Thursday, June 26, 2008

Le ciliegie mancate

Giugno per me e' il mese delle ciliegie come maggio e' riservato solo alle fragole e da tempo mi ronzavano per la testa un po' di ricettine da sperimentare e proporvi proprio a base di ciliegie.

Pero' ahimé questo mese di giugno e' stato dedicato quasi tutto a un problema di salute di mio padre aggravatosi poi per l'inefficenza che mi e' capitata di incontrare nella struttura ospedaliera della mia citta'.
A questo proposito vorrei ringraziarvi davvero di cuore per il calore e l'amicizia che mi avete trasmesso con tutti i vostri messaggi che mi sono arrivati anche privatamente. Mi scuso se non vi ho risposto ma credo che capirete il mio stato d'animo.
Volevo anche precisare che non e' mia intenzione di fare di tutta l'erba un fascio non e' nel mio carattere pero' quando si riportano dei fatti, che vi posso assicurare non sono isolati, non si puo' fare a meno di riferirirsi a tutta la categoria. Io ho lavorato per 5 anni in uno studio legale circa 14 anni fa e li di casi penali denunciati ne ho visti a palate, cartelle su cartelle, pratiche su pratiche, medici che si coprono fra di loro e un'omerta' generale degna di qualsiasi romanzo o telefilm sulla mafia.
Sono consapevolissima del fatto che in Italia ci siano degli ottimi medici pero' altrettanto ce ne sono di pessimi non tanto nella preparazione ma nella maniera di porsi, di ascoltare e di trattare il paziente, che alla fine arrecano lo stesso danno.
Tanti dettagli non sono stata a raccontarli perche' veramente non ne ho la forza mentale e si tratterebbe sono di girarci intorno. Quello che volevo trasmettere era soltanto la mia esperienza e il mio punto di vista su una situazione che veramente si e' fatta pesante in Italia.
C'e' crisi non solo economica ma personale e sociale e questo molti di voi non lo notano perche' fa parte della vostra routine o forse perche' siete piu' fortunati di me e vivete bene, che vi devo dire?
Da quando vivo in Spagna, mi sono trovata a difendere l'Italia con unghie e denti su tutto: sulle votazioni, sulle scelte politiche, sulla malasanita', sugli orrori della mafia, sul calcio (odio il calcio e non lo guardo), sugli scandali politici, economici, sulle nuovi leggi approvate chehanno fatto scalpore in Europa, su l'evasione fiscale, su tutte le truffe, truffarelle, imbrogli operati anche da importanti rappresentati dello Stato, sul sistema ferroviario che non funziona, sui prezzi degli alberghi che non hanno un buon rapporto qualita'-prezzo rispetto ad altri Paesi in Europa, sulla maniera esageratamente fashion di vestirsi, sull'importanza che daremmo noi italiani all'immagine, sul fatto che spendiamo quasi tutto il nostro stipendio nell'abbigliamento..... quando poi finalmente torno in quel paradiso che tanto ho difeso qualche considerazione la faccio anche io che sono un' Italiana in Italia.
Chissa' se faccio ancora in tempo per qualche preparazione alla ciliegia.....

Sunday, June 22, 2008

Dentro e fuori, dalla realta'

Sono in Italia perche' mio padre e' stato ricoverato in ospedale.
Purtroppo non ho avuto la possibilita' di collegarmi ad internet e a dir la verita' nemmeno molto tempo. Qui mi sono dovuta imbattere di nuovo con il cinismo e la maleducazione..... purtroppo molto a malincuore sono venuta a contatto con la malasanita' italiana. Dopo 20 giorni di ospedale a mio padre ancora non hanno fatto granche' escludendo i primi accertamenti effettuati al pronto soccorso, tutta la sua degenza si potrebbe considerare una sorta di vileggiatura se non fosse per il fatto che sta male.

I dottori, quelli li' se ne fragano, non ci sono mai e passano visita all'ora di mangiare, alle 12.30 che coincide anche con le visite dei familiati dei pazienti..... i quali, sono costretti ad aspettare fuori il reparto fino a quando finiscono di fare il giro dei pazienti....

Il nostro ospedale e' nuovo, una mastodontica struttura con tanto di parcheggi per i visitanti separato dai parcheggi del personale. Una "bretella" preferenziale per le autoambulanze e pista di atterraggio per l'elicottero.

All'interno tutto a prima vista e' organizzato in percorsi gialli, verdi e mille altri colori che accompagnano l'utente fino a destinazione ma dell'asistenza sanitaria nemmeno l'ombra. Non siamo i soli a lamentarci, sono tutti.
Il primario dice a tutti di firmare e dimettersi senza approfondire la malattia del paziente.

Mia madre e' stata messa in un piccolo ufficio, a porte chiuse e il primario le urlato contro che doveva far firmare mio padre e dimettersi e se non l' avesse fatto avrebbe chiamato i carabinieri. Mia madre e' una leonessa, e' meno male, perche' in situazioni del genere, quando si e' soli, quando si sta affrontanto la malattia e l'incerteza sul da farsi anche i piu' forti dei leoni potrebbero avere dei momenti di debolezza.... e invece no lei gli ha ribadito con fermezza che i carabinieri li avrebbe chiamati lei e lo avrebbe denunciato perche' non stavo facendo niente se non intimorirla.

Tutti voi vi chiederete perche' mai il primario insiste nel far firmare mio padre per andare via, beh non solo a lui ma a tanti altri. Me lo sono chiesta anche io, da povera innocente e stupida che sono. Mio padre non ha una malattia terminale per cui uno direbbe che loro non possono far niente. Ha solo dei forti dolori alla tempia, improvvisi, lancinanti, come delle scosse elettriche e molto probabilmente dipendono da un nervo facciale.... ma niente e' stato fatto per individuarne le cause.

Vivendo fuori mi osno dimenticata di cosa e' che manda avanti il nostro paese. Le bustarelle, il pizzo, la mazzetta e come altro si chiami.... scusate se non ricordo tutte le definizioni ma sono vocaboli che non mi interessa ricordare ne divulgare... La realta' e' che il caro primario voleva essere pagato per interessarsi di mio padre e cosi' di tutti gli altri degenti.

Quando lo vide la prima volta chiese subito quanti anni aveva e se non dovesse stare in geriatria. Mio padre ha 63 anni quindi poteva stare benissimo dov'era in medicina ma il suo compagno di stanza arivato dopo un paio di giorni ne ha 92 di anni e a lui o ai suoi familiari nessuno si e' permesso di chiedere se il suo reparto non dovesse essere quello di geriatria.... Al povero anziano con una febbre a 39 e' stata somministrata della tachipirina 2 giorni dopo che era li da quando i suoi familiari hanno messo in moto le loro conoscenze i loro aggangi e chissa' anche le mani al portafogli.... Da allora non solo e' arrivata la tachipirina ma tutti i tipi di macchinari per vedere cosa avesse il povero vecchio.

Mio padre e' stato dimesso e adesso ci rivolgeremo ad uno specialista privato.
Da quando sono qui non faccio altro che scontrarmi.... ma che sta succedendo con l'Italia, gli italiani ed il sistema?

Tuesday, June 10, 2008

Yorkshire cheesecake





Come alcuni di voi gia sanno in questi giorni sono stata bloccata a causa della schiena.


Una certa fragilita' credo gia' l'avevo per conto mio pero' la situazione e' precipitata da quando ho lavorato come aiutante cuoca e come si suol dire ho fatto veramente la gavetta... Ringrazio per questo Ruben (lo chef) che non mi ha risparmiato neanche quando ritornando a lavorare dopo 15 giorni di immobilita' fisica dovuta ai tanti sforzi a cui mi aveva precedentemente sottoposta, mi ha rimesso subito ai lavori forzati.....



Ma comunque e' un'esperienza del passato che purtroppo ricordo con molta rabbia.

Tutto per questo per dirvi che nonostante il dolore alla schiena ferma ferma non ci sono potuta stare per lo meno in cucina.
In questi giorni a parte due pizze strepitose di cui vi risparmio la ricetta, tanto diciamo che non sono niente di nuovo una era con patate ed erbette l'altra con olive, acciughe e pomodori... ho fatto anche una bella moussaka, e un buonissimo Yorkshire cheesecake.



