Saturday, September 20, 2008

Cookies senza uova, senza farina e senza burro

cookie eggless, flourless, butterless,
Incredibile ma vero anche senza zucchero... vabbe' i pezzettini di cioccolato che vedete sono un optional...
Ho pensato che qualcuno di voi, durante questo fine settimana, volesse regalarsi qualche coccola diciamo non troppo calorica.
La ricetta viene dal delizioso blog di di 101 cookbooks e sembra che Heidi fosse un po' scettica all'inizio sulla bonta' di questi cookies super naturali... pero' dopo averli provati assicura che sono fantastici. Non potevo non provarli anche io e visto che avevo tutti gli ingredienti a portata di mano mi sono messa all'opera. A parte il fatto che sono davvero semplici da fare, che la cosa si inonda di un profumo delizioso di banana e biscotto, questi biscottini danno soddisfazione e saziano, una piccola coccola non troppo peccaminosa.
Ho apportato qualche piccola variazione che ho segnalato accanto agli ingredienti.
Ingredienti:
3 banane grandi e mature
1 cucchiaino di vaniglia
1/4 di cup di olio di cocco o di olio d'oliva (io ho utilizzato l'olio d'oliva)
2 cup di avena
2/3 cup di farina di mandorle
1/3 cup di farina di cocco (che non avevo e ho messo + farina di mandorle)
mezzo cucchiaino di cannella in polvere
mezzo cucchiaino di sale marino
1 cucchiaino di lievito chimico per dolci
scaglie di cioccolato fondente - quantita' a piacere....
Riscaldare il forno a 200º.
Schiacciare le banane e mescolarle con la vaniglia e l'olio. Se utilizzate l'olio di cocco, riscaldarlo previamente.... pare (io non l'ho utilizzato...) che diventi solido come il burro...
A parte mescolare tutti gli ingredienti secchi: l'avena, la farina di mandorle e quella di cocco, la cannela, il lievito, il sale e i pezzetti di cioccolato. Versare nella ciotola degli ingredienti secchi quelli liquidi e mescolare con un cucchiaio di legno o una spatola.
Disporre 2 cucchiaini del composto su una teglia ricoperta da carta forno. Ben distanziati fra di loro.
Infornare per circa 10-15 minuti. Io li ho dovuti tenere per qualche minuto in piu'. Dovete controllare un po' la cottura. I cookies sono cotti quando si staccano senza difficolta' e sono ben dorati alla base. Premendoli leggermente con un dito dovrebbero ritornare alla forma originale molto velocemente. Dentro dovrebbero rimanere leggermente umidi... ma non troppo. Be' dovreste assaggiarli... Una volta raffreddati gia' diventeranno piu' solidi.

Monday, September 15, 2008

Brown Bread Gelato

brown bread gelato
Quando ho visto per la prima volta questa ricetta me ne sono innamorata non solo per l'ingrediente principale, il pane nero ma anche per come suona, sa di buono, di casa, sa di antico.

Le briciole di pane vengono caramellizzate e conferiscono al gelato cremoso un sapore tra il caramello ed il biscotto, delizioso.
Io ho usato il pane che ho fatto qualche giorno fa, ma ovviamente non e' necessario utilizzare pane fatto in casa...

Ingredienti:

100 gr di pane nero
100 gr di zucchero di canna
60 gr di burro
2 uova
1 cucchiaino di vaniglia
125 di latte
375 ml di panna


Per prima cosa preparare le praline al pane.
Riscaldare il forno a 200º.
In un mixer ridurre il pane (a me erano due fatte) in briciole.
Spargerle in una teglia da forno, previamente inburrata, aggiungere lo zucchero di canna e mescolare bene con le mani. Infornare per 12 minuti, rimuovendo le briciole per due volte durante questo tempo. Consiglio di non allontarvi troppo dal forno e controllare da vicino questa fase.... perche' potrebbero bruciarsi facilmente e rovinare il risultato finale.
Una volta pronte, le briciole dovrebbero risultare ben croccanti, lasciarle raffreddare.
Intanto in un pentolino far sciogliere il burro fino a che diventi di un bel color dorato. Far raffreddare anche questo.
In un altra pentola riscaldare il latte con 125 ml di panna. Far raggiungere quasi il bollore. Mentre il latte e la panna si riscaldano, in una ciotola sbattere le due uova con la vaniglia. Aggiungere il latte e panna riscaldati, poco alla volta, mestolo dopo mestolo - continuando a sbattere per evitare che le uova cuociano. Rimettere tutto nella pentola, a fuoco dolce, senza mai smettere di mescolare, aiutantosi con una frusta a mano, far cuocere per pochi minuti, giusto il tempo che la crema ispessisca un po' in volume. Allontanare dal fuoco e far raffreddare per 10-15 minuti, rimestando di tanto in tanto ed evitare la formazione di una crosta in superficie.
A questo punto aggiungere la panna restante (250 ml), il burro sciolto e fatto raffreddare ed le briciole di pane nero caramellizzate. Versare il tutto in un recipiente munito di coperchio e lasciar in frigo affinche' si raffreddi per benino.
Mettere nel congelatore e ogni ora o due ore - dipendendo dalla forza del congelatore - sbattere con delle fruste elettriche. Ripetere questa operazione per tre volte. Alla terza congelare definitivamente e consumare quando si vuole.
Per chi avesse la gelatiera, una volta preparata la crema ed aggiunto gli ultimi ingredienti, seguire le istruzione della gelatiera.


bread & butter gelato 1

Saturday, September 13, 2008

E voi che mangiate quando siete soli?


E sí ... da quando sono tornata dalle vacanze pranzo da sola.... Adesso inizia per me un periodo di riposo lavorativo... beh non e' che me ne lamenti troppo, anche perche' ho alcuni progetti che mi frullano per la testa...

Fatta eccezione per alcuni giorni, di solito non mi metto a fare grandi cucine per me sola anche se non rinuncio a mangiare, di solo frutta o insalata non vive l'uomo...

Mi piace prendermi cura di me stessa con il cibo e cerco di non farmi mancare niente nemmeno per un pranzo veloce.

Spesso la scelta cade su un bel sandwich.

Prawns, pesto and rucola sandwich



Avevo dei gamberi freschi che avevo sgusciato e congelato... quindi li ho tuffati in acqua, prima fredda - per togliere il ghiaccio iniziale - e poi li ho messi in pentola a cuocere leggermente. Appena hanno preso un bel colore rosa li ho scolati e conditi con lime ed olio.

Ho preso due belle fette di pane integrale- fatto con il mix di farina integrale e mirtilli rossi acquistato all'Ikea - Lingonberry Bread Mix- le ho spalmate con il mio pesto di basilico e mandorle - senza aglio- e ho finito con delle belle foglie di rucola, biologica - da come si puo' apprezzare dalla foto. Questa rucola la porta al mercato una vecchietta - lei parla solo in catalano - e mi ha detto che i semi di gliela dati il rettore dell'universita' che li ha comprati direttamente in Italia... Lei infatti e' l'unica che vende la rucola al mercato. Ed e' l'unica rucola che io ho visto da quando vivo qui in Spagna.... vabbene si' c'e' quella del supermercato in bustine da 50 gr che costa 1,90 euro circa ma e' tutta un'altra cosa, e' quella a foglie strette, non ha molto sapore ed e' sempre dura...
E voi che mangiate quando siete soli a casa?

Tuesday, September 09, 2008

Crumble di more




Domenica scorsa siamo stati a raccogliere more. L'idea era di raccoglierne in quantita' per farne poi della buonissima confettura, ma ahime' o perche' arrivati troppo tardi o perche' non era gia' stagione di more ne abbiamo trovate giusto una manciata. E quindi poi mi sono scervellita per farne un giusto uso.... io le avrei mangiate anche cosi' ma veramente volevo farne anche un post.... almeno uno, quest'anno, con i frutti di stagione!
Ho pensato a un cheesecake, a una crema, utilizzarle per una decorazione, ma alla fine mi sono decisa su un crumble che tra l'altro e' il dolce preferito da mio marito.
Come spesso vi ho accennato mio marito mi ha trasmesso varie ricettine non solo inglesi ma anche spagnole, non fosse altro per il fatto che lui in Spagna gia' portava 10 anni in piu' rispetto a me....

