Monday, November 09, 2009

Goji berry cupcakes


Finalmente e' arrivato il freddo! E sí dico finalmente perche' iniziavo a sentire la mancanza di un bel cappottino pesante, la sciarpa, il cappello, le calze a maglia grossa, poi tornare a casa e rimpizzarsi di cose buone e calde. Una bella zuppa di patate e funghi, delle belle salsiccie all'inglese- che presto postero'- con tanto di pure' di patate. Una bella tazza di cioccolata calda e non sentirsi colpevole, almeno una volta tanto, causa il freddo.... Con le temperature basse ritorna di scena il cioccolato, in tutte le sue forme, armonie, texture, profumi, aromi, chi piu' ne ha piu' ne metta.
Nella mia versione, che ho semplicemente adorato, un errore si e' rivelato come la scoperta di un piacevolissimo connubio! Le bacche nella ricetta originale vanno incorporate alla base del cupcake... io per dimenticanza le ho messe nella ganache.... Mai errore cosi' stupido si e' rivelato una semplice delizia.
Le bacche di Goji, per chi non le avesse provate prima, ricordano un poco ai fichi secchi insieme con la rosa canina.... sono piene di piccoli semi gialli, che non dannoa ssolutamente fastidio, e andrebbere fatte rinvenire un poco prima di consumarle. Io le mangio aggiungendole ad uno yogurt bianco, tipo greco e sono assolutamente deliziose, si sciolgono lasciando un piacevole sapore e una sensazione molto gradevole a l palato.
Un piccolo accenno a le bacche di Goji (Licium Barbarum L.) considerate uno dei frutti piu' ricchi in fitonutrienti presenti in natura. Si consuma in Asia da secoli e nella regione cinese di Nigxia gli si dedica perfino un festival denominato Happy Berry dovuto alla sensazione di benessere alla quale indurrebbe.
Ricco in carotenoidi, 6 vitamine, 30 minerali, 18 amminoacidi, acidi grassi essenziali, polisaccaridi e polifenoli. In America e altri paesi come da noi in Europa e' in rapida crescita il riconoscimento del Goji Berry come uno dei frutti piu' ricco in nutrienti e dal fortissimo potere antiossidante.


Goji berry chocolate cupcakes-
Ingredienti: (Io ho utilizzato la ricetta dimezzando le dosi)
200 gr di cioccolate fondente
340 gr di burro
440 gr di zucchero
8 uova
180 gr di farina
30 gr di cacao amaro
7 gr di baking powder
la punta di un cucchiaino di sale rosa dell'Himalaya
80 gr di Goji berry
Tagliare il cioccolato a scaglie e disporlo insieme con il burro in una ciotola da mettere a bagno mario. Far scioglire ed amalgamare bene i due ingredienti. Aggiungere lo zucchero e lasciar raffreddare per circa 10 minuti.
Con un frullatore sbattere il composto per circa 3 minuti. Aggiungere le uova una alla volta. Setacciare la farina, il cacao, baking powder, sale ed aggiungerlo al composto, sbattendo bene ed amalgamando il tutto. Per utlimo aggiungere le bacche e versare il composto a cucchiaiate nelle formine per cupcakes.
Infornare a 180º per 25 minuti circa
Ganache frosting al cioccolato
150 gr di cioccolato fondente
125 ml di panna liquida
50 gr di burro
80 gr di zucchero a velo
3 gr di sale rosa dell'Himalaya
60 ml di latte
1 cucchiaino di vaniglia liquida
Tagliare il cioccolato a cubetti, versarlo in una ciotola. Riscaldare la panna liquida e versarla sul ciocoolato. Lasciare infusionare per un minuto circa. Aggiungere il burro, lasciato previamente a temperatura ambiente, mescolare fino a quando si malgano gli ingredienti. A parte mescolare gli ingredienti rimanenti: zucchero, sale, latte e vaniglia. aggiungerli al composto al cioccolato, mescolare fino a raggiungere un composto liscio ed omogeneo. Lasciar raffreddare a temperatura ambiente e di tanto in tanto rimuovere il composto per verificare se si sta ispessendo. alla fine quando raggiunge una buona consistenza bisogna montare la ganache con le fruste. non bisogna avere moltoa fretta nel fare la ganache. consiglio di farla raffreddare naturalmente a temperatura ambiente e non in frigo. Io ho aggiunto le bacche di Goji nella ganache.

Monday, October 26, 2009

Sformato di zucca


Tempo di zucca!
Questa ricetta viene da uno dei miei libri preferiti in assoluto, Apples for Jam, di Tessa Kiros, nata a Londra da padre finlandese e padre greco-cipriota. Ha vissuto in Sud Africa con la sua famiglia fino all'etá di 18 quando inizia a viaggiare ed arrichhire le sue conoscenze in fatto di cucina. Lavora a Londra, Atene, Sidney e Messico. Durante un viaggio in Italia conosce suo marito, Giovanni, italiano. I suoi libri riflettono non solo tutte queste influenze culinarie, sono il risultato di esperienze, memoirs dalla sua infanzia fino al giorno d'oggi.
Apples for Jam e' un libro che ispira alla cucina, semplice, buona, la cucina dell'infanzia, delle crocchette o del risotto delle mamme, dei dolci di compleanno, delle marmellate, dei gelati, seguendo la stagionalitá degli ingredienti. E' un libro pieno di foto delle sue bambine, dei loro disegni e pieno di colore e calore.
Credo che qualsiasi foodblogger legata alla cucina e alla fotografia sogna di diventare un'autrice come Tessa Kiros capace di produrre un libro di tale bellezza.



Ingredienti

Zucca, 1kg e 400gr
olio d'oliva, 4-6 cucchiai
farina, 125 gr
passata di pomodoro, 200 ml
origano, 1-2 cucchiai
mozzarella, 125 gr


Nel libro viene definita pizza di zucca anche se per me viene fuori piu' come uno sformato.
Pelare e tagliare la zucca a fette sottili- 2mm circa. Disporle in un colapasta e salare le fette a strati, come si usa fare per le melanzane. Lasciare cosí per circa un'ora.
Dopodiché sciacquarle sotto l'acqua corrente e tamponarle con uno strofinaccio da cucina.
Riscaldare il forno a 200º. Ungere una teglia da forno con dell'olio d'oliva evo e disporre le fettine di zucca in un primo strato, spolverarle con della farina, versare un filo d'olio in maniera che ogni fettina venga piu' o meno unta. Proseguire con un secondo strato, un velo di farina ed olio e procedere fino a finire le fettine di zucca. Solo alla fine cospargere la superficie con la passata di pomodoro precedentemente salata, coprendo bene ogni angolo. Versare un filo d'olio ed infornare per 50 minuti circa.
Sbriciolare l'origano sullo sformato ed aggiungere le fettine di mozzarella- io ho aggiunto anche del parmigiano. Infornare per altri 5-10 minuti o fino a quando la mozzarella non inizia a fondere.

