Thursday, July 31, 2008

Tortiera di alici





Quest'anno qui a Girona sto soffrendo molto il caldo! Sara' che a differenza dell'anno scorso, passato per lo piu' in ufficio con l'aria condizionata a palla, questo mese di luglio lo sto passando in casa e si sa' fuori fa caldo ma dentro non e' che proprio si stia meglio. Fatto sta che in mancanza dell'aria condizionata... ho tirato fuori il ventilatore, vecchio compagno di sventura a Sevilla, dove davvero faceva caldo. Ma anche questo si sa' che presto ci si dimentica del passato e seppur non raggiungiamo i 45 gradi all'ombra a Girona quest'anno fa caldo!!


Il ventilatore dopo un po' mi da la nausea e faccio la spola avanti e dietro accendendolo e spegnendolo....

A differenza di molti a me il caldo fa venire fame....pero' fame davvero, di cose sfiziose.... A Sevilla la gente spesso mi commentava o ascoltavo che diceva che andavano avanti a gazpacho e salmorejo... io veramente non li ho mai capiti.... e' pure vero che poi alle undici di sera i sevillani erano tutti ben piazzati davanti ai tapas bar rifocillandosi di ogni ben di dio .....

Purtroppo sono un po' forno dipendente...non credo che posso stare piu' di qualche giorno senza accendere il forno e forse questo lo devo anche al fatto che Mark da buon inglese ama tutto cio' che e' oven baked, vabbe' diciamo pure che la crosticina croccante nemmeno a me dispiace poi tanto....

La toriera di alici e' un piatto terribilmente semplice e semplicemente gustoso. Questo e' un piatto che a casa mangiavo spessissimo e che a Mark piace da matti... lui, a detta sua, ha iniziato ad amare il pesce con me e vi confesso che la cosa mi inorgoglisce parecchio, anche perche' adesso puo' apprezzare qualcosa che a me piace moltissimo.


Quindi tanto per essere coerente con cio' che vi ho raccontato sopra la tortiera, che di solito va al forno questa volta l'ho preparata in padella! Non ho acceso il forno... comunque e' questo un piatto che si presta benissimo ad essere preparato in padella, io lo faccio spesso. Poi quando vedo che sotto si sta formando una bella crosticina la rigiro con l'aiuto di un piatto come se si trattasse di una frittata.


Ingredienti:

alici fresche (300 -400 gr)
pomodori
aglio
origano
pane raffermo
capperi
olive nere
aceto di mele


Pulire e deliscare le alici aprendole a libro. In una padella versare un poco di olio evo, fare uno strato di alici, mettere qua e la i pomodori tagliati a pezzi, il pane anch'esso tagliato a pezzetti, l'aglio finemente tritato. Sploverare con sale, origano ed aggiungere qualche cappero ed oliva nera. Mettere sul fuoco e dopo qualche minuto spruzzare con aceto di mele. Far cuocere fino a che non formi una leggera crosticina sul fondo dopodiche' capovolgere a mo' di frittata con l'aiuto di un piatto o di un coperchio. Far cuocere per qualche minuto anche sull'altro lato. Volendo si puo' omettere di capovolgere e si lascia cuocere rimuovendo delicatamente, facendo attenzione a che non si frantumi il pesce delicato.





English please - Anchovy Bake








This year in Girona I'm really suffering the heat! Last year I spent almost all the time closed in an office with the air conditioning flat out while this July I'm spending it inside my flat, where as I'm sure you know outside maybe hot but inside is often worse. So today I took out my beloved fan, friend of many disadventures way back when I was living in Seville, where it is seriously hot!
But when something belongs to the past it is soon forgotten and so even though is not 45º in the shade here as in Seville, for me Girona this year is hot!


The fan after a while makes me feel dizzy so I pace up and down the room turning it on and off continuously.
Besides, the heat makes me feel hungry but seriuosly hungry for really nice food. In Seville I had been told that the sevillanos sustained themselves just on gazpacho or salmorejo and I never really understood how, on the other hand at 11 o'clock you could see them lined up spilling out onto the street from the tapas bars filling themselves up with the local delights.


Unfortunately, despite the heat I am oven-addicted.... I don't think I can stay far from the oven for more than a few days and this is partially because Mark, being a typical Englishman loves all that issues forth from the oven.... ok, I confess I don't dislike a good crunchy crust that comes out of the oven either....
This dish is a typical Italian bake that contrary to what I have just mentioned above, I made in the pan!!
It's terribly easy to make and simply delicious. It is a dish I used to eat a lot while in Italy and I often make it here since Mark confessed that thanks to me he started to appreciate fish and of course I feel proud of myself because now he can enjoy something I really love.



You can still bake it in the oven. However, if you choose to do it in the pan remember to flip it over as with an omelette.


Ingredients:



Fresh anchovies (300-400g)
tomatoes, 2or 3 - chopped
garlic
oregano
apple vinegar
stale bread
capers
black olives


To clean the anchovies: Break the head away from the body by pulling down, in this way the innards will come out together and using your forefinger you can open the belly sliding along the spine. In this way you will separate the flesh from the spine. Pull the spine away and pass the fish under water.


Pat dry the fish. Oil a pan or a baking dish, if you have decided to oven bake it. Arrange the fish in one layer and then scatter chopped tomatoes here and there, pieces of stale bread or fresh bread, finely sliced garlic, oregano, salt, some capers and black olives and finally a good splash of extra-virgin olive oil. Cook for a few minutes and if you are using the pan just flip it over using a plate or a lid. Drizzle on a bit of vinegar and continue cooking on the other side for a few minutes. Fish in general cook very quickly and especially this dish, so if you want to achieve a crusty crust on top you need to be next to the cooker and when starts to stick slightly on the base this is the time to filp it over. If you choose to bake then just put the dish under the grill.



Monday, July 14, 2008

Pannacotta di yogurt con confettura di anguria










Ancora dessert, ancora anguria.


L'anguria credo che sia l'unico frutto che non utilizziamo per cucinare, lo mangiamo nature, al limite lo aggiungiamo ad un'isalata di frutta. L'idea di trasformarlo in qualcosa di piu' elaborato mi e' piaciuta subito.


Ho pensato ad un dolce al cucchiaio fresco e cremoso e quando ho visto la ricetta di questa confettura l'accostamento mi e' sembrato piacevolmente inevitabile ed irresistibile.




La confettura che ne viene fuori racchiude in se' tutto il sapore dell'estate. Arricchita con pezzetti di limone, che poi finiscono per caramellizzarsi, mette allegria solo a guardarla.

Trasparente, piena di luce, profumata d'estate e cosi' delicata.


Ideale per accompagnare una pannacotta in questo caso fatta con solo yogurt e latte. Cosi' leggera da sembrare quasi dietetica.



Mi piacerebbe che questo dessert diventasse una consuetudine della nostra casa. Mi piacerebbe avere bambini che scorazzano nel giardino e preparargli questa delizia riconfortante, fresca e profumata. Mi piacerebbe che fosse il nostro ricordo dell'estate, avvolgente, capace di racchiudere la dolcezza e la luce di questi giorni.
















Ingredienti per la pannacotta:




500 ml di yogurt greco

200 ml di latte

5 fogli di gelatina

4 cucchiai di zucchero

1 cucchiaino di estratto di vaniglia






Ingredienti per la confettura di anguria:



1 kg di anguria, gia privata dei semi e della buccia

400 gr di zucchero

1 limone




Per la pannacotta:

Immergere i fogli di gelatina in un poco di acqua fredda. Intanto riscaldare il latte con lo zucchero. Quando il latte e' caldo elo zucchero si e' sciolto completamente, strizzare i fogli di gelatina ed aggiungerli. Far raffreddare e filtrare per eliminare evntuali grumi. Aggiungere al latte il cucchiaino do estratto di vaniglia e lo yogurt. Mescolare bene e versare negli stampini. Far rapprendere in frigo per almeno due ore.