Il crumble in terra anglosassone, si suole servire caldo accompagnato da gelato. Dico l'abbinamento e' fantastico anche se io sinceramente, e per questo ogni volta devo lottare con mio marito, non amo molto il contrasto caldo/freddo o meglio sono i miei denti che non amano questo contrasto.
Alla fine pero' vince sempre mio marito che e' lui che impiatta e quindi mi porge sempre una bella ciotolina con tanto di gelato e caldissimo crumble. Buonooo! Pero' non glielo dite ;)

La ricetta e' quella classica. Io ho fatto tutto ad occhio, per tanto che e' semplice. L'unica accortezza per chi si accinge a fare il crumble per la prima volta e' utilizzare tanto burro. Bisogna formare delle palline con la farina ed il burro.






crumble di more



Per una ciotolina da due porzioni

150 gr di more o altri frutti di bosco
1 cucchaio di zucchero

70 gr di burro
120 gr di farina
2 cucchiai di zucchero di canna
1/2 cucchiaino di vaniglia


La frutta in genere va cotta previamente, pero' in questo caso trattandosi di frutti di bosco e quindi molto delicati va messa senza cuocerla.
In una ciotola di quelle adatte alla cottura in forno, mettere le more ben lavate ed asciugate. Spargere il cucchiaio di zucchero e mescolare. A parte preparare il crumble. Mescolare la farina con lo zucchero e la vaniglia liquida. Aggiungere il burro freddo, mi raccomando deve essere freddo appena tolto dal frigo, tagliato a cubetti piccoli. Con le mani amalgamare bene il burro alla farina e zucchero. Velocemente. Evitando che il calore delle mani possa iniziare a sciogliere il burro. Dovete formare delle grosse briciole di farina. Per vedere se avete raggiunto la giusta proporzione fra burro e farina, compattatela fra le mani in modo che la farina formi delle grosse briciole grazie alla presenza del burro. Disporre queste briciole sulle more ed infornate a 200º per circa 20 minuti. Raffreddansi le briciole in superficie si induriranno, un po' come succede con la crostata che diventa piu' crocconte una volta fredda.




more


Questa regola del crumble funziona per tutti gli altri tipi... e' solo la frutta che cambia, che generalmente va cotta con un po' di zucchero ed un goccio d'acqua. Invece dell'acqua potete utilizzare liquori. Si possono aggiungere degli aromi e/o spezie. Per l'apple crumble, il piu' conosciuto, quello con le mele si aggiunge alla frutta della cannella in polvere, ma si potrebbe aggiungere dello zenzero in polvere, del cardamomo e cosi' via....

Per formare le briciole e renderle ancora piu' croccanti si possono aggiungere nocciole, mandorle o noci, ridotte in polvere o in scaglie. Anche delle scaglie di cioccolato, se vogliamo renderlo ancora piu' goloso.

Friday, September 05, 2008

MeMe: A Tasty Summer Holiday Souvenir

Dalle mie vacanze ho portato dietro dei souvenir atipici, non i soliti oggettini che ricordano il luogo visitato, bensì sapori, odori e sensazioni vissute in quel luogo.



Tra questi souvenir non potevano mancare le ricette e questa che vi presento e' un piatto leggermente modificato provato a Lecce. Il piatto originale prevede la bottarga, che qui in Spagna non e' proprio facile da trovare e cosi' l'ho sostituita con un prodotto spagnolo molto apprezzato la ventresca de atún o di tonno. La ventresca e' la pancia del tonno, una parte molto pregiata che viene sapientemente lavorata e presentata in filetti immersi in olio d'oliva.

Linguine con capperi, mandorle e ventresca di tonno







Ingredienti:

linguine
1 cucchiaio di capperi
3 filetti di acciughe
mandorle bianche spellate e filettate
ventresca di tonno in filetti
la buccia ed il succo di un limone
basilico fresco

Mentre le linguine cuociono, a parte in una padella versare abbondante olio d'oliva. Aggiungere i capperi leggermenti schiacciati, li potete pestare direttamente in cottura con l'aiuto di una forchetta, e i filetti di acciuga. Quando i filetti si saranno sciolti aggiungere le mandorle. Le linguine intanto saranno pronte, scolatele e aggiungerle velocemente alla padella. Grattuggiare il limone ed spremere il succo direttamente sulla pasta. Spadellare due o tre volte per amalgamare gli ingredienti. Per ultimo sfilettare la ventresca e finire con qualche fogliolina di basilico.

Sono sicura che anche voi siete tornati con sapori e odori delle vostre vacanze, chissa' per alcuni saranno stati nuovi, per altri sapori ritrovati, altri ancora avranno avuto a che fare con prodotti e modi di mangiare completamente diversi ed inaspettati....


a tasty summer holiday souvenir




Mi piacerebbe raccogliere queste vostre sensazioni culinarie legate alla vostra vacanza estiva e riunirle in un post a tema : A Tasty Summer Holiday Souvenir.

Per partecipare
:

basta che lasciate un commento qui con il link al vostro post
ed inserire il link e l'icona dell'iniziativa

scadenza: 30 settembre



Spero di ricevere molti dei vostri souvenir ;)


English please - A Tasty Summer Holiday Souvenir



From my holidays I brought back an atypical souvenir, not an object that reminds me of the place I have just visited but in my case flavours, smells and the sensations that the place transmitted and as a result make a longer lasting memory of my time and of course something that I can take with me wherever I go while an object would just sit at home gathering dust.




Among my 'souvenirs' how could I miss some recipes? So, here it is one of them: a wonderful pasta dishe I tried in Lecce, in the region of Puglia. I had to modify it by substituting the bottarga (tuna fish eggs, dried, pressed and sliced or grated) that is a difficult product to find in Spain, so instead I have used ventresca de atún or tuna fish belly specially preapres and sliced conserved in olive oil.
Ingredients:
Linguine or spaghetti
1 spoonful of capers
3 anchovy fillets
almond flakes
the juice and grated peel of 1 lemon
fresh basil leaves
Cook the pasta in plenty of salted water. In the meantime pour abundant olive oil in a pan , 150 ml for example, add capers and anchovy fillets and leave it over a medium heat. The fillets have to melt. Then drain the pasta and add it to the pan with oil, capers and anchovies, combine the almond flakes, chopped basil leaves, the juice and zest of the lemon and toss in the pan 2-3 times or till well combined together. Tear up the ventresca on top and serve, maybe with a last splash of lemon juice.



I believe that most of you have come back from holidays with the taste and smells of the places you have been to, for many they have been new tastes, for others you have simply refreshed your memory and tastebuds.

a tasty summer holiday souvenir



I'd like to collect all the culinary sensations from your vacations and bring them together in a post: A Tasty Summer Holiday Souvenir.