Grazie ad Elisabetta con la sua torta di qualche giorno fa mi ha fatto venire voglia di una bella crostata al formaggio e limone e cosi' invece di ripetere esattamente la sua ricetta ho scelto di farne una simile rifacendomi a questa ricetta inglese. Viene da un libro che mi ha regalato mia suocera tutto dedicato ai cheesecake sia oven baked cheesecakes- quelli che vanno infornati sia refrigerator cheesecakes - quelli che vanno messi subito in frigo.





Ingredienti:

pasta frolla - io di solito la faccio ad occhio


Per il ripieno:

250 gr di cottage cheese, io usato del mato' dei Pirenei- si puo' sostituire con della ricotta o con i fiocchi di formaggio. Si puo' anche fare in casa aggiungendo un cucchiaio di limone a 600 ml di latte bollito. Eliminare il siero che si separa.



2 cucchiai di zucchero
2 uova
la buccia ed il succo di 1 limone e mezzo
2 cucchiai di panna io ho messo latte
2 cucchiaini di maizena
1 cucchiaio di burro fuso
40 gr di uvetta sultanina lasciata rinvenire nel rum o brandy

Stendere la pasta frolla in unatortiera dal fono estraibile di 25 cm di diametro. Bucherellare con i rebbi di una forchetta e cuocere in bianco, coperta da carta forno e riempita con fagioli secchi o palline di ceramica.
Cuocere in forno a 200 ºC per 10-15 minuti.

Intanto preparare il ripieno:
Se usate i fiocchi di formaggio o il cottage cheese mettetelo in un colino a perdere tutto il siero. Mettere il formaggio in una ciotola, aggiungere lo zucchero, le uova, la buccia ed il succo di limone e sbattere con le fruste elettriche.
Sciogliere la maizena nella panna o nel latte. Aggiungerla al composto d'uova e formaggio insieme con il burro fuso. Amalgamare bene tutti gli ingredienti e riempire la base di pastafrolla.
Colare le uvette ammorbidite e asciugarle con della carta da cucina. Aggiungerle alla torta.
Cuocere in forno per 30 minuti o fin quando sembra ben soda.








English please - Yorkshire cheesecake


As some of you might already know I have been blocked because of a strong back pain. I might have a fragilitity from birth with my back but the situation has been worse ever since I have worked as a cook. I have to be grateful to the head chef Ruben, who didn't lend me a hand and made me work just as hard lifting and carrying again after I had been off for 15 days because of a deep back pain due to the high amount of work he put me under.
Anyway, this is an experience that belongs to the past but unfortunately I occasionally I look back in anger even though Oasis recommend we don't.

All of this is just to say that even with my physical immobility I couldn't really stop apart from in the kitchen. Elisabetta with her superb cake made me crave for a cheese and lemon filled pastry cake, so finally I have tried one of the cheesecakes from the book my mother-in-law sent me over Christmas.

This Yorkshire cheesecake is made with curd cheese, which if you don't have you could make by adding a tablespoon of lemon juice to 600 ml of boiled milk, waitng until it separates before then draining the liquid off.

I used a local fresh cheese from the Pyrenees similar to ricotta cheese which is called Mato'








Ingredients:


Shortcrust pastry, your favourite recipe


Filling:

250g curd cheese or cottage cheese
2 tablespoons sugar
2 eggs
finely grated zest and juice of 1 1/2 lemon
2 teasppons cornflour
2 tablespoons double cream
1 tablespoon butter, melted
40g raisins soaked in rum or brandy


Line a loose-based tart tin with the shortcrust pastry. Cover with baking paper and fill with dried beans. Oven bake at 200ºC for about 10-15 minutes.

Strain the curd cheese in a large bowl. Add the sugar, eggs, lemon juice and zest and beat until smooth. Combine the cornflour together with the double cream. Beat into the cheese mixture. Add the melted butter. Pour the mixture into the pastry case. Drain the raisins, pat dry with kitchen paper and sprinkle over the cake
Bake in preheated oven at 200ºC for about 30 minutes or until set.

Thursday, June 05, 2008

Rotolo di pan di spagna "salato"




Questo e' un esperimento a mio parere ben riuscito.
Non so se ho inventato qualcosa o come spesso succede alla fine non inventiamo nulla ma lo riproponiamo sotto un'altra veste.... Fatto sta che un rotolo al pan di spagna salato io ancora non l'avevo visto e ho voluto mettermi alla prova.
L'ispirazione mi e' venuta da tutti i rotoli dolci che ci sono in giro nei blog ed ho pensato, perche' non provare a farne uno salato?
Il ripieno certo e' a piacere e davvero ci si puo' sbizzarrire con gli ingredienti piu' disparati...

Io per questa volta mi sono buttata sul pesce, che adoro e che mangio davvero molto volentieri.

Poi durante le lezioni di Pilates l'idea si e' materializzata in una possibile ricetta.
Questo rotolo si puo' preparare con un paio di giorni in anticipo e tagliarlo all'ultimo momento. Si mantiene fresco in frigo per alcuni giorni facendo attenzione pero' ad avvolgerlo in carta da forno e poi in un canovaccio umido.

Per il ripieno ve ne propongo due: Gamberi con feta, una preparazione che ho fatto altre volte cosi' da sola, come piatto a se' stante, e Crema al salmone e coriandolo per un gusto un po' piu' esotico.


Per il pan di spagna "salato"


4 uova
un bel pizzico di sale
50 gr di burro fuso
2 cucchiai d'olio d'oliva extra vergine
4 cucchiai colmi di farina
1 cucchiaino di lievito in polvere
50-70 gr di parmigiano grattuggiato
pomodori secchi tagliati a listarelle
Sbattere le uova con il sale. Aggiungere il burro e l'olio e sbattere fino a che raddoppia di volume.
Mescolare il lievito alla farina e ssatacciarla sul composto di uova, burro ed olio. Sbattere con le fruste per amalgare il tutto. Aggiungere il parmigiano e i pomodori secchi mescolando con un cucchiaio di legno. Con questo composto riempiere un tegame 27X23 (+ o -) ricoperto da carta forno e dinfornare a 200 ºC per 15 minuti. Inumidure un canovaccio e appena il pan di spagna e' pronto disporlo con la carta forno stessa sul canovaccio, ricoprire con un altro foglio e iniziare l'arrotolamento. Stringere bene i lati del canovaccio e lasciarlo raffreddare per circa 10 minuti. Srotolare, toglire la carta forna interna e arrotolare di nuovo. Dopo 10-15 minuti srotolare e riempire di nuovo. Arrotolare e conservare in frigo.


Farcitura di Gamberi e Feta







300 gr di gamberi
1 spicchio d'aglio
1 pezzettino di peperoncino sbriciolato o pepe di cayenna in polvere
1 cucchiaio di burro
feta sbriciolata
Philadelphia o altro formaggio morbido da spalmare
Rucola
Sgusciare i gamberi, eliminare il filo intestinale e passare sotto l'acqua del rubinetto. In una padella far sciogliere il cucchiaio di burro, aggiungere il peperoncino o pepe di cayenna in polvere e l'aglio. Far insaporire il burro ed aggiungre i gamberi. Appena iniziano a colorire aggiungere la feta ed un cucchaio di philadelphia.
Srotolare il rotolo, spalmarlo con uno strato di philadelphia, coprire con della rucola e con uno strato di gamberi e feta. Arrotolare con l'aiuto della carta forno e ricoprire con un canovaccio umido. Riporre in frigo fino al momento di tagliare e servire.


Farcitura di Salmone e Coriandolo:







300 gr di salmone fresco
zenzero in polvere
philadelphia
coriandolo fresco
Cuocere il salmone a vapore o in una padella con un poco d'olio evo.
Sfilettarlo aggiungere lo zenzero e il coriandolo fresco tritato. Srotolare il rotolo e spalamre uno strato di philadelphia, aggiungere un secondo strato di salmone e coriandolo. Arrotolare con l'aiuto della carta forno. Avvolgere il salamino in un canovaccio umido e riporre in frigo fino al momento di servire. Tagliare solo all'ultimo momento.



English please- Savory Sponge Cake Roll filled with Prawns and Feta or Salmon with fresh coriander and ginger

This is an experiment I am satisfied with. I do not know if I have invented something or maybe not - as usual we do not create anything as everything has been already invented, we just transorm things..... Anyway, what I tried to make was a savoury sponge cake that I have never seen before and I wanted to try to do something different, not only in presentation but also in texture too.