Friday, October 23, 2009

Castagnaccio con ciliegie e mandorle



Oggi splende il sole qui a Girona quasi annunciando il principio di uno splendido weekend autunnale.
Per chi come me ha voglia di lunghe passeggiate nei boschi, adesso pieni di castagne e forse funghi, suggerisco di portarsi dietro qualche fettina di castagnaccio rivisitato con ciliegie candite e mandorle quel tanto per rompere la monotonia che questo dolce, nonostante la sua bontá, puo' presentare. Ricetta super collaudata, grazie alla farina di castagne, gentile dono della mia cara Wedding Planner - Silvietta ;)




Ingredienti

Farina di castagne 2-1/2 cup
ciliegie candite o uvetta sultanina 3/4 di cup
noci, pinoli o mandorle tritate 1/3 di cup
la punta di un cucchiaino di sale
acqua 1 -1/2 cup
olio d'oliva 5 cucchiai
qualche fogliolina di rosmarino

Mescolare la farina con il sale. Aggiungervi poco alla volta l'acqua e 2 cucchiai d'olio. Lasciar riposare per mezz'ora. Riscaldare i 3 cucchiai d'olio rimanenti e sfrigolarvi velocemente gli aghetti di rosmarino. Aggiungere alla crema che abbiamo lasciato in riposo per 30 minuti, le uvette o le ciliegie candite tagliate a pezzetti. Versare il composto in una teglia capiente, cospargere la superficie con le noci, pinoli o mandorle - oppure un misto di tutte e tre.


Versare l'olio al rosmarino e mettere in forno per 30 minuti a 200º

Tuesday, October 20, 2009

Rafa's







Che dire di Rafa's che non sia stato gia detto?

Ferran Adriá, il miglior chef al mondo per la 4ª volta consecutiva (secondo le ultime classifiche gastronomiche) e' dove va a mangiare lui e visita obbligata per tutti i programmi, interviste di questi ultimi anni dedicate alla sua figura e al suo ristorante El Bulli. Passaggio obbligato anche per tutti quegli avventori fortunati che hanno potuto riservare un tavolo nel miglior ristorante del mondo.






Rafa e' un uomo taciturno al primo impatto, come quasi tutti i catalani d'altronde, ma pronto alla conversazione sempre fatta di poche parole. Il ristorante offre una carta di solo pesce, passato esclusivamente alla plantxa e freschissimo e condito con del meraviglioso olio d'oliva, sale e a volte aglio. Si puo' iniziare con dell'ottimo jamon iberico e finire con qualche biscotto e mistela (un liquore catalano).

Simply food at its best!



Rafa's
Carrer Sant Sebastià 56
17480 Roses
Tel +34 972 254 003

Wednesday, October 14, 2009

Meglio tardi che mai....




..... un dolce di fine estate....
Campodifragole forse riapre i battenti. Un po' alla volta, piano, piano....
Questo dolce-focaccia era da tempo che volevo provarlo, da quando Alex ne ha parlato sul suo blog.
Qui vi riporto la ricetta pari, pari. Ho utilizzato per caramellizare le fettine di prugna dello zucchero aromatizzato con della lavanda - uso alimentare, cioe' senza pesticidi ;)

¡Que sean felices!
Ingredienti:
farina 375 gr
lievito di birra 20 gr
latte 125 ml
zucchero semolato 75 gr
burro fuso 60 gr
1 uovo
1 presa di sale
Prugne 1 kg
Sciogliere il lievito di birra nel latte caldo. Disporre la farina a fontana, nel centro versarvi l'uovo, lo zucchero ed il burro fuso. Lavorare un po' con la punta delle dita ed aggiungere un po' alla volta il latte con il lievito di birra. Lavorare bene fino ad ottenere un panetto liscio senza grumi. Far lievitare per circa due ore.
Riscaldare il forno a 180º. Stendere l'impasto lievito, disporre le prugne tagliate a fettine o a spicchi. Spolverarle con zucchero semolata e lavanda o zucchero di canna. Far cuocere per circa 45 minuti.

Monday, April 20, 2009

Un cupcake per i vostri pensieri



La cucina e' stata sempre una passione. Prima una passione segreta, come se quasi me ne vergognassi poi con il tempo ho preso coraggio e ho dato sfogo a questo interesse cercando di farne un lavoro. Ho iniziato lavorando come aiuto cuoco in un ristorante, dove davvero ho fatto la gavetta, per pochi mesi pero'. Non ho retto fisicamente- era un continuo sali e scendi tra la cucina e la camara fria- con pentoloni enormi, vassoi 60x40 pieni di bicchierini di gazpacho, di ajo blanco, crema catalana, mousse di cioccolato, secchi straripanti di spazzatura da svuotare, caterbe di cibo da mettere sottovuoto. Pulire e grattare il ghiaccio da congelatori grandi quanto una stanza.... Poi finalmente il colpo di fortuna: un ristorante dove poter lavorare come chef. Ho stilato la carta corrispondente al nostro menu, poi facevo il menu del giorno, preparavo tutti i dolci. Mi occupavo degli ordini e dei rifornitori. Poi un giorno venne pure un articolo sul giornale locale... Sono trascorsi un paio d'anni durante i quali ho dato lezioni di cucina spagnola a stranieri e adesso un altro progetto.... Un coffee shop nel quale poter dar sfogo alla mia passione: i dolci, e deliziare gli avventori con del cibo semplice, buono e salutare.



Tante volte in questi giorni mi sono chiesta cosa e' che fa di una caffetteria il luogo ideale per mangiare un panino, rilassarsi davanti ad una bella tazza di te' magari accompagnata da un buon dolce.... Per me il luogo ideale e' dove il servizio e' veloce, mai invadente, dove la musica non copre mai le parole, dove un panino e' fatto con cura ed amore, mangiare una torta genuina, poter sfogliare chissa' un bel libro di fotografie e quando alla fine pago il conto il cameriere o il proprietario mi salutano con un sorriso.






Mi piacerebbe sapere cosa e' che vi spinge a scegliere un bar piuttosto che un altro, in base a che criterio lo scegliete.... in cambio vi regalo un cupcake :)



Poi se tra qualche mese passaste per Girona ve lo regalo davvero ;)
Cupcake alla mousse di lamponi e ripieni di crema alla menta




Ingredienti per i cupcakes:

113 gr di burro a temperatura ambiente
1 cup di zucchero
2 uova
1-1/3 di cup di farina
½ teaspoon di baking powder
½ teaspoon di bicarbonato di soda
1/8 teaspoon di sale
½ di cup di latte
1 teaspoon di vaniglia


Sbattere il burro a crema. Aggiungere lo zucchero e sbattere con le fruste elettriche per circa 3 minuti. Aggiungere le uova, amalgamandone bene dopo ogni aggiunta. Mescolare insieme la farina con il bicarbonato e il baking powder. Mescolare il latte con la vaniglia liquida. Aggiungere un quarto della farina, bicarbonato e baking powder al composto di burro, zucchero e uova alternando il latte con la vaniglia. Aggiungere di volta in volta la farina e il latte finendo con la farina. Riempire i pirottini di carta fino a ¾ ed infornare a 175 º per circa 20-22 minuti.

