Tuesday, May 13, 2008

Finger food per Sere

Sere si sposa ed ha deciso di festeggiare con un banchetto di nozze in casa! Bellissimo come si usava fare una volta. Io mi sono sposata a Siviglia e mi sarebbe piaciuto preparare il dolce da me.... alla five rinunciai perche' non avevo il forno e nemmeno spazio in cucina....

Sere invece sembra coraggiosa ed io le auguro un mondo di bene e serenita' insieme la sua dolce meta'.
Questi sono due finger-food, semplici e veloci da preparare, un'idea che lei ci ha chiesto di darle....


Bocconcini di formaggio di capra e pancetta











Formaggio fresco di capra tipo formaggella o feta, tagliato a dadi

pancetta affumicata tagliata a strisce

Arrotolare la pancetta al formaggio e friggere in olio bollente. Mantenere caldi nel forno acceso.




Polpettine di salmone e zucchine con maionese al coriandolo e lime











Ingredienti:


400 gr di salmone fresco
1 zucchina media
zenzero fresco
1 uovo
1 pezzetto di pane raffermo
semi di papavero e pistacchi per l'impanatura
farina q.b.


Per la maionese
: 2 cucchiai di maionese, 1 aglio, coriandolo fresco, il succo di mezzo lime.

Tritare il salmone. Mescolarlo con la zucchina grattuggiata, lo zenzero fresco grattuggiato, sale pepe, 1 uovo ed unpezzetto di pane raffermo triturato. Formare le polpettine, passarle in un po' di farina e dopo nei semini di papavero o pistacchi pestati. Friggere in oilo bellente.
Per la maionese : mescolare la maionese con dell'aglio schiacciato con lo spremi aglio, il coriandolo fresco, succo di lima.





English please - 2 Finger Food for Sere:

Bacon and goat cheese rolls -
Salmon and zucchini balls with cilantro and lime mayonnaise
Sere is going to get married soon and she decided to celebrate the wedding party at home, as it was.... once. I got married in Seville and for the occasion I wanted to prepare the wedding cake myself... idea then that I left behind as I didn't have an oven nor space in my former kitchen.
Sere, instead is very brave and I wish her all the best together with her other half.
These are two finger-foods easy and quick to prepare, an idea that she asked for...


Bacon and goat's cheese rolls










fresh goat cheese like feta or another kind
bacon sliced

Roll the cheese cut into squares and the bacon into slices. Pinch with a toothpick and fry in hot oil. Drain on kitchen paper.

Salmon and zucchini balls with cilantro and lime mayonnaise





Ingredients:

400g fresh salmon
1 medium zucchini, grated
fresh ginger, grated
1 egg, lightly beaten
1 slice of stale bread, cut into pieces
flour
poppy seeds and crushed pistachios
For the lime and cilantro mayonnaise:
2 spoons of mayonnaise, fresh chopped cilantro, 1 crushed garlic clove, lime juice.

Cut the salmon and bread. Add grated ginger and zucchini and an egg and combine all. Shape little balls and pass them first in a bit of flour then in poppy seeds or crushed pistachios. Fry in hot oil and drain on kitchen paper.
For the mayo: Combine the mayo with cilantro, lime juice, garlic, salt and pepper. Serve with salmon balls





Saturday, May 10, 2008

Dessert alle mandorle con violette e lavanda






Qualche giorno fa Adina domandava se qualcuno conoscesse un dessert alla mandorla che veramente sapesse di mandorla.... e gia' come le avevo preannunciato avrei provato di lí a poco una ricetta turca.


Il risultato e' stato abbastanza gradevole, nel senso che ha un buon sapore di mandorla anche se io userei qualche mandorla amara in piu'. La ricetta originale, estrapolata da un libro di cucina turca, comprato recentemente, non predeva l'uso delle mandorle amare, bensì solo di quelli dolci e l'essenza di mandorla. Non avendo l'essenza, che qui non mi e' capitato mai di vedere e per non incappare di nuovo in una delle mie innumerovoli caccie al tesoro che quasi sempre finiscono in tragedia.... del tipo ma che ci sto a fare io qui.... ma e' possibile che non trovo mai niente..... ma nessuno cucina in questo Paese.... allora mi sono detta e perche' non usate la famigerate mandorle amare che l'estate scorsa mi sono dilettata a sgusciare una per una?


Ho abbellito ed aromatizzato la crema con delle violette zuccherate e in altre ho aggiunto dei fiori di lavanda essicati.... Ho preferito alla lunga i bicchierini con le violette poiche' la lavanda, in questo caso l'ho trovata molto intrusiva.


Comunque a voi la scelta!






Ingredienti:

85 gr di mandorla spellate
900 ml di latte intero
25 gr di farina di riso
1 pizzico di sale
4 cucchiai di zucchero
3-4 goccie di estratto di mandorla o 5 mandorle amare
violette cristallizate o lavanda per decorare ed aromatizzare

Triturare le mandorle e formare una pasta compatta. Se non si usa l'estratto di mandorla a questo punto aggiungere le mandorle amare. Bollire 225 ml di latte, rimuovere la pentola dal fuoco e aggiungere le mandorle triturate. Lasciare in infusione.

A parte mescolare 4 cucchiai di latte con la farina di riso. Bollire il latte restante e dopodiche' aggiungere la farina di riso, precedentemente mescolata nel latte. Rimettere la pentola sul fuoco e lasciar bollire, aggiungere un pizzico di sale e abbassando la fiamma lasciar cuocere per 10 minuti, rimestando di tanto in tanto.