The inspiration came whilst looking at those beautiful cake rolls all over the blogsphera and I wondered if I could make something with cheese or filled with fish...
Then during my Pilates session the idea took shape of a possible recipe.
These savoury rolls can be made in advance and then kept in the fridge covered by baking paper and a damp kitchen cloth. Sliced just before serving, they make an ideal finger food or a starter.


For the filling, here I propose you just a couple then give freedom to your imagination as the possibilities are endless. Prawns and feta with the addition of rucula or salmon and fresh cilantro for a more exotic taste.

For the Savory Sponge Cake
4 eggs
a good pinch of salt
50g butter, softened
2 spoonfuls olive oil
4 spoonfuls all-purpose flour
1 little spoon baking powder
50-70g parmesan cheese, grated
some dried tomatoes, chopped
In a bowl beat the eggs with salt. Add the butter and the oil and beat until doubled in volume. Sift in the flour together with baking powder. Then stir in the grated parmesan cheese and then the chopped dried tomatoes using a wooden spoon.
Line a baking tray 27X23 with baking paper and spoon the mixture over. Bake for about 15 minutes at 200 ºC.
Dampen a kitchen cloth and using the baking paper, lift the cake from the tray. Lay it on the cloth, cover with another sheet of baking paper and start rolling it. Let cool for about 10 minutes. Unroll and remove the baking paper in the middle leaving just what is outside the roll. Roll again, covering always with the damp cloth and leave to cool for other 10-15 minutes. Unroll and fill. Keep in the fridge covered by the damp cloth until serving time.

Fillings:




Prawns and Feta Cream







300g prawns
1 garlic clove
cayenne pepper or peperoncino, crushed or in powder
feta cheese, crumbled
1 spoon butter
cream cheese like philadelphia
50g rucula or rocket leaves


In a pan melt the butter, add the garlic and peperoncino or cayenne pepper and let them release all their flavour and aroma. Stir in the prawns previously peeled and deveined. When they start to colour add the crumbled feta cheese and a spoon of cream cheese.

To fill the cake, unroll it and spread some cream cheese on top of it. Lay some rocket leaves or rucula and then spread the prawn and feta cheese mixture as a last layer. Roll carefully, helping yourself with the baking paper. Cover with the damp cloth and keep in the fridge until serving time.


Salmon and fresh cilantro filling











300g fresh salmon
freshly grated ginger or in powder form
cream cheese
fresh cilantro, chopped


Steam the salmon or cook it with a bit of olive oil in a pan. Flake it, removing the bones then mix with ginger and the chopped fresh cilantro. To fill the cake, unroll it and spread some cream cheese over it, then spread the salmon mixture. Roll it again using the baking paper and cover with a damp cloth. Keep in the fridge until serving time.

Tuesday, June 03, 2008

Meme Musicale

Silvia e Maddea mi hanno passato questo meme e credo che come per la maggior parte i gusti musicali spaziano dalla musica classica all'hard rock dipende dallo stato d'animo e dal momento...
La mia lista prevede delle musiche che mi hanno accompagnato nella mia vita, nelle mie esperienze e che tutt'ora quando le scolto mi riportano esattamente ai quei momenti e a quelle sensazioni.

I'walking di Fats domino - ho trovato solo questa versione.... My husband

summer Wind - di Frank Sinatra- Dublino e Blackrock sulla spiaggia

Malafemmina - Toto', l'Italia.... non ho trovato una versione che mi convencesse...

Angie dei Rolling Stones

Viva Lei di Mina

Que bonito - - Rosario Flores -

Aire di José Mercé per alcuni anni mi sono svegliata al suono di questa musica...

La vida sale - Jose' Mercé

Ahí estás tu- - di Chambao

Noche de Boemia di Navajita Plateá



Io invito tutti coloro che passano di qua e ancora non hanno avuto la possibilita' di farlo :)

Premi.....

Credo che un premio sia innanzittutto una dimostrazione d'affetto...ed in questi giorni di bajón ne ho ricevute varie:












Ho ricevuto il premio (R)Evolution da:

Panettona

Parolediburro

Camomilla

Fico&Uva

Fiorella


Le regole:

1-Inserire il banner (il codice qui)
2- Indicare il blog che ti ha dato il premio
3 - Premiare altri 6 blog (non è così rigido vanno bene anche meno) che meritano il premio e, se possibile, spiegare il perchè. Un blog può ricevere il premio infinite volte.
4 - Chi riceve il premio potrà mettere il banner con la coppa in home page sul lato in modo da far vedere il premio ricevuto a tutti i visitatori.

I miei premi vanno a

Silvia ci accomuna il sogno di fare qualcosa che ci piace davvero, la forza e la grinta che mettiamo nel nostro lavoro, insieme a tante altre cose che abbiamo scoperto di avere in comune

-Alex dal suo blog pieno di foto e ricette tutte sempre interessanti traspare una forza interiore a cui spesso non si fa caso ma che c'e', esiste

- Elgauna mamma, infermiera grintosa piena di amore nelle sue ricette e con la sua famiglia. Una donna che apprezzo moltissimo e che spesso dimentico di dirglielo

Scorza d'arancia rivoluzionaria nella sua dolcezza e nell'affetto che non rinuncia a dimostrare continuamente con i suo messaggi e piccole attenzioni che riserva ai suoi blog amici

I miei ultimi due premi vanno a Mestolo & Paiolo e Michelangelo per rappresentare anche l'universo maschile nella blogsphera










Questo premio mi viene assegnato da Silvia la mia wedding planner preferita :) e dalla dolcissima Panettona.

Io lo dedico a :

Panettona, Silvia, Scorzetta, Pippi, Nepitella, Ciboulette e Mariluna




Il premio Botero, mi viene appioppato dalla mia cara Mariluna



Queste le regole:1- Chi riceve il Premio si deve considerare “rimproverato” per aver preparato piatti succulenti che hanno fatto in modo di non permettere di poter indossare costumi da bagno, bikini, trikini…2- Se il/la premiato/a persiste nella propria cucina, dovrà rimediare creando una sezione INSALATE e/o DIETA.3- Deve indicare altri quattro blog che si sono resi colpevole aver ostacolato “L’OPERAZIONE TRIKINI 2008″.4- Dovrete ricordare all’autore del blog che per sua colpa e solo sua colpa, ora dovrete nutrirvi di insalate per rimediare ai suoi ottimi e succulenti pasti (niente ringraziamenti nel ricevere il premio, perché questo è un Premio Rimprovero per aver pubblicato pasti eccessivamente buoni e succulenti).Il regolamento in spagnolo lo troverete qui





I miei "rimproveri" vanno:



I piaceri della vita - Annamaria

Scorza d'arancia

Pippi

La lista sarebbe lunghissima perche' tutti contribuite a che la bilancia (che fortunatamente non ho) non si decida a fare i miei vecchi 5o kg....... arghhhhhh

Friday, May 30, 2008

La mia colazione spagnola



Questa mattina vi presento la mia colazione Spanish Style o meglio estil español. Sono 7 anni piu' o meno che mi coccolo con questa colazione super salutare e che, per quanto mi riguarda, e' la miglior maniera di iniziare bene la giornata. Si tratta di un semplice toast di buon pa de payes - pane dei contadini: tipo rustico, sfregato con una la meta' di un buon pomodoro maturo, condito con ottimo olio extra vergine d'oliva e giusto un pizzico di sale maldon o fior di sale.
Questa e' la stessa colazione che riservo anche agli ospiti dei miei corsi che tengo in un bellissimo casale nel Baix Emporda'. Per loro aggiungo anche delle fettine sottili di un ottimo jamón ibérico pata negra. Vi posso assicurare che e' veramente una maniera deliziosa di iniziare la giornata!
Qui in Catalunya il pa amb tomaquet e' considerato un piatto nazionale e si mangia oltre che a colazione anche come da noi facciamo con la bruschetta, ad inizio di un pasto. Qui vi lascio un post di Laura in cui spiega anche le caratteristiche nutrizionali del pomodoro.
Quando non lavoro di solito faccio colazione davanti al pc, sorseggiando anche del buon caffe', dolce, per me. Mio marito a quel punto della giornata e' gia' in cammino al suo lavoro ed anche per lui preparo questa colazione, veramente e' stato proprio lui a iniziarmi ad essa circa 7 anni fa quando mi trasferii a vivere a Siviglia. Li spesso aggingevamo anche noi del buonissimo jamón e nei bar di Siviglia e' un must chiedere el desayuno con tostada de jamón.
Partecipo anche io a questa bella iniziativa che Sandra ha messo sul suo blog.