Ingredienti per la crema alla menta

¼ di cup di zucchero
¼ di cup di acqua
20 foglie di menta
1 cup di panna


Portare a ebollizione l’acqua con lo zucchero, aggiungere le foglie di menta e lasciare sobbolire per 3 minuti. Quando lo sciroppo si e’ raffreddato montare la panna aggiungendo 4-5 cucchiai dello sciroppo alla menta.

Ingredienti per la Mousse di lamponi

2 cup di lamponi
1/3 di cup di zucchero
1 cucchiaio di gelatina in polvere
2 cups di panna da montare
3 cucchiai di zucchero

Mescolare lo zucchero con i lamponi, metterli sul fuoco e far cuocere per qualche minuto. Aggiungere la gelatina in polvere e lasciar raffreddare tutta la notte. Montare la panna e descolarla con la gelatina ai lamponi.

Presentazione – assemblaggio
Utilizzando un coltellino svuotare il cupcake ricavando un piccolo cono. Riempirlo con la crema alla menta. Tagliare la punta del cono e rinserire il “coperchietto” del cupcake. Con l’aiuto di una sac a poche ricoprire i cupcake con la mousse di lamponi.

Wednesday, April 15, 2009

La mia settimana di Grazia


Sorpresa? Io sorpresissima quando ho visto tra le e-mails una che diceva Ospite della settimana - Non e' un pesce d'Aprile - e certo perche' con le cose che mi capitano..... non mi sarei sorpresa di sicuro se qualcuno dal sentido del humor un poco noir si sarebbe presa la briga di farmi qualche simpatico scherzetto ...

Per farla breve ci saranno alcuni miei post sul blog di Grazia.... se vi fa piacere leggerli o siete curiosi, questi sono i link:

Wednesday, March 25, 2009

Cupcakes alla vaniglia con fleur de sel alla vaniglia

cupcake alla vaniglia
Arrieccomi, arrieccoci......
Ritorno in dolcezza.... non vi sto a spiegare il perche', il come e quando.... pero' sappiate che vi ho sentito molto, molto vicino..... inaspettatamente.... Anche perche' una cosa e' parlare di cibo e belle foto, un'altra e' sicuramente l'affetto e l'amicizia che moltissimi di voi mi avete dimostrato. Cosa di cui vi ringrazio sinceramente.

Allora questi cupcakes erano in cantiere gia' da taaanto tempo, pero' non so perche' hanno sempre suscitato in me un po' di timore... Forse perche' spesso leggo su altri blog del problema della tanto desiderata gobbetta che pare sia difficile da ottenere. Un po' per la temperatura del forno, un po' a causa della giusta dose di lievito.... sembra che sta gobbetta ha fatto dannare non pochi amici bakers.
Non per niente io pero' questo problemuccio non l'ho avuto.... fino adesso e spero che la suerte continui ad accompagnarmi.
Il piccolo segreto se cosí vogliamo chiamarlo sta nella temperatura del forno che deve essere riscaldato a 190-200 gradi per poi abbassarlo 5 minuti prima di infornare a 180º. Poi l'altro piccolo accorgimento da seguire e' quello di riempire gli stampini di muffins per i 3/4. Il resto lo sapete gia': preparare gli ingredienti secchi e quindi farina, lievito e quant'altro in una ciotola a parte mescolando per benino...... Quelli liquidi da un'altra e poi unirli poco alla volta mescolando con cura. Di sicuro c'e' una cosa: seguite una ricetta sicura, collaudata.... Spesso noto dei muffins che sicuro saranno anche buonissimi ma sta famosa gobbetta non c'e' proprio quindi poi non vi aspettate di ottenerla voi.... non so se mi spiego....
Allora io mi sono affidata a quella che per me e' la maestra, la regina, la guru dei cupcakes Cheryl
Per le conversioni vi rimando al prossimo.....uhmmm..... uno dei prossimi post che giuro dedichero' a tutte le conversioni possibili ed immaginabili ;)

vanilla cupcake

Vanilla Cupcakes con Fleur de Sel alla Vaniglia
*Notina: Per il fiordisale alla vaniglia o lo comprate da un buon rifornitore di fiducia o lo fate voi come ho fatto io ;)
Prendete un baccello di vaniglia, apritelo per la meta' lungo tutta la sua lunghezza ed estraetene i semini passando la lama di un coltello, raschiando via la polpa. Raccogliete un po' di fior di sale in un barattolo di vetro ed aggiungete questi semini. Chiudete il vasetto, scuotetelo e conservate cosí per alcuni giorni prima di utilizzarlo.

3/4 cup (1-1/2 stick) circa 170 gr di burro
1-2/3 cups di zucchero
2 uova a temperatura ambiente
2-2/3 cups di farina
1- 1/2 teaspoons di lievito (baking powder)
1/4 teaspoon di sale fino
3/4 cup + 2Tablespoons di latte
1 teaspoon di estratto- essenza di vaniglia - o vaniglia liquida....
1/2 baccello di vaniglia

Accendere il forno a 190-200º.
In una ciotola sbattere il burro a crema. Aggiungere lo zucchero e sbattere fino a raggiungere una crema morbida e spumosa.
Aggiungete le uova, una alla volta, sbattendo e amalgamando bene dopo ogni aggiunta.
In un'altra ciotola mettete la farina, il lievito, il sale e mescolate bene in maniera da amalgamare gli ingredienti secchi. In un bicchiere capiente mettere il latte e la vaniglia liquida.
Quindi aggiungete alla ciotola con burro e zucchero una parte degli ingredienti secchi, cioe' la farina, lievito e sale. Sbattete con le fruste ed aggiungete di seguito i liquidi. Alternate gli ingredienti secchi e liquidi sbattendo bene dopo ogni aggiunta e finite con quelli secchi.
Riempite gli stampini fino a 3/4. Abbassate la temperatura del forno a 180º ed infornate per circa 22-25 minuti. A me sono bastati 22 minuti. Inserite uno stecchino per verificarne la cottura.