To partecipate :

just leave a comment with your post link and insert on your blog the link and the icon of this iniziative.

deadline: 30 of September

I hope to receive a lot of souvenirs ;)





Souvenir List

Caramel Apples - Il Giardino dei Ciliegi

Low-Fat Cream Cheese Bagels - Cucina I love You

Tartare di Salmone e Ceci Neri - Qualcosa di Rosso

Panzanella Pugliese - Defelicitateanimi

Coniglio All'Ischitana - Rossa di Sera

Pasta con Spada e Melanzane - Pane al Pane, Vino al Vino

Frittata di Cipolle Rosse di Tropea - Via delle Rose

Linguine Capperi, Mandorle e Ventresca di Tonno - Campo di Fragole

Spaghetti con Acciughe alla Ligure - Un Diavolo per Fornello

Paccheri allo Scoglio - Zeppole e Panzerotti

Muffins di Ricotta, Cardamomo e Gelsi - Un Filo d'Erba Cipollina

Gelato More e Cannella,Fiori di Zucca Farciti,Sigari Croati- Una finestra di Fronte

Zuppetta di Vongole - Cosa ti Preparo per Cena

Tarte Renverse ai Fichi,Liquore di Cedro e Lavanda - Vie delle Rose

Vermicelli in Specchio di Pachino e Olio all'Origano - Cooking in Rome

Pancake all'Uva Giulebbata - Viaggiare e' come Mangiare

Paella de Marisco - Midnight Breakfast

Taramosalada - Gustosa...mente

Muffins Banana e Noci - Viaggiare e' Come Mangiare

New England Clam Chowder - Viaggiare e' Come Mangiare

Ginger Melting Moments - Pane e Miele

Le Erbe Aromatiche di Briggis -Briggis Recept och Ideer

Linguine con le Cozze - Pane Burro e Marmellata

Torta Belvedere - Pane Burro e Marmellata

Linguine al Ragu' di Mare - Fiordisale

Zuppa di Pane - Cindystar

Marmellata di Mele - Zucchero e Cannella

Ricordi d'estate - Trattoria Muvara

Focaccia con le Cipolle - Galline2ndlife

Melanzane Grigliate - Uva Aromatica

Tortino di Riso al Latte, Matcha e Zucca - Letto e Mangiato

Wednesday, September 03, 2008

An Italian Summer

souvenir

Finalmente fuori dal tempo.
Strade lastricate di pietre, muri lavati di bianco, voci appena sussurrate, basta perdersi senza fretta nei vicoli per godere appieno di questa terra meravigliosa: la Puglia con le sue tradizioni, e sapori, con la sua gente vivace ed ospitale, con la sua musica la pizzica.
Terra bruciata, fichi d'india, scogliere a picco, mari che si incontrano, acque calde e trasparenti. Sole, vento e mare.

My creation




summer souvenir





mare2



My creation


Rimangono solo i ricordi


come era








souvenir from italy

Wednesday, August 06, 2008

Crostata al formaggio con fichi caramellati




Ho preparato questa crostata per uno splendido pranzo all'aperto riparati sotto il porche, con quasi 40 º all'ombra-perlomeno cosi' a me e' sembrato..... La padrona di casa, inglese anzi con forte accento londinese ci ha preparato dei buonissimi pizzoccheri con tanto di coste, patate e tanto tanto formaggio..... le origini italiane, da parte di padre, da qualche parte hanno pure attecchito e come non poteva essere se non in cucina?


A me e' toccato portare il dolce, questa crostata e' stata una piacevole sorpresa anche per me, facilissima da preparare come tutto cio' che faccio d'altronde, con questo caldo chi ha voglia di mettersi a pazziare.... io no di certo.


I fichi forse ancora non sono maturi maturi.... ma questi che ho trovato al mercato di Girona hanno fatto la loro buonissima figura. Un dolce fresco e allo stesso tempo godurioso!


Domani parto per l'Italia, finalmente e' arrivato anche per me il momento di stare con la mia famiglia, di rimpizzarmi di pizza, di andare per locali per l'ormai notissima consuetine sparsa in tutta Italia dell'aperitivo o come molti italiani (non propriamente corretto... ma vabbe'.....) stanno chiamando Happy Hour, sagre di tutti i tipi, feste di paese e si' ho un marito straniero a cui mostrare le bellezze folkloristiche della mia terra.... e quale scusa migliore se non il ferragosto italiano? Gia' mi sono procurata una bella lista di eventi locali:c'e' la sagra dello gnocco, delle fettuccine, del cannellino, della zampogna, la festa irlandese e quella scozzese, i tanti jazz festival, tra cui quello di Atina dove e' vissuto per un periodo di tempo lo scrittore DH Lawrence. C'e' pure il cinema all'aperto gratuito. Che volete di piu'?

Auguro a tutti quelli che passeranno di qua delle buonissime vacanze!!! Divertitevi, rilassetevi, fate il pieno di energie.............. ci vediamo alla fine di agosto. Baci






Crostata al formaggio con fichi caramellati




Per la base di crostata


250 gr di farina
3 cucchiai di zucchero
125 gr di burro
1 cucchiaino di vaniglia


Mesolare la farina con lo zucchero. Tagliare a fette sottili il burro freddissimo. Aggiungerlo alla farina e formare delle grosse briciole. Aggiungere la vaniglia liquida e due cucchiai di acqua fredda. Formare una palla, se fosse necessario aggiungere un po' piu' di acqua. Avvolgere l'impasto con della pellicola trasparente e far riposare in frigo per mezz'ora. Dopodiche' tirare l'impasto sottile ma non troppo e ricoprire una teglia per crostate dal fondo estraibile. Io non ho usato la carta forno, ho solo imburrato la teglia e fatto raffreddare bene prima di tirar fuori dalla teglia.


Far cuocere a 200 gradi per 10 minuti. Di solito per cuocere in bianco andrebbe coperta da carta forno e riempita di fagioli o altro tipo di legume secco, far cuocere 10 minuti, togliere i fagioli e la carta ed ultimare la cottura per altri 5 o 10 minuti..... Questa volta io ho fatto a meno della carta e dei fagioli ed e' venuta fuori perfettamente croccante senza che si siano formate le famose bolle in superficie. Basta punzecchiare con i rebbi di una forchetta tutto il fondo della crostata cruda ed infornare ad alta temperatura.




Per il ripieno

2 uova
125 gr di burro ammorbidito
225 di formaggio philadelphia
125 gr di zucchero
vaniglia

10 fichi
marmellata di frutti di bosco o mirtilli rossi

Far ammorbidire il burro a temperatura ambiente (con queste temparature ci vogliono pochi minuti di pazienza). Aggiungere lo zucchero e sbattere bene con le fruste elettriche. Aggiungere il formaggio amalgamandolo bene sempre con lo sbattitore elettrico.
Aggiungere la vaniglia liquida o se avete il baccello aggiungere i semini praticando un taglio su tutta la lunghezza del baccello ed estraendoli raschiando con la lama di un coltello. Incorporare le uova una alla volta, sbattendo bene ad ogni aggiunta.
Versare il composto nella base di crostata gia cotta ed infornare a 190º per circa 25-30 minuti. Far raffreddare completamente prima di sformare.
Tagliare i fichi in quattro parti e disporli a raggiera sulla torta. Far riscaldare la marmellata di frutti di bosco, per renderla piu' liquida e spennellarla sulla superficie dei frutti. Accendere il grill e far caramellare i fichi per pochi minuti. Volendo si puo' gustare la crostata senza far caramellare i fichi.



English please - Caramelized Purple Figs Cheesecake




I made this luscious cheesecake for a lunch al fresco sheltered under the porche but with 40ºC in the shade - at least it that's what it seemed. The English hostess with a very London accent, had prepared us pizzoccheri (buckwheat fettuccine) with plenty of potatoes, Swiss chard and cheese combining to produce a really regional Italian recipe from Lombardia in the North of Italy. In fact her Italian roots, on her father's side were very evident in her cooking.

I was asked to bring the pudding and happily I found this cheesecake that surprised everybody due to the nice texture of its crispy base, the creamy cheesecake and the ripe-warm figs on top.
It might be a bit difficult to find very ripe figs but I was lucky to find plenty of them at the local market in Girona.