English please - My Spanish Style Breakfast


This morning I introduce you to my Spanish style breakfast. It's now 7 years more or less that every morning I have treated myself to this healthy way to start the day. It consists of a piece of toasted country style bread (pa de payes) rubbed with a half of a ripe tomato, drizzled with a good extra virgin olive oil and sprinkled with a tiny pinch of Maldon salt. This is the same way I treat my guests during the cooking courses I give in a beautiful country house here in the Baix Emporda. For them I enrich the bread by adding a few slices of a good jamón ibérico pata negra. I promise you that it's a really delicious way to start the day.
Here in Catalunya the pa amb tomaquet is considered a national dish and it is eaten at breakfast - a little like bruschetta in Italy to start a meal... Here Laura gives you some more information about the nutritional contents.
When I do not work I usually have my breakfast in front of the PC checking my e-mails and sipping a good cup of sweet coffee. My husband at this point of the morning is already on his way to work and I prepare him the same breakfast each day. In fact, it was him who introduced me to it 7 years ago while we were living in Seville :) Sometimes we would often add some jamón too. In the bars of Seville it is a must asking for breakfast: "¡Una tostada de jamon, por favor!"
On Sandra blog you can read more about other foodbloggers' breakfasts.

Wednesday, May 28, 2008

E sono 34 anni!




Oggi e' il mio compleanno che festeggio con un po' di malinconia....
Mia madre mi faceva sempre la torta con le fragole ed il Martini che io quasi sempre ho rifatto quasi ogni anno da quando ho lasciato casa. Oggi pero' mi sono svegliata con la voglia di questi biscottini che pure lei mi faceva spesso. Li tagliava tutti in barrette che poi ricopriva di zucchero a velo.
In questo giorno di festa ricordando la mia mamma ed il resto della mia famiglia festeggio con voi donandovi ad ognuno un biscottino.
Ingredienti:
100 gr di burro
100 gr di zucchero
200 di farina
mezzo cucchiaino di lievito in polvere
1 uovo
essenza di vaniglia, 1cucchiaino
marmellata di fragole o la vostra preferita
In una ciotola mescolare la farina con lo zucchero, lievito, il cucchiino di essenza di vaniglia. Aggiungere il burro freddo a pezzetti e lavorare fino a formare delle grosse briciole. Aggiuengere l'uovo e formare una palla. Mettere in frigo per mezz'ora avvolta da pellicola trsparente. Dividere il panetto in due parti uguali e tirarli con un mattrello. spargere su uno dei due la marmellata e ricoprire con l'altra meta'. Sigillare i bordi ed infornare a 200 ºC per 15 minuti o fino a quando inizia a dorarsi leggermente in superficie. Farlo raffreddare`per 10 minuti e poi utilizzando un taglia biscotti o coppapasta ricavare dei biscottini. Si possono tagliare anche a losanghe.
English please- Strawberry jam shortbread










Today is my birthday. I am 34! I am celebrating it with a bit of melincholy as my family is far away...
My mum on this day used to prepare me a birthday cake with strawberry and Martini liqueur ever since I was a child.... that I have done myself many times, almost on every birthday since I left home. But this morning I woke up with a craving for these biscuits that she also used to make for me. She used to cut them into bars and sprinkle some icing sugar over them .
So, I will celebrate this day remembering my mum and the rest of my family by offering to each of you a biscuit.
Ingredients:
100g butter
100g caster sugar
200g all-purpose flour
1/2 teaspoon baking powder
1teaspoon vanilla extract
1 egg
strawberry jam or your favourite jam
Method
In a bowl combine the flour, baking powder, sugar and vanilla extract. Add the butter, finely chopped and work them until combined. Add the egg lightly beaten and knead until the dough is firm and smooth. Cover with clingfilm and put in the fridge for about half an hour. Dived the dough in half and roll out. Spread the jam over one and cover with the other half. Bake for about 15 minutes at 200ºC. Let cool for 10 minutes and then cut in shapes with a cookie cutter.

Tuesday, May 27, 2008

Finalmente sono tornata! Il blog e tutti voi amici mi siete mancati in questi giorni anche se ogni tanto facevo capolino e ho letto molti dei vostri messaggi di cui vi ringrazio tantissimo.

Parecchi di voi, quelli che mi seguono piu' da vicino, si saranno chiesti che fine ho fatto.... chissa le sara' successo qualcosa a Campodifragole...

Ebbene sono stata in Italia a casa dei miei.... niente di particolare o niente di speciale. Ho deciso da un giorno all'altro di ritornare a fare visita ai miei genitori di cui sento moltissimo la mancanza ed anche della mia sorellina.

Ritornare nel mio Paese e' sempre difficile. Un insieme di sensazioni ed emozioni si mescolano e tutto e' sempre molto contradditorio.

L'Italia mi manca anche se poi quando ci torno e a volte pure da lontano mi indispettisce.

Negli utlimi anni ammetto che ho cercato di essere piu' clemente con il Paese soprattutto perche' vivo lontana e devo avere a che fare con altre culture.... pero' quando veniamo ai fatti, quando torno poi mi rendo conto che l'andazzo e' generale in tutti i posti. La mediocrita', la maleducazione, la superficialita' sembra essere comune dappertutto non e' una cosa di un paese o di una cultura, e' dei tempi che viviamo.

Vivere all'estero non e' facile. Lo dico a tutti quelli che pensano che "noi italiani all'estero" siamo fortunati... ammettiamolo che noi italiani siamo tra i piu' esterofili, al mondo mi spingerei a dire. Ogni qualvolta che dico che vivo fuori tutti si rallegrano per me, mi fanno i complimenti, sono speciale gia' per il fatto di essere all'estero.... Non so da dove viene questa adorazione per cio' che viene da fuori.
Non mi pento delle mie scelte e delle esperienze che ho avuto modo di fare pero' e' vero che il prezzo che si paga e' molto alto e la gente che non e' nella mia situazione non immagina quanto.
Ritornare alla mia routine mi costa, e mi costera' ancor di piu' questa volta...
Mi si riempie gonfia il cuore e mi riempiono gli occhi lacrime ogni volta che devo lasciare la mia famiglia. Sapere che non potro' vedere mia madre, mia sorella, sapere che non potro' stargli accanto, sostenerle nei loro problemi di tutti i giorni... sapere che non potro'accompagnare mia madre dal medico, sapere che tutto e' sulle spalle di mia sorella. Sapere che la prossima volta le rivedro' con qualche ruga in piu', sapere che non posso dirle dai andiamo a mangiare qualcosa o mamma perche' non venite a mangiare da noi oggi tutto questo ha un prezzo da pagare. E vi assicuro che e' altissimo.
Mia madre questa volta mi ha detto che le si era rallegrato il cuore.... che purtroppo la compagnia se ne andava e che ci avrebbe messo qualche giorno a riprendersi ma che le cose non potevano cambiare....che io non sarei potuta tornare definitivamente.... e' stato cosi' struggente ed e' cosi' doloroso che credo che nella nostra vita molte cose non hanno senso e che e' cosi difficile e complicato....




Tuesday, May 13, 2008

Finger food per Sere

Sere si sposa ed ha deciso di festeggiare con un banchetto di nozze in casa! Bellissimo come si usava fare una volta. Io mi sono sposata a Siviglia e mi sarebbe piaciuto preparare il dolce da me.... alla five rinunciai perche' non avevo il forno e nemmeno spazio in cucina....

Sere invece sembra coraggiosa ed io le auguro un mondo di bene e serenita' insieme la sua dolce meta'.
Questi sono due finger-food, semplici e veloci da preparare, un'idea che lei ci ha chiesto di darle....


Bocconcini di formaggio di capra e pancetta











Formaggio fresco di capra tipo formaggella o feta, tagliato a dadi

pancetta affumicata tagliata a strisce

Arrotolare la pancetta al formaggio e friggere in olio bollente. Mantenere caldi nel forno acceso.




Polpettine di salmone e zucchine con maionese al coriandolo e lime











Ingredienti:


400 gr di salmone fresco
1 zucchina media
zenzero fresco
1 uovo
1 pezzetto di pane raffermo
semi di papavero e pistacchi per l'impanatura
farina q.b.


Per la maionese
: 2 cucchiai di maionese, 1 aglio, coriandolo fresco, il succo di mezzo lime.