Colare il latte con le mandorle in infusione, passandolo attraverso di un colino a maglia fine. Pressionare con il dorso di un cucchiaio le mandorle in modo da spremere tutto il succo. Aggiungere questo latte di mandorla, lo zucchero al resto del latte nella pentola . Cuocere, sempre a fuoco lento, per altri 10 minuti . Aggiungere l'estratto di mandorle.
Decorare con fiori di lavanda o violette cristallizzate. si possono aggiungere anche dei pistacchi o qualsiasi cosa di vostro gusto.












English please - Almond cream dessert with violets and lavander










A few days ago, Adina was asking on her blog if someone knew a creamy almond flavoured dessert that truly tasted of almond. As I had preannounced her I would try a recipe of mine in the following days. So here I am with Turkish almond dessert.
I am quite happy with the result as the dessert really tastes of almond even if I would add some more bitter almonds. The original recipe, that comes from a book of Turkish cuisine did not include bitter ones but just the normal sweet almonds plus a few drops of almond essence. So, because I didn't have the essence, that I can never find around here where I live and to not start one of my endless searches that always finishes with a phrase like : what am I doing here.... why on earth can I not find anything...... but is it possible that nobody cooks in this country...... so I said to myself why not use those famous bitter almonds that I spent last summer (in Italy) breaking one by one?

I have decorated and aromatized some of the cream with crystallized violets and some with dried lavander flowers. Definitely I preferred the first one as I found, in this case, the lavender too intrusive with the delicate almond flavour.

Anyway the choice is yours!

Ingredients:

85g peeled almonds
900ml milk
25g rice flour
1 pinch of salt
4 spoonfuls of sugar
3-4 drops almond extract or 5 bitter almonds
crystallized violets or lavander to decorate.

Ground the almond to form a paste like consistency. If you don't use almond extract at this point add the bitter almonds too. Bring to boil 225 ml of milk and add to almond paste. Leave to infuse.

Meanwhile, in a separate bowl mix 4 spoons of milk together with the rice flour.

Bring to boil the rest of the milk, add the rice flour mixture stirring continuously. Continue cooking this mixture for about 10 minute. Stirring from time to time.

Pass the almond milk mixture through a fine sieve, pressing the almonds with the back of a spoon against the sieve to extract all the flavour. Combine this milk with the rest and continue cooking for a further 10 minutes. Add the almond extract and decorate with crystalized violet petals, dried lavander flowers or pistachios.

Friday, May 09, 2008

Meme dei 6 piaceri

Fiorella, Nepitella, Romina e Mika mi hanno invitata al meme dei 6 piacieri, le sei cose che mi piace fare, e allora in ordine sparso:


  • Mi piace mangiare la pizza, a chilate.... in Italia quasi ogni giorno mangiavo un pezzo di quella al taglio, qui mi limito a quella che faccio io. A volte mi prende la fissa e la faccio quasi tutte le settimane a volte mi accontento del pizza bread: pane condito come se fosse pizza e poi infornato... il giorno che mi comprero' la Kitchen Aid o la planetaria come la chiamate voi, allora credo che potrei arrivare a farla a giorni alterni...
  • Mi piace leggere. Non di tutto pero'. Mi piacciono molto i libri autobiografici non quelli dei personaggi famosi... quelli sono ridicoli in molti casi. La biografia di un personaggio che ha rappresentato qualcosa nella storia dell'umanita'. Altrimenti storie vere di persone normali. I romanzi classici a volte li leggo. Adesso sto leggendo: Storia del Novecento Italiano, e The House at Riverton di Kate Morton (596 pagine), che mi ha regalato mia suocera...
  • Mi piace andare al teatro anche per la danza, adoro il balletto e la danza contemporanea e da quando vivo in Spagna anche il flamenco quello buono.
  • Mi piace molto viaggiare.
  • Mi piace cucinare. Forse non c'era bisogno nemmeno di dirlo...
  • Mi piace fare tutto cio' che e' creativo.

I meme vanno passati ad altre persone, mi piacerebbe sapere qualcosa di piu' di una delle food-blogger che visito da tantissimo tempo:

Elena di Comidademama

ed altre che sto frequentando ultimamente:

Lenny

Grazia

Coco'

Sere

Katia

Il meme si aggiorna alle 6 cose che non mi piacciono, grazie all'invito di Twostella e Mariluna

  • Non mi piace la maleducazione e l'arroganza= egoismo. E' una cosa che detesto, che spesso non mi fa stare bene....

  • Non mi piacciono i pregiudizi ed i pettegolezzi

  • Non mi piace la falsita', l'arrivismo=i ruffiani... anche nella blogsphera ce ne sono tanti :( Mamma mia siamo rovinati!

  • Non mi piacciono le persone che ti utilizzano, che ti chiamano solo quando ne hanno bisogno loro o quando hanno bisogno di qualcosa... Di quelle che non ti ascoltano mai.... e che i loro problemi sono un'esclusivita' tutta loro

  • Non mi piace lo sfruttamento intellettivo, fisico, sociale.... di qualsiasi genere e natura

  • Non mi piace l'indifferenza

Il meme lo passo a chiunque voglia farlo e si estende gia' alle persone che avevo invitato per la prima parte :)

Tuesday, May 06, 2008

Un passeggiata tra cardi e papaveri.....












Questa volta non daro' spago ai ricordi.... mi piace moltissimo vivere il presente! E quindi vi parlo un po' di quello che si fa dalle mie parti....

Una delle ragioni che ci ha spinto a venire a vivere qui a Girona e' stata la posizione.

Si trova a 30 minuti dal mare, piu' o meno, e' circondata da una campagna stupenda!

Abbiamo una zona vulcanica, che ha lasciato un paesaggio molto particolare... ci sono i Pirenei per chi a voglia di montagna!