Per la confettura di anguria:

Tagliare l'anguria a pezzi, aggiungere lo zucchero ed il succo di una meta' di limone. Con l'altra meta' tagliare delle fettine sottili ed aggiungerle intere alla frutta. Coprire e far riposare in frigo per tutta la notte. Il giorno dopo versare il composto in una pentola adatta e far cuocere lentamente per circa un'ora rimestando di tanto in tanto. Dopo circa un'ora la confettura dovrebbe essere pronta. Se piace piu' fine si potrebbe frullare la meta', lasciando intere le fettine di limone che intanto si sono caramellizzate. Versare nei vasi sterilizzati e capovolgere. Per sterilizzare i vasi si possono mettere in forno caldo per alcuni minuti o lavarli al lavastoviglie alla massima temperatura.

Per verificare che la confettura sia pronta, prendere un cucchiaio di marmellat su di un piatto, inclinarlo, se la confettura scivila via significa che ha bisogna di un po' piu' di cottura. Se scende giu' lentamente allora e' pronta.


Servire la pannacotta capovolgendo lo stampino, precedentemente immerso per qualche secondo in acqua calda, su di un piatto ed aggiungere qualche cucchiaiata di confettura d'anguria.




English please - Watermelon Jam and Yoghurt Pannacotta
























Again dessert, again watermelon.


I think that watermelon is the only fruit that is not normally used for cooking as is only eaten as it is. At most we sue it in a summer fruit salad. So, the idea of transforming it into something more elaborate appealed to immeditely. I wanted to create a dessert that was fresh and creamy and the watermelon seemed to go incredibly well.


Jam captures all the tastes of summer. Enriched with small pieces of lemon, that are then caramelized, it gives you allegria only to look it at. Transparent, full of light, with the smell of summer and again so delicate, it is ideal with a pannacotta, in this case made only with yoghurt and milk.


I'd like this to become our dessert of the summer, one you make each year and remember through the years.

I'd like to have children playing on the garden and prepare them this comforting delight, fresh and full of fragrance.


I'd like it to be our memory of the summer, able to wrap us up in the sweetness and light of these days.









Ingredients for the pannacotta:


500ml Greek style yoghurt


200ml milk


5 gelatine leaves


4 spoons of caster sugar


1teaspoon vanilla extract



Ingredients for the watermelon jam:


1kg watermelon flesh (no peel and seeds)


400g caster sugar


1 lemon



Method:


For the pannacotta: Put the gelatine leaves in a bit of cold water and soak until soft.


Pour the milk together with the vanilla extract and sugar into a pan. Reheat to dissolve the sugar. Remove from the heat and add the gelatine leaves. When cooled pass through a sieve to eliminate any bits of gelatine. Add the yoghurt and stir to combine all the ingredients. Pour into individual ramekins. Cover with plastic wrap and chill in the fridge for a couple of hours at least.



For the jam:


To make the watermelon jam, put the fruit into a bowl together with sugar. Squeeze the juice of half the lemon into the bowl and with the remaining half cut it into four slices and then cut each slice into 8 equal segments. Add the segements into the bowl, cover with plastic wrap and leave in the fridge over night. The following day empty the bowl's contents into a heavy-based pan and bring to the boil. Simmer, stirring frequently to avoid sticking.


If you prefer a finer texture pass half of it through the mixer but try to avoid pouring in the lemon pices as they are nicer left whole.


To test if your jam is ready, spoon a little on a plate and tilt it. It should slide down with resistance rather then just running across the surface.


Pour into sterilized jars, close them and turn them upside down on their lid. Leave like that until they have completely cooled. You can sterlize the jars by leaving them in a hot oven for 15 minutes or alternatevely you may wash them in the dishwasher at the highest temperature possible.


To serve the dessert simply immerse the base of the ramekins in hot water for a few seconds and then turn them out onto a plate, and don't forget to dollop some jam on top.





Monday, July 07, 2008

Gelo di Mellone



Il Gelo di anguria e' un tipico dolce delle estati palermitane. Nel dialetto locale e' conosciuto anche come Gelo di Mellone rosso. Una volta era considerato piu' un dolce per i poveri per poi essere rivalutato ed entrare a far parte della pasticceria tipica siciliana.


E' un dolce semplice nell'esecuzione ma dall'effetto cromatico strabiliante.


Si serve freddo semplicemente in coppe o puo' essere utilizzato per farcire un guscio di crostata gia' cotta in bianco. Per questioni di temperature io mi sono fermata alla gelatina ma sono sicura che la crostata e' una maniera gustosissima per utilizzare il Gelo di Mellone.





Ingredienti:

1 kg di anguria, privata dei semi
100 gr di zucchero
80 gr di amido
Fiori di gelsomino





Per decorare:

pistacchi
cioccolato fondente
cannella in polvere



Far fondere i fiori di gelsomino in un poco di acqua.

Frullare o passare al setaccio l'anguria privata dai semi, lo zucchero e l'amido. Porre il tutto in una pentola e far bollire per circa tre minuti. Aggiungere l'acqua al gelsomino. Mescolare e riempire delle coppette da poi riporre in frigo. Decorare con pistacchi tritati, cannella in polvere, scaglie di cioccolato e qualche fiore di gelsomino











English please - Gelo di Mellone





This is a typical Sicilian summer dessert from Palermo. In the local dialect Mellone is Anguria in Italian, which means Watermelon.

Once it was considered a humble dessert but now it has become part of typical Sicilian dessert recipes ironically the reserve of the rich.
Although its preparation is very easy it creates a really beautiful cromatic effect.


It's served in cups chilled for a couple of hours at least or perfect for filling a baked tart case.





Ingredients:

1 kg watermelon
100g sugar
80g cornstarch
Jasmine flower



To decorate:

chopped pistachios
cinnamon powder
chocolate shavings
some jasmine flowers



Infuse the jasmine flowers in a pot with a bit of water. Heat for a few minutes and then leave to infuse until cold. Put the seedless watermelon in a mixer with sugar, cornstarch and mix. Pour the mixture in a pan and reheat until it reaches boiling point. Then let it boil for three minutes. Add the jasmine water. Chill for a couple of hours and serve it in cups or you can use to fill a baked tart case. Finish off with chopped pistachios, cinnamon powder, chocolate shavings and some jasmine flowers.

Thursday, July 03, 2008

Salmorejo






Sapete come combattere la calura di questi giorni?

Io un piccolo suggerimento da adottore mentre siete a tavola ve lo do' volentieri....