Tritare il salmone. Mescolarlo con la zucchina grattuggiata, lo zenzero fresco grattuggiato, sale pepe, 1 uovo ed unpezzetto di pane raffermo triturato. Formare le polpettine, passarle in un po' di farina e dopo nei semini di papavero o pistacchi pestati. Friggere in oilo bellente.
Per la maionese : mescolare la maionese con dell'aglio schiacciato con lo spremi aglio, il coriandolo fresco, succo di lima.





English please - 2 Finger Food for Sere:

Bacon and goat cheese rolls -
Salmon and zucchini balls with cilantro and lime mayonnaise
Sere is going to get married soon and she decided to celebrate the wedding party at home, as it was.... once. I got married in Seville and for the occasion I wanted to prepare the wedding cake myself... idea then that I left behind as I didn't have an oven nor space in my former kitchen.
Sere, instead is very brave and I wish her all the best together with her other half.
These are two finger-foods easy and quick to prepare, an idea that she asked for...


Bacon and goat's cheese rolls










fresh goat cheese like feta or another kind
bacon sliced

Roll the cheese cut into squares and the bacon into slices. Pinch with a toothpick and fry in hot oil. Drain on kitchen paper.

Salmon and zucchini balls with cilantro and lime mayonnaise





Ingredients:

400g fresh salmon
1 medium zucchini, grated
fresh ginger, grated
1 egg, lightly beaten
1 slice of stale bread, cut into pieces
flour
poppy seeds and crushed pistachios
For the lime and cilantro mayonnaise:
2 spoons of mayonnaise, fresh chopped cilantro, 1 crushed garlic clove, lime juice.

Cut the salmon and bread. Add grated ginger and zucchini and an egg and combine all. Shape little balls and pass them first in a bit of flour then in poppy seeds or crushed pistachios. Fry in hot oil and drain on kitchen paper.
For the mayo: Combine the mayo with cilantro, lime juice, garlic, salt and pepper. Serve with salmon balls





Saturday, May 10, 2008

Dessert alle mandorle con violette e lavanda






Qualche giorno fa Adina domandava se qualcuno conoscesse un dessert alla mandorla che veramente sapesse di mandorla.... e gia' come le avevo preannunciato avrei provato di lí a poco una ricetta turca.


Il risultato e' stato abbastanza gradevole, nel senso che ha un buon sapore di mandorla anche se io userei qualche mandorla amara in piu'. La ricetta originale, estrapolata da un libro di cucina turca, comprato recentemente, non predeva l'uso delle mandorle amare, bensì solo di quelli dolci e l'essenza di mandorla. Non avendo l'essenza, che qui non mi e' capitato mai di vedere e per non incappare di nuovo in una delle mie innumerovoli caccie al tesoro che quasi sempre finiscono in tragedia.... del tipo ma che ci sto a fare io qui.... ma e' possibile che non trovo mai niente..... ma nessuno cucina in questo Paese.... allora mi sono detta e perche' non usate la famigerate mandorle amare che l'estate scorsa mi sono dilettata a sgusciare una per una?


Ho abbellito ed aromatizzato la crema con delle violette zuccherate e in altre ho aggiunto dei fiori di lavanda essicati.... Ho preferito alla lunga i bicchierini con le violette poiche' la lavanda, in questo caso l'ho trovata molto intrusiva.


Comunque a voi la scelta!






Ingredienti:

85 gr di mandorla spellate
900 ml di latte intero
25 gr di farina di riso
1 pizzico di sale
4 cucchiai di zucchero
3-4 goccie di estratto di mandorla o 5 mandorle amare
violette cristallizate o lavanda per decorare ed aromatizzare

Triturare le mandorle e formare una pasta compatta. Se non si usa l'estratto di mandorla a questo punto aggiungere le mandorle amare. Bollire 225 ml di latte, rimuovere la pentola dal fuoco e aggiungere le mandorle triturate. Lasciare in infusione.

A parte mescolare 4 cucchiai di latte con la farina di riso. Bollire il latte restante e dopodiche' aggiungere la farina di riso, precedentemente mescolata nel latte. Rimettere la pentola sul fuoco e lasciar bollire, aggiungere un pizzico di sale e abbassando la fiamma lasciar cuocere per 10 minuti, rimestando di tanto in tanto.

Colare il latte con le mandorle in infusione, passandolo attraverso di un colino a maglia fine. Pressionare con il dorso di un cucchiaio le mandorle in modo da spremere tutto il succo. Aggiungere questo latte di mandorla, lo zucchero al resto del latte nella pentola . Cuocere, sempre a fuoco lento, per altri 10 minuti . Aggiungere l'estratto di mandorle.
Decorare con fiori di lavanda o violette cristallizzate. si possono aggiungere anche dei pistacchi o qualsiasi cosa di vostro gusto.












English please - Almond cream dessert with violets and lavander










A few days ago, Adina was asking on her blog if someone knew a creamy almond flavoured dessert that truly tasted of almond. As I had preannounced her I would try a recipe of mine in the following days. So here I am with Turkish almond dessert.
I am quite happy with the result as the dessert really tastes of almond even if I would add some more bitter almonds. The original recipe, that comes from a book of Turkish cuisine did not include bitter ones but just the normal sweet almonds plus a few drops of almond essence. So, because I didn't have the essence, that I can never find around here where I live and to not start one of my endless searches that always finishes with a phrase like : what am I doing here.... why on earth can I not find anything...... but is it possible that nobody cooks in this country...... so I said to myself why not use those famous bitter almonds that I spent last summer (in Italy) breaking one by one?

I have decorated and aromatized some of the cream with crystallized violets and some with dried lavander flowers. Definitely I preferred the first one as I found, in this case, the lavender too intrusive with the delicate almond flavour.

Anyway the choice is yours!

Ingredients:

85g peeled almonds
900ml milk
25g rice flour
1 pinch of salt
4 spoonfuls of sugar
3-4 drops almond extract or 5 bitter almonds
crystallized violets or lavander to decorate.

Ground the almond to form a paste like consistency. If you don't use almond extract at this point add the bitter almonds too. Bring to boil 225 ml of milk and add to almond paste. Leave to infuse.

Meanwhile, in a separate bowl mix 4 spoons of milk together with the rice flour.

Bring to boil the rest of the milk, add the rice flour mixture stirring continuously. Continue cooking this mixture for about 10 minute. Stirring from time to time.

Pass the almond milk mixture through a fine sieve, pressing the almonds with the back of a spoon against the sieve to extract all the flavour. Combine this milk with the rest and continue cooking for a further 10 minutes. Add the almond extract and decorate with crystalized violet petals, dried lavander flowers or pistachios.

Friday, May 09, 2008

Meme dei 6 piaceri

Fiorella, Nepitella, Romina e Mika mi hanno invitata al meme dei 6 piacieri, le sei cose che mi piace fare, e allora in ordine sparso:


  • Mi piace mangiare la pizza, a chilate.... in Italia quasi ogni giorno mangiavo un pezzo di quella al taglio, qui mi limito a quella che faccio io. A volte mi prende la fissa e la faccio quasi tutte le settimane a volte mi accontento del pizza bread: pane condito come se fosse pizza e poi infornato... il giorno che mi comprero' la Kitchen Aid o la planetaria come la chiamate voi, allora credo che potrei arrivare a farla a giorni alterni...
  • Mi piace leggere. Non di tutto pero'. Mi piacciono molto i libri autobiografici non quelli dei personaggi famosi... quelli sono ridicoli in molti casi. La biografia di un personaggio che ha rappresentato qualcosa nella storia dell'umanita'. Altrimenti storie vere di persone normali. I romanzi classici a volte li leggo. Adesso sto leggendo: Storia del Novecento Italiano, e The House at Riverton di Kate Morton (596 pagine), che mi ha regalato mia suocera...
  • Mi piace andare al teatro anche per la danza, adoro il balletto e la danza contemporanea e da quando vivo in Spagna anche il flamenco quello buono.
  • Mi piace molto viaggiare.
  • Mi piace cucinare. Forse non c'era bisogno nemmeno di dirlo...
  • Mi piace fare tutto cio' che e' creativo.

I meme vanno passati ad altre persone, mi piacerebbe sapere qualcosa di piu' di una delle food-blogger che visito da tantissimo tempo:

Elena di Comidademama

ed altre che sto frequentando ultimamente:

Lenny

Grazia

Coco'

Sere

Katia

Il meme si aggiorna alle 6 cose che non mi piacciono, grazie all'invito di Twostella e Mariluna

  • Non mi piace la maleducazione e l'arroganza= egoismo. E' una cosa che detesto, che spesso non mi fa stare bene....