Il verde circostante, vi dicevo e' bellissimo.

Ci piace camminare ed e' qualcosa che non potevamo fare a Siviglia...perche' purtroppo era circondata da una zona brulla e desertica.
Con le belle giornate stiamo approfittando delle gite fuoriporta. A volte portiamo un pranzo al sacco a volte ci facciamo coccolare dal servizio di qualche bel ristorante. Qui ci sono molte stelle michelin, anche se' non mancano ristoranti altrettanto validi e meno "riconosciuti".

Peratallada e' indubbiamente uno dei villaggi piu' carini della zona. Quando tre anni fa decidemmo di spostarci decidemmo di venire in zona e testarla personalmente..... prima di fare qualsiasi movimento... e capitammo per caso giusto in questo villaggio medievale che poi si e' rivelato uno dei piu' affascinanti.
Inutile dire che sarebbe il luogo dove ci piacerebbe vivere...forse in un'altra vita perche' qui i prezzi sono da capogiro... quindi ci accontentiamo di venirci ogni tanto!
Questa volta la scusa e' stata una piacevole fiera delle erbe! Tantissime cose da comprare, a parte le erbe essiccate, c'erano piantine aromatiche, monili fatti a mano con materiali naturali ( che io adoro.....una delle mie tanti passioni e' fare monili d'argento con pietre dure:)) c'erano anche biscottini, pizze, torte.... noi abbiamo desistito... un pezzo di pizza di quelli che noi pagheremmo in Italia due euro qui mi hanno chiesto 6, 80 euro.... gia' non reagisco piu' difronte a questi prezzi pazzi!

Abbiamo posteggiato la macchina in un villaggio a circa un'ora e mezza da Peratallada. Il sentiero era pieno di cardi e papaveri, uno spettacolo.
La campagna circostante era lussureggiante, di un verde brillante meraviglioso.
Noi due soli, il sole ancora dolce che ti riscalda la pelle ed il canto di alcuni uccellini, pace pura ! Cosa volete di piu' dalla vita? Un bel pranzetto all'aperto, chissa' in un giardino, sotto degli ulivi centenari..... E non ci siamo fatti mancare nemmeno quelli!






Cardos en salsa de almendras -





Questi cardi non li ho presi lungo il sentiero, sarebbe stato bello anche se un po' doloroso, senza guanti a disposizione...


Qui ho la fortuna di comprarli gia' puliti e fatti a pezzetti, congelati o nei vasetti. Quelli della ricetta erano congelati. E' una ricetta tipica spagnola, che si allontana un po' dal tipico español, e' molto delicata, anche se l'aglio e' uno degli ingredienti principali, ed io sono intollerante....



Cardi
farina di mandorle
alcune mandorle in scaglie
due spicchi d'aglio
prezzemolo
parmigiano
pepe nero macinato di fresco


Pulire i cardi, togliere i filamenti piu' duri, tagliarli a pezzettini e farli cuocere in acqua fino a quando sono teneri. Scolarli e conservare un po' dell'acqua di cottura.


In una padella riscaldare dell'olio evo, aggiungere l'aglio affettato sottilmente. Farlo dorare ed aggiungere la farina di mandorle che farete tostare leggermente. Aggiungere due o tre mestoli dell'acqua di cottura dei cardi e far cuocere per un paio di minuti. Versare i cardi nella salsa e continuare la cottura per addensare bene tutti gli ingredienti. Per ultimo aggiungere il prezzemolo tritato, il parmigiano grattucciato, le scaglie di mandorle e una bellamacinata di pepe nero. Mettere in una pirofila e far gratinare in forno a 180º per 15-20 minuti.

Restaurant de El Racó de L'Era - Palau Sator


















































































Fiera delle Erbe - Peratallada Herbs Fair -




























English please - A stroll among thistles and poppy flowers.....




This time I'll not give space to memories, I like to live my present! So I am going to tell you what we do around here. One of the reasons that convinced us to come to live in Girona was the surrounding landscape. Girona is 30 minutes away from the sea, more or less, and it's surrounded by breathtaking countyside! There is a vulcanic zone that has left the area with a very interesting landscape and we have the Pyrenees for those who love the mountains. The outlying countryside is quite beautiful and gives us the opportunity to do many excursions, things that we couldn't do while living in Seville, as the area around the city is rather barren.



With these beautiful days of springtime that are beginning to appear we take advantage to enjoy the good weather by following some of the many paths available. Sometimes we take a pack lunch with us other times we indulge ourselves in a cosy little country restaurant. Here there are quite a few Michelin star restaurants but many others are just as equally superb without any "recognition".


Peratallada is undoubtelly one of the most spectacular medieval villages. Almost three years ago when we were making a decision of moving up here to live, we decided to test the area before. By chance we came across this incredible village! It's superfluous saying that this would be a perfect place for us to live but maybe in another life, as the house prices are crazy. So we make do by coming here every now and again...


This time the excuse was a herb fair. Apart from dried herbs there were aromatic plants, jewellery made with natural materials including beans! There was some food, biscuits, pizza, cakes. We were able to resist the temptation of buying pizza that I would have cost me two euros, while here they were asking for 6.80! And when I say a piece I mean a piece.


We parked our car in a nearby village 1 hour and a half away from Peratallada. The path was full of thistles and poppy flowers a marvellous explosion of colours. The surrounding countryside was lush and shining green. Only the two of us, the sun still mild just warming our skin, and the singing of the birds.... pure peace! What else could we have asked for from life? A lunch al fresco perhaps? Maybe in a garden under hundred-year old olive trees? We didn't even miss out on that!