Per me da qualche anno a questa parte l'estate e' sinonimo di Salmorejo, simile al Gazpacho Andaluz pero' allo stesso tempo molto diverso sia nel sapore, piu' delicato sia nella maniera di servirlo.
Il Salmorejo e' originario di Cordoba e si serve come una crema fredda arricchita con las guarniciones: dadini di jamón serrano, uova sode sbriciolate, pezzetti di tonno, e se e' del tipo bonito meglio ancora, e poi non possono mancare cipolla e peperone verde tagliati a quadratini sottili.
Il Salmorejo meno conosciuto all'estero non puo' mancare in qualsiasi casa andaluza che si rispetti, ristorante o bar de tapas. Nei bar viene usato anche per bagnare i montadidos, dei mini panini che poi si farciscono con altri ingredienti, il piu' tipico e' salmorejo e jamón serrano






Ingredienti:




8 pomodori maturi

1 peperone verde, medio

3 spicchi d'aglio

olio d'oliva, circa 125 ml

aceto di vino bianco o di mele

pane con mollica molto compatta


Tagliare a cubetti i pomodori privati dai semi, aggiungere i tre spicchi d'aglio a cui andrebbe tolta l'anima centrale, il peperone verde, due fette di pane bagnate, una parte dell'olio e un po' d'acqua fredda. Frullare il tutto, aggiungere per ultimo l'aceto e la parte restante dell'olio. Frullare di nuovo. Assaggiare ed aventualmente aggiustare di sale, aceto ed olio. Mettere in frigo. Si mangia freddo con l'aggiunta delle "guarnizioni", fettine di cipolla, peperone verde, tonno e uova sode sbriciolate, jamon serrano a tocchetti e per ultimo un filo d'olio extra vergine d'oliva.






English please - Salmorejo de Cordoba








Do you know how to fight against hot stuffy temperatures?


For the last 7 years summer has been synonimous for me with Salmorejo, similar to Gazpacho but at the same time very different in taste as it is more delicate and served as a cold creamy soup in a bowl where Gazpacho is a cold nourishing drink served in a glass.

Salmorejo is from Córdoba, served as a starter or first meal and must obvoiusly be chilled before eating. It's accompanied with las guarniciones: little chunks of jamón serrano, crumbled hard boild egg or tuna chunks better if it's of the bonito kind with finely sliced fresh onion and green pepper.
Less known abroad, Salmorejo is found in any house in Andalucía, restaurant and tapas bar. In the tapas bar it is used as a sauce for preparing montadidos, tiny sandwhiches filled with various ingredients, the most typical being jamón serrano.


Ingredients:

8 ripe tomatoes
1 green pepper

3 garlic cloves

2 slices of bread

olive oil, about 125 ml

white wine vinegar or apple cider vinegar

Chop the tomatoes, green pepper, and garlic coarsely. Put in a mixer adding the bread soaked in a bit of water, part of the olive oil and salt to taste. Pulse through. Add some water just to reach a creamy texture. At the end add the vinegar and mix again. Check the seasoning, adding more salt or vinegar and maybe more oil if necessary. Serve drizzled with extra virgin olive oil and the guarniciones: chopped fresh onion and green pepper, crumbled hard boild egg, flakes of tuna or small chunks of jamón serrano.

Thursday, June 26, 2008

Le ciliegie mancate

Giugno per me e' il mese delle ciliegie come maggio e' riservato solo alle fragole e da tempo mi ronzavano per la testa un po' di ricettine da sperimentare e proporvi proprio a base di ciliegie.

Pero' ahimé questo mese di giugno e' stato dedicato quasi tutto a un problema di salute di mio padre aggravatosi poi per l'inefficenza che mi e' capitata di incontrare nella struttura ospedaliera della mia citta'.
A questo proposito vorrei ringraziarvi davvero di cuore per il calore e l'amicizia che mi avete trasmesso con tutti i vostri messaggi che mi sono arrivati anche privatamente. Mi scuso se non vi ho risposto ma credo che capirete il mio stato d'animo.
Volevo anche precisare che non e' mia intenzione di fare di tutta l'erba un fascio non e' nel mio carattere pero' quando si riportano dei fatti, che vi posso assicurare non sono isolati, non si puo' fare a meno di riferirirsi a tutta la categoria. Io ho lavorato per 5 anni in uno studio legale circa 14 anni fa e li di casi penali denunciati ne ho visti a palate, cartelle su cartelle, pratiche su pratiche, medici che si coprono fra di loro e un'omerta' generale degna di qualsiasi romanzo o telefilm sulla mafia.
Sono consapevolissima del fatto che in Italia ci siano degli ottimi medici pero' altrettanto ce ne sono di pessimi non tanto nella preparazione ma nella maniera di porsi, di ascoltare e di trattare il paziente, che alla fine arrecano lo stesso danno.
Tanti dettagli non sono stata a raccontarli perche' veramente non ne ho la forza mentale e si tratterebbe sono di girarci intorno. Quello che volevo trasmettere era soltanto la mia esperienza e il mio punto di vista su una situazione che veramente si e' fatta pesante in Italia.
C'e' crisi non solo economica ma personale e sociale e questo molti di voi non lo notano perche' fa parte della vostra routine o forse perche' siete piu' fortunati di me e vivete bene, che vi devo dire?
Da quando vivo in Spagna, mi sono trovata a difendere l'Italia con unghie e denti su tutto: sulle votazioni, sulle scelte politiche, sulla malasanita', sugli orrori della mafia, sul calcio (odio il calcio e non lo guardo), sugli scandali politici, economici, sulle nuovi leggi approvate chehanno fatto scalpore in Europa, su l'evasione fiscale, su tutte le truffe, truffarelle, imbrogli operati anche da importanti rappresentati dello Stato, sul sistema ferroviario che non funziona, sui prezzi degli alberghi che non hanno un buon rapporto qualita'-prezzo rispetto ad altri Paesi in Europa, sulla maniera esageratamente fashion di vestirsi, sull'importanza che daremmo noi italiani all'immagine, sul fatto che spendiamo quasi tutto il nostro stipendio nell'abbigliamento..... quando poi finalmente torno in quel paradiso che tanto ho difeso qualche considerazione la faccio anche io che sono un' Italiana in Italia.
Chissa' se faccio ancora in tempo per qualche preparazione alla ciliegia.....

Sunday, June 22, 2008

Dentro e fuori, dalla realta'

Sono in Italia perche' mio padre e' stato ricoverato in ospedale.
Purtroppo non ho avuto la possibilita' di collegarmi ad internet e a dir la verita' nemmeno molto tempo. Qui mi sono dovuta imbattere di nuovo con il cinismo e la maleducazione..... purtroppo molto a malincuore sono venuta a contatto con la malasanita' italiana. Dopo 20 giorni di ospedale a mio padre ancora non hanno fatto granche' escludendo i primi accertamenti effettuati al pronto soccorso, tutta la sua degenza si potrebbe considerare una sorta di vileggiatura se non fosse per il fatto che sta male.

I dottori, quelli li' se ne fragano, non ci sono mai e passano visita all'ora di mangiare, alle 12.30 che coincide anche con le visite dei familiati dei pazienti..... i quali, sono costretti ad aspettare fuori il reparto fino a quando finiscono di fare il giro dei pazienti....

Il nostro ospedale e' nuovo, una mastodontica struttura con tanto di parcheggi per i visitanti separato dai parcheggi del personale. Una "bretella" preferenziale per le autoambulanze e pista di atterraggio per l'elicottero.

All'interno tutto a prima vista e' organizzato in percorsi gialli, verdi e mille altri colori che accompagnano l'utente fino a destinazione ma dell'asistenza sanitaria nemmeno l'ombra. Non siamo i soli a lamentarci, sono tutti.
Il primario dice a tutti di firmare e dimettersi senza approfondire la malattia del paziente.

Mia madre e' stata messa in un piccolo ufficio, a porte chiuse e il primario le urlato contro che doveva far firmare mio padre e dimettersi e se non l' avesse fatto avrebbe chiamato i carabinieri. Mia madre e' una leonessa, e' meno male, perche' in situazioni del genere, quando si e' soli, quando si sta affrontanto la malattia e l'incerteza sul da farsi anche i piu' forti dei leoni potrebbero avere dei momenti di debolezza.... e invece no lei gli ha ribadito con fermezza che i carabinieri li avrebbe chiamati lei e lo avrebbe denunciato perche' non stavo facendo niente se non intimorirla.