  • Non mi piacciono i pregiudizi ed i pettegolezzi

  • Non mi piace la falsita', l'arrivismo=i ruffiani... anche nella blogsphera ce ne sono tanti :( Mamma mia siamo rovinati!

  • Non mi piacciono le persone che ti utilizzano, che ti chiamano solo quando ne hanno bisogno loro o quando hanno bisogno di qualcosa... Di quelle che non ti ascoltano mai.... e che i loro problemi sono un'esclusivita' tutta loro

  • Non mi piace lo sfruttamento intellettivo, fisico, sociale.... di qualsiasi genere e natura

  • Non mi piace l'indifferenza

Il meme lo passo a chiunque voglia farlo e si estende gia' alle persone che avevo invitato per la prima parte :)

Tuesday, May 06, 2008

Un passeggiata tra cardi e papaveri.....












Questa volta non daro' spago ai ricordi.... mi piace moltissimo vivere il presente! E quindi vi parlo un po' di quello che si fa dalle mie parti....

Una delle ragioni che ci ha spinto a venire a vivere qui a Girona e' stata la posizione.

Si trova a 30 minuti dal mare, piu' o meno, e' circondata da una campagna stupenda!

Abbiamo una zona vulcanica, che ha lasciato un paesaggio molto particolare... ci sono i Pirenei per chi a voglia di montagna!

Il verde circostante, vi dicevo e' bellissimo.

Ci piace camminare ed e' qualcosa che non potevamo fare a Siviglia...perche' purtroppo era circondata da una zona brulla e desertica.
Con le belle giornate stiamo approfittando delle gite fuoriporta. A volte portiamo un pranzo al sacco a volte ci facciamo coccolare dal servizio di qualche bel ristorante. Qui ci sono molte stelle michelin, anche se' non mancano ristoranti altrettanto validi e meno "riconosciuti".

Peratallada e' indubbiamente uno dei villaggi piu' carini della zona. Quando tre anni fa decidemmo di spostarci decidemmo di venire in zona e testarla personalmente..... prima di fare qualsiasi movimento... e capitammo per caso giusto in questo villaggio medievale che poi si e' rivelato uno dei piu' affascinanti.
Inutile dire che sarebbe il luogo dove ci piacerebbe vivere...forse in un'altra vita perche' qui i prezzi sono da capogiro... quindi ci accontentiamo di venirci ogni tanto!
Questa volta la scusa e' stata una piacevole fiera delle erbe! Tantissime cose da comprare, a parte le erbe essiccate, c'erano piantine aromatiche, monili fatti a mano con materiali naturali ( che io adoro.....una delle mie tanti passioni e' fare monili d'argento con pietre dure:)) c'erano anche biscottini, pizze, torte.... noi abbiamo desistito... un pezzo di pizza di quelli che noi pagheremmo in Italia due euro qui mi hanno chiesto 6, 80 euro.... gia' non reagisco piu' difronte a questi prezzi pazzi!

Abbiamo posteggiato la macchina in un villaggio a circa un'ora e mezza da Peratallada. Il sentiero era pieno di cardi e papaveri, uno spettacolo.
La campagna circostante era lussureggiante, di un verde brillante meraviglioso.
Noi due soli, il sole ancora dolce che ti riscalda la pelle ed il canto di alcuni uccellini, pace pura ! Cosa volete di piu' dalla vita? Un bel pranzetto all'aperto, chissa' in un giardino, sotto degli ulivi centenari..... E non ci siamo fatti mancare nemmeno quelli!






Cardos en salsa de almendras -





Questi cardi non li ho presi lungo il sentiero, sarebbe stato bello anche se un po' doloroso, senza guanti a disposizione...


Qui ho la fortuna di comprarli gia' puliti e fatti a pezzetti, congelati o nei vasetti. Quelli della ricetta erano congelati. E' una ricetta tipica spagnola, che si allontana un po' dal tipico español, e' molto delicata, anche se l'aglio e' uno degli ingredienti principali, ed io sono intollerante....



Cardi
farina di mandorle
alcune mandorle in scaglie
due spicchi d'aglio
prezzemolo
parmigiano
pepe nero macinato di fresco


Pulire i cardi, togliere i filamenti piu' duri, tagliarli a pezzettini e farli cuocere in acqua fino a quando sono teneri. Scolarli e conservare un po' dell'acqua di cottura.


In una padella riscaldare dell'olio evo, aggiungere l'aglio affettato sottilmente. Farlo dorare ed aggiungere la farina di mandorle che farete tostare leggermente. Aggiungere due o tre mestoli dell'acqua di cottura dei cardi e far cuocere per un paio di minuti. Versare i cardi nella salsa e continuare la cottura per addensare bene tutti gli ingredienti. Per ultimo aggiungere il prezzemolo tritato, il parmigiano grattucciato, le scaglie di mandorle e una bellamacinata di pepe nero. Mettere in una pirofila e far gratinare in forno a 180º per 15-20 minuti.

Restaurant de El Racó de L'Era - Palau Sator


















































































Fiera delle Erbe - Peratallada Herbs Fair -




























English please - A stroll among thistles and poppy flowers.....




This time I'll not give space to memories, I like to live my present! So I am going to tell you what we do around here. One of the reasons that convinced us to come to live in Girona was the surrounding landscape. Girona is 30 minutes away from the sea, more or less, and it's surrounded by breathtaking countyside! There is a vulcanic zone that has left the area with a very interesting landscape and we have the Pyrenees for those who love the mountains. The outlying countryside is quite beautiful and gives us the opportunity to do many excursions, things that we couldn't do while living in Seville, as the area around the city is rather barren.



With these beautiful days of springtime that are beginning to appear we take advantage to enjoy the good weather by following some of the many paths available. Sometimes we take a pack lunch with us other times we indulge ourselves in a cosy little country restaurant. Here there are quite a few Michelin star restaurants but many others are just as equally superb without any "recognition".


Peratallada is undoubtelly one of the most spectacular medieval villages. Almost three years ago when we were making a decision of moving up here to live, we decided to test the area before. By chance we came across this incredible village! It's superfluous saying that this would be a perfect place for us to live but maybe in another life, as the house prices are crazy. So we make do by coming here every now and again...


This time the excuse was a herb fair. Apart from dried herbs there were aromatic plants, jewellery made with natural materials including beans! There was some food, biscuits, pizza, cakes. We were able to resist the temptation of buying pizza that I would have cost me two euros, while here they were asking for 6.80! And when I say a piece I mean a piece.


We parked our car in a nearby village 1 hour and a half away from Peratallada. The path was full of thistles and poppy flowers a marvellous explosion of colours. The surrounding countryside was lush and shining green. Only the two of us, the sun still mild just warming our skin, and the singing of the birds.... pure peace! What else could we have asked for from life? A lunch al fresco perhaps? Maybe in a garden under hundred-year old olive trees? We didn't even miss out on that!



Cardos en salsa de almendras - Thistles in almond sauce


The thistles I used here I didn't picked up along the path. It would have been very nice but equally as painful as I was without gloves.... Here I am lucky to find thistles already cleaned and frozen or conserved in jars. Mine from the recipe are frozen. This recipe is a typical Spanish one even if it doesn't seem like it due to its delicacy... the use of garlic is strong anyway, and I am even intollerant to it...


Thistles

2 garlic cloves

almond, finely ground

Almond flakes

parseley, chopped

parmesan cheese, grated

black peppecorns, freshly ground



Clean the thistles and eliminate the hard filaments. Cut into pieces of two to three cm and cook in boiling water until tender. Drain and keep some of the cooking water. In a frying pan reheat some olive oil, add the garlic finely sliced and fry gently until golden. Add the ground almonds and toast lightly, stirring continuously. Add a couple of ladles of the cooking water and let simmer for a couple of minutes. Stir in the boiled thistles and bubble to thicken a bit. Finish with chopped parseley, grated parmesan cheese, almond flakes and freshly ground black pepper. Place all in a baking dish and grill for 15-20 minutes at 180 ºC.