Cardos en salsa de almendras - Thistles in almond sauce


The thistles I used here I didn't picked up along the path. It would have been very nice but equally as painful as I was without gloves.... Here I am lucky to find thistles already cleaned and frozen or conserved in jars. Mine from the recipe are frozen. This recipe is a typical Spanish one even if it doesn't seem like it due to its delicacy... the use of garlic is strong anyway, and I am even intollerant to it...


Thistles

2 garlic cloves

almond, finely ground

Almond flakes

parseley, chopped

parmesan cheese, grated

black peppecorns, freshly ground



Clean the thistles and eliminate the hard filaments. Cut into pieces of two to three cm and cook in boiling water until tender. Drain and keep some of the cooking water. In a frying pan reheat some olive oil, add the garlic finely sliced and fry gently until golden. Add the ground almonds and toast lightly, stirring continuously. Add a couple of ladles of the cooking water and let simmer for a couple of minutes. Stir in the boiled thistles and bubble to thicken a bit. Finish with chopped parseley, grated parmesan cheese, almond flakes and freshly ground black pepper. Place all in a baking dish and grill for 15-20 minutes at 180 ºC.

Wednesday, April 30, 2008

Cielo e mare, m'illumino d'immenso
































Sabato e domenica siamo stati al mare. Avevamo voglia di dedicare un po' di tempo a noi stessi, di rilassarci e goderci il bel sole. Adesso le spiaggie sono ancora poco frequentate ed e' quando amo andare al mare. Adoro il silenzio, il rumore del vento, delle onde e qualche vocetta allegra di qualche bimbo in lontananza. Cosi' come odio il vociare disordinato della gente, le urla, gli odori pungenti e mescolati delle creme solari. Putroppo la gente confonde il proprio egoismo con la propria liberta'. Con il tempo assomiglio sempre di piu' a mio padre schivo dei luoghi affollati, delle masse.







Quando ero bambina andavamo poco al mare. Mio padre odiava stare insieme alla gente cosi' come non gli piaceva prendere la macchina la domenica e mettersi nel traffico.

Si partiva tutti all'alba per evitare il traffico e in macchina gia' iniziava la sua cantilena....che a lui il mare non piaceva , che lui la domenica si doveva riposare e che si doveva mettere nel traffico per colpa nostra.... Credo di essere stata bloccata nel traffico con mio padre solo una volta.... ma per lui gia 5 macchine in fila erano un problema.... Poi a volte prendeva delle vie secondarie, le vie antiche che portavano al mare cosi per non incontrare il traffico... A volte aveva pure ragione.... la maggior parte delle volte non era necessario perche' alle 8 era poca la gente in giro.

Poi andavamo alla pineta... dove non c'era mai nessuno...dove era pieno di buche e per arrivare alla spiaggia dovevamo passare davanti ad un campeggio. Prendevamo una stradina tutta di sabbia e ci inoltravamo nel bosco di pini. L'odore degli alberi mescolato con la salsedine era inebriante. All'epoca non c'era l'aria condizionata e scendevamo dalla macchina completamente in un bagno di sudore... Poi mio padre rimaneva a fare la guardia alla macchina diceva e si metteva con una stuoia sotto gli alberi e si addormantava li. Non scendeva quasi mai in spiaggia e quando lo faceva si metteva sempre all'inizio sulla montagnetta di sabbia dove si schiatta di caldo e non tira mai il vento. Senza crema solare si arrostiva al sole. Poi arrivava l'ora di mangiare e tornavamo con baracca e burattini sotto la pineta. Li mia madre apriva il tavolo con le sedie, che era una specie di valigetta bianca con dentro le sedie di metallo sempre bianche e con lo schienale a strisce arancioni, marroni e verdine. Metteva la tovaglietta e apparecchiava come se stessimo in casa. Poi cacciava dal "frigorifero" le melanzane alla parmigiana, la pasta al sugo e la carne. A volte faceva anche la lasagna se non erro. A volte preparava l'insalata di riso che mio padre odiava.... Era davvero molto bello stare li, sotto gli alberi altissimi...ogni tanto cadeva pure una pigna in lontanza. Indossavo sempre una maglietta perche' la temperatura sotto gli alberi scendeva moltissimo, era molto fresco e rilassante. Tra gli alberi si avvistavano tanti "campeggiatori di un giorno" alcuni accendevano anche dei fuochi e preparavano la carne arrosto sicche' c'era sempre mio padre che diceva che dovevamo farlo anche noi, portare la carne cruda e cuocerla li direttamente,...alche' mia madre prontamente gli chiedeva chi l'avrebbe cotta o meglio chi si sarebbe preoccupato di accendere il fuoco...lei di certo non lo avrebbe fatto, sapeva come andava a finire... Poi dopo mangiato ci si addormentava li... io pero' dopo pochi minuti mi annoiavo e quindi me ne andavo in spiaggia... Mia madre spesso mi seguiva per non lasciarmi sola in spiaggia...adesso capisco il perche'...allora ero troppo piccola e certe cose non arrivavo proprio a capirle. Si buttava sul asciugamano e si addormentava sotto l'ombrellone.

Era divertente vedere come erano diversi. Mia madre amava il mare, le dava molta energia e sempre lo diceva. Le piaceva camminare sul bagnoasciuga, si metteva con l'acqua fino alle ginocchia e camminava per fare ginnastica come diceva lei. Saltava e si buttava nell'acqua. Poi tornava in spiaggia e si metteva al sole dove si addormentava. Mio padre invece se ne stava sempre solitario... a volte veniva sotto l'ombrellone per bere e poi se ne andava. A un certo punto quando gia si era tutto bello arrostito al sole si tuffava in mare. Lui sapeva nuotare, io e mia madre no, mia sorella si arrangiava...

