficile raggiungerlo questo posto, ci sono abbastanza avventurieri predisposti al pelligrinaggio e riempire il ristorante.







Al di sotto dei nostri nasi, le pecore pascolano tranquille e l'occhio si perde al di la' delle acque sottostanti fino all'orizzonte con le montagne ricoperte di neve. Che posizione!









Adesso il pranzo! A parte gli special della casa che comprendono asparagi selvatici e funghi del bosco circostante, ci siamo indirizzati per le specialita' locali: i Nuvols de bacalla e les patates d' Olot.




Come primo abbiamo optato per un paella Mar y Muntanya per due.










Accompagnato dal tipico Pa amb tomaquets.

Gia sapevamo che avremmo fatto a meno della cena. ...


Seduti in un angolo della veranda con una vista mozzafiato, la cameriera ci ha serviti due bicchierini di un vino fortificato, penso un vi ranci e delle fettine di fuet, un salamino locale e prontamente munita di un cartoncino ci ha sistemato il traballante tavolo, a cui noi, presi dalla bellezza del luogo, non avevamo fatto per nulla caso. Eravamo totalmente immersi nel sole caldo, nel canto degli uccellini, che erano in una voliera proprio accanto a noi, respirando l'aria di monatgna ed il buon odore di legna bruciata che usciva dal camino.
Tutto molto piacevole a parte i dolci...La Spagna non e' certo famosa per i suoi dolci... Tutto cio' che e' uscito dalla cucina era casereccio a parte i dessert. Poi il caffe' ci e' corso in aiuto per toglierci dallo bocca quel gusto di dolce artificiale.


Ci sono dei momenti quando ci sentiamo che siamo veramenti sfuggiti dalla vita industriale che siamo costretti a condurre e che abbiamo raggiunto una parte essenziale di noi stessi. Arrivare fin su questo luogo non e' solo una maniera per ricongiungersi con la natura ma sprattutto una maniera di ritornare ad essere se stessi.





English - Please! Restaurant with a view






When one mentions the province of Girona and Catalan cuisine then there is no escaping the eulogies that have been showered on this area for leading the vanguard in world innovative cooking. But what of the other end of the market? Where to the mortals go to eat? Well, there couldn’t be an eating experience further from the bright lights of El Bullí and El Celler de Can Roca than in the mountains overlooking the Susqueda reservoir eating the robust traditional cooking that never gets into the glossy magazines.

It had not been long since we had taken some relatives visiting from Australia up to the dizzying heights of the XII century mountain sanctuary and its other shrine to time honoured cooking: the restaurant next door. What better way to impress them than to feast their eyes as well as their appetites? The only problem was getting their. It wasn’t the distance or the time factor, it was the road itself. No sooner off the main road than the route narrowed and began to weave a pattern that was more suited to a snake than a car. The route gets even worse when you eventually start to climb and now you drive at a snail’s pace if you want to make to lunch alive.

High up in the mountain is a quiet, sturdy Romanesque church and standing faithfully by its side the object of our desire. Inside a green-leafed entrance under a wooden roof where trees grow through the ceiling is an outdoor dining room for traditional gastronomes. You have to book to ensure a ringside seat. It might be inaccessible to many but there certainly plenty willing to make the weekly pilgrimage to fill all the tables.

With sheep rambling by just beneath our noses, the eye can see out across the winding water and out beyond majestic mountainscapes to the snow capped peaks on the distant horizon. What a setting!
































And now for lunch. Apart from the specials, which included asparagus and wild mushrooms, we went for the local specialty of Patatas de Olot and Nuvols de Bacallà. Then for the main course the hearty paella Mar y Muntanya for two. As a side order we had the regional icon of Pa amb Tomaquet.


We knew we wouldn’t be cooking dinner when we returned home, that was if we
made it back down the road in one piece. Tucked away in a discrete corner with the breathtaking vista at the end of our table, two shot glasses with fortified wine and fuet (the local salami) were quickly served. Then the waitress was back a second later to shore up a wobbly table with a bit of card under one leg. I hadn’t even noticed it was off balance, as I was too busy soaking up the sun, listening to the birds chirping on the table next to us and just take in the mountain air and the occasional waft of wood burning.

It was as it sounds fulfilling, and then we went and ruined it by ordering dessert. Spain is not renowned for its desserts while everything that had come out of the kitchen was home-made the desserts were not. And so the coffee had to remove the over sweet artificial taste of flavourings masquerading as chocolate.