Wednesday, April 30, 2008

Cielo e mare, m'illumino d'immenso






























Sabato e domenica siamo stati al mare. Avevamo voglia di dedicare un po' di tempo a noi stessi, di rilassarci e goderci il bel sole. Adesso le spiaggie sono ancora poco frequentate ed e' quando amo andare al mare. Adoro il silenzio, il rumore del vento, delle onde e qualche vocetta allegra di qualche bimbo in lontananza. Cosi' come odio il vociare disordinato della gente, le urla, gli odori pungenti e mescolati delle creme solari. Putroppo la gente confonde il proprio egoismo con la propria liberta'. Con il tempo assomiglio sempre di piu' a mio padre schivo dei luoghi affollati, delle masse.







Quando ero bambina andavamo poco al mare. Mio padre odiava stare insieme alla gente cosi' come non gli piaceva prendere la macchina la domenica e mettersi nel traffico.

Si partiva tutti all'alba per evitare il traffico e in macchina gia' iniziava la sua cantilena....che a lui il mare non piaceva , che lui la domenica si doveva riposare e che si doveva mettere nel traffico per colpa nostra.... Credo di essere stata bloccata nel traffico con mio padre solo una volta.... ma per lui gia 5 macchine in fila erano un problema.... Poi a volte prendeva delle vie secondarie, le vie antiche che portavano al mare cosi per non incontrare il traffico... A volte aveva pure ragione.... la maggior parte delle volte non era necessario perche' alle 8 era poca la gente in giro.

Poi andavamo alla pineta... dove non c'era mai nessuno...dove era pieno di buche e per arrivare alla spiaggia dovevamo passare davanti ad un campeggio. Prendevamo una stradina tutta di sabbia e ci inoltravamo nel bosco di pini. L'odore degli alberi mescolato con la salsedine era inebriante. All'epoca non c'era l'aria condizionata e scendevamo dalla macchina completamente in un bagno di sudore... Poi mio padre rimaneva a fare la guardia alla macchina diceva e si metteva con una stuoia sotto gli alberi e si addormantava li. Non scendeva quasi mai in spiaggia e quando lo faceva si metteva sempre all'inizio sulla montagnetta di sabbia dove si schiatta di caldo e non tira mai il vento. Senza crema solare si arrostiva al sole. Poi arrivava l'ora di mangiare e tornavamo con baracca e burattini sotto la pineta. Li mia madre apriva il tavolo con le sedie, che era una specie di valigetta bianca con dentro le sedie di metallo sempre bianche e con lo schienale a strisce arancioni, marroni e verdine. Metteva la tovaglietta e apparecchiava come se stessimo in casa. Poi cacciava dal "frigorifero" le melanzane alla parmigiana, la pasta al sugo e la carne. A volte faceva anche la lasagna se non erro. A volte preparava l'insalata di riso che mio padre odiava.... Era davvero molto bello stare li, sotto gli alberi altissimi...ogni tanto cadeva pure una pigna in lontanza. Indossavo sempre una maglietta perche' la temperatura sotto gli alberi scendeva moltissimo, era molto fresco e rilassante. Tra gli alberi si avvistavano tanti "campeggiatori di un giorno" alcuni accendevano anche dei fuochi e preparavano la carne arrosto sicche' c'era sempre mio padre che diceva che dovevamo farlo anche noi, portare la carne cruda e cuocerla li direttamente,...alche' mia madre prontamente gli chiedeva chi l'avrebbe cotta o meglio chi si sarebbe preoccupato di accendere il fuoco...lei di certo non lo avrebbe fatto, sapeva come andava a finire... Poi dopo mangiato ci si addormentava li... io pero' dopo pochi minuti mi annoiavo e quindi me ne andavo in spiaggia... Mia madre spesso mi seguiva per non lasciarmi sola in spiaggia...adesso capisco il perche'...allora ero troppo piccola e certe cose non arrivavo proprio a capirle. Si buttava sul asciugamano e si addormentava sotto l'ombrellone.

Era divertente vedere come erano diversi. Mia madre amava il mare, le dava molta energia e sempre lo diceva. Le piaceva camminare sul bagnoasciuga, si metteva con l'acqua fino alle ginocchia e camminava per fare ginnastica come diceva lei. Saltava e si buttava nell'acqua. Poi tornava in spiaggia e si metteva al sole dove si addormentava. Mio padre invece se ne stava sempre solitario... a volte veniva sotto l'ombrellone per bere e poi se ne andava. A un certo punto quando gia si era tutto bello arrostito al sole si tuffava in mare. Lui sapeva nuotare, io e mia madre no, mia sorella si arrangiava...

Mi raccontava che lui aveva imparato da solo da ragazzo... un giorno si tiro' nel fiume da un ponte e cosi' per non annegare vinse la paura e comincio' a nuotare... Diciamo che come istruttore di nuoto non era il massimo. Io ho imparato a nuotare 5-6 anni fa a Siviglia. Dopo anni di fobia. Una volta stavamo al mare, non alla pineta.... Mio padre come sempre aveva fatto storie per accompagnarci e se ne era rimasto in macchina sulla strada che era proprio difronte la spiaggia. Io ero in acqua con mia madre ed improvvisamente e' venuta l'alta marea e l'acqua ci succhio' dentro. Vidi mia madre andare giu', completamente inghiottita dallacqua. Iniziai a strillare ma non riusci' a produrre nessun suono. Ero completamente paralizzata. Tutto passo' cosi' velocemente, credo nel giro di 5 secondi. Tocco' anche a me. L'acqua mi copri' completamente e mi ritrovai con un metro d'acqua sulla testa. Lottai con tutte le mie forze. Nuotai, nuotai ma non arrivavo mai in superficie, non ce la facevo piu'... ero stremata.... Vicino a me c'era un' altra sventurata... cercava anche lei di ritornare in superficie, ma la corrente ci tirava giu' a tutte e due cosi' lei si appoggio' sulla mia spalla e si spinse in superficie spingendomi ancora piu' sotto e con i piedi toccai il fondo. Apri' la bocca e respirai con il naso. Iniziai a bere e l'acqua mi penetro' con forza e dolore nelle narici.

Pensai a miei, pensai che avrebbero sofferto per la mia morte, pensai a mia madre che era in pericolo, volevo che lei vivesse...non mi importava di morire ed in quel momento vidi tutta la mia vita passarmi davanti gli occhi. Come in un film. Fu bellissimo. Rividi e ascolatai le voci dei miei genitori, rividi mia sorella che scherzava con me, rividi mio padre e mia madre che mi parlavano, gli anni scorrevano veloci sulla retina e nella mie orecchie.

Improvvisamente mi senti tirare dai capelli, le immagini, quelle bellissime immagini cosi' calde scomparvero, feci un grandissimo respiro cosi' profondo che mi sembro' di rinascere, l'aria, la vita entrarono fortemente nel mio corpo, nel mio cervello, mi ricordai dov'ero e che ci facevo li' ed il primissimo pensiero corse su mia madre. Apri' bocca e urlai dov'e' mia madre, dov'e' mia madre. Mi girai e vidi che la stavano tirando su una barchetta...adesso si era tutto finito e sarei morta pure felice... Mi tirarono su una tavola da surf e mi portarono a riva. Mi presero per le gambe e per la schiena. Svenni e scivolai dalle mani di uno dei miei soccoritori. Sbattei fortemente la schiena a terra. Ero stordita... Mi fecero la respirazione artificiale e dopo riconobbi mia madre che si fiondava su di me e mi chiamava....

Mentre mi portavano all'ospedale mia padre dava la colpa a mia madre che era voluta andare al mare.... non ci andammo per parecchio tempo...credo che quella fu l'ultima volta che andai al mare con mio padre.

A casa anche l'acqua nella vasca da bagno mi dava impressione.

Qualche anno dopo feci un corso di nuoto...pero' non imparai a vincere la paura e non imparai a nuotare. Poi ai 27 anni ne feci un altro...un corso privato, l'istruttore per farmi vincere la paura mi faceva fare tante immersioni... rimanevamo li sotto per un po' e mi sorrideva....Era molto dolce e gentile.... Nemmeno con lui imparai.

Poi conobbi Mark che mi convinse a provarci ancora...sapeva che adoravo il mare e l'acqua e mi diceva che era solo una questione di tempo, che avrei imparato perche' mi piaceva stare nell'acqua e perche' lo desidervo tanto. In piscina incontrai anche la mia istruttrice che mi aiuto' moltissimo ed imparai, imparai, imparai!!!