Finally, tomorrow I leave for my holidays. We will spend these days in Italy, time to be with the family, enjoy the food, especially the very best pizza, go for an aperitivo that is now taking on all over the country and many people have taken to calling it (wrongly) 'Happy Hour'. It is usually a drink accompanied with plenty of food - a little like tapas - and it all comes with the price of the drink as tapas are served in Granada in the south of Spain.
We plan to stroll around the nearby villages to see the local fiestas and folk events. So, which better way to show my foreign husband the culture of my land if not the legendary ferragosto italiano!
I've already made a complete list of local events: fettuccine festival, gnocchi festival, wine festival, and even Scottish and Irish festival (we won't mention my husband's English) all these festivals are centred around food that are usually free or you only pay a token price to try the local produce. Then there is music and everyone out on the street. There are even many jazz festivals one of which is in Atina where the writer DH Lawrence once lived. And one cannot forget the free cinema al fresco! We couldn't ask for more!
I hope all that stop by my blog have a very good time during their holidays!!! Lay back, enjoy yourselves and come back full of energy...................... See you soon at the end of August. Hugs & kisses.




Caramelized purple figs cheesecake

Ingredients for the base


250g flour
125g butter
3 spoons sugar
1 teaspoon vanilla essence

Combine flour and sugar. Cut the cold butter into fine slices. Add them to the flour and sugar and form big crumbly pieces. Add the vanilla essence and two spoons of cold water to form a ball. Wrap in cling film and keep in the fridge for 30 minutes.

Unwrap the pastry and roll out thinly and line a tart tin. Prick the surface with a fork, cover with parchment and dry beans and bake for 10 minutes at 190º. Remove beans and paper and continue baking for 5 or 10 minutes. This time I have just baked directly without using beans and paper and come out nice and crispy. I baked it at 200º until completely crunchy.


For the filling:

2 eggs
225g soft cheese like Philadelphia
125g sugar
125g butter, softened
vanilla

10 ripe purple figs
redcurrant jelly or other 'red' jam


Combine butter and sugar and beat until soft and fluffy. Beat in the soft cheese. Add the eggs one at a time beating well after each addition. Add the vanilla essence or if using the vanilla pod split lengthwise and scrape out the seeds with the tip of the knife.

Fill the tart case and bake for 25-30 minutes at 190º.

Cool completely. Cover with the figs cut into quarters and brush them with warm redcurrant jelly or another jam. Pass under the grill just until they start to brown a bit. This cheesecake is great even without caramelizing the figs.

Thursday, July 31, 2008

Tortiera di alici





Quest'anno qui a Girona sto soffrendo molto il caldo! Sara' che a differenza dell'anno scorso, passato per lo piu' in ufficio con l'aria condizionata a palla, questo mese di luglio lo sto passando in casa e si sa' fuori fa caldo ma dentro non e' che proprio si stia meglio. Fatto sta che in mancanza dell'aria condizionata... ho tirato fuori il ventilatore, vecchio compagno di sventura a Sevilla, dove davvero faceva caldo. Ma anche questo si sa' che presto ci si dimentica del passato e seppur non raggiungiamo i 45 gradi all'ombra a Girona quest'anno fa caldo!!


Il ventilatore dopo un po' mi da la nausea e faccio la spola avanti e dietro accendendolo e spegnendolo....

A differenza di molti a me il caldo fa venire fame....pero' fame davvero, di cose sfiziose.... A Sevilla la gente spesso mi commentava o ascoltavo che diceva che andavano avanti a gazpacho e salmorejo... io veramente non li ho mai capiti.... e' pure vero che poi alle undici di sera i sevillani erano tutti ben piazzati davanti ai tapas bar rifocillandosi di ogni ben di dio .....

Purtroppo sono un po' forno dipendente...non credo che posso stare piu' di qualche giorno senza accendere il forno e forse questo lo devo anche al fatto che Mark da buon inglese ama tutto cio' che e' oven baked, vabbe' diciamo pure che la crosticina croccante nemmeno a me dispiace poi tanto....

La toriera di alici e' un piatto terribilmente semplice e semplicemente gustoso. Questo e' un piatto che a casa mangiavo spessissimo e che a Mark piace da matti... lui, a detta sua, ha iniziato ad amare il pesce con me e vi confesso che la cosa mi inorgoglisce parecchio, anche perche' adesso puo' apprezzare qualcosa che a me piace moltissimo.


Quindi tanto per essere coerente con cio' che vi ho raccontato sopra la tortiera, che di solito va al forno questa volta l'ho preparata in padella! Non ho acceso il forno... comunque e' questo un piatto che si presta benissimo ad essere preparato in padella, io lo faccio spesso. Poi quando vedo che sotto si sta formando una bella crosticina la rigiro con l'aiuto di un piatto come se si trattasse di una frittata.


Ingredienti:

alici fresche (300 -400 gr)
pomodori
aglio
origano
pane raffermo
capperi
olive nere
aceto di mele


Pulire e deliscare le alici aprendole a libro. In una padella versare un poco di olio evo, fare uno strato di alici, mettere qua e la i pomodori tagliati a pezzi, il pane anch'esso tagliato a pezzetti, l'aglio finemente tritato. Sploverare con sale, origano ed aggiungere qualche cappero ed oliva nera. Mettere sul fuoco e dopo qualche minuto spruzzare con aceto di mele. Far cuocere fino a che non formi una leggera crosticina sul fondo dopodiche' capovolgere a mo' di frittata con l'aiuto di un piatto o di un coperchio. Far cuocere per qualche minuto anche sull'altro lato. Volendo si puo' omettere di capovolgere e si lascia cuocere rimuovendo delicatamente, facendo attenzione a che non si frantumi il pesce delicato.





English please - Anchovy Bake








This year in Girona I'm really suffering the heat! Last year I spent almost all the time closed in an office with the air conditioning flat out while this July I'm spending it inside my flat, where as I'm sure you know outside maybe hot but inside is often worse. So today I took out my beloved fan, friend of many disadventures way back when I was living in Seville, where it is seriously hot!
But when something belongs to the past it is soon forgotten and so even though is not 45º in the shade here as in Seville, for me Girona this year is hot!


The fan after a while makes me feel dizzy so I pace up and down the room turning it on and off continuously.
Besides, the heat makes me feel hungry but seriuosly hungry for really nice food. In Seville I had been told that the sevillanos sustained themselves just on gazpacho or salmorejo and I never really understood how, on the other hand at 11 o'clock you could see them lined up spilling out onto the street from the tapas bars filling themselves up with the local delights.


Unfortunately, despite the heat I am oven-addicted.... I don't think I can stay far from the oven for more than a few days and this is partially because Mark, being a typical Englishman loves all that issues forth from the oven.... ok, I confess I don't dislike a good crunchy crust that comes out of the oven either....
This dish is a typical Italian bake that contrary to what I have just mentioned above, I made in the pan!!
It's terribly easy to make and simply delicious. It is a dish I used to eat a lot while in Italy and I often make it here since Mark confessed that thanks to me he started to appreciate fish and of course I feel proud of myself because now he can enjoy something I really love.



You can still bake it in the oven. However, if you choose to do it in the pan remember to flip it over as with an omelette.


Ingredients:



Fresh anchovies (300-400g)
tomatoes, 2or 3 - chopped
garlic
oregano
apple vinegar
stale bread
capers
black olives


To clean the anchovies: Break the head away from the body by pulling down, in this way the innards will come out together and using your forefinger you can open the belly sliding along the spine. In this way you will separate the flesh from the spine. Pull the spine away and pass the fish under water.


Pat dry the fish. Oil a pan or a baking dish, if you have decided to oven bake it. Arrange the fish in one layer and then scatter chopped tomatoes here and there, pieces of stale bread or fresh bread, finely sliced garlic, oregano, salt, some capers and black olives and finally a good splash of extra-virgin olive oil. Cook for a few minutes and if you are using the pan just flip it over using a plate or a lid. Drizzle on a bit of vinegar and continue cooking on the other side for a few minutes. Fish in general cook very quickly and especially this dish, so if you want to achieve a crusty crust on top you need to be next to the cooker and when starts to stick slightly on the base this is the time to filp it over. If you choose to bake then just put the dish under the grill.