Tutti voi vi chiederete perche' mai il primario insiste nel far firmare mio padre per andare via, beh non solo a lui ma a tanti altri. Me lo sono chiesta anche io, da povera innocente e stupida che sono. Mio padre non ha una malattia terminale per cui uno direbbe che loro non possono far niente. Ha solo dei forti dolori alla tempia, improvvisi, lancinanti, come delle scosse elettriche e molto probabilmente dipendono da un nervo facciale.... ma niente e' stato fatto per individuarne le cause.

Vivendo fuori mi osno dimenticata di cosa e' che manda avanti il nostro paese. Le bustarelle, il pizzo, la mazzetta e come altro si chiami.... scusate se non ricordo tutte le definizioni ma sono vocaboli che non mi interessa ricordare ne divulgare... La realta' e' che il caro primario voleva essere pagato per interessarsi di mio padre e cosi' di tutti gli altri degenti.

Quando lo vide la prima volta chiese subito quanti anni aveva e se non dovesse stare in geriatria. Mio padre ha 63 anni quindi poteva stare benissimo dov'era in medicina ma il suo compagno di stanza arivato dopo un paio di giorni ne ha 92 di anni e a lui o ai suoi familiari nessuno si e' permesso di chiedere se il suo reparto non dovesse essere quello di geriatria.... Al povero anziano con una febbre a 39 e' stata somministrata della tachipirina 2 giorni dopo che era li da quando i suoi familiari hanno messo in moto le loro conoscenze i loro aggangi e chissa' anche le mani al portafogli.... Da allora non solo e' arrivata la tachipirina ma tutti i tipi di macchinari per vedere cosa avesse il povero vecchio.

Mio padre e' stato dimesso e adesso ci rivolgeremo ad uno specialista privato.
Da quando sono qui non faccio altro che scontrarmi.... ma che sta succedendo con l'Italia, gli italiani ed il sistema?

Tuesday, June 10, 2008

Yorkshire cheesecake





Come alcuni di voi gia sanno in questi giorni sono stata bloccata a causa della schiena.


Una certa fragilita' credo gia' l'avevo per conto mio pero' la situazione e' precipitata da quando ho lavorato come aiutante cuoca e come si suol dire ho fatto veramente la gavetta... Ringrazio per questo Ruben (lo chef) che non mi ha risparmiato neanche quando ritornando a lavorare dopo 15 giorni di immobilita' fisica dovuta ai tanti sforzi a cui mi aveva precedentemente sottoposta, mi ha rimesso subito ai lavori forzati.....



Ma comunque e' un'esperienza del passato che purtroppo ricordo con molta rabbia.

Tutto per questo per dirvi che nonostante il dolore alla schiena ferma ferma non ci sono potuta stare per lo meno in cucina.
In questi giorni a parte due pizze strepitose di cui vi risparmio la ricetta, tanto diciamo che non sono niente di nuovo una era con patate ed erbette l'altra con olive, acciughe e pomodori... ho fatto anche una bella moussaka, e un buonissimo Yorkshire cheesecake.



Grazie ad Elisabetta con la sua torta di qualche giorno fa mi ha fatto venire voglia di una bella crostata al formaggio e limone e cosi' invece di ripetere esattamente la sua ricetta ho scelto di farne una simile rifacendomi a questa ricetta inglese. Viene da un libro che mi ha regalato mia suocera tutto dedicato ai cheesecake sia oven baked cheesecakes- quelli che vanno infornati sia refrigerator cheesecakes - quelli che vanno messi subito in frigo.





Ingredienti:

pasta frolla - io di solito la faccio ad occhio


Per il ripieno:

250 gr di cottage cheese, io usato del mato' dei Pirenei- si puo' sostituire con della ricotta o con i fiocchi di formaggio. Si puo' anche fare in casa aggiungendo un cucchiaio di limone a 600 ml di latte bollito. Eliminare il siero che si separa.



2 cucchiai di zucchero
2 uova
la buccia ed il succo di 1 limone e mezzo
2 cucchiai di panna io ho messo latte
2 cucchiaini di maizena
1 cucchiaio di burro fuso
40 gr di uvetta sultanina lasciata rinvenire nel rum o brandy

Stendere la pasta frolla in unatortiera dal fono estraibile di 25 cm di diametro. Bucherellare con i rebbi di una forchetta e cuocere in bianco, coperta da carta forno e riempita con fagioli secchi o palline di ceramica.
Cuocere in forno a 200 ºC per 10-15 minuti.

Intanto preparare il ripieno:
Se usate i fiocchi di formaggio o il cottage cheese mettetelo in un colino a perdere tutto il siero. Mettere il formaggio in una ciotola, aggiungere lo zucchero, le uova, la buccia ed il succo di limone e sbattere con le fruste elettriche.
Sciogliere la maizena nella panna o nel latte. Aggiungerla al composto d'uova e formaggio insieme con il burro fuso. Amalgamare bene tutti gli ingredienti e riempire la base di pastafrolla.
Colare le uvette ammorbidite e asciugarle con della carta da cucina. Aggiungerle alla torta.
Cuocere in forno per 30 minuti o fin quando sembra ben soda.








English please - Yorkshire cheesecake


As some of you might already know I have been blocked because of a strong back pain. I might have a fragilitity from birth with my back but the situation has been worse ever since I have worked as a cook. I have to be grateful to the head chef Ruben, who didn't lend me a hand and made me work just as hard lifting and carrying again after I had been off for 15 days because of a deep back pain due to the high amount of work he put me under.
Anyway, this is an experience that belongs to the past but unfortunately I occasionally I look back in anger even though Oasis recommend we don't.

All of this is just to say that even with my physical immobility I couldn't really stop apart from in the kitchen. Elisabetta with her superb cake made me crave for a cheese and lemon filled pastry cake, so finally I have tried one of the cheesecakes from the book my mother-in-law sent me over Christmas.

This Yorkshire cheesecake is made with curd cheese, which if you don't have you could make by adding a tablespoon of lemon juice to 600 ml of boiled milk, waitng until it separates before then draining the liquid off.

I used a local fresh cheese from the Pyrenees similar to ricotta cheese which is called Mato'








Ingredients:


Shortcrust pastry, your favourite recipe


Filling:

250g curd cheese or cottage cheese
2 tablespoons sugar
2 eggs
finely grated zest and juice of 1 1/2 lemon
2 teasppons cornflour
2 tablespoons double cream
1 tablespoon butter, melted
40g raisins soaked in rum or brandy


Line a loose-based tart tin with the shortcrust pastry. Cover with baking paper and fill with dried beans. Oven bake at 200ºC for about 10-15 minutes.

Strain the curd cheese in a large bowl. Add the sugar, eggs, lemon juice and zest and beat until smooth. Combine the cornflour together with the double cream. Beat into the cheese mixture. Add the melted butter. Pour the mixture into the pastry case. Drain the raisins, pat dry with kitchen paper and sprinkle over the cake
Bake in preheated oven at 200ºC for about 30 minutes or until set.

Thursday, June 05, 2008

Rotolo di pan di spagna "salato"




Questo e' un esperimento a mio parere ben riuscito.
Non so se ho inventato qualcosa o come spesso succede alla fine non inventiamo nulla ma lo riproponiamo sotto un'altra veste.... Fatto sta che un rotolo al pan di spagna salato io ancora non l'avevo visto e ho voluto mettermi alla prova.
L'ispirazione mi e' venuta da tutti i rotoli dolci che ci sono in giro nei blog ed ho pensato, perche' non provare a farne uno salato?
Il ripieno certo e' a piacere e davvero ci si puo' sbizzarrire con gli ingredienti piu' disparati...