Mi raccontava che lui aveva imparato da solo da ragazzo... un giorno si tiro' nel fiume da un ponte e cosi' per non annegare vinse la paura e comincio' a nuotare... Diciamo che come istruttore di nuoto non era il massimo. Io ho imparato a nuotare 5-6 anni fa a Siviglia. Dopo anni di fobia. Una volta stavamo al mare, non alla pineta.... Mio padre come sempre aveva fatto storie per accompagnarci e se ne era rimasto in macchina sulla strada che era proprio difronte la spiaggia. Io ero in acqua con mia madre ed improvvisamente e' venuta l'alta marea e l'acqua ci succhio' dentro. Vidi mia madre andare giu', completamente inghiottita dallacqua. Iniziai a strillare ma non riusci' a produrre nessun suono. Ero completamente paralizzata. Tutto passo' cosi' velocemente, credo nel giro di 5 secondi. Tocco' anche a me. L'acqua mi copri' completamente e mi ritrovai con un metro d'acqua sulla testa. Lottai con tutte le mie forze. Nuotai, nuotai ma non arrivavo mai in superficie, non ce la facevo piu'... ero stremata.... Vicino a me c'era un' altra sventurata... cercava anche lei di ritornare in superficie, ma la corrente ci tirava giu' a tutte e due cosi' lei si appoggio' sulla mia spalla e si spinse in superficie spingendomi ancora piu' sotto e con i piedi toccai il fondo. Apri' la bocca e respirai con il naso. Iniziai a bere e l'acqua mi penetro' con forza e dolore nelle narici.

Pensai a miei, pensai che avrebbero sofferto per la mia morte, pensai a mia madre che era in pericolo, volevo che lei vivesse...non mi importava di morire ed in quel momento vidi tutta la mia vita passarmi davanti gli occhi. Come in un film. Fu bellissimo. Rividi e ascolatai le voci dei miei genitori, rividi mia sorella che scherzava con me, rividi mio padre e mia madre che mi parlavano, gli anni scorrevano veloci sulla retina e nella mie orecchie.

Improvvisamente mi senti tirare dai capelli, le immagini, quelle bellissime immagini cosi' calde scomparvero, feci un grandissimo respiro cosi' profondo che mi sembro' di rinascere, l'aria, la vita entrarono fortemente nel mio corpo, nel mio cervello, mi ricordai dov'ero e che ci facevo li' ed il primissimo pensiero corse su mia madre. Apri' bocca e urlai dov'e' mia madre, dov'e' mia madre. Mi girai e vidi che la stavano tirando su una barchetta...adesso si era tutto finito e sarei morta pure felice... Mi tirarono su una tavola da surf e mi portarono a riva. Mi presero per le gambe e per la schiena. Svenni e scivolai dalle mani di uno dei miei soccoritori. Sbattei fortemente la schiena a terra. Ero stordita... Mi fecero la respirazione artificiale e dopo riconobbi mia madre che si fiondava su di me e mi chiamava....

Mentre mi portavano all'ospedale mia padre dava la colpa a mia madre che era voluta andare al mare.... non ci andammo per parecchio tempo...credo che quella fu l'ultima volta che andai al mare con mio padre.

A casa anche l'acqua nella vasca da bagno mi dava impressione.

Qualche anno dopo feci un corso di nuoto...pero' non imparai a vincere la paura e non imparai a nuotare. Poi ai 27 anni ne feci un altro...un corso privato, l'istruttore per farmi vincere la paura mi faceva fare tante immersioni... rimanevamo li sotto per un po' e mi sorrideva....Era molto dolce e gentile.... Nemmeno con lui imparai.

Poi conobbi Mark che mi convinse a provarci ancora...sapeva che adoravo il mare e l'acqua e mi diceva che era solo una questione di tempo, che avrei imparato perche' mi piaceva stare nell'acqua e perche' lo desidervo tanto. In piscina incontrai anche la mia istruttrice che mi aiuto' moltissimo ed imparai, imparai, imparai!!!

Questa e' stata la mia piu' grande conquista! Piu' dell'essere andata a Dublino, senza conoscere la lingua, senza casa e senza saper dover andare.....piu' di essere stata a Londra a lavorare...piu' di dover mandare avanti un ristorante senza averne l'esperienza, piu' di qualsiasi altra cosa che ho fatto e che mi ha dato grande soddisfazione.

Ho ancora paura dell'acqua, ne avro' sempre, pero' posso stare nell'acqua e divertirmi muovermi, nuotare, girarmi e rigirarmi come una fochetta. Il rumore sott'acqua ancora mi spaventa... a volte quando nuoto mi piacerebbe smettere di respirare, lo faccio, pero' poi devo uscire con la testa di nuovo. Li sotto ci starei un bel po' pero' quando mi rendo conto dei miei progressi la paura mi assale ed il cuore impazzisce.











Questo post forse l'avrei dovuto lasciare cosi' pero' perche' mi piace parlare anche di cibo una ricettina la devo proprio mettere. E poi non avevo deciso di parlarvi della mia vita... e' venuto tutto all'improvviso ed il carpaccio e' qui che scalpita per venire fuori....


Questo carpaccio di gamberi e' un piatto importante per me. E' legato alla mia esperienza come cuoca professionale. E visto che questo mi sembra un po' il post dei ricordi tutto sommato non ci sta male....


Quando decisi di lasciare il mio lavoro di segretaria, tranquillo quanto noioso mi iscrissi ad un corso professionale di cucina, di quelli pagati dall'amministrazione provinciale (Qui sono a Siviglia, tanto per situarci).