Monday, July 14, 2008

Pannacotta di yogurt con confettura di anguria










Ancora dessert, ancora anguria.


L'anguria credo che sia l'unico frutto che non utilizziamo per cucinare, lo mangiamo nature, al limite lo aggiungiamo ad un'isalata di frutta. L'idea di trasformarlo in qualcosa di piu' elaborato mi e' piaciuta subito.


Ho pensato ad un dolce al cucchiaio fresco e cremoso e quando ho visto la ricetta di questa confettura l'accostamento mi e' sembrato piacevolmente inevitabile ed irresistibile.




La confettura che ne viene fuori racchiude in se' tutto il sapore dell'estate. Arricchita con pezzetti di limone, che poi finiscono per caramellizzarsi, mette allegria solo a guardarla.

Trasparente, piena di luce, profumata d'estate e cosi' delicata.


Ideale per accompagnare una pannacotta in questo caso fatta con solo yogurt e latte. Cosi' leggera da sembrare quasi dietetica.



Mi piacerebbe che questo dessert diventasse una consuetudine della nostra casa. Mi piacerebbe avere bambini che scorazzano nel giardino e preparargli questa delizia riconfortante, fresca e profumata. Mi piacerebbe che fosse il nostro ricordo dell'estate, avvolgente, capace di racchiudere la dolcezza e la luce di questi giorni.
















Ingredienti per la pannacotta:




500 ml di yogurt greco

200 ml di latte

5 fogli di gelatina

4 cucchiai di zucchero

1 cucchiaino di estratto di vaniglia






Ingredienti per la confettura di anguria:



1 kg di anguria, gia privata dei semi e della buccia

400 gr di zucchero

1 limone




Per la pannacotta:

Immergere i fogli di gelatina in un poco di acqua fredda. Intanto riscaldare il latte con lo zucchero. Quando il latte e' caldo elo zucchero si e' sciolto completamente, strizzare i fogli di gelatina ed aggiungerli. Far raffreddare e filtrare per eliminare evntuali grumi. Aggiungere al latte il cucchiaino do estratto di vaniglia e lo yogurt. Mescolare bene e versare negli stampini. Far rapprendere in frigo per almeno due ore.


Per la confettura di anguria:

Tagliare l'anguria a pezzi, aggiungere lo zucchero ed il succo di una meta' di limone. Con l'altra meta' tagliare delle fettine sottili ed aggiungerle intere alla frutta. Coprire e far riposare in frigo per tutta la notte. Il giorno dopo versare il composto in una pentola adatta e far cuocere lentamente per circa un'ora rimestando di tanto in tanto. Dopo circa un'ora la confettura dovrebbe essere pronta. Se piace piu' fine si potrebbe frullare la meta', lasciando intere le fettine di limone che intanto si sono caramellizzate. Versare nei vasi sterilizzati e capovolgere. Per sterilizzare i vasi si possono mettere in forno caldo per alcuni minuti o lavarli al lavastoviglie alla massima temperatura.

Per verificare che la confettura sia pronta, prendere un cucchiaio di marmellat su di un piatto, inclinarlo, se la confettura scivila via significa che ha bisogna di un po' piu' di cottura. Se scende giu' lentamente allora e' pronta.


Servire la pannacotta capovolgendo lo stampino, precedentemente immerso per qualche secondo in acqua calda, su di un piatto ed aggiungere qualche cucchiaiata di confettura d'anguria.




English please - Watermelon Jam and Yoghurt Pannacotta
























Again dessert, again watermelon.


I think that watermelon is the only fruit that is not normally used for cooking as is only eaten as it is. At most we sue it in a summer fruit salad. So, the idea of transforming it into something more elaborate appealed to immeditely. I wanted to create a dessert that was fresh and creamy and the watermelon seemed to go incredibly well.


Jam captures all the tastes of summer. Enriched with small pieces of lemon, that are then caramelized, it gives you allegria only to look it at. Transparent, full of light, with the smell of summer and again so delicate, it is ideal with a pannacotta, in this case made only with yoghurt and milk.


I'd like this to become our dessert of the summer, one you make each year and remember through the years.

I'd like to have children playing on the garden and prepare them this comforting delight, fresh and full of fragrance.


I'd like it to be our memory of the summer, able to wrap us up in the sweetness and light of these days.









Ingredients for the pannacotta:


500ml Greek style yoghurt


200ml milk


5 gelatine leaves


4 spoons of caster sugar


1teaspoon vanilla extract



Ingredients for the watermelon jam:


1kg watermelon flesh (no peel and seeds)


400g caster sugar


1 lemon



Method:


For the pannacotta: Put the gelatine leaves in a bit of cold water and soak until soft.


Pour the milk together with the vanilla extract and sugar into a pan. Reheat to dissolve the sugar. Remove from the heat and add the gelatine leaves. When cooled pass through a sieve to eliminate any bits of gelatine. Add the yoghurt and stir to combine all the ingredients. Pour into individual ramekins. Cover with plastic wrap and chill in the fridge for a couple of hours at least.



For the jam:


To make the watermelon jam, put the fruit into a bowl together with sugar. Squeeze the juice of half the lemon into the bowl and with the remaining half cut it into four slices and then cut each slice into 8 equal segments. Add the segements into the bowl, cover with plastic wrap and leave in the fridge over night. The following day empty the bowl's contents into a heavy-based pan and bring to the boil. Simmer, stirring frequently to avoid sticking.


If you prefer a finer texture pass half of it through the mixer but try to avoid pouring in the lemon pices as they are nicer left whole.


To test if your jam is ready, spoon a little on a plate and tilt it. It should slide down with resistance rather then just running across the surface.


Pour into sterilized jars, close them and turn them upside down on their lid. Leave like that until they have completely cooled. You can sterlize the jars by leaving them in a hot oven for 15 minutes or alternatevely you may wash them in the dishwasher at the highest temperature possible.


To serve the dessert simply immerse the base of the ramekins in hot water for a few seconds and then turn them out onto a plate, and don't forget to dollop some jam on top.





Monday, July 07, 2008

Gelo di Mellone



Il Gelo di anguria e' un tipico dolce delle estati palermitane. Nel dialetto locale e' conosciuto anche come Gelo di Mellone rosso. Una volta era considerato piu' un dolce per i poveri per poi essere rivalutato ed entrare a far parte della pasticceria tipica siciliana.


E' un dolce semplice nell'esecuzione ma dall'effetto cromatico strabiliante.


Si serve freddo semplicemente in coppe o puo' essere utilizzato per farcire un guscio di crostata gia' cotta in bianco. Per questioni di temperature io mi sono fermata alla gelatina ma sono sicura che la crostata e' una maniera gustosissima per utilizzare il Gelo di Mellone.





Ingredienti:

1 kg di anguria, privata dei semi
100 gr di zucchero
80 gr di amido
Fiori di gelsomino





Per decorare:

pistacchi
cioccolato fondente
cannella in polvere



Far fondere i fiori di gelsomino in un poco di acqua.

Frullare o passare al setaccio l'anguria privata dai semi, lo zucchero e l'amido. Porre il tutto in una pentola e far bollire per circa tre minuti. Aggiungere l'acqua al gelsomino. Mescolare e riempire delle coppette da poi riporre in frigo. Decorare con pistacchi tritati, cannella in polvere, scaglie di cioccolato e qualche fiore di gelsomino











English please - Gelo di Mellone





This is a typical Sicilian summer dessert from Palermo. In the local dialect Mellone is Anguria in Italian, which means Watermelon.

Once it was considered a humble dessert but now it has become part of typical Sicilian dessert recipes ironically the reserve of the rich.
Although its preparation is very easy it creates a really beautiful cromatic effect.


It's served in cups chilled for a couple of hours at least or perfect for filling a baked tart case.