Frosting alla vaniglia to die for (cioe' buono da morire..... a chi piace ;)

125 gr di burro- a temperatura ambiente
meta' confezione di philadelphia
1 cucchiaino di vaniglia liquida
i semi di 1/4 di baccello di vaniglia
3-4 cups di zucchero in polvere
Sbattere il burro a crema, aggiungere il formaggio, la vaniglia ed i semini di vaniglia. Amalgamare il tutto. Aggiungere lo zucchero in polvere un po' per volta secondo la dolcezza che preferite e la consistenza voluta. Far riposare a temperatura ambiente per circa mezz'ora prima di rifinire i cupcakes. Ultimo tocco: qualche scaglia di fior di sale alla vaniglia...

Tuesday, November 04, 2008

Looking forward

My creation





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Lago di Banyoles - Girona

Friday, October 24, 2008

Autoritratto

A volte bisogna fermarsi e guardarsi... dentro.... cercarsi, riconoscersi...
Non so se e' l'autunno, l'eta', o che cosa ma ho voglia di cercare la Daniela che ero, che sempre ho voluto essere - voglio prendere la vita tra le mie mani e plasmarla a mio piacimento, voglio vivere e sentire a modo mio. Non voglio piu' scendere a patto con gli altri, la societa', quelli a cui da fastidio se sorridi, se cerchi di trovare il bello anche quando non c'e', quelli che ti fanno pesare tutto, quelli che non sono capaci di vivere. Mi piacerrebbe contornarmi solo di cose belle o di quelle che io ritengo siano belle.
Non voglio piu' sentire rumori attorno a me, ho iniziato a camminare con le cuffiette come un'adolescente....

autoritratto

Monday, October 06, 2008

Il sapore dell'infanzia

Questo post partecipa all' iniziativa lanciata da Sigrid del Cavoletto di Bruxelles.






La mia ricetta dell’infanzia, non e’ proprio una ricetta, si basa su ingredienti semplici proprio come i miei ricordi.
Quando ero piccola vivevo in una casa vecchia, li’era nato mio padre, dove era cresciuto e poi era andato a vivere con mia madre una volta sposati. Tutt’intorno la campagna cedeva il posto alla citta’. C’erano dei grandi palazzi e con essi nuovi abitanti. La gente ci guardava con sorpresa, curiosita’ e molti anche con superiorita'.
Io era l’unica del mio mio gruppetto di bambini, che era sempre fuori mi bastava attraversare il ciglio della strada per ritrovarmi dall’altra parte a giocare. Li avevo conosciuti nei cortili, quando ancora c’erano bambini nei cortili a giocare, all’inizio ti guardavano ma poi subito ti accettavano per quello che eri una compagna di giochi. Quando era l’ora della merenda la mia mamma mi chiamava, verso le 4 del pomeriggio. Anche loro andavano a prendere la loro e ritornavano con dei misteriosi pacchetti trasparenti che io ho sempre guardado con vogliosita’…”chissa’ come erano buoni” pensavo…. tutto quel cioccolato che li ricopriva, alcuni erano davvero dei disegni di ingegneria quadrati ricoperti di cioccolata e dentro ripieno di vari strati di crema, alla nocciola o alla vaniglia….
Mia madre si avvicinava alla strada e mi porgeva la sua di merenda che aveva preparato con tanto amore e con quello che era disponiblie in casa, un tovagliolino di carta bianco nascondeva una fetta di buonissimo pane, olio d’oliva e una bella spolverata di zucchero. Questa era stata anche la sua merenda d’infanzia! Io spesso le recriminavo che volevo anche io quello che mangiavano gli altri ma lei con una voce dolce e carezzovole mi diceva che quelle erano porcherie e che comunque costavano molti soldi. Io da brava bambina che ero mi prendevo il mio pezzo di pane e me ne ritornavo dall’altra parte dove mi aspettavano i miei amichetti inquisitori. A volte si passava di casa in casa, ognuno raccoglieva la sua merenda. I miei amici che sempre mi chiedevano o mi guardavano con curiosita' quello che mangiassi un giorno si avvicinarono tutti alla mia casa, entrarono davanti a quella che a suo tempo era stata l’aia e mia madre vedendo tutti quegli occhietti splancati offri’ anche loro la mia stessa merenda. Ero molto timorosa, pensavo che non gli sarebbe piaciuta e che se ne fossero andati per sempre. Mia madre porse ad ognuno una bella fetta di pane ricoperta di zucchero ed olio. Alcuni subito l’addentarono, altri la guardarono e poi affondarono i loro dentini di latte nel pane. Vidi come quel morso si trasformava in un sorriso, come forse sperimentavano per la prima volta il gusto semplice delle cose. Tutti allegramente con il nostro trofeo in mano saltellammo verso la strada a giocare. Davanti casa mia, la mia casa vecchia ci furono tante di quelle merende. Quella casa e’ ancora li, quei bambini sono cresciuti ed oggi fanno finta di non riconoscermi, adesso fanno parte di quelle faccie che quando passano rimangono tutto il tratto a guardare.
Quando tutto intorno a me e’ grigio, quando fa freddo, quando ho voglia di dolce, mi preparavo una bella fetta di pane zucchero ed olio e ritorno bambina anche solo per il tempo di quella fetta di pane il mondo attorno a me e’ perfetto e la mia mamma che vive a mille chilometri di distanza e’ come se fosse li accanto a me, con il suo calore e il suo buonsenso che oggi comprendo come non mai.



pane zucchero e olio

Wednesday, October 01, 2008

Sgombri ripieni di tapenade

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Ogni tanto la fragolina di campo si assenta per un po' e poi ritorna......


Sono stata assente chissa' sospesa un po' in aria... per me questo e' l'inizio dell'anno, il momento dei buoni propositi, dei corsi da seguire, della buona alimentazione da adottare.... e di dedicare un po' piu' di tempo anche ad altre passioni ed interessi.... ritrovare gli amici dopo le vacanze, risistemare il balcone dalle erbaccie e da cio' che lasciano le tempeste di fine stagione...


La bilancia riinizia a sorridere dopo mesi di bagordi culinari, a volte basta davvero pochissimo per ritrovare un po' del giro vita perduto.... senza fare grande rinuncie solo riaggiustando le dimensioni delle porzioni secondo l'eta' e il fabbisogno calorico individuale...


Uno degli alimenti piu' salutari, senza nemmeno stare a precisarlo e ' il pesce. Spesso considerato un prodotto dal costo elevato sottovalutiamo alcuni tipi di pesci davvero economici e alla portata di tutti, dal valore nutrizionale incomparabile e dal gusto appagante.

Lo sgombro e' tra quei pesci, viene lasciato un po' da parte... forse perche' spesso il suo basso costo si associa al fatto che non debba essere di buon sapore ed invece e' ottimo. E' ricco di acidi grassi, una giusta proporzione di omega 3 e 6, vitamina D e B12, ferro e magnesio.

Lo sgombro avendo un sapore molto caratteristico non necessita di grande elaborazioni, si presta quindi a ricette veloci ma di sicuro deliziose.