Contemporaneamente trovai lavoro in un ristorante di quelli seri e pure grande...


La mattina alle 8 ero nella scuola-cucina con tanto di uniforme a preparare gli ingredienti a fare la mise en place e a sopportare la gente incolta che mi circondava... eh si e qui lo devo dire....perche' questo corso che si teneva in uno dei + prestigiosi ristoranti appena fuori Siviglia che tanto si vantava della grande organizzazione che c'era dietro alla fine si e' rivelato un flop.


Rimanevo fino alle quattro poi tornavo a casa, mi buttavo stremata sul divano, preparavo la cena a mio marito e alle 7 fuori di nuovo a lavorare. E li venivano i dolori....L'ultima arrivata, straniera, pure italiana poi... e non vi dico l'invidia che suscitiamo nel campo gastronomico.... e nemmeno cuoca professionale...bensi' aiutante. Li facevo di tutto. Iniziai con gli antipasti e le insalate e fini' per passare alla carne... posto d'onore.... Quando non c'erano ancora i clienti, si preparava di tutto. C'erano delle pentole enormi, perche' in questo ristorante si tenevano anche banchetti e celebrazioni varie. Io ero sempre quella che doveva scendere giu nella camera frigorifera con qualcun altro, li si mettevano tutte le preparazioni. Si lasciavano le pentole enormi pieni di fondi di cottura, di base per le crocchette, di carni arrosto, di marmellate, verdure stufate...di tutto e si dovevano scendere due rampe di scale strettissime ed io ero sempre la fortunata che andava sempre giu' pero' non una sola volta... in continuazione. Poi ero pure quella che ogni sera andava a buttare la spazzatura sempre insieme ad un'altra persona....che cambiava regolarmente... ed io no ero sempre quella fissa. Nella cucina avevamo due o tre bidoni di quelli neri che dovevamo scendere giu' per le scale. Li nella stanza spesso c'erano altri bidoni lasciati li dai camerieri. Aprivamo una porta che dava all'esterno e dovevamo far salire questi bidoni in alto perche' c'era un dislivello di circa mezzo metro. Fuori dovevamo caricarli nei carrelli quelli della spesa al supermercato e poi spingerli fino al secchio della spazzatura che era per strada. Li di nuovo bisognava tirare su i bidoni, che spesso si incastravano, con una mano reggevamo il coperchio del contenitore della spazzatura e con l'altra tiravamo fuori il bidone appoggiarlo e svuotarlo. Dovevo tirare fuori una forza sovraumana...


Poi mi toccava pure pulire tutte le superfici, spazzare e spesso pure lavare il pavimento. Queste cose di solito si fanno a turno tra tutti i cuochi. Chi spazza e chi lava...pero' c'era lo chef che spesso me lo faceva fare tutto a me....mentre loro perdevano tempo e scherzavano. Poi questo posto era di un maschilismo e di un volgare... che non vi potete immaginare. Lo chef e qualche cameriere mettevano mano alle ragazze, cameriere o cuoche o aiutanti cuoche. Loro ridevano ed io facevo finta di niente. Nemmeno a scuola non volevo far parte di questi stupidi gruppetti figuriamoci a 30 anni, sposata e poi chi e' sta gente...voglio dire come si permettono di venirti vicino... Lo chef a volte veniva dietro all'improvviso e mi toccava il collo o la vita ed io gli lanciavo un'occhiata assassina... forse era per quello che mi faceva fare tutto a me. Quando ci cambiavamo stavamo tutti insieme uomini e donne...che schifezza.... ma perche' mi chiedevo, dovevo vedere le cosce di certe personaggi voglio dire... Mi mettevo dietro un angoletto insieme a Katy, una ragazza russa e li ci cambiavamo...meno male...


Erano passati 4 giorni da quando ero rientrata dopo aver avuto un problema fortissimo alla schiena che mi aveva completamente paralizzata...ero stata da un chiropratico che mi avevo rimesso in piedi....veramente credo di non aver sofferto mai cosi in vita mia.... Il mio chef gia' mi aveva mandato a buttare la spazzatura con gli altri...nessuno si era preoccupato per la mia schiena... avevo gia' pulito le superfici ed avevo spazzato a terra, adesso mi diceva pure di lavare il pavimento ed io visto che lui fino a quel momento si era preso tanta confidenza... apertamente gli chiedo perche dovessi anche lavare dopo tutto quella sera avevo fatto tutto io. Ando' in fumo, io dovevo fare tutto quello che mi diceva senno' sapevo gia' dove andare e cosi' inizio' una lite. Vi risparmio tutti i dettagli.... andai dal manager e gli dissi che me ne andavo che non potevo lavorare in un ambiente di quel genere. Vi risparmio anche tutti i dettagli del io caro chef, degli apprezzamenti stupidi, degli atteggiamenti cretini e puerili, come quando per dirmi cosa dovevo fare si rivolgeva ad uno dei cuochi senza guardarmi in faccia quando mi teneva esattamente difronte a lui. Come gli dava fastidio quando mi permettevo di dargli un suggerimento, come di mettere l'olio nelle formine che utilizzava per dar forma la riso di accompagnamento...


Me ne andai, apri la porta, entrai negli "spogliatoi" mi cambiai ed usci nel freddo della notte....era gennaio ed ero felicissima!! Avevo imparato, avevo sofferto, avevo messo a prova anche la mia forza fisica....mi potevo spezzare ma non mi sarei mai piegata alla maleducazione, all'abuso di potere.


Il carpaccio l'ho imparato li e poi me lo sono portato dietro nel ristorante successivo dove ho lavorato... quell'altro pero' ve lo racconto un'altro giornooo.

