Monday, April 20, 2009

Un cupcake per i vostri pensieri



La cucina e' stata sempre una passione. Prima una passione segreta, come se quasi me ne vergognassi poi con il tempo ho preso coraggio e ho dato sfogo a questo interesse cercando di farne un lavoro. Ho iniziato lavorando come aiuto cuoco in un ristorante, dove davvero ho fatto la gavetta, per pochi mesi pero'. Non ho retto fisicamente- era un continuo sali e scendi tra la cucina e la camara fria- con pentoloni enormi, vassoi 60x40 pieni di bicchierini di gazpacho, di ajo blanco, crema catalana, mousse di cioccolato, secchi straripanti di spazzatura da svuotare, caterbe di cibo da mettere sottovuoto. Pulire e grattare il ghiaccio da congelatori grandi quanto una stanza.... Poi finalmente il colpo di fortuna: un ristorante dove poter lavorare come chef. Ho stilato la carta corrispondente al nostro menu, poi facevo il menu del giorno, preparavo tutti i dolci. Mi occupavo degli ordini e dei rifornitori. Poi un giorno venne pure un articolo sul giornale locale... Sono trascorsi un paio d'anni durante i quali ho dato lezioni di cucina spagnola a stranieri e adesso un altro progetto.... Un coffee shop nel quale poter dar sfogo alla mia passione: i dolci, e deliziare gli avventori con del cibo semplice, buono e salutare.



Tante volte in questi giorni mi sono chiesta cosa e' che fa di una caffetteria il luogo ideale per mangiare un panino, rilassarsi davanti ad una bella tazza di te' magari accompagnata da un buon dolce.... Per me il luogo ideale e' dove il servizio e' veloce, mai invadente, dove la musica non copre mai le parole, dove un panino e' fatto con cura ed amore, mangiare una torta genuina, poter sfogliare chissa' un bel libro di fotografie e quando alla fine pago il conto il cameriere o il proprietario mi salutano con un sorriso.






Mi piacerebbe sapere cosa e' che vi spinge a scegliere un bar piuttosto che un altro, in base a che criterio lo scegliete.... in cambio vi regalo un cupcake :)



Poi se tra qualche mese passaste per Girona ve lo regalo davvero ;)
Cupcake alla mousse di lamponi e ripieni di crema alla menta




Ingredienti per i cupcakes:

113 gr di burro a temperatura ambiente
1 cup di zucchero
2 uova
1-1/3 di cup di farina
½ teaspoon di baking powder
½ teaspoon di bicarbonato di soda
1/8 teaspoon di sale
½ di cup di latte
1 teaspoon di vaniglia


Sbattere il burro a crema. Aggiungere lo zucchero e sbattere con le fruste elettriche per circa 3 minuti. Aggiungere le uova, amalgamandone bene dopo ogni aggiunta. Mescolare insieme la farina con il bicarbonato e il baking powder. Mescolare il latte con la vaniglia liquida. Aggiungere un quarto della farina, bicarbonato e baking powder al composto di burro, zucchero e uova alternando il latte con la vaniglia. Aggiungere di volta in volta la farina e il latte finendo con la farina. Riempire i pirottini di carta fino a ¾ ed infornare a 175 º per circa 20-22 minuti.

Ingredienti per la crema alla menta

¼ di cup di zucchero
¼ di cup di acqua
20 foglie di menta
1 cup di panna


Portare a ebollizione l’acqua con lo zucchero, aggiungere le foglie di menta e lasciare sobbolire per 3 minuti. Quando lo sciroppo si e’ raffreddato montare la panna aggiungendo 4-5 cucchiai dello sciroppo alla menta.

Ingredienti per la Mousse di lamponi

2 cup di lamponi
1/3 di cup di zucchero
1 cucchiaio di gelatina in polvere
2 cups di panna da montare
3 cucchiai di zucchero

Mescolare lo zucchero con i lamponi, metterli sul fuoco e far cuocere per qualche minuto. Aggiungere la gelatina in polvere e lasciar raffreddare tutta la notte. Montare la panna e descolarla con la gelatina ai lamponi.

Presentazione – assemblaggio
Utilizzando un coltellino svuotare il cupcake ricavando un piccolo cono. Riempirlo con la crema alla menta. Tagliare la punta del cono e rinserire il “coperchietto” del cupcake. Con l’aiuto di una sac a poche ricoprire i cupcake con la mousse di lamponi.