Io per questa volta mi sono buttata sul pesce, che adoro e che mangio davvero molto volentieri.

Poi durante le lezioni di Pilates l'idea si e' materializzata in una possibile ricetta.
Questo rotolo si puo' preparare con un paio di giorni in anticipo e tagliarlo all'ultimo momento. Si mantiene fresco in frigo per alcuni giorni facendo attenzione pero' ad avvolgerlo in carta da forno e poi in un canovaccio umido.

Per il ripieno ve ne propongo due: Gamberi con feta, una preparazione che ho fatto altre volte cosi' da sola, come piatto a se' stante, e Crema al salmone e coriandolo per un gusto un po' piu' esotico.


Per il pan di spagna "salato"


4 uova
un bel pizzico di sale
50 gr di burro fuso
2 cucchiai d'olio d'oliva extra vergine
4 cucchiai colmi di farina
1 cucchiaino di lievito in polvere
50-70 gr di parmigiano grattuggiato
pomodori secchi tagliati a listarelle
Sbattere le uova con il sale. Aggiungere il burro e l'olio e sbattere fino a che raddoppia di volume.
Mescolare il lievito alla farina e ssatacciarla sul composto di uova, burro ed olio. Sbattere con le fruste per amalgare il tutto. Aggiungere il parmigiano e i pomodori secchi mescolando con un cucchiaio di legno. Con questo composto riempiere un tegame 27X23 (+ o -) ricoperto da carta forno e dinfornare a 200 ºC per 15 minuti. Inumidure un canovaccio e appena il pan di spagna e' pronto disporlo con la carta forno stessa sul canovaccio, ricoprire con un altro foglio e iniziare l'arrotolamento. Stringere bene i lati del canovaccio e lasciarlo raffreddare per circa 10 minuti. Srotolare, toglire la carta forna interna e arrotolare di nuovo. Dopo 10-15 minuti srotolare e riempire di nuovo. Arrotolare e conservare in frigo.


Farcitura di Gamberi e Feta







300 gr di gamberi
1 spicchio d'aglio
1 pezzettino di peperoncino sbriciolato o pepe di cayenna in polvere
1 cucchiaio di burro
feta sbriciolata
Philadelphia o altro formaggio morbido da spalmare
Rucola
Sgusciare i gamberi, eliminare il filo intestinale e passare sotto l'acqua del rubinetto. In una padella far sciogliere il cucchiaio di burro, aggiungere il peperoncino o pepe di cayenna in polvere e l'aglio. Far insaporire il burro ed aggiungre i gamberi. Appena iniziano a colorire aggiungere la feta ed un cucchaio di philadelphia.
Srotolare il rotolo, spalmarlo con uno strato di philadelphia, coprire con della rucola e con uno strato di gamberi e feta. Arrotolare con l'aiuto della carta forno e ricoprire con un canovaccio umido. Riporre in frigo fino al momento di tagliare e servire.


Farcitura di Salmone e Coriandolo:







300 gr di salmone fresco
zenzero in polvere
philadelphia
coriandolo fresco
Cuocere il salmone a vapore o in una padella con un poco d'olio evo.
Sfilettarlo aggiungere lo zenzero e il coriandolo fresco tritato. Srotolare il rotolo e spalamre uno strato di philadelphia, aggiungere un secondo strato di salmone e coriandolo. Arrotolare con l'aiuto della carta forno. Avvolgere il salamino in un canovaccio umido e riporre in frigo fino al momento di servire. Tagliare solo all'ultimo momento.



English please- Savory Sponge Cake Roll filled with Prawns and Feta or Salmon with fresh coriander and ginger

This is an experiment I am satisfied with. I do not know if I have invented something or maybe not - as usual we do not create anything as everything has been already invented, we just transorm things..... Anyway, what I tried to make was a savoury sponge cake that I have never seen before and I wanted to try to do something different, not only in presentation but also in texture too.

The inspiration came whilst looking at those beautiful cake rolls all over the blogsphera and I wondered if I could make something with cheese or filled with fish...
Then during my Pilates session the idea took shape of a possible recipe.
These savoury rolls can be made in advance and then kept in the fridge covered by baking paper and a damp kitchen cloth. Sliced just before serving, they make an ideal finger food or a starter.


For the filling, here I propose you just a couple then give freedom to your imagination as the possibilities are endless. Prawns and feta with the addition of rucula or salmon and fresh cilantro for a more exotic taste.

For the Savory Sponge Cake
4 eggs
a good pinch of salt
50g butter, softened
2 spoonfuls olive oil
4 spoonfuls all-purpose flour
1 little spoon baking powder
50-70g parmesan cheese, grated
some dried tomatoes, chopped
In a bowl beat the eggs with salt. Add the butter and the oil and beat until doubled in volume. Sift in the flour together with baking powder. Then stir in the grated parmesan cheese and then the chopped dried tomatoes using a wooden spoon.
Line a baking tray 27X23 with baking paper and spoon the mixture over. Bake for about 15 minutes at 200 ºC.
Dampen a kitchen cloth and using the baking paper, lift the cake from the tray. Lay it on the cloth, cover with another sheet of baking paper and start rolling it. Let cool for about 10 minutes. Unroll and remove the baking paper in the middle leaving just what is outside the roll. Roll again, covering always with the damp cloth and leave to cool for other 10-15 minutes. Unroll and fill. Keep in the fridge covered by the damp cloth until serving time.

Fillings:




Prawns and Feta Cream







300g prawns
1 garlic clove
cayenne pepper or peperoncino, crushed or in powder
feta cheese, crumbled
1 spoon butter
cream cheese like philadelphia
50g rucula or rocket leaves


In a pan melt the butter, add the garlic and peperoncino or cayenne pepper and let them release all their flavour and aroma. Stir in the prawns previously peeled and deveined. When they start to colour add the crumbled feta cheese and a spoon of cream cheese.

To fill the cake, unroll it and spread some cream cheese on top of it. Lay some rocket leaves or rucula and then spread the prawn and feta cheese mixture as a last layer. Roll carefully, helping yourself with the baking paper. Cover with the damp cloth and keep in the fridge until serving time.


Salmon and fresh cilantro filling











300g fresh salmon
freshly grated ginger or in powder form
cream cheese
fresh cilantro, chopped


Steam the salmon or cook it with a bit of olive oil in a pan. Flake it, removing the bones then mix with ginger and the chopped fresh cilantro. To fill the cake, unroll it and spread some cream cheese over it, then spread the salmon mixture. Roll it again using the baking paper and cover with a damp cloth. Keep in the fridge until serving time.

Tuesday, June 03, 2008

Meme Musicale

Silvia e Maddea mi hanno passato questo meme e credo che come per la maggior parte i gusti musicali spaziano dalla musica classica all'hard rock dipende dallo stato d'animo e dal momento...
La mia lista prevede delle musiche che mi hanno accompagnato nella mia vita, nelle mie esperienze e che tutt'ora quando le scolto mi riportano esattamente ai quei momenti e a quelle sensazioni.

I'walking di Fats domino - ho trovato solo questa versione.... My husband

summer Wind - di Frank Sinatra- Dublino e Blackrock sulla spiaggia

Malafemmina - Toto', l'Italia.... non ho trovato una versione che mi convencesse...

Angie dei Rolling Stones

Viva Lei di Mina

Que bonito - - Rosario Flores -

Aire di José Mercé per alcuni anni mi sono svegliata al suono di questa musica...