Per la preparazione di questa ricetta i pesci vanno puliti eviscerandoli ed eliminando la spina centrale. Prima di tutto vanno aperti lateralmente, passare il coltello giusto sopra la spina ed aprire da un solo lato. Capolverlo di schiena, aprire il lato che si e' gia separato dalla spina e con le dita si massaggia la parte posteriore lungo tutta la spina dorsale, in questa maniera le carni si separano facilmente dalle spine. Ricapovolgere, afferrare la spina centrale e tirare delicatamente.



Ingredienti:

Sgombri senza spina (v. sopra)


Tapenade
80 gr di olive nere, denocciolate
1 aglio
4 filetti di aciughe
25 gr di capperi
origano
olio


Riscaldare il forno a 180º.

Pestare tutti gli ingredienti del tapenade. Farcire gli sgombri con la crema di olive. Passarli velocemente nella farina. Fermare il pesce con dello spago da cucina. Scaldare un poco d'olio in una padella e friggere gli sgombri per qualche minuto.

Passarli in una teglia da forno e continuare la cottura per circa 7-8 minuti.

Si possono accompagnare con dei pomodori al forno. Tagliare i pomodori a fette e disporli su una leccarda, salare, oliare e far cuocere per 10 minuti.








Saturday, September 20, 2008

Cookies senza uova, senza farina e senza burro

cookie eggless, flourless, butterless,
Incredibile ma vero anche senza zucchero... vabbe' i pezzettini di cioccolato che vedete sono un optional...
Ho pensato che qualcuno di voi, durante questo fine settimana, volesse regalarsi qualche coccola diciamo non troppo calorica.
La ricetta viene dal delizioso blog di di 101 cookbooks e sembra che Heidi fosse un po' scettica all'inizio sulla bonta' di questi cookies super naturali... pero' dopo averli provati assicura che sono fantastici. Non potevo non provarli anche io e visto che avevo tutti gli ingredienti a portata di mano mi sono messa all'opera. A parte il fatto che sono davvero semplici da fare, che la cosa si inonda di un profumo delizioso di banana e biscotto, questi biscottini danno soddisfazione e saziano, una piccola coccola non troppo peccaminosa.
Ho apportato qualche piccola variazione che ho segnalato accanto agli ingredienti.
Ingredienti:
3 banane grandi e mature
1 cucchiaino di vaniglia
1/4 di cup di olio di cocco o di olio d'oliva (io ho utilizzato l'olio d'oliva)
2 cup di avena
2/3 cup di farina di mandorle
1/3 cup di farina di cocco (che non avevo e ho messo + farina di mandorle)
mezzo cucchiaino di cannella in polvere
mezzo cucchiaino di sale marino
1 cucchiaino di lievito chimico per dolci
scaglie di cioccolato fondente - quantita' a piacere....
Riscaldare il forno a 200º.
Schiacciare le banane e mescolarle con la vaniglia e l'olio. Se utilizzate l'olio di cocco, riscaldarlo previamente.... pare (io non l'ho utilizzato...) che diventi solido come il burro...
A parte mescolare tutti gli ingredienti secchi: l'avena, la farina di mandorle e quella di cocco, la cannela, il lievito, il sale e i pezzetti di cioccolato. Versare nella ciotola degli ingredienti secchi quelli liquidi e mescolare con un cucchiaio di legno o una spatola.
Disporre 2 cucchiaini del composto su una teglia ricoperta da carta forno. Ben distanziati fra di loro.
Infornare per circa 10-15 minuti. Io li ho dovuti tenere per qualche minuto in piu'. Dovete controllare un po' la cottura. I cookies sono cotti quando si staccano senza difficolta' e sono ben dorati alla base. Premendoli leggermente con un dito dovrebbero ritornare alla forma originale molto velocemente. Dentro dovrebbero rimanere leggermente umidi... ma non troppo. Be' dovreste assaggiarli... Una volta raffreddati gia' diventeranno piu' solidi.

Monday, September 15, 2008

Brown Bread Gelato

brown bread gelato
Quando ho visto per la prima volta questa ricetta me ne sono innamorata non solo per l'ingrediente principale, il pane nero ma anche per come suona, sa di buono, di casa, sa di antico.

Le briciole di pane vengono caramellizzate e conferiscono al gelato cremoso un sapore tra il caramello ed il biscotto, delizioso.
Io ho usato il pane che ho fatto qualche giorno fa, ma ovviamente non e' necessario utilizzare pane fatto in casa...

Ingredienti:

100 gr di pane nero
100 gr di zucchero di canna
60 gr di burro
2 uova
1 cucchiaino di vaniglia
125 di latte
375 ml di panna


Per prima cosa preparare le praline al pane.
Riscaldare il forno a 200º.
In un mixer ridurre il pane (a me erano due fatte) in briciole.
Spargerle in una teglia da forno, previamente inburrata, aggiungere lo zucchero di canna e mescolare bene con le mani. Infornare per 12 minuti, rimuovendo le briciole per due volte durante questo tempo. Consiglio di non allontarvi troppo dal forno e controllare da vicino questa fase.... perche' potrebbero bruciarsi facilmente e rovinare il risultato finale.
Una volta pronte, le briciole dovrebbero risultare ben croccanti, lasciarle raffreddare.
Intanto in un pentolino far sciogliere il burro fino a che diventi di un bel color dorato. Far raffreddare anche questo.
In un altra pentola riscaldare il latte con 125 ml di panna. Far raggiungere quasi il bollore. Mentre il latte e la panna si riscaldano, in una ciotola sbattere le due uova con la vaniglia. Aggiungere il latte e panna riscaldati, poco alla volta, mestolo dopo mestolo - continuando a sbattere per evitare che le uova cuociano. Rimettere tutto nella pentola, a fuoco dolce, senza mai smettere di mescolare, aiutantosi con una frusta a mano, far cuocere per pochi minuti, giusto il tempo che la crema ispessisca un po' in volume. Allontanare dal fuoco e far raffreddare per 10-15 minuti, rimestando di tanto in tanto ed evitare la formazione di una crosta in superficie.
A questo punto aggiungere la panna restante (250 ml), il burro sciolto e fatto raffreddare ed le briciole di pane nero caramellizzate. Versare il tutto in un recipiente munito di coperchio e lasciar in frigo affinche' si raffreddi per benino.
Mettere nel congelatore e ogni ora o due ore - dipendendo dalla forza del congelatore - sbattere con delle fruste elettriche. Ripetere questa operazione per tre volte. Alla terza congelare definitivamente e consumare quando si vuole.
Per chi avesse la gelatiera, una volta preparata la crema ed aggiunto gli ultimi ingredienti, seguire le istruzione della gelatiera.


bread & butter gelato 1

Saturday, September 13, 2008

E voi che mangiate quando siete soli?