Ingredients:

1 kg watermelon
100g sugar
80g cornstarch
Jasmine flower



To decorate:

chopped pistachios
cinnamon powder
chocolate shavings
some jasmine flowers



Infuse the jasmine flowers in a pot with a bit of water. Heat for a few minutes and then leave to infuse until cold. Put the seedless watermelon in a mixer with sugar, cornstarch and mix. Pour the mixture in a pan and reheat until it reaches boiling point. Then let it boil for three minutes. Add the jasmine water. Chill for a couple of hours and serve it in cups or you can use to fill a baked tart case. Finish off with chopped pistachios, cinnamon powder, chocolate shavings and some jasmine flowers.

Thursday, July 03, 2008

Salmorejo






Sapete come combattere la calura di questi giorni?

Io un piccolo suggerimento da adottore mentre siete a tavola ve lo do' volentieri....

Per me da qualche anno a questa parte l'estate e' sinonimo di Salmorejo, simile al Gazpacho Andaluz pero' allo stesso tempo molto diverso sia nel sapore, piu' delicato sia nella maniera di servirlo.
Il Salmorejo e' originario di Cordoba e si serve come una crema fredda arricchita con las guarniciones: dadini di jamón serrano, uova sode sbriciolate, pezzetti di tonno, e se e' del tipo bonito meglio ancora, e poi non possono mancare cipolla e peperone verde tagliati a quadratini sottili.
Il Salmorejo meno conosciuto all'estero non puo' mancare in qualsiasi casa andaluza che si rispetti, ristorante o bar de tapas. Nei bar viene usato anche per bagnare i montadidos, dei mini panini che poi si farciscono con altri ingredienti, il piu' tipico e' salmorejo e jamón serrano






Ingredienti:




8 pomodori maturi

1 peperone verde, medio

3 spicchi d'aglio

olio d'oliva, circa 125 ml

aceto di vino bianco o di mele

pane con mollica molto compatta


Tagliare a cubetti i pomodori privati dai semi, aggiungere i tre spicchi d'aglio a cui andrebbe tolta l'anima centrale, il peperone verde, due fette di pane bagnate, una parte dell'olio e un po' d'acqua fredda. Frullare il tutto, aggiungere per ultimo l'aceto e la parte restante dell'olio. Frullare di nuovo. Assaggiare ed aventualmente aggiustare di sale, aceto ed olio. Mettere in frigo. Si mangia freddo con l'aggiunta delle "guarnizioni", fettine di cipolla, peperone verde, tonno e uova sode sbriciolate, jamon serrano a tocchetti e per ultimo un filo d'olio extra vergine d'oliva.






English please - Salmorejo de Cordoba








Do you know how to fight against hot stuffy temperatures?


For the last 7 years summer has been synonimous for me with Salmorejo, similar to Gazpacho but at the same time very different in taste as it is more delicate and served as a cold creamy soup in a bowl where Gazpacho is a cold nourishing drink served in a glass.

Salmorejo is from Córdoba, served as a starter or first meal and must obvoiusly be chilled before eating. It's accompanied with las guarniciones: little chunks of jamón serrano, crumbled hard boild egg or tuna chunks better if it's of the bonito kind with finely sliced fresh onion and green pepper.
Less known abroad, Salmorejo is found in any house in Andalucía, restaurant and tapas bar. In the tapas bar it is used as a sauce for preparing montadidos, tiny sandwhiches filled with various ingredients, the most typical being jamón serrano.


Ingredients:

8 ripe tomatoes
1 green pepper

3 garlic cloves

2 slices of bread

olive oil, about 125 ml

white wine vinegar or apple cider vinegar

Chop the tomatoes, green pepper, and garlic coarsely. Put in a mixer adding the bread soaked in a bit of water, part of the olive oil and salt to taste. Pulse through. Add some water just to reach a creamy texture. At the end add the vinegar and mix again. Check the seasoning, adding more salt or vinegar and maybe more oil if necessary. Serve drizzled with extra virgin olive oil and the guarniciones: chopped fresh onion and green pepper, crumbled hard boild egg, flakes of tuna or small chunks of jamón serrano.

Thursday, June 26, 2008

Le ciliegie mancate

Giugno per me e' il mese delle ciliegie come maggio e' riservato solo alle fragole e da tempo mi ronzavano per la testa un po' di ricettine da sperimentare e proporvi proprio a base di ciliegie.

Pero' ahimé questo mese di giugno e' stato dedicato quasi tutto a un problema di salute di mio padre aggravatosi poi per l'inefficenza che mi e' capitata di incontrare nella struttura ospedaliera della mia citta'.
A questo proposito vorrei ringraziarvi davvero di cuore per il calore e l'amicizia che mi avete trasmesso con tutti i vostri messaggi che mi sono arrivati anche privatamente. Mi scuso se non vi ho risposto ma credo che capirete il mio stato d'animo.
Volevo anche precisare che non e' mia intenzione di fare di tutta l'erba un fascio non e' nel mio carattere pero' quando si riportano dei fatti, che vi posso assicurare non sono isolati, non si puo' fare a meno di riferirirsi a tutta la categoria. Io ho lavorato per 5 anni in uno studio legale circa 14 anni fa e li di casi penali denunciati ne ho visti a palate, cartelle su cartelle, pratiche su pratiche, medici che si coprono fra di loro e un'omerta' generale degna di qualsiasi romanzo o telefilm sulla mafia.
Sono consapevolissima del fatto che in Italia ci siano degli ottimi medici pero' altrettanto ce ne sono di pessimi non tanto nella preparazione ma nella maniera di porsi, di ascoltare e di trattare il paziente, che alla fine arrecano lo stesso danno.
Tanti dettagli non sono stata a raccontarli perche' veramente non ne ho la forza mentale e si tratterebbe sono di girarci intorno. Quello che volevo trasmettere era soltanto la mia esperienza e il mio punto di vista su una situazione che veramente si e' fatta pesante in Italia.
C'e' crisi non solo economica ma personale e sociale e questo molti di voi non lo notano perche' fa parte della vostra routine o forse perche' siete piu' fortunati di me e vivete bene, che vi devo dire?
Da quando vivo in Spagna, mi sono trovata a difendere l'Italia con unghie e denti su tutto: sulle votazioni, sulle scelte politiche, sulla malasanita', sugli orrori della mafia, sul calcio (odio il calcio e non lo guardo), sugli scandali politici, economici, sulle nuovi leggi approvate chehanno fatto scalpore in Europa, su l'evasione fiscale, su tutte le truffe, truffarelle, imbrogli operati anche da importanti rappresentati dello Stato, sul sistema ferroviario che non funziona, sui prezzi degli alberghi che non hanno un buon rapporto qualita'-prezzo rispetto ad altri Paesi in Europa, sulla maniera esageratamente fashion di vestirsi, sull'importanza che daremmo noi italiani all'immagine, sul fatto che spendiamo quasi tutto il nostro stipendio nell'abbigliamento..... quando poi finalmente torno in quel paradiso che tanto ho difeso qualche considerazione la faccio anche io che sono un' Italiana in Italia.
Chissa' se faccio ancora in tempo per qualche preparazione alla ciliegia.....

Sunday, June 22, 2008

Dentro e fuori, dalla realta'

Sono in Italia perche' mio padre e' stato ricoverato in ospedale.
Purtroppo non ho avuto la possibilita' di collegarmi ad internet e a dir la verita' nemmeno molto tempo. Qui mi sono dovuta imbattere di nuovo con il cinismo e la maleducazione..... purtroppo molto a malincuore sono venuta a contatto con la malasanita' italiana. Dopo 20 giorni di ospedale a mio padre ancora non hanno fatto granche' escludendo i primi accertamenti effettuati al pronto soccorso, tutta la sua degenza si potrebbe considerare una sorta di vileggiatura se non fosse per il fatto che sta male.