Wednesday, April 15, 2009

La mia settimana di Grazia


Sorpresa? Io sorpresissima quando ho visto tra le e-mails una che diceva Ospite della settimana - Non e' un pesce d'Aprile - e certo perche' con le cose che mi capitano..... non mi sarei sorpresa di sicuro se qualcuno dal sentido del humor un poco noir si sarebbe presa la briga di farmi qualche simpatico scherzetto ...

Per farla breve ci saranno alcuni miei post sul blog di Grazia.... se vi fa piacere leggerli o siete curiosi, questi sono i link:

Wednesday, March 25, 2009

Cupcakes alla vaniglia con fleur de sel alla vaniglia

cupcake alla vaniglia
Arrieccomi, arrieccoci......
Ritorno in dolcezza.... non vi sto a spiegare il perche', il come e quando.... pero' sappiate che vi ho sentito molto, molto vicino..... inaspettatamente.... Anche perche' una cosa e' parlare di cibo e belle foto, un'altra e' sicuramente l'affetto e l'amicizia che moltissimi di voi mi avete dimostrato. Cosa di cui vi ringrazio sinceramente.

Allora questi cupcakes erano in cantiere gia' da taaanto tempo, pero' non so perche' hanno sempre suscitato in me un po' di timore... Forse perche' spesso leggo su altri blog del problema della tanto desiderata gobbetta che pare sia difficile da ottenere. Un po' per la temperatura del forno, un po' a causa della giusta dose di lievito.... sembra che sta gobbetta ha fatto dannare non pochi amici bakers.
Non per niente io pero' questo problemuccio non l'ho avuto.... fino adesso e spero che la suerte continui ad accompagnarmi.
Il piccolo segreto se cosí vogliamo chiamarlo sta nella temperatura del forno che deve essere riscaldato a 190-200 gradi per poi abbassarlo 5 minuti prima di infornare a 180º. Poi l'altro piccolo accorgimento da seguire e' quello di riempire gli stampini di muffins per i 3/4. Il resto lo sapete gia': preparare gli ingredienti secchi e quindi farina, lievito e quant'altro in una ciotola a parte mescolando per benino...... Quelli liquidi da un'altra e poi unirli poco alla volta mescolando con cura. Di sicuro c'e' una cosa: seguite una ricetta sicura, collaudata.... Spesso noto dei muffins che sicuro saranno anche buonissimi ma sta famosa gobbetta non c'e' proprio quindi poi non vi aspettate di ottenerla voi.... non so se mi spiego....
Allora io mi sono affidata a quella che per me e' la maestra, la regina, la guru dei cupcakes Cheryl
Per le conversioni vi rimando al prossimo.....uhmmm..... uno dei prossimi post che giuro dedichero' a tutte le conversioni possibili ed immaginabili ;)

vanilla cupcake

Vanilla Cupcakes con Fleur de Sel alla Vaniglia
*Notina: Per il fiordisale alla vaniglia o lo comprate da un buon rifornitore di fiducia o lo fate voi come ho fatto io ;)
Prendete un baccello di vaniglia, apritelo per la meta' lungo tutta la sua lunghezza ed estraetene i semini passando la lama di un coltello, raschiando via la polpa. Raccogliete un po' di fior di sale in un barattolo di vetro ed aggiungete questi semini. Chiudete il vasetto, scuotetelo e conservate cosí per alcuni giorni prima di utilizzarlo.

3/4 cup (1-1/2 stick) circa 170 gr di burro
1-2/3 cups di zucchero
2 uova a temperatura ambiente
2-2/3 cups di farina
1- 1/2 teaspoons di lievito (baking powder)
1/4 teaspoon di sale fino
3/4 cup + 2Tablespoons di latte
1 teaspoon di estratto- essenza di vaniglia - o vaniglia liquida....
1/2 baccello di vaniglia

Accendere il forno a 190-200º.
In una ciotola sbattere il burro a crema. Aggiungere lo zucchero e sbattere fino a raggiungere una crema morbida e spumosa.
Aggiungete le uova, una alla volta, sbattendo e amalgamando bene dopo ogni aggiunta.
In un'altra ciotola mettete la farina, il lievito, il sale e mescolate bene in maniera da amalgamare gli ingredienti secchi. In un bicchiere capiente mettere il latte e la vaniglia liquida.
Quindi aggiungete alla ciotola con burro e zucchero una parte degli ingredienti secchi, cioe' la farina, lievito e sale. Sbattete con le fruste ed aggiungete di seguito i liquidi. Alternate gli ingredienti secchi e liquidi sbattendo bene dopo ogni aggiunta e finite con quelli secchi.
Riempite gli stampini fino a 3/4. Abbassate la temperatura del forno a 180º ed infornate per circa 22-25 minuti. A me sono bastati 22 minuti. Inserite uno stecchino per verificarne la cottura.