E sí ... da quando sono tornata dalle vacanze pranzo da sola.... Adesso inizia per me un periodo di riposo lavorativo... beh non e' che me ne lamenti troppo, anche perche' ho alcuni progetti che mi frullano per la testa...

Fatta eccezione per alcuni giorni, di solito non mi metto a fare grandi cucine per me sola anche se non rinuncio a mangiare, di solo frutta o insalata non vive l'uomo...

Mi piace prendermi cura di me stessa con il cibo e cerco di non farmi mancare niente nemmeno per un pranzo veloce.

Spesso la scelta cade su un bel sandwich.

Prawns, pesto and rucola sandwich



Avevo dei gamberi freschi che avevo sgusciato e congelato... quindi li ho tuffati in acqua, prima fredda - per togliere il ghiaccio iniziale - e poi li ho messi in pentola a cuocere leggermente. Appena hanno preso un bel colore rosa li ho scolati e conditi con lime ed olio.

Ho preso due belle fette di pane integrale- fatto con il mix di farina integrale e mirtilli rossi acquistato all'Ikea - Lingonberry Bread Mix- le ho spalmate con il mio pesto di basilico e mandorle - senza aglio- e ho finito con delle belle foglie di rucola, biologica - da come si puo' apprezzare dalla foto. Questa rucola la porta al mercato una vecchietta - lei parla solo in catalano - e mi ha detto che i semi di gliela dati il rettore dell'universita' che li ha comprati direttamente in Italia... Lei infatti e' l'unica che vende la rucola al mercato. Ed e' l'unica rucola che io ho visto da quando vivo qui in Spagna.... vabbene si' c'e' quella del supermercato in bustine da 50 gr che costa 1,90 euro circa ma e' tutta un'altra cosa, e' quella a foglie strette, non ha molto sapore ed e' sempre dura...
E voi che mangiate quando siete soli a casa?

Tuesday, September 09, 2008

Crumble di more




Domenica scorsa siamo stati a raccogliere more. L'idea era di raccoglierne in quantita' per farne poi della buonissima confettura, ma ahime' o perche' arrivati troppo tardi o perche' non era gia' stagione di more ne abbiamo trovate giusto una manciata. E quindi poi mi sono scervellita per farne un giusto uso.... io le avrei mangiate anche cosi' ma veramente volevo farne anche un post.... almeno uno, quest'anno, con i frutti di stagione!
Ho pensato a un cheesecake, a una crema, utilizzarle per una decorazione, ma alla fine mi sono decisa su un crumble che tra l'altro e' il dolce preferito da mio marito.
Come spesso vi ho accennato mio marito mi ha trasmesso varie ricettine non solo inglesi ma anche spagnole, non fosse altro per il fatto che lui in Spagna gia' portava 10 anni in piu' rispetto a me....

Il crumble in terra anglosassone, si suole servire caldo accompagnato da gelato. Dico l'abbinamento e' fantastico anche se io sinceramente, e per questo ogni volta devo lottare con mio marito, non amo molto il contrasto caldo/freddo o meglio sono i miei denti che non amano questo contrasto.
Alla fine pero' vince sempre mio marito che e' lui che impiatta e quindi mi porge sempre una bella ciotolina con tanto di gelato e caldissimo crumble. Buonooo! Pero' non glielo dite ;)

La ricetta e' quella classica. Io ho fatto tutto ad occhio, per tanto che e' semplice. L'unica accortezza per chi si accinge a fare il crumble per la prima volta e' utilizzare tanto burro. Bisogna formare delle palline con la farina ed il burro.






crumble di more



Per una ciotolina da due porzioni

150 gr di more o altri frutti di bosco
1 cucchaio di zucchero

70 gr di burro
120 gr di farina
2 cucchiai di zucchero di canna
1/2 cucchiaino di vaniglia


La frutta in genere va cotta previamente, pero' in questo caso trattandosi di frutti di bosco e quindi molto delicati va messa senza cuocerla.
In una ciotola di quelle adatte alla cottura in forno, mettere le more ben lavate ed asciugate. Spargere il cucchiaio di zucchero e mescolare. A parte preparare il crumble. Mescolare la farina con lo zucchero e la vaniglia liquida. Aggiungere il burro freddo, mi raccomando deve essere freddo appena tolto dal frigo, tagliato a cubetti piccoli. Con le mani amalgamare bene il burro alla farina e zucchero. Velocemente. Evitando che il calore delle mani possa iniziare a sciogliere il burro. Dovete formare delle grosse briciole di farina. Per vedere se avete raggiunto la giusta proporzione fra burro e farina, compattatela fra le mani in modo che la farina formi delle grosse briciole grazie alla presenza del burro. Disporre queste briciole sulle more ed infornate a 200º per circa 20 minuti. Raffreddansi le briciole in superficie si induriranno, un po' come succede con la crostata che diventa piu' crocconte una volta fredda.




more


Questa regola del crumble funziona per tutti gli altri tipi... e' solo la frutta che cambia, che generalmente va cotta con un po' di zucchero ed un goccio d'acqua. Invece dell'acqua potete utilizzare liquori. Si possono aggiungere degli aromi e/o spezie. Per l'apple crumble, il piu' conosciuto, quello con le mele si aggiunge alla frutta della cannella in polvere, ma si potrebbe aggiungere dello zenzero in polvere, del cardamomo e cosi' via....

Per formare le briciole e renderle ancora piu' croccanti si possono aggiungere nocciole, mandorle o noci, ridotte in polvere o in scaglie. Anche delle scaglie di cioccolato, se vogliamo renderlo ancora piu' goloso.

Friday, September 05, 2008

MeMe: A Tasty Summer Holiday Souvenir

Dalle mie vacanze ho portato dietro dei souvenir atipici, non i soliti oggettini che ricordano il luogo visitato, bensì sapori, odori e sensazioni vissute in quel luogo.



Tra questi souvenir non potevano mancare le ricette e questa che vi presento e' un piatto leggermente modificato provato a Lecce. Il piatto originale prevede la bottarga, che qui in Spagna non e' proprio facile da trovare e cosi' l'ho sostituita con un prodotto spagnolo molto apprezzato la ventresca de atún o di tonno. La ventresca e' la pancia del tonno, una parte molto pregiata che viene sapientemente lavorata e presentata in filetti immersi in olio d'oliva.

Linguine con capperi, mandorle e ventresca di tonno







Ingredienti:

linguine
1 cucchiaio di capperi
3 filetti di acciughe
mandorle bianche spellate e filettate
ventresca di tonno in filetti
la buccia ed il succo di un limone
basilico fresco

Mentre le linguine cuociono, a parte in una padella versare abbondante olio d'oliva. Aggiungere i capperi leggermenti schiacciati, li potete pestare direttamente in cottura con l'aiuto di una forchetta, e i filetti di acciuga. Quando i filetti si saranno sciolti aggiungere le mandorle. Le linguine intanto saranno pronte, scolatele e aggiungerle velocemente alla padella. Grattuggiare il limone ed spremere il succo direttamente sulla pasta. Spadellare due o tre volte per amalgamare gli ingredienti. Per ultimo sfilettare la ventresca e finire con qualche fogliolina di basilico.

Sono sicura che anche voi siete tornati con sapori e odori delle vostre vacanze, chissa' per alcuni saranno stati nuovi, per altri sapori ritrovati, altri ancora avranno avuto a che fare con prodotti e modi di mangiare completamente diversi ed inaspettati....


a tasty summer holiday souvenir




Mi piacerebbe raccogliere queste vostre sensazioni culinarie legate alla vostra vacanza estiva e riunirle in un post a tema : A Tasty Summer Holiday Souvenir.

Per partecipare
:

basta che lasciate un commento qui con il link al vostro post
ed inserire il link e l'icona dell'iniziativa

scadenza: 30 settembre



Spero di ricevere molti dei vostri souvenir ;)


English please - A Tasty Summer Holiday Souvenir



From my holidays I brought back an atypical souvenir, not an object that reminds me of the place I have just visited but in my case flavours, smells and the sensations that the place transmitted and as a result make a longer lasting memory of my time and of course something that I can take with me wherever I go while an object would just sit at home gathering dust.




Among my 'souvenirs' how could I miss some recipes? So, here it is one of them: a wonderful pasta dishe I tried in Lecce, in the region of Puglia. I had to modify it by substituting the bottarga (tuna fish eggs, dried, pressed and sliced or grated) that is a difficult product to find in Spain, so instead I have used ventresca de atún or tuna fish belly specially preapres and sliced conserved in olive oil.
Ingredients:
Linguine or spaghetti
1 spoonful of capers
3 anchovy fillets
almond flakes
the juice and grated peel of 1 lemon
fresh basil leaves
Cook the pasta in plenty of salted water. In the meantime pour abundant olive oil in a pan , 150 ml for example, add capers and anchovy fillets and leave it over a medium heat. The fillets have to melt. Then drain the pasta and add it to the pan with oil, capers and anchovies, combine the almond flakes, chopped basil leaves, the juice and zest of the lemon and toss in the pan 2-3 times or till well combined together. Tear up the ventresca on top and serve, maybe with a last splash of lemon juice.



I believe that most of you have come back from holidays with the taste and smells of the places you have been to, for many they have been new tastes, for others you have simply refreshed your memory and tastebuds.

a tasty summer holiday souvenir



I'd like to collect all the culinary sensations from your vacations and bring them together in a post: A Tasty Summer Holiday Souvenir.

To partecipate :

just leave a comment with your post link and insert on your blog the link and the icon of this iniziative.

deadline: 30 of September

I hope to receive a lot of souvenirs ;)





Souvenir List

Caramel Apples - Il Giardino dei Ciliegi

Low-Fat Cream Cheese Bagels - Cucina I love You

Tartare di Salmone e Ceci Neri - Qualcosa di Rosso

Panzanella Pugliese - Defelicitateanimi

Coniglio All'Ischitana - Rossa di Sera

Pasta con Spada e Melanzane - Pane al Pane, Vino al Vino

Frittata di Cipolle Rosse di Tropea - Via delle Rose

Linguine Capperi, Mandorle e Ventresca di Tonno - Campo di Fragole

Spaghetti con Acciughe alla Ligure - Un Diavolo per Fornello

Paccheri allo Scoglio - Zeppole e Panzerotti

Muffins di Ricotta, Cardamomo e Gelsi - Un Filo d'Erba Cipollina

Gelato More e Cannella,Fiori di Zucca Farciti,Sigari Croati- Una finestra di Fronte

Zuppetta di Vongole - Cosa ti Preparo per Cena

Tarte Renverse ai Fichi,Liquore di Cedro e Lavanda - Vie delle Rose

Vermicelli in Specchio di Pachino e Olio all'Origano - Cooking in Rome

Pancake all'Uva Giulebbata - Viaggiare e' come Mangiare

Paella de Marisco - Midnight Breakfast

Taramosalada - Gustosa...mente

Muffins Banana e Noci - Viaggiare e' Come Mangiare

New England Clam Chowder - Viaggiare e' Come Mangiare

Ginger Melting Moments - Pane e Miele

Le Erbe Aromatiche di Briggis -Briggis Recept och Ideer

Linguine con le Cozze - Pane Burro e Marmellata

Torta Belvedere - Pane Burro e Marmellata

Linguine al Ragu' di Mare - Fiordisale

Zuppa di Pane - Cindystar

Marmellata di Mele - Zucchero e Cannella

Ricordi d'estate - Trattoria Muvara

Focaccia con le Cipolle - Galline2ndlife

Melanzane Grigliate - Uva Aromatica

Tortino di Riso al Latte, Matcha e Zucca - Letto e Mangiato

Wednesday, September 03, 2008

An Italian Summer

souvenir

Finalmente fuori dal tempo.
Strade lastricate di pietre, muri lavati di bianco, voci appena sussurrate, basta perdersi senza fretta nei vicoli per godere appieno di questa terra meravigliosa: la Puglia con le sue tradizioni, e sapori, con la sua gente vivace ed ospitale, con la sua musica la pizzica.
Terra bruciata, fichi d'india, scogliere a picco, mari che si incontrano, acque calde e trasparenti. Sole, vento e mare.

My creation




summer souvenir





mare2



My creation


Rimangono solo i ricordi


come era








souvenir from italy

Wednesday, August 06, 2008

Crostata al formaggio con fichi caramellati




Ho preparato questa crostata per uno splendido pranzo all'aperto riparati sotto il porche, con quasi 40 º all'ombra-perlomeno cosi' a me e' sembrato..... La padrona di casa, inglese anzi con forte accento londinese ci ha preparato dei buonissimi pizzoccheri con tanto di coste, patate e tanto tanto formaggio..... le origini italiane, da parte di padre, da qualche parte hanno pure attecchito e come non poteva essere se non in cucina?


A me e' toccato portare il dolce, questa crostata e' stata una piacevole sorpresa anche per me, facilissima da preparare come tutto cio' che faccio d'altronde, con questo caldo chi ha voglia di mettersi a pazziare.... io no di certo.


I fichi forse ancora non sono maturi maturi.... ma questi che ho trovato al mercato di Girona hanno fatto la loro buonissima figura. Un dolce fresco e allo stesso tempo godurioso!


Domani parto per l'Italia, finalmente e' arrivato anche per me il momento di stare con la mia famiglia, di rimpizzarmi di pizza, di andare per locali per l'ormai notissima consuetine sparsa in tutta Italia dell'aperitivo o come molti italiani (non propriamente corretto... ma vabbe'.....) stanno chiamando Happy Hour, sagre di tutti i tipi, feste di paese e si' ho un marito straniero a cui mostrare le bellezze folkloristiche della mia terra.... e quale scusa migliore se non il ferragosto italiano? Gia' mi sono procurata una bella lista di eventi locali:c'e' la sagra dello gnocco, delle fettuccine, del cannellino, della zampogna, la festa irlandese e quella scozzese, i tanti jazz festival, tra cui quello di Atina dove e' vissuto per un periodo di tempo lo scrittore DH Lawrence. C'e' pure il cinema all'aperto gratuito. Che volete di piu'?

Auguro a tutti quelli che passeranno di qua delle buonissime vacanze!!! Divertitevi, rilassetevi, fate il pieno di energie.............. ci vediamo alla fine di agosto. Baci






Crostata al formaggio con fichi caramellati




Per la base di crostata


250 gr di farina
3 cucchiai di zucchero
125 gr di burro
1 cucchiaino di vaniglia


Mesolare la farina con lo zucchero. Tagliare a fette sottili il burro freddissimo. Aggiungerlo alla farina e formare delle grosse briciole. Aggiungere la vaniglia liquida e due cucchiai di acqua fredda. Formare una palla, se fosse necessario aggiungere un po' piu' di acqua. Avvolgere l'impasto con della pellicola trasparente e far riposare in frigo per mezz'ora. Dopodiche' tirare l'impasto sottile ma non troppo e ricoprire una teglia per crostate dal fondo estraibile. Io non ho usato la carta forno, ho solo imburrato la teglia e fatto raffreddare bene prima di tirar fuori dalla teglia.


Far cuocere a 200 gradi per 10 minuti. Di solito per cuocere in bianco andrebbe coperta da carta forno e riempita di fagioli o altro tipo di legume secco, far cuocere 10 minuti, togliere i fagioli e la carta ed ultimare la cottura per altri 5 o 10 minuti..... Questa volta io ho fatto a meno della carta e dei fagioli ed e' venuta fuori perfettamente croccante senza che si siano formate le famose bolle in superficie. Basta punzecchiare con i rebbi di una forchetta tutto il fondo della crostata cruda ed infornare ad alta temperatura.




Per il ripieno

2 uova
125 gr di burro ammorbidito
225 di formaggio philadelphia
125 gr di zucchero
vaniglia

10 fichi
marmellata di frutti di bosco o mirtilli rossi

Far ammorbidire il burro a temperatura ambiente (con queste temparature ci vogliono pochi minuti di pazienza). Aggiungere lo zucchero e sbattere bene con le fruste elettriche. Aggiungere il formaggio amalgamandolo bene sempre con lo sbattitore elettrico.
Aggiungere la vaniglia liquida o se avete il baccello aggiungere i semini praticando un taglio su tutta la lunghezza del baccello ed estraendoli raschiando con la lama di un coltello. Incorporare le uova una alla volta, sbattendo bene ad ogni aggiunta.
Versare il composto nella base di crostata gia cotta ed infornare a 190º per circa 25-30 minuti. Far raffreddare completamente prima di sformare.
Tagliare i fichi in quattro parti e disporli a raggiera sulla torta. Far riscaldare la marmellata di frutti di bosco, per renderla piu' liquida e spennellarla sulla superficie dei frutti. Accendere il grill e far caramellare i fichi per pochi minuti. Volendo si puo' gustare la crostata senza far caramellare i fichi.



English please - Caramelized Purple Figs Cheesecake




I made this luscious cheesecake for a lunch al fresco sheltered under the porche but with 40ºC in the shade - at least it that's what it seemed. The English hostess with a very London accent, had prepared us pizzoccheri (buckwheat fettuccine) with plenty of potatoes, Swiss chard and cheese combining to produce a really regional Italian recipe from Lombardia in the North of Italy. In fact her Italian roots, on her father's side were very evident in her cooking.

I was asked to bring the pudding and happily I found this cheesecake that surprised everybody due to the nice texture of its crispy base, the creamy cheesecake and the ripe-warm figs on top.
It might be a bit difficult to find very ripe figs but I was lucky to find plenty of them at the local market in Girona.


Finally, tomorrow I leave for my holidays. We will spend these days in Italy, time to be with the family, enjoy the food, especially the very best pizza, go for an aperitivo that is now taking on all over the country and many people have taken to calling it (wrongly) 'Happy Hour'. It is usually a drink accompanied with plenty of food - a little like tapas - and it all comes with the price of the drink as tapas are served in Granada in the south of Spain.
We plan to stroll around the nearby villages to see the local fiestas and folk events. So, which better way to show my foreign husband the culture of my land if not the legendary ferragosto italiano!
I've already made a complete list of local events: fettuccine festival, gnocchi festival, wine festival, and even Scottish and Irish festival (we won't mention my husband's English) all these festivals are centred around food that are usually free or you only pay a token price to try the local produce. Then there is music and everyone out on the street. There are even many jazz festivals one of which is in Atina where the writer DH Lawrence once lived. And one cannot forget the free cinema al fresco! We couldn't ask for more!
I hope all that stop by my blog have a very good time during their holidays!!! Lay back, enjoy yourselves and come back full of energy...................... See you soon at the end of August. Hugs & kisses.




Caramelized purple figs cheesecake

Ingredients for the base


250g flour
125g butter
3 spoons sugar
1 teaspoon vanilla essence

Combine flour and sugar. Cut the cold butter into fine slices. Add them to the flour and sugar and form big crumbly pieces. Add the vanilla essence and two spoons of cold water to form a ball. Wrap in cling film and keep in the fridge for 30 minutes.

Unwrap the pastry and roll out thinly and line a tart tin. Prick the surface with a fork, cover with parchment and dry beans and bake for 10 minutes at 190º. Remove beans and paper and continue baking for 5 or 10 minutes. This time I have just baked directly without using beans and paper and come out nice and crispy. I baked it at 200º until completely crunchy.


For the filling:

2 eggs
225g soft cheese like Philadelphia
125g sugar
125g butter, softened
vanilla

10 ripe purple figs
redcurrant jelly or other 'red' jam


Combine butter and sugar and beat until soft and fluffy. Beat in the soft cheese. Add the eggs one at a time beating well after each addition. Add the vanilla essence or if using the vanilla pod split lengthwise and scrape out the seeds with the tip of the knife.

Fill the tart case and bake for 25-30 minutes at 190º.

Cool completely. Cover with the figs cut into quarters and brush them with warm redcurrant jelly or another jam. Pass under the grill just until they start to brown a bit. This cheesecake is great even without caramelizing the figs.