Questa e' stata la mia piu' grande conquista! Piu' dell'essere andata a Dublino, senza conoscere la lingua, senza casa e senza saper dover andare.....piu' di essere stata a Londra a lavorare...piu' di dover mandare avanti un ristorante senza averne l'esperienza, piu' di qualsiasi altra cosa che ho fatto e che mi ha dato grande soddisfazione.

Ho ancora paura dell'acqua, ne avro' sempre, pero' posso stare nell'acqua e divertirmi muovermi, nuotare, girarmi e rigirarmi come una fochetta. Il rumore sott'acqua ancora mi spaventa... a volte quando nuoto mi piacerebbe smettere di respirare, lo faccio, pero' poi devo uscire con la testa di nuovo. Li sotto ci starei un bel po' pero' quando mi rendo conto dei miei progressi la paura mi assale ed il cuore impazzisce.












Questo post forse l'avrei dovuto lasciare cosi' pero' perche' mi piace parlare anche di cibo una ricettina la devo proprio mettere. E poi non avevo deciso di parlarvi della mia vita... e' venuto tutto all'improvviso ed il carpaccio e' qui che scalpita per venire fuori....


Questo carpaccio di gamberi e' un piatto importante per me. E' legato alla mia esperienza come cuoca professionale. E visto che questo mi sembra un po' il post dei ricordi tutto sommato non ci sta male....


Quando decisi di lasciare il mio lavoro di segretaria, tranquillo quanto noioso mi iscrissi ad un corso professionale di cucina, di quelli pagati dall'amministrazione provinciale (Qui sono a Siviglia, tanto per situarci).


Contemporaneamente trovai lavoro in un ristorante di quelli seri e pure grande...


La mattina alle 8 ero nella scuola-cucina con tanto di uniforme a preparare gli ingredienti a fare la mise en place e a sopportare la gente incolta che mi circondava... eh si e qui lo devo dire....perche' questo corso che si teneva in uno dei + prestigiosi ristoranti appena fuori Siviglia che tanto si vantava della grande organizzazione che c'era dietro alla fine si e' rivelato un flop.


Rimanevo fino alle quattro poi tornavo a casa, mi buttavo stremata sul divano, preparavo la cena a mio marito e alle 7 fuori di nuovo a lavorare. E li venivano i dolori....L'ultima arrivata, straniera, pure italiana poi... e non vi dico l'invidia che suscitiamo nel campo gastronomico.... e nemmeno cuoca professionale...bensi' aiutante. Li facevo di tutto. Iniziai con gli antipasti e le insalate e fini' per passare alla carne... posto d'onore.... Quando non c'erano ancora i clienti, si preparava di tutto. C'erano delle pentole enormi, perche' in questo ristorante si tenevano anche banchetti e celebrazioni varie. Io ero sempre quella che doveva scendere giu nella camera frigorifera con qualcun altro, li si mettevano tutte le preparazioni. Si lasciavano le pentole enormi pieni di fondi di cottura, di base per le crocchette, di carni arrosto, di marmellate, verdure stufate...di tutto e si dovevano scendere due rampe di scale strettissime ed io ero sempre la fortunata che andava sempre giu' pero' non una sola volta... in continuazione. Poi ero pure quella che ogni sera andava a buttare la spazzatura sempre insieme ad un'altra persona....che cambiava regolarmente... ed io no ero sempre quella fissa. Nella cucina avevamo due o tre bidoni di quelli neri che dovevamo scendere giu' per le scale. Li nella stanza spesso c'erano altri bidoni lasciati li dai camerieri. Aprivamo una porta che dava all'esterno e dovevamo far salire questi bidoni in alto perche' c'era un dislivello di circa mezzo metro. Fuori dovevamo caricarli nei carrelli quelli della spesa al supermercato e poi spingerli fino al secchio della spazzatura che era per strada. Li di nuovo bisognava tirare su i bidoni, che spesso si incastravano, con una mano reggevamo il coperchio del contenitore della spazzatura e con l'altra tiravamo fuori il bidone appoggiarlo e svuotarlo. Dovevo tirare fuori una forza sovraumana...


Poi mi toccava pure pulire tutte le superfici, spazzare e spesso pure lavare il pavimento. Queste cose di solito si fanno a turno tra tutti i cuochi. Chi spazza e chi lava...pero' c'era lo chef che spesso me lo faceva fare tutto a me....mentre loro perdevano tempo e scherzavano. Poi questo posto era di un maschilismo e di un volgare... che non vi potete immaginare. Lo chef e qualche cameriere mettevano mano alle ragazze, cameriere o cuoche o aiutanti cuoche. Loro ridevano ed io facevo finta di niente. Nemmeno a scuola non volevo far parte di questi stupidi gruppetti figuriamoci a 30 anni, sposata e poi chi e' sta gente...voglio dire come si permettono di venirti vicino... Lo chef a volte veniva dietro all'improvviso e mi toccava il collo o la vita ed io gli lanciavo un'occhiata assassina... forse era per quello che mi faceva fare tutto a me. Quando ci cambiavamo stavamo tutti insieme uomini e donne...che schifezza.... ma perche' mi chiedevo, dovevo vedere le cosce di certe personaggi voglio dire... Mi mettevo dietro un angoletto insieme a Katy, una ragazza russa e li ci cambiavamo...meno male...


Erano passati 4 giorni da quando ero rientrata dopo aver avuto un problema fortissimo alla schiena che mi aveva completamente paralizzata...ero stata da un chiropratico che mi avevo rimesso in piedi....veramente credo di non aver sofferto mai cosi in vita mia.... Il mio chef gia' mi aveva mandato a buttare la spazzatura con gli altri...nessuno si era preoccupato per la mia schiena... avevo gia' pulito le superfici ed avevo spazzato a terra, adesso mi diceva pure di lavare il pavimento ed io visto che lui fino a quel momento si era preso tanta confidenza... apertamente gli chiedo perche dovessi anche lavare dopo tutto quella sera avevo fatto tutto io. Ando' in fumo, io dovevo fare tutto quello che mi diceva senno' sapevo gia' dove andare e cosi' inizio' una lite. Vi risparmio tutti i dettagli.... andai dal manager e gli dissi che me ne andavo che non potevo lavorare in un ambiente di quel genere. Vi risparmio anche tutti i dettagli del io caro chef, degli apprezzamenti stupidi, degli atteggiamenti cretini e puerili, come quando per dirmi cosa dovevo fare si rivolgeva ad uno dei cuochi senza guardarmi in faccia quando mi teneva esattamente difronte a lui. Come gli dava fastidio quando mi permettevo di dargli un suggerimento, come di mettere l'olio nelle formine che utilizzava per dar forma la riso di accompagnamento...


Me ne andai, apri la porta, entrai negli "spogliatoi" mi cambiai ed usci nel freddo della notte....era gennaio ed ero felicissima!! Avevo imparato, avevo sofferto, avevo messo a prova anche la mia forza fisica....mi potevo spezzare ma non mi sarei mai piegata alla maleducazione, all'abuso di potere.


Il carpaccio l'ho imparato li e poi me lo sono portato dietro nel ristorante successivo dove ho lavorato... quell'altro pero' ve lo racconto un'altro giornooo.

Carpaccio di gamberi




Ingredienti:


gamberi crudi


olio


prezzemolo


peperoncino



Preparare il carpaccio e' molto semplice. Una volta sgusciati i gamberi dovete metterli su un un film, una pellicola trasparente....mi sono dimenticata di fare le foto per mostrarvi meglio....


Mettete su un piano di lavoro tipo una tavola per affettare del film trasparente, adagiarvi tre gamberi distanziati tra loro vari centimetri, coprire con un altro strato di film trasparente e con uno schiaccia carne, schiacciare i gamberi uno ad uno. Il batticarne deve essere di quelli piatti, non dentellato altrimenti fate un pure'..... Quando li schiacciate dovete dare un colpo secco e deciso e tirare un po' verso di voi perche' li dovreste appiattire ed espandere. Questo pacchettino va messo poi nel congelatore. Al momento di servire si apre il pacchetto come se fosse una adesivo, come se aprissimo delle figurine adesive. Si prendono delicatamnte le "tortine" di gamebri ancora congelate e si dispongono nei piatti. Intanto si fa dorare dell'aglio con del peperoncino, e si condiscono con l'olio bollente e un po' di prezzemolo tritato, sal maldon e pepe. I gamberi si saranno scongelati a temperatura ambiente e l'olio caldo contribuisce a sciogliere il ghiaccio sottile.



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