Frosting alla vaniglia to die for (cioe' buono da morire..... a chi piace ;)

125 gr di burro- a temperatura ambiente
meta' confezione di philadelphia
1 cucchiaino di vaniglia liquida
i semi di 1/4 di baccello di vaniglia
3-4 cups di zucchero in polvere
Sbattere il burro a crema, aggiungere il formaggio, la vaniglia ed i semini di vaniglia. Amalgamare il tutto. Aggiungere lo zucchero in polvere un po' per volta secondo la dolcezza che preferite e la consistenza voluta. Far riposare a temperatura ambiente per circa mezz'ora prima di rifinire i cupcakes. Ultimo tocco: qualche scaglia di fior di sale alla vaniglia...

Tuesday, November 04, 2008

Looking forward

My creation





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Lago di Banyoles - Girona

Friday, October 24, 2008

Autoritratto

A volte bisogna fermarsi e guardarsi... dentro.... cercarsi, riconoscersi...
Non so se e' l'autunno, l'eta', o che cosa ma ho voglia di cercare la Daniela che ero, che sempre ho voluto essere - voglio prendere la vita tra le mie mani e plasmarla a mio piacimento, voglio vivere e sentire a modo mio. Non voglio piu' scendere a patto con gli altri, la societa', quelli a cui da fastidio se sorridi, se cerchi di trovare il bello anche quando non c'e', quelli che ti fanno pesare tutto, quelli che non sono capaci di vivere. Mi piacerrebbe contornarmi solo di cose belle o di quelle che io ritengo siano belle.
Non voglio piu' sentire rumori attorno a me, ho iniziato a camminare con le cuffiette come un'adolescente....

autoritratto

Monday, October 06, 2008

Il sapore dell'infanzia

Questo post partecipa all' iniziativa lanciata da Sigrid del Cavoletto di Bruxelles.






La mia ricetta dell’infanzia, non e’ proprio una ricetta, si basa su ingredienti semplici proprio come i miei ricordi.
Quando ero piccola vivevo in una casa vecchia, li’era nato mio padre, dove era cresciuto e poi era andato a vivere con mia madre una volta sposati. Tutt’intorno la campagna cedeva il posto alla citta’. C’erano dei grandi palazzi e con essi nuovi abitanti. La gente ci guardava con sorpresa, curiosita’ e molti anche con superiorita'.
Io era l’unica del mio mio gruppetto di bambini, che era sempre fuori mi bastava attraversare il ciglio della strada per ritrovarmi dall’altra parte a giocare. Li avevo conosciuti nei cortili, quando ancora c’erano bambini nei cortili a giocare, all’inizio ti guardavano ma poi subito ti accettavano per quello che eri una compagna di giochi. Quando era l’ora della merenda la mia mamma mi chiamava, verso le 4 del pomeriggio. Anche loro andavano a prendere la loro e ritornavano con dei misteriosi pacchetti trasparenti che io ho sempre guardado con vogliosita’…”chissa’ come erano buoni” pensavo…. tutto quel cioccolato che li ricopriva, alcuni erano davvero dei disegni di ingegneria quadrati ricoperti di cioccolata e dentro ripieno di vari strati di crema, alla nocciola o alla vaniglia….
Mia madre si avvicinava alla strada e mi porgeva la sua di merenda che aveva preparato con tanto amore e con quello che era disponiblie in casa, un tovagliolino di carta bianco nascondeva una fetta di buonissimo pane, olio d’oliva e una bella spolverata di zucchero. Questa era stata anche la sua merenda d’infanzia! Io spesso le recriminavo che volevo anche io quello che mangiavano gli altri ma lei con una voce dolce e carezzovole mi diceva che quelle erano porcherie e che comunque costavano molti soldi. Io da brava bambina che ero mi prendevo il mio pezzo di pane e me ne ritornavo dall’altra parte dove mi aspettavano i miei amichetti inquisitori. A volte si passava di casa in casa, ognuno raccoglieva la sua merenda. I miei amici che sempre mi chiedevano o mi guardavano con curiosita' quello che mangiassi un giorno si avvicinarono tutti alla mia casa, entrarono davanti a quella che a suo tempo era stata l’aia e mia madre vedendo tutti quegli occhietti splancati offri’ anche loro la mia stessa merenda. Ero molto timorosa, pensavo che non gli sarebbe piaciuta e che se ne fossero andati per sempre. Mia madre porse ad ognuno una bella fetta di pane ricoperta di zucchero ed olio. Alcuni subito l’addentarono, altri la guardarono e poi affondarono i loro dentini di latte nel pane. Vidi come quel morso si trasformava in un sorriso, come forse sperimentavano per la prima volta il gusto semplice delle cose. Tutti allegramente con il nostro trofeo in mano saltellammo verso la strada a giocare. Davanti casa mia, la mia casa vecchia ci furono tante di quelle merende. Quella casa e’ ancora li, quei bambini sono cresciuti ed oggi fanno finta di non riconoscermi, adesso fanno parte di quelle faccie che quando passano rimangono tutto il tratto a guardare.
Quando tutto intorno a me e’ grigio, quando fa freddo, quando ho voglia di dolce, mi preparavo una bella fetta di pane zucchero ed olio e ritorno bambina anche solo per il tempo di quella fetta di pane il mondo attorno a me e’ perfetto e la mia mamma che vive a mille chilometri di distanza e’ come se fosse li accanto a me, con il suo calore e il suo buonsenso che oggi comprendo come non mai.