La vida sale - Jose' Mercé

Ahí estás tu- - di Chambao

Noche de Boemia di Navajita Plateá



Io invito tutti coloro che passano di qua e ancora non hanno avuto la possibilita' di farlo :)

Premi.....

Credo che un premio sia innanzittutto una dimostrazione d'affetto...ed in questi giorni di bajón ne ho ricevute varie:












Ho ricevuto il premio (R)Evolution da:

Panettona

Parolediburro

Camomilla

Fico&Uva

Fiorella


Le regole:

1-Inserire il banner (il codice qui)
2- Indicare il blog che ti ha dato il premio
3 - Premiare altri 6 blog (non è così rigido vanno bene anche meno) che meritano il premio e, se possibile, spiegare il perchè. Un blog può ricevere il premio infinite volte.
4 - Chi riceve il premio potrà mettere il banner con la coppa in home page sul lato in modo da far vedere il premio ricevuto a tutti i visitatori.

I miei premi vanno a

Silvia ci accomuna il sogno di fare qualcosa che ci piace davvero, la forza e la grinta che mettiamo nel nostro lavoro, insieme a tante altre cose che abbiamo scoperto di avere in comune

-Alex dal suo blog pieno di foto e ricette tutte sempre interessanti traspare una forza interiore a cui spesso non si fa caso ma che c'e', esiste

- Elgauna mamma, infermiera grintosa piena di amore nelle sue ricette e con la sua famiglia. Una donna che apprezzo moltissimo e che spesso dimentico di dirglielo

Scorza d'arancia rivoluzionaria nella sua dolcezza e nell'affetto che non rinuncia a dimostrare continuamente con i suo messaggi e piccole attenzioni che riserva ai suoi blog amici

I miei ultimi due premi vanno a Mestolo & Paiolo e Michelangelo per rappresentare anche l'universo maschile nella blogsphera










Questo premio mi viene assegnato da Silvia la mia wedding planner preferita :) e dalla dolcissima Panettona.

Io lo dedico a :

Panettona, Silvia, Scorzetta, Pippi, Nepitella, Ciboulette e Mariluna




Il premio Botero, mi viene appioppato dalla mia cara Mariluna



Queste le regole:1- Chi riceve il Premio si deve considerare “rimproverato” per aver preparato piatti succulenti che hanno fatto in modo di non permettere di poter indossare costumi da bagno, bikini, trikini…2- Se il/la premiato/a persiste nella propria cucina, dovrà rimediare creando una sezione INSALATE e/o DIETA.3- Deve indicare altri quattro blog che si sono resi colpevole aver ostacolato “L’OPERAZIONE TRIKINI 2008″.4- Dovrete ricordare all’autore del blog che per sua colpa e solo sua colpa, ora dovrete nutrirvi di insalate per rimediare ai suoi ottimi e succulenti pasti (niente ringraziamenti nel ricevere il premio, perché questo è un Premio Rimprovero per aver pubblicato pasti eccessivamente buoni e succulenti).Il regolamento in spagnolo lo troverete qui





I miei "rimproveri" vanno:



I piaceri della vita - Annamaria

Scorza d'arancia

Pippi

La lista sarebbe lunghissima perche' tutti contribuite a che la bilancia (che fortunatamente non ho) non si decida a fare i miei vecchi 5o kg....... arghhhhhh

Friday, May 30, 2008

La mia colazione spagnola



Questa mattina vi presento la mia colazione Spanish Style o meglio estil español. Sono 7 anni piu' o meno che mi coccolo con questa colazione super salutare e che, per quanto mi riguarda, e' la miglior maniera di iniziare bene la giornata. Si tratta di un semplice toast di buon pa de payes - pane dei contadini: tipo rustico, sfregato con una la meta' di un buon pomodoro maturo, condito con ottimo olio extra vergine d'oliva e giusto un pizzico di sale maldon o fior di sale.
Questa e' la stessa colazione che riservo anche agli ospiti dei miei corsi che tengo in un bellissimo casale nel Baix Emporda'. Per loro aggiungo anche delle fettine sottili di un ottimo jamón ibérico pata negra. Vi posso assicurare che e' veramente una maniera deliziosa di iniziare la giornata!
Qui in Catalunya il pa amb tomaquet e' considerato un piatto nazionale e si mangia oltre che a colazione anche come da noi facciamo con la bruschetta, ad inizio di un pasto. Qui vi lascio un post di Laura in cui spiega anche le caratteristiche nutrizionali del pomodoro.
Quando non lavoro di solito faccio colazione davanti al pc, sorseggiando anche del buon caffe', dolce, per me. Mio marito a quel punto della giornata e' gia' in cammino al suo lavoro ed anche per lui preparo questa colazione, veramente e' stato proprio lui a iniziarmi ad essa circa 7 anni fa quando mi trasferii a vivere a Siviglia. Li spesso aggingevamo anche noi del buonissimo jamón e nei bar di Siviglia e' un must chiedere el desayuno con tostada de jamón.
Partecipo anche io a questa bella iniziativa che Sandra ha messo sul suo blog.

English please - My Spanish Style Breakfast


This morning I introduce you to my Spanish style breakfast. It's now 7 years more or less that every morning I have treated myself to this healthy way to start the day. It consists of a piece of toasted country style bread (pa de payes) rubbed with a half of a ripe tomato, drizzled with a good extra virgin olive oil and sprinkled with a tiny pinch of Maldon salt. This is the same way I treat my guests during the cooking courses I give in a beautiful country house here in the Baix Emporda. For them I enrich the bread by adding a few slices of a good jamón ibérico pata negra. I promise you that it's a really delicious way to start the day.
Here in Catalunya the pa amb tomaquet is considered a national dish and it is eaten at breakfast - a little like bruschetta in Italy to start a meal... Here Laura gives you some more information about the nutritional contents.
When I do not work I usually have my breakfast in front of the PC checking my e-mails and sipping a good cup of sweet coffee. My husband at this point of the morning is already on his way to work and I prepare him the same breakfast each day. In fact, it was him who introduced me to it 7 years ago while we were living in Seville :) Sometimes we would often add some jamón too. In the bars of Seville it is a must asking for breakfast: "¡Una tostada de jamon, por favor!"
On Sandra blog you can read more about other foodbloggers' breakfasts.

Wednesday, May 28, 2008

E sono 34 anni!




Oggi e' il mio compleanno che festeggio con un po' di malinconia....
Mia madre mi faceva sempre la torta con le fragole ed il Martini che io quasi sempre ho rifatto quasi ogni anno da quando ho lasciato casa. Oggi pero' mi sono svegliata con la voglia di questi biscottini che pure lei mi faceva spesso. Li tagliava tutti in barrette che poi ricopriva di zucchero a velo.
In questo giorno di festa ricordando la mia mamma ed il resto della mia famiglia festeggio con voi donandovi ad ognuno un biscottino.
Ingredienti:
100 gr di burro
100 gr di zucchero
200 di farina
mezzo cucchiaino di lievito in polvere
1 uovo
essenza di vaniglia, 1cucchiaino
marmellata di fragole o la vostra preferita
In una ciotola mescolare la farina con lo zucchero, lievito, il cucchiino di essenza di vaniglia. Aggiungere il burro freddo a pezzetti e lavorare fino a formare delle grosse briciole. Aggiuengere l'uovo e formare una palla. Mettere in frigo per mezz'ora avvolta da pellicola trsparente. Dividere il panetto in due parti uguali e tirarli con un mattrello. spargere su uno dei due la marmellata e ricoprire con l'altra meta'. Sigillare i bordi ed infornare a 200 ºC per 15 minuti o fino a quando inizia a dorarsi leggermente in superficie. Farlo raffreddare`per 10 minuti e poi utilizzando un taglia biscotti o coppapasta ricavare dei biscottini. Si possono tagliare anche a losanghe.
English please- Strawberry jam shortbread