Carpaccio di gamberi




Ingredienti:


gamberi crudi


olio


prezzemolo


peperoncino



Preparare il carpaccio e' molto semplice. Una volta sgusciati i gamberi dovete metterli su un un film, una pellicola trasparente....mi sono dimenticata di fare le foto per mostrarvi meglio....


Mettete su un piano di lavoro tipo una tavola per affettare del film trasparente, adagiarvi tre gamberi distanziati tra loro vari centimetri, coprire con un altro strato di film trasparente e con uno schiaccia carne, schiacciare i gamberi uno ad uno. Il batticarne deve essere di quelli piatti, non dentellato altrimenti fate un pure'..... Quando li schiacciate dovete dare un colpo secco e deciso e tirare un po' verso di voi perche' li dovreste appiattire ed espandere. Questo pacchettino va messo poi nel congelatore. Al momento di servire si apre il pacchetto come se fosse una adesivo, come se aprissimo delle figurine adesive. Si prendono delicatamnte le "tortine" di gamebri ancora congelate e si dispongono nei piatti. Intanto si fa dorare dell'aglio con del peperoncino, e si condiscono con l'olio bollente e un po' di prezzemolo tritato, sal maldon e pepe. I gamberi si saranno scongelati a temperatura ambiente e l'olio caldo contribuisce a sciogliere il ghiaccio sottile.



English please - Prawns Carpaccio



Thursday, April 24, 2008

L'Australia










Come gia' vi avevo accennato qui, circa due anni fa...mamma mia come passa il tempo, lasciammo Siviglia per andare a vivere al Nord, vicino Barcellona.....


Lasciammo il nostro appartamento di Triana, come dire il Trastevere di Siviglia, impacchettando tutte i nostri averi, mobili, vestiti e quant'altro e li lasciammo in un magazzino per due mesi. Ce ne andavamo, per sempre, e prima di iniziare la nostra nuova avventura in quel di Girona, avevamo deciso di passare l'estate in Italia ed anche qualche settimana in Australia. Caricammo la macchina con un po' di tutto, dovevamo stare un mese in Italia in estate, un mese in Australia dove era inverno e poi ritornare in Spagna, cercare una nuova casa, trovare lavoro etc...senza aver precedentemente organizzato nulla.



Attraversammo tutta la Spagna con sosta in Castilla - La Mancha, a Consuegra per vedere i famosi mulini a vento di Don Chisciotte- Don Quijote... Facemmo un'altra sosta a Tarragona e poi passando la frontiera italiana ci fermammo un paio di giorni nelle Cinqueterre. Dopo un mese circa in Italia, tra giorni passati in spiaggia, giornate a Roma e a Napoli, volammo a Londra e da li facendo scalo a Dubai arrivammo a Perth - Wa - West Australia. Li vive il padre di mio marito. Mio suocero. Che io ancora non conoscevo. Dopo 4 anni con M. ancora non avevo avuto la possibilita' e l'occasione di conoscere mio suocero.





Mio suocere faceva il compleanno quella sera e gli organizammo una festa a sorpresa. E fu davvero una bella sorpresa...dover ospitare 5 persone per 4 settimane... infatti oltre a noi due c'erano anche mia cognata con il compagno e la nonna Violet.






L'Australia e' davvero grande! Noi in quattro settimane ci siamo spostati un po' a nord e un po' a sud dell'Australia Ovest - WA pero' certo a confronto con la grandezza del territorio puo' sembrare poco.




Vi ricordate Licia Colo' quando, tanti anni fa, faceva un programma di viaggi dove lei giovanissima si recava in posti bellissimi. Mi ricordo una volta che ando' a Monkey Mia a vedere i delfini che si avvicinavano fino a riva per essere alimentati.... Non l'ho mai dimenticato quel post e caso volle che dopo tanti anni anche io per puro caso ho avuto la possibilia' di visitarlo. Per arrivare a Monkey Mia ci abbiamo messo due giorni di strada interminabile, senza un'anima viva in giro. Qualche volta incontravamo qualche canguro o emu morti...beh abbiamo avvistato anche qualcuno vivo eh... Chilometri e chilometri di terra rossa, ogni tanto passava qualche tir di quelli lunghissimi, interminabili.






Monkey Mia e' come una riserva...c'e' un hotel, tipo residence, molto modesto, con un ristorante ed un bar che rispettanoil luogo naturale e selvaggio. Poi sulla spiaggia ci sono molte attivita' tra cui il Dolphin Watching, si possono' affittare le canoe, ed un tipo di barchetta dal fondo trasparente per avvistare, se si e' fortunati gli abitanti del fondo marino.


Avevo tralasciato queste foto. Di scatti ne abbiamo fatti tantissimi...e ' un po' difficile sceglierne solo alcuni... Comunque i delfini li abbiamo visti. Come abbiamo visto i canguri, pappagalli di tutti i tipi e colori, il kookabara dal canto molto particolare io credevo che ci fosse dietro una scimmietta urlatrice invece e' proprio il canto di questo particolarissimo uccello, che abbiamo avuto la fortuna di vedere e fotografare. Mio suocero in 7 anni non l'aveva mai visto!
Tornando ai delfini.... si deve stare alle 7 di mattina mi sembra o alle 8, sulla spiaggia. Li ci sono due o tre responsabili con tanto di secchi con i pesci da dare ai delfini. Piano piano in lontananza si cominciano a vedere e si avvicinano emettendo il loro tipico suono e dando piccoli spruzzi d'acqua. E' un'esperienza incredibile davvero perche' si avvicinano proprio a riva e ti guardano, a me danno l'impressione di essere dei bimbi. Hanno degli occhi cosi' "umani" non saprei descrivere a parole le sensazione che mi trasmettono questi animali! Comunque non te li lasciano toccare per non trasmettere infezioni alla loro pelle che 'e molto delicata. Poi a caso scelgono alcune persone alle quali danno la possibilita' di dargli un pescetto. Io non sono stata tra i fortunati...mi sono limitata a sorridere e ad emettere strani suoni di follia, entusiasmo ed emozione!