pane zucchero e olio

Wednesday, October 01, 2008

Sgombri ripieni di tapenade

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Ogni tanto la fragolina di campo si assenta per un po' e poi ritorna......


Sono stata assente chissa' sospesa un po' in aria... per me questo e' l'inizio dell'anno, il momento dei buoni propositi, dei corsi da seguire, della buona alimentazione da adottare.... e di dedicare un po' piu' di tempo anche ad altre passioni ed interessi.... ritrovare gli amici dopo le vacanze, risistemare il balcone dalle erbaccie e da cio' che lasciano le tempeste di fine stagione...


La bilancia riinizia a sorridere dopo mesi di bagordi culinari, a volte basta davvero pochissimo per ritrovare un po' del giro vita perduto.... senza fare grande rinuncie solo riaggiustando le dimensioni delle porzioni secondo l'eta' e il fabbisogno calorico individuale...


Uno degli alimenti piu' salutari, senza nemmeno stare a precisarlo e ' il pesce. Spesso considerato un prodotto dal costo elevato sottovalutiamo alcuni tipi di pesci davvero economici e alla portata di tutti, dal valore nutrizionale incomparabile e dal gusto appagante.

Lo sgombro e' tra quei pesci, viene lasciato un po' da parte... forse perche' spesso il suo basso costo si associa al fatto che non debba essere di buon sapore ed invece e' ottimo. E' ricco di acidi grassi, una giusta proporzione di omega 3 e 6, vitamina D e B12, ferro e magnesio.

Lo sgombro avendo un sapore molto caratteristico non necessita di grande elaborazioni, si presta quindi a ricette veloci ma di sicuro deliziose.


Per la preparazione di questa ricetta i pesci vanno puliti eviscerandoli ed eliminando la spina centrale. Prima di tutto vanno aperti lateralmente, passare il coltello giusto sopra la spina ed aprire da un solo lato. Capolverlo di schiena, aprire il lato che si e' gia separato dalla spina e con le dita si massaggia la parte posteriore lungo tutta la spina dorsale, in questa maniera le carni si separano facilmente dalle spine. Ricapovolgere, afferrare la spina centrale e tirare delicatamente.



Ingredienti:

Sgombri senza spina (v. sopra)


Tapenade
80 gr di olive nere, denocciolate
1 aglio
4 filetti di aciughe
25 gr di capperi
origano
olio


Riscaldare il forno a 180º.

Pestare tutti gli ingredienti del tapenade. Farcire gli sgombri con la crema di olive. Passarli velocemente nella farina. Fermare il pesce con dello spago da cucina. Scaldare un poco d'olio in una padella e friggere gli sgombri per qualche minuto.

Passarli in una teglia da forno e continuare la cottura per circa 7-8 minuti.

Si possono accompagnare con dei pomodori al forno. Tagliare i pomodori a fette e disporli su una leccarda, salare, oliare e far cuocere per 10 minuti.