Today is my birthday. I am 34! I am celebrating it with a bit of melincholy as my family is far away...
My mum on this day used to prepare me a birthday cake with strawberry and Martini liqueur ever since I was a child.... that I have done myself many times, almost on every birthday since I left home. But this morning I woke up with a craving for these biscuits that she also used to make for me. She used to cut them into bars and sprinkle some icing sugar over them .
So, I will celebrate this day remembering my mum and the rest of my family by offering to each of you a biscuit.
Ingredients:
100g butter
100g caster sugar
200g all-purpose flour
1/2 teaspoon baking powder
1teaspoon vanilla extract
1 egg
strawberry jam or your favourite jam
Method
In a bowl combine the flour, baking powder, sugar and vanilla extract. Add the butter, finely chopped and work them until combined. Add the egg lightly beaten and knead until the dough is firm and smooth. Cover with clingfilm and put in the fridge for about half an hour. Dived the dough in half and roll out. Spread the jam over one and cover with the other half. Bake for about 15 minutes at 200ºC. Let cool for 10 minutes and then cut in shapes with a cookie cutter.

Tuesday, May 27, 2008

Finalmente sono tornata! Il blog e tutti voi amici mi siete mancati in questi giorni anche se ogni tanto facevo capolino e ho letto molti dei vostri messaggi di cui vi ringrazio tantissimo.

Parecchi di voi, quelli che mi seguono piu' da vicino, si saranno chiesti che fine ho fatto.... chissa le sara' successo qualcosa a Campodifragole...

Ebbene sono stata in Italia a casa dei miei.... niente di particolare o niente di speciale. Ho deciso da un giorno all'altro di ritornare a fare visita ai miei genitori di cui sento moltissimo la mancanza ed anche della mia sorellina.

Ritornare nel mio Paese e' sempre difficile. Un insieme di sensazioni ed emozioni si mescolano e tutto e' sempre molto contradditorio.

L'Italia mi manca anche se poi quando ci torno e a volte pure da lontano mi indispettisce.

Negli utlimi anni ammetto che ho cercato di essere piu' clemente con il Paese soprattutto perche' vivo lontana e devo avere a che fare con altre culture.... pero' quando veniamo ai fatti, quando torno poi mi rendo conto che l'andazzo e' generale in tutti i posti. La mediocrita', la maleducazione, la superficialita' sembra essere comune dappertutto non e' una cosa di un paese o di una cultura, e' dei tempi che viviamo.

Vivere all'estero non e' facile. Lo dico a tutti quelli che pensano che "noi italiani all'estero" siamo fortunati... ammettiamolo che noi italiani siamo tra i piu' esterofili, al mondo mi spingerei a dire. Ogni qualvolta che dico che vivo fuori tutti si rallegrano per me, mi fanno i complimenti, sono speciale gia' per il fatto di essere all'estero.... Non so da dove viene questa adorazione per cio' che viene da fuori.
Non mi pento delle mie scelte e delle esperienze che ho avuto modo di fare pero' e' vero che il prezzo che si paga e' molto alto e la gente che non e' nella mia situazione non immagina quanto.
Ritornare alla mia routine mi costa, e mi costera' ancor di piu' questa volta...
Mi si riempie gonfia il cuore e mi riempiono gli occhi lacrime ogni volta che devo lasciare la mia famiglia. Sapere che non potro' vedere mia madre, mia sorella, sapere che non potro' stargli accanto, sostenerle nei loro problemi di tutti i giorni... sapere che non potro'accompagnare mia madre dal medico, sapere che tutto e' sulle spalle di mia sorella. Sapere che la prossima volta le rivedro' con qualche ruga in piu', sapere che non posso dirle dai andiamo a mangiare qualcosa o mamma perche' non venite a mangiare da noi oggi tutto questo ha un prezzo da pagare. E vi assicuro che e' altissimo.
Mia madre questa volta mi ha detto che le si era rallegrato il cuore.... che purtroppo la compagnia se ne andava e che ci avrebbe messo qualche giorno a riprendersi ma che le cose non potevano cambiare....che io non sarei potuta tornare definitivamente.... e' stato cosi' struggente ed e' cosi' doloroso che credo che nella nostra vita molte cose non hanno senso e che e' cosi difficile e complicato....




Tuesday, May 13, 2008

Finger food per Sere

Sere si sposa ed ha deciso di festeggiare con un banchetto di nozze in casa! Bellissimo come si usava fare una volta. Io mi sono sposata a Siviglia e mi sarebbe piaciuto preparare il dolce da me.... alla five rinunciai perche' non avevo il forno e nemmeno spazio in cucina....

Sere invece sembra coraggiosa ed io le auguro un mondo di bene e serenita' insieme la sua dolce meta'.
Questi sono due finger-food, semplici e veloci da preparare, un'idea che lei ci ha chiesto di darle....


Bocconcini di formaggio di capra e pancetta











Formaggio fresco di capra tipo formaggella o feta, tagliato a dadi

pancetta affumicata tagliata a strisce

Arrotolare la pancetta al formaggio e friggere in olio bollente. Mantenere caldi nel forno acceso.




Polpettine di salmone e zucchine con maionese al coriandolo e lime











Ingredienti:


400 gr di salmone fresco
1 zucchina media
zenzero fresco
1 uovo
1 pezzetto di pane raffermo
semi di papavero e pistacchi per l'impanatura
farina q.b.


Per la maionese
: 2 cucchiai di maionese, 1 aglio, coriandolo fresco, il succo di mezzo lime.

Tritare il salmone. Mescolarlo con la zucchina grattuggiata, lo zenzero fresco grattuggiato, sale pepe, 1 uovo ed unpezzetto di pane raffermo triturato. Formare le polpettine, passarle in un po' di farina e dopo nei semini di papavero o pistacchi pestati. Friggere in oilo bellente.
Per la maionese : mescolare la maionese con dell'aglio schiacciato con lo spremi aglio, il coriandolo fresco, succo di lima.





English please - 2 Finger Food for Sere:

Bacon and goat cheese rolls -
Salmon and zucchini balls with cilantro and lime mayonnaise
Sere is going to get married soon and she decided to celebrate the wedding party at home, as it was.... once. I got married in Seville and for the occasion I wanted to prepare the wedding cake myself... idea then that I left behind as I didn't have an oven nor space in my former kitchen.
Sere, instead is very brave and I wish her all the best together with her other half.
These are two finger-foods easy and quick to prepare, an idea that she asked for...


Bacon and goat's cheese rolls










fresh goat cheese like feta or another kind
bacon sliced

Roll the cheese cut into squares and the bacon into slices. Pinch with a toothpick and fry in hot oil. Drain on kitchen paper.

Salmon and zucchini balls with cilantro and lime mayonnaise





Ingredients:

400g fresh salmon
1 medium zucchini, grated
fresh ginger, grated
1 egg, lightly beaten
1 slice of stale bread, cut into pieces
flour
poppy seeds and crushed pistachios
For the lime and cilantro mayonnaise:
2 spoons of mayonnaise, fresh chopped cilantro, 1 crushed garlic clove, lime juice.