Oltre a Monkey Mia visitammo la parte a sud di Perth, Margaret River, la zona dei vigneti. Anche li un posto stupendo con tante cantine dove fermarsi a fare degustazione di vini una dietro l'altra con tanto di menu a disposizione, poi fabbrica di cioccolato, di marmellate.



A parte la vegetazione esotica, una cosa che sempre ricordero' e' il suono dell'Australia, il costante e variabile canto degli uccelli: del Kookabara, dei pappagalli e di alcune specie uniche in Australia. Per finire questo viaggio ci spingemmo fino alla fine ad Albany dove un cammino completamento ricoperto di tavole di legno si inoltrava serpeggiando fino giu' sulla costa. Con il mare del sud di fronte a noi e le balene che migravano saltando e lasciando nell'aria i loro tipici spruzzi d'acqua perdendosi all'orizzonte. Un'esperienza davvero da ricordare!! :)










































English Please- Australia
























As already mentioned here, almost two years ago we left Seville for the north of Spain. So we moved all our stuff from our apartment in Triana (the 'Trastevere' of Seville) into storage for two months. We wanted to spend a month in Italy for the summer vacation plus 4 weeks in Australia and then finally go on to Girona and start our new adventure, finding a place to live as well as new jobs. Believe it or not we went without having anything lined up!



We crossed all of Spain, passing through Castilla-La Mancha, visiting Consuegra with its renowned Don Quijote windmills. After a stop-over in Tarragona we finally reached Italy where we lingered in Liguria for a few days in the Cinqueterre UNESCO National Coastal Park.








We spent our Italian summer between beaches and excursions to Rome and Naples. Then we packed again for Australia. We spent a few busy days in London before flying out through Dubai to touch down in Perth, WA.








We had gone initially to surprise my father's husband on his sixtieth birthday and naturally turned the trip into a holiday of a lifetime for ourselves.



At that time I had been with M. for more than 4 years but I still hadn't met my father-in-law so that was the day I would introduce myself. The surprise was big to say the least, for not only was his father going to greet his first ever daughter-in-law, but he would also be reunited with his son, his daughter accompanied by her partner and hidden out of sight until the last his mother....











Australia is really a big country! We travelled a bit of the north and south of Western Australia and felt we had done half a continent.



Some years before I had heard about Monkey Mia on a well known Italian TV programme where they said it was possible to feed dolphins as they reached the shore almost every day. And I had kept that name in my mind ever since. Then incredibly, after so many years, I had the chance myself to see these beautiful water mammals. Monkey Mia is a reserve with a modest beachside residence, restaurant and bar in keeping with its environment. You can see the famous dolphins, go kayaking as well as other water activities.... A really stunning, natural setting!





We also visited an area a few hours south of Perth - the wine region of Margaret River. We had the opportunity to partake in some of the numerous wine tastings, naturally. Then there was time for the chocolate and jam factory.




Apart from the exotic vegetation, the one thing I will always remember will be the sounds of Australia, the constant and varied birdsong of the Kookabara, parrots and unique species that Australia is quite rightly famous for. And to end this trip into the realm of the senses we travelled to the southern most tip of Western Australia right down to Albany where well-laid wooden paths wind down over the coast. With the southern seas out before us was the breathtaking scene of migrating whales jumping and spraying their way across the horizon. An experience never to forget :)

Monday, April 21, 2008

A list of Things to Do







Cose da Fare

Andare piu' spesso al Mare. Comprare delle Piante. Bere del Vino.
Sorridere. Leggere piu' Libri Buoni. Creare dei Gioielli.
Andare in Francia. Bere Acqua. Mangiare Bene. Godersi il Tempo.
Comprare Fiori. Fare una Vacanza da Sogno. Guardare il Cielo. Andare in Bici. Ricamare. Cenare fuori con il mio Adorabile Marito.

Tartalette con lamponi
Ingredienti:
1 base di pastafrolla (vedi ricetta)
250 gr di mascarpone
70 ml di panna da montare
2 cucchiai di zucchero a velo
2 cucchiai di grappa
lamponi
Stendere la pasta frolla e cuocere a secco, coperta da carta forno e fagioli secchi, per 10 -12 minuti.
Riunire tutti gli ingredienti, lasciando fuori i lamponi e montare con le fruste elettriche. Riempire le tartalette decorando con i lamponi.
English Please- Things to Do






Things to Do

Go more often to the Beach. Buy Plants. Drink Wine. Be Smiley. Read more Good Books. Make Jewellery. Go to France. Drink Water. Eat Well. Enjoy Weahter. Do A little Embrodery. Go Cycling. Look at the Sky. Buy Flowers. Take a Dream Holiday. Dine out with my Loving Husband.

Raspberry Tart

Ingredients:

1xshortcrust pastry

250 gr mascarpone cheese

70 ml whipping cream

2 tablespoons icing sugar

2 tablespoons grappa liqueur

raspberry

Preheat the oven at 180ºC. Line a loose bottomed tart with butter and then with the pastry. Bake the pastry for about 10-12 minutes or until golden.

Combine all the ingredients in a bowl, leaving out the raspberry. Beat until firm and fill the pastry. Decorate with the raspberry.