I dottori, quelli li' se ne fragano, non ci sono mai e passano visita all'ora di mangiare, alle 12.30 che coincide anche con le visite dei familiati dei pazienti..... i quali, sono costretti ad aspettare fuori il reparto fino a quando finiscono di fare il giro dei pazienti....

Il nostro ospedale e' nuovo, una mastodontica struttura con tanto di parcheggi per i visitanti separato dai parcheggi del personale. Una "bretella" preferenziale per le autoambulanze e pista di atterraggio per l'elicottero.

All'interno tutto a prima vista e' organizzato in percorsi gialli, verdi e mille altri colori che accompagnano l'utente fino a destinazione ma dell'asistenza sanitaria nemmeno l'ombra. Non siamo i soli a lamentarci, sono tutti.
Il primario dice a tutti di firmare e dimettersi senza approfondire la malattia del paziente.

Mia madre e' stata messa in un piccolo ufficio, a porte chiuse e il primario le urlato contro che doveva far firmare mio padre e dimettersi e se non l' avesse fatto avrebbe chiamato i carabinieri. Mia madre e' una leonessa, e' meno male, perche' in situazioni del genere, quando si e' soli, quando si sta affrontanto la malattia e l'incerteza sul da farsi anche i piu' forti dei leoni potrebbero avere dei momenti di debolezza.... e invece no lei gli ha ribadito con fermezza che i carabinieri li avrebbe chiamati lei e lo avrebbe denunciato perche' non stavo facendo niente se non intimorirla.

Tutti voi vi chiederete perche' mai il primario insiste nel far firmare mio padre per andare via, beh non solo a lui ma a tanti altri. Me lo sono chiesta anche io, da povera innocente e stupida che sono. Mio padre non ha una malattia terminale per cui uno direbbe che loro non possono far niente. Ha solo dei forti dolori alla tempia, improvvisi, lancinanti, come delle scosse elettriche e molto probabilmente dipendono da un nervo facciale.... ma niente e' stato fatto per individuarne le cause.

Vivendo fuori mi osno dimenticata di cosa e' che manda avanti il nostro paese. Le bustarelle, il pizzo, la mazzetta e come altro si chiami.... scusate se non ricordo tutte le definizioni ma sono vocaboli che non mi interessa ricordare ne divulgare... La realta' e' che il caro primario voleva essere pagato per interessarsi di mio padre e cosi' di tutti gli altri degenti.

Quando lo vide la prima volta chiese subito quanti anni aveva e se non dovesse stare in geriatria. Mio padre ha 63 anni quindi poteva stare benissimo dov'era in medicina ma il suo compagno di stanza arivato dopo un paio di giorni ne ha 92 di anni e a lui o ai suoi familiari nessuno si e' permesso di chiedere se il suo reparto non dovesse essere quello di geriatria.... Al povero anziano con una febbre a 39 e' stata somministrata della tachipirina 2 giorni dopo che era li da quando i suoi familiari hanno messo in moto le loro conoscenze i loro aggangi e chissa' anche le mani al portafogli.... Da allora non solo e' arrivata la tachipirina ma tutti i tipi di macchinari per vedere cosa avesse il povero vecchio.

Mio padre e' stato dimesso e adesso ci rivolgeremo ad uno specialista privato.
Da quando sono qui non faccio altro che scontrarmi.... ma che sta succedendo con l'Italia, gli italiani ed il sistema?

Tuesday, June 10, 2008

Yorkshire cheesecake





Come alcuni di voi gia sanno in questi giorni sono stata bloccata a causa della schiena.


Una certa fragilita' credo gia' l'avevo per conto mio pero' la situazione e' precipitata da quando ho lavorato come aiutante cuoca e come si suol dire ho fatto veramente la gavetta... Ringrazio per questo Ruben (lo chef) che non mi ha risparmiato neanche quando ritornando a lavorare dopo 15 giorni di immobilita' fisica dovuta ai tanti sforzi a cui mi aveva precedentemente sottoposta, mi ha rimesso subito ai lavori forzati.....



Ma comunque e' un'esperienza del passato che purtroppo ricordo con molta rabbia.

Tutto per questo per dirvi che nonostante il dolore alla schiena ferma ferma non ci sono potuta stare per lo meno in cucina.
In questi giorni a parte due pizze strepitose di cui vi risparmio la ricetta, tanto diciamo che non sono niente di nuovo una era con patate ed erbette l'altra con olive, acciughe e pomodori... ho fatto anche una bella moussaka, e un buonissimo Yorkshire cheesecake.



Grazie ad Elisabetta con la sua torta di qualche giorno fa mi ha fatto venire voglia di una bella crostata al formaggio e limone e cosi' invece di ripetere esattamente la sua ricetta ho scelto di farne una simile rifacendomi a questa ricetta inglese. Viene da un libro che mi ha regalato mia suocera tutto dedicato ai cheesecake sia oven baked cheesecakes- quelli che vanno infornati sia refrigerator cheesecakes - quelli che vanno messi subito in frigo.





Ingredienti:

pasta frolla - io di solito la faccio ad occhio


Per il ripieno:

250 gr di cottage cheese, io usato del mato' dei Pirenei- si puo' sostituire con della ricotta o con i fiocchi di formaggio. Si puo' anche fare in casa aggiungendo un cucchiaio di limone a 600 ml di latte bollito. Eliminare il siero che si separa.



2 cucchiai di zucchero
2 uova
la buccia ed il succo di 1 limone e mezzo
2 cucchiai di panna io ho messo latte
2 cucchiaini di maizena
1 cucchiaio di burro fuso
40 gr di uvetta sultanina lasciata rinvenire nel rum o brandy

Stendere la pasta frolla in unatortiera dal fono estraibile di 25 cm di diametro. Bucherellare con i rebbi di una forchetta e cuocere in bianco, coperta da carta forno e riempita con fagioli secchi o palline di ceramica.
Cuocere in forno a 200 ºC per 10-15 minuti.

Intanto preparare il ripieno:
Se usate i fiocchi di formaggio o il cottage cheese mettetelo in un colino a perdere tutto il siero. Mettere il formaggio in una ciotola, aggiungere lo zucchero, le uova, la buccia ed il succo di limone e sbattere con le fruste elettriche.
Sciogliere la maizena nella panna o nel latte. Aggiungerla al composto d'uova e formaggio insieme con il burro fuso. Amalgamare bene tutti gli ingredienti e riempire la base di pastafrolla.
Colare le uvette ammorbidite e asciugarle con della carta da cucina. Aggiungerle alla torta.
Cuocere in forno per 30 minuti o fin quando sembra ben soda.








English please - Yorkshire cheesecake


As some of you might already know I have been blocked because of a strong back pain. I might have a fragilitity from birth with my back but the situation has been worse ever since I have worked as a cook. I have to be grateful to the head chef Ruben, who didn't lend me a hand and made me work just as hard lifting and carrying again after I had been off for 15 days because of a deep back pain due to the high amount of work he put me under.
Anyway, this is an experience that belongs to the past but unfortunately I occasionally I look back in anger even though Oasis recommend we don't.

All of this is just to say that even with my physical immobility I couldn't really stop apart from in the kitchen. Elisabetta with her superb cake made me crave for a cheese and lemon filled pastry cake, so finally I have tried one of the cheesecakes from the book my mother-in-law sent me over Christmas.

This Yorkshire cheesecake is made with curd cheese, which if you don't have you could make by adding a tablespoon of lemon juice to 600 ml of boiled milk, waitng until it separates before then draining the liquid off.

I used a local fresh cheese from the Pyrenees similar to ricotta cheese which is called Mato'








Ingredients:


Shortcrust pastry, your favourite recipe


Filling:

250g curd cheese or cottage cheese
2 tablespoons sugar
2 eggs
finely grated zest and juice of 1 1/2 lemon
2 teasppons cornflour
2 tablespoons double cream
1 tablespoon butter, melted
40g raisins soaked in rum or brandy


Line a loose-based tart tin with the shortcrust pastry. Cover with baking paper and fill with dried beans. Oven bake at 200ºC for about 10-15 minutes.