Cut the salmon and bread. Add grated ginger and zucchini and an egg and combine all. Shape little balls and pass them first in a bit of flour then in poppy seeds or crushed pistachios. Fry in hot oil and drain on kitchen paper.
For the mayo: Combine the mayo with cilantro, lime juice, garlic, salt and pepper. Serve with salmon balls





Saturday, May 10, 2008

Dessert alle mandorle con violette e lavanda






Qualche giorno fa Adina domandava se qualcuno conoscesse un dessert alla mandorla che veramente sapesse di mandorla.... e gia' come le avevo preannunciato avrei provato di lí a poco una ricetta turca.


Il risultato e' stato abbastanza gradevole, nel senso che ha un buon sapore di mandorla anche se io userei qualche mandorla amara in piu'. La ricetta originale, estrapolata da un libro di cucina turca, comprato recentemente, non predeva l'uso delle mandorle amare, bensì solo di quelli dolci e l'essenza di mandorla. Non avendo l'essenza, che qui non mi e' capitato mai di vedere e per non incappare di nuovo in una delle mie innumerovoli caccie al tesoro che quasi sempre finiscono in tragedia.... del tipo ma che ci sto a fare io qui.... ma e' possibile che non trovo mai niente..... ma nessuno cucina in questo Paese.... allora mi sono detta e perche' non usate la famigerate mandorle amare che l'estate scorsa mi sono dilettata a sgusciare una per una?


Ho abbellito ed aromatizzato la crema con delle violette zuccherate e in altre ho aggiunto dei fiori di lavanda essicati.... Ho preferito alla lunga i bicchierini con le violette poiche' la lavanda, in questo caso l'ho trovata molto intrusiva.


Comunque a voi la scelta!






Ingredienti:

85 gr di mandorla spellate
900 ml di latte intero
25 gr di farina di riso
1 pizzico di sale
4 cucchiai di zucchero
3-4 goccie di estratto di mandorla o 5 mandorle amare
violette cristallizate o lavanda per decorare ed aromatizzare

Triturare le mandorle e formare una pasta compatta. Se non si usa l'estratto di mandorla a questo punto aggiungere le mandorle amare. Bollire 225 ml di latte, rimuovere la pentola dal fuoco e aggiungere le mandorle triturate. Lasciare in infusione.

A parte mescolare 4 cucchiai di latte con la farina di riso. Bollire il latte restante e dopodiche' aggiungere la farina di riso, precedentemente mescolata nel latte. Rimettere la pentola sul fuoco e lasciar bollire, aggiungere un pizzico di sale e abbassando la fiamma lasciar cuocere per 10 minuti, rimestando di tanto in tanto.

Colare il latte con le mandorle in infusione, passandolo attraverso di un colino a maglia fine. Pressionare con il dorso di un cucchiaio le mandorle in modo da spremere tutto il succo. Aggiungere questo latte di mandorla, lo zucchero al resto del latte nella pentola . Cuocere, sempre a fuoco lento, per altri 10 minuti . Aggiungere l'estratto di mandorle.
Decorare con fiori di lavanda o violette cristallizzate. si possono aggiungere anche dei pistacchi o qualsiasi cosa di vostro gusto.












English please - Almond cream dessert with violets and lavander










A few days ago, Adina was asking on her blog if someone knew a creamy almond flavoured dessert that truly tasted of almond. As I had preannounced her I would try a recipe of mine in the following days. So here I am with Turkish almond dessert.
I am quite happy with the result as the dessert really tastes of almond even if I would add some more bitter almonds. The original recipe, that comes from a book of Turkish cuisine did not include bitter ones but just the normal sweet almonds plus a few drops of almond essence. So, because I didn't have the essence, that I can never find around here where I live and to not start one of my endless searches that always finishes with a phrase like : what am I doing here.... why on earth can I not find anything...... but is it possible that nobody cooks in this country...... so I said to myself why not use those famous bitter almonds that I spent last summer (in Italy) breaking one by one?

I have decorated and aromatized some of the cream with crystallized violets and some with dried lavander flowers. Definitely I preferred the first one as I found, in this case, the lavender too intrusive with the delicate almond flavour.

Anyway the choice is yours!

Ingredients:

85g peeled almonds
900ml milk
25g rice flour
1 pinch of salt
4 spoonfuls of sugar
3-4 drops almond extract or 5 bitter almonds
crystallized violets or lavander to decorate.

Ground the almond to form a paste like consistency. If you don't use almond extract at this point add the bitter almonds too. Bring to boil 225 ml of milk and add to almond paste. Leave to infuse.

Meanwhile, in a separate bowl mix 4 spoons of milk together with the rice flour.

Bring to boil the rest of the milk, add the rice flour mixture stirring continuously. Continue cooking this mixture for about 10 minute. Stirring from time to time.

Pass the almond milk mixture through a fine sieve, pressing the almonds with the back of a spoon against the sieve to extract all the flavour. Combine this milk with the rest and continue cooking for a further 10 minutes. Add the almond extract and decorate with crystalized violet petals, dried lavander flowers or pistachios.

Friday, May 09, 2008

Meme dei 6 piaceri

Fiorella, Nepitella, Romina e Mika mi hanno invitata al meme dei 6 piacieri, le sei cose che mi piace fare, e allora in ordine sparso:


  • Mi piace mangiare la pizza, a chilate.... in Italia quasi ogni giorno mangiavo un pezzo di quella al taglio, qui mi limito a quella che faccio io. A volte mi prende la fissa e la faccio quasi tutte le settimane a volte mi accontento del pizza bread: pane condito come se fosse pizza e poi infornato... il giorno che mi comprero' la Kitchen Aid o la planetaria come la chiamate voi, allora credo che potrei arrivare a farla a giorni alterni...
  • Mi piace leggere. Non di tutto pero'. Mi piacciono molto i libri autobiografici non quelli dei personaggi famosi... quelli sono ridicoli in molti casi. La biografia di un personaggio che ha rappresentato qualcosa nella storia dell'umanita'. Altrimenti storie vere di persone normali. I romanzi classici a volte li leggo. Adesso sto leggendo: Storia del Novecento Italiano, e The House at Riverton di Kate Morton (596 pagine), che mi ha regalato mia suocera...
  • Mi piace andare al teatro anche per la danza, adoro il balletto e la danza contemporanea e da quando vivo in Spagna anche il flamenco quello buono.
  • Mi piace molto viaggiare.
  • Mi piace cucinare. Forse non c'era bisogno nemmeno di dirlo...
  • Mi piace fare tutto cio' che e' creativo.

I meme vanno passati ad altre persone, mi piacerebbe sapere qualcosa di piu' di una delle food-blogger che visito da tantissimo tempo:

Elena di Comidademama

ed altre che sto frequentando ultimamente:

Lenny

Grazia

Coco'

Sere

Katia

Il meme si aggiorna alle 6 cose che non mi piacciono, grazie all'invito di Twostella e Mariluna

  • Non mi piace la maleducazione e l'arroganza= egoismo. E' una cosa che detesto, che spesso non mi fa stare bene....

  • Non mi piacciono i pregiudizi ed i pettegolezzi

  • Non mi piace la falsita', l'arrivismo=i ruffiani... anche nella blogsphera ce ne sono tanti :( Mamma mia siamo rovinati!

  • Non mi piacciono le persone che ti utilizzano, che ti chiamano solo quando ne hanno bisogno loro o quando hanno bisogno di qualcosa... Di quelle che non ti ascoltano mai.... e che i loro problemi sono un'esclusivita' tutta loro

  • Non mi piace lo sfruttamento intellettivo, fisico, sociale.... di qualsiasi genere e natura

  • Non mi piace l'indifferenza

Il meme lo passo a chiunque voglia farlo e si estende gia' alle persone che avevo invitato per la prima parte :)