There are moments when you feel you have really escaped and got back to an essential part of yourself that our industrial lives no longer permit us to feel. Coming here for lunch is not just a way of ‘getting back to nature’ more importantly it is a way of getting back to being yourself.





Tuesday, February 26, 2008

Oggi Mare!


E' stata veramente una piacevole scoperta oltrepassare la frontiera spagnola per recarmi in Francia. L'aria di mare mi da sempre molta energia positiva!




Monday, October 02, 2006





Un paesaggio unico e suggestivo con bellissimi villaggi arroccati sul mare.
Appena arrivati in Italia ci ha accolti una bella coda di 8 km ed abbiamo dovuto sostare per quasi un’ora....Poi galleria dopo galleria, (non le abbiamo contate, ma penso che siano state piu’ di cento) ci siamo inoltrati nel parco nazionale delle Cinque Terre. L’intenso profumo delle erbe aromatiche della macchia mediterranea ci ha accompagnati fino alla localita’ di , Levanto dove una confortevole stanza in un tipico carrugio ligure con vista sulla vallata ci ha confortati e cullati per alcuni giorni. Per noi che venivamo da una città rumorosa e polverosa risvegliarci col canto delle cicale, gli intensi profumi della macchia e la vista della vallata costellata di borghi medievali è stato quasi come stare in paradiso.
Levanto, dichiarata cittàslow, si è rivelata veramente una cittadina tranquilla, ospitale e molto gradevole, con un centro storico completamente pedonale e tante focaccerie che oltre alle buonissime focaccie offrono la tipica farinata, fatta con la farina di ceci, olio, acqua e sale, davvero ottima. Da provare assolutamente.
Una volta arrivati nelle Cinque Terre si è accolti dai terrazzamenti: i cian, dove l’ingegno dell’uomo ha saputo plasmare queste tortuose montagne per farne dei vigneti a strapiombo sul mare e dai quali si producono: il Cinque Terre Bianco e lo Sciacchetra’.
Il nostro itinerario è iniziato da Riomaggiore che insieme col villaggio di Vernazza si sono rilvelati i più suggestivi. Il mezzo di comunicazione migliore, dati i problemi di parcheggio è sicuramente il treno da Levanto, che copre le stazioni dei 5 villaggi, con corse piuttosto frequenti. Da Riomaggiore a Manarola abbiamo camminato lungo la Via dell’Amore, un fantastico percorso sospeso a 50 metri sul mare, risale agli anni venti e sembra che fu costruito per trovare ricovero dalla polvere esplosiva necessaria per costruire le gallerie della ferrovia e del traforo Biassa.

Dove dormire
L’Antica Pieve
Via Piccola, 10 località Montale –Levanto
Tel. 0187- 801417
http://www.lanticapieve.it/




Dove mangiare
Antita Ustaia “Zita”
Specialità Casalinghe
Loc. Lavaggiorosso Levanto
Tel.0187-800158

Trofie con fiori di zucca, scamorza affumicata e pesto





Durante il nostro soggiorno ne abbiamo mangiate di trofie! Con salsa alle noci, con il buonissimo pesto locale e buonissime perfino con della semplice salsa di pomodoro e parmigiano. Una volta arrivata a casa dai miei genitori pero’ ho pensato di prepararle con qualcosa di diverso e perchè no, utilizzando qualche verdurina dell’orticello di mammà:le zucchinine e i fiori non si sono fatti pregare troppo, appena li ho visti li ho fatti miei.

Zucchine
Fiori di zucca
Scamorza affumicata
Pesto
Acciughe
Maggiorana
Basilico
Pomodorini
Olio d’oliva e sale
In una bella padella capiente mettere a rosolare le zucchine tagliate a julienne con un paio di cucchiai d’olio d’oliva. Aggiungere alcuni filetti d’acciuga e della maggiorana. Intanto far bollire l’acqua e cuocere le trofie. Quando le zucchine sono pronte aggiungere i fiori di zucca e cuocere ancora per un paio di minuti. Scolare le trofie, riservando un po’ dell’acqua di cottura, e versarle nella padella con le zucchine, aggiungere la scamorza affumicata alcune cucchiaiate abbondanti di pesto, del basilico fresco ed alcuni pomodrini taglati per la metà. Rimestare bene per amalgare il tutto e servire immediatamente.