Strain the curd cheese in a large bowl. Add the sugar, eggs, lemon juice and zest and beat until smooth. Combine the cornflour together with the double cream. Beat into the cheese mixture. Add the melted butter. Pour the mixture into the pastry case. Drain the raisins, pat dry with kitchen paper and sprinkle over the cake
Bake in preheated oven at 200ºC for about 30 minutes or until set.

Thursday, June 05, 2008

Rotolo di pan di spagna "salato"




Questo e' un esperimento a mio parere ben riuscito.
Non so se ho inventato qualcosa o come spesso succede alla fine non inventiamo nulla ma lo riproponiamo sotto un'altra veste.... Fatto sta che un rotolo al pan di spagna salato io ancora non l'avevo visto e ho voluto mettermi alla prova.
L'ispirazione mi e' venuta da tutti i rotoli dolci che ci sono in giro nei blog ed ho pensato, perche' non provare a farne uno salato?
Il ripieno certo e' a piacere e davvero ci si puo' sbizzarrire con gli ingredienti piu' disparati...

Io per questa volta mi sono buttata sul pesce, che adoro e che mangio davvero molto volentieri.

Poi durante le lezioni di Pilates l'idea si e' materializzata in una possibile ricetta.
Questo rotolo si puo' preparare con un paio di giorni in anticipo e tagliarlo all'ultimo momento. Si mantiene fresco in frigo per alcuni giorni facendo attenzione pero' ad avvolgerlo in carta da forno e poi in un canovaccio umido.

Per il ripieno ve ne propongo due: Gamberi con feta, una preparazione che ho fatto altre volte cosi' da sola, come piatto a se' stante, e Crema al salmone e coriandolo per un gusto un po' piu' esotico.


Per il pan di spagna "salato"


4 uova
un bel pizzico di sale
50 gr di burro fuso
2 cucchiai d'olio d'oliva extra vergine
4 cucchiai colmi di farina
1 cucchiaino di lievito in polvere
50-70 gr di parmigiano grattuggiato
pomodori secchi tagliati a listarelle
Sbattere le uova con il sale. Aggiungere il burro e l'olio e sbattere fino a che raddoppia di volume.
Mescolare il lievito alla farina e ssatacciarla sul composto di uova, burro ed olio. Sbattere con le fruste per amalgare il tutto. Aggiungere il parmigiano e i pomodori secchi mescolando con un cucchiaio di legno. Con questo composto riempiere un tegame 27X23 (+ o -) ricoperto da carta forno e dinfornare a 200 ºC per 15 minuti. Inumidure un canovaccio e appena il pan di spagna e' pronto disporlo con la carta forno stessa sul canovaccio, ricoprire con un altro foglio e iniziare l'arrotolamento. Stringere bene i lati del canovaccio e lasciarlo raffreddare per circa 10 minuti. Srotolare, toglire la carta forna interna e arrotolare di nuovo. Dopo 10-15 minuti srotolare e riempire di nuovo. Arrotolare e conservare in frigo.


Farcitura di Gamberi e Feta







300 gr di gamberi
1 spicchio d'aglio
1 pezzettino di peperoncino sbriciolato o pepe di cayenna in polvere
1 cucchiaio di burro
feta sbriciolata
Philadelphia o altro formaggio morbido da spalmare
Rucola
Sgusciare i gamberi, eliminare il filo intestinale e passare sotto l'acqua del rubinetto. In una padella far sciogliere il cucchiaio di burro, aggiungere il peperoncino o pepe di cayenna in polvere e l'aglio. Far insaporire il burro ed aggiungre i gamberi. Appena iniziano a colorire aggiungere la feta ed un cucchaio di philadelphia.
Srotolare il rotolo, spalmarlo con uno strato di philadelphia, coprire con della rucola e con uno strato di gamberi e feta. Arrotolare con l'aiuto della carta forno e ricoprire con un canovaccio umido. Riporre in frigo fino al momento di tagliare e servire.


Farcitura di Salmone e Coriandolo:







300 gr di salmone fresco
zenzero in polvere
philadelphia
coriandolo fresco
Cuocere il salmone a vapore o in una padella con un poco d'olio evo.
Sfilettarlo aggiungere lo zenzero e il coriandolo fresco tritato. Srotolare il rotolo e spalamre uno strato di philadelphia, aggiungere un secondo strato di salmone e coriandolo. Arrotolare con l'aiuto della carta forno. Avvolgere il salamino in un canovaccio umido e riporre in frigo fino al momento di servire. Tagliare solo all'ultimo momento.



English please- Savory Sponge Cake Roll filled with Prawns and Feta or Salmon with fresh coriander and ginger

This is an experiment I am satisfied with. I do not know if I have invented something or maybe not - as usual we do not create anything as everything has been already invented, we just transorm things..... Anyway, what I tried to make was a savoury sponge cake that I have never seen before and I wanted to try to do something different, not only in presentation but also in texture too.

The inspiration came whilst looking at those beautiful cake rolls all over the blogsphera and I wondered if I could make something with cheese or filled with fish...
Then during my Pilates session the idea took shape of a possible recipe.
These savoury rolls can be made in advance and then kept in the fridge covered by baking paper and a damp kitchen cloth. Sliced just before serving, they make an ideal finger food or a starter.


For the filling, here I propose you just a couple then give freedom to your imagination as the possibilities are endless. Prawns and feta with the addition of rucula or salmon and fresh cilantro for a more exotic taste.

For the Savory Sponge Cake
4 eggs
a good pinch of salt
50g butter, softened
2 spoonfuls olive oil
4 spoonfuls all-purpose flour
1 little spoon baking powder
50-70g parmesan cheese, grated
some dried tomatoes, chopped
In a bowl beat the eggs with salt. Add the butter and the oil and beat until doubled in volume. Sift in the flour together with baking powder. Then stir in the grated parmesan cheese and then the chopped dried tomatoes using a wooden spoon.
Line a baking tray 27X23 with baking paper and spoon the mixture over. Bake for about 15 minutes at 200 ºC.
Dampen a kitchen cloth and using the baking paper, lift the cake from the tray. Lay it on the cloth, cover with another sheet of baking paper and start rolling it. Let cool for about 10 minutes. Unroll and remove the baking paper in the middle leaving just what is outside the roll. Roll again, covering always with the damp cloth and leave to cool for other 10-15 minutes. Unroll and fill. Keep in the fridge covered by the damp cloth until serving time.

Fillings:




Prawns and Feta Cream







300g prawns
1 garlic clove
cayenne pepper or peperoncino, crushed or in powder
feta cheese, crumbled
1 spoon butter
cream cheese like philadelphia
50g rucula or rocket leaves


In a pan melt the butter, add the garlic and peperoncino or cayenne pepper and let them release all their flavour and aroma. Stir in the prawns previously peeled and deveined. When they start to colour add the crumbled feta cheese and a spoon of cream cheese.

To fill the cake, unroll it and spread some cream cheese on top of it. Lay some rocket leaves or rucula and then spread the prawn and feta cheese mixture as a last layer. Roll carefully, helping yourself with the baking paper. Cover with the damp cloth and keep in the fridge until serving time.


Salmon and fresh cilantro filling











300g fresh salmon
freshly grated ginger or in powder form
cream cheese
fresh cilantro, chopped


Steam the salmon or cook it with a bit of olive oil in a pan. Flake it, removing the bones then mix with ginger and the chopped fresh cilantro. To fill the cake, unroll it and spread some cream cheese over it, then spread the salmon mixture. Roll it again using the baking paper and cover with a damp cloth. Keep in the fridge until serving time.