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Thursday, April 10, 2008

Fajitas de pollo my way








La primavera sembra che si sia decisa ad arrivare veramente! Fuori c'e' un bellissimo sole che inizia a riscaldare le mie piantine che ho appena innaffiato. Se il tempo si mantiene cosi' la voglia di piatti leggeri si accentua ...chissa' forse in calorie ancora no ma sicuramente nella presentazione... tanto per illudersi un po'...


Queste fajitas sono a modo mio perche' di messicano hanno solo in nome ed a parte la tortilla mejicana ed il pollo il resto viene da un po' di immaginazione, da cio' che offre il frigo e voglia di provare sempre accostamenti nuovi.


Ho messo un formaggio cheddar di capra, comprato in Devon qualche settimana fa. Buonissimo una rivelazione anche se gli darei un altro nome perche' con il cheddar forse ha in comune solo la textura, puo' darsi anche il metodo di elaborazione...

Questo formaggio viene da River Cottage Store, e per chi ancora non lo conoscesse Hugh Fearnley–Whittingstall e' dietro questo progetto iniziato nel 1998 quando decise di mettere su una fattoria e coltivare e crescere il suo proprio bestiamo. Poi ne' e' nato un programma televisivo condotto da Channel 4 e ne sono venuti tanti altri da allora. Hugh e' stata una'altra piacevole sorpresa di quel mio viaggio in Inghilterra insieme ad alcune altre che avro' il piacere di condividere con voi nei prossimi post.


Ingredienti:


pollo
tortillas messicanas
zenzero fresco o in polvere
pepe misto, rosa, verde, nero
salsa di soya
peperoni rossi
basilico
formaggio cheddar di capra




Tagliare il peperone rosso a listarelle e saltarlo in una padella con un po' d'olio evo. Aggiungere sale e basilico.

Far cuocere i petti di pollo nella stessa padella dove si sono fatti cuocere i peperoni, togliendo l'olio in eccesso se ci dovesse essere. Aggiungere lo zenzero, un poco di salsa di soia e una bella macinata di pepe misto. Farlo rosolare per bene.
A cottura ultimata tagliare acnhe il pollo a listarelle.

Riscaldare le tortillas nel forno a microonda per pochi secondi o secondo le istruzioni sulla confezione.

Riempire con un po di peperoni, il pollo a listarelle, ed il formaggio a fettine. Chiudere e farla tostare in una padella caldissima.








English please - Chicken fajitas my way





Spring is finally on the door steps. This morning I woke up under a warm sun that is now nicely heating my plants on the balcony. This is the time when I crave for light dishes, if not in calories then at least in the presentation.

Compared to the real Mexican McCoy all they have in common is just the "tortillas mejicanas" and the chicken. As always the fajitas turned due to the ingredients I had to hand combined with a dash of inspiration and the curiosity to try new combinations and flavours.


I have used a goat cheddar cheese, completely new to me, that I had bought a couple of weeks ago while in Devon. The cheese has been a revelation but it only has the texture in common with cheddar. One could even give it an enturely different name all of its own as it tastes like a unique cheese and deserves special attention.

I bought the cheese at River Cottage Store, and Hugh Fearnley–Whittingstall is behind the project that in 1998 saw him start growing and rearing some of his own food documented in the Escapes to the River Cottage Series. After many series and books had already come out.





Ingredients:


Chicken breasts
Mexican flour tortillas
soy sauce
fresh ginger or ginger powder
mixed pepper: green, pink, black, white
red peppers
basil



Method:


Wash and slice the red peppers. Heat some olive oil in a pan add the peppers and stir fry adding salt and some basil leaves. When done then remove from pan.


In the same pan where the peppers were cooked stir fry the chicken breasts. Remove some of the cooking oil if necessary, add soy sauce, ginger, and freshly grounded mixed pepper.

Cut the chicken into strips.

Reheat the tortillas following the instructions on the packet. Fill it with the stir fried red peppers, chicken strips and some slices of goat cheddar cheese.

Heat another frying pan or griddle and toast the rolled tortillas slightly.

Wednesday, April 02, 2008

Cottage Pie



Chi ha detto che gli inglesi non sanno cucinare? O meglio chi dice che non esiste una vera e propria Cucina Britannica? Qualche giorno fa sul Cavoletto e' iniziata una discussione sul fatto se esiste una tradizione culinaria tutta British. C'e' chi si e' lanciato nel dire che gli inglesi non solo non sanno cucinare ma nemmeno posseggono una cucina propria poiche' abbondano i ristoranti internazionali e nei supermercati si puo' comprare di tutto dal cinese, all'italiano...cosicche' tendono di piu' al pot-pourri ch a una vera cucina....


Mi piacerebbe spezzare una lancia a favore della tradizione culinaria inglese. Non solo per gli ovvi motivi affettivi che mi legano a questa terra ma perche' ho vissuto di prima mano esperienze negative e positive di questa cultura.


Di piatti tutti di tradizione British ce ne sono eccome. Ed anche vero che a causa dell'industrializzazione i britannici nelle loro case hanno messo da parte la cucina e si sono buttati sul cibo precotto...di cui io non sono sostenitrice pero' devo ammettere che avendolo provato non ha niente a che vedere con altri cibi precotti che ho provato in Spagna o in Italia. Bisogna dire che gli Inglesi, sono dei grandi valorizzatori di altre culture ed essendo stati anche colonizzatori hanno introdotto nella loro abitudine alimentare, cibi e preparazioni provenienti da altre paesi. Vedi ad esempio la cucina indiana che conosciamo si dovrebbe definire anglo-indiana poiche' e' la cucina che si porto' in Europa con la colonizzazione britannica e i piatti sono stati elaborati seguendo un po' il loro gusto.

Quando vado in Inghilterra e non solo a Londra non posso fare a meno di notare la diversita' degli ingredienti che si possono trovare in un qualsiasi supermercato e per chi come me e' un'entusiasta della cucina e del cibo universale cio non puo' che rappresentare una panacea.

Certo non sono tutte rose e fiori. Anche io sono stata una di quelle che e' andata in famiglia per studiare l'inglese e mi sono sbobbata certe schifezze , cavoletti e cavoli stracotti, patate bollite e poi il solito roast-beef 6 giorni su sette.... Pero' certo ero un'ospite pagante, rappresentavo solo un business e quindi la mia condizione non aveva niente a che vedere con l'ospitalita'. Quando andai a vivere in una famiglia, "amici di conoscenti"costituita da una madre divorziata e suo figlio, l'ospitalita' certo non cambio' pero' ho visto tante volte che in quella casa si cucinava, eccome. Ed anche bene. Poi non mi sono soffermata alle prime apparenze e mi sono osservata attorno... Per me non e' mai stato difficile mangiare bene a Londra eppure ci studiavo e lavoravo.... quindi non avevo molti soldi da scialare. Per iniziare per il lunch si puo' mangiare qualcosa di veloce e nutriente - il sandwhich e'una maniera economica e molto valida. A parte le varie catene, io in particolare amo Pret a Manger, per la varieta' dei sandwich, ci sono le baguette, dolci, smoothie (sono dei frullati) energetici; in qualsiasi quartiere si possono trovare dei sandwich bar gestiti da privati, che preparano al momento dei panini molto buoni, freschi. In Inghilterra per la prima volta ho sentito parlare di organc food- cibo biologico- e sempre in Inghilterra i vegetariani hanno iniziato ad avere un menu tutto per loro!

Di ristoranti buoni ce ne sono in tutti i posti ed anche di cucina britannica. Innanzittutto bisogna menzionare i gastropub, che a differenza dei pub hanno una carta con piatti tipici, a volte rivisitati, molto ben presentati, fatti con ingredienti di qualita' e le porzioni giuste o abbastanza abbondanti. Prezzi: per un main course- che e' un piatto principale, quindi di carne, di pesce sempre accompagnati da verdure, riso o pasta si va dalle 9 alle 15 sterline - starters (antipasti) dalle 5 alle 7 sterline.


Molti dei piatti che mangiamo o che vediamo nelle riviste spesso sono britannici o di origine britannica. Per quanto riguarda i dolci, le torte salate ed i tanti tipi di pane che abbondano sui blogs, sulle riviste e su molti libri per esempio non ci sono dubbi che molti sono di provenienza anglosassone.

Sono passati all'incira 10 anni da quando sono stata la prima volta in Inghilterra e da sempre ho notato l'interesse che c'e' per il cibo ed il mangiare bene, vabbe' se poi predicano bene e razzolano male... pero' tutti i bellissimi programmi culinari che ho visto nella tv inglese non li ho visti da nessun'altra parte. Le riviste patinate dedicate al cibo sono una perdizione per gli occhi e la gola. Basta entrare in una libreria qualsiasi e restare sommersi dalla quantita' di libri di cucina o di viaggi culinari da perdersi per giorni interi. Con questo non voglio dire che la loro cucina e' la migliore, poiche' non credo ci sia una cucina migliore in assoluto. Ogni persona cresce con una determinata cultura che a parte la lingua le usanze ed i costumi gli conferisce anche una tradizione o abitudine alimentare. Cosi' io che sono italiana pur vivendo o avendo vissuto in altri paesi prediliggo la cucina della mia terra d'origine.
Se poi come ha detto qualcuno che la cucina britannica e meno varia cio' non puo' certo costituire una colpa e nemmeno significa che non sia una cucina valida.
La varieta' dipende dal clima innanzittutto pero' questo fattore non ha determinato per esempio una esclusione delle verdure.
La cucina britannica e' costituita da molti ingredienti : carni di vitello, maiale, pollo tacchino, cacciaggione, pesce e molluschi, burro, latte, uova, farina, riso, verdure come patate, cavoli, cavoletti, broccoli, piselli, mushy pea, fagioli, pastinache, carote, rape, fagiolini verdi, cipolle, aglio,sedano, cetrioli, spezie autoctone ed importate e molte erbe aromatiche.
Tutta questa discussione per me ha rappresentato solo una scusa per iniziare un filone su questa tanto bisfrattata cucina che mi piacerebbe rivalorizzare con alcune ricette che passano per la mia cucina.
Mi piacerebbe iniziare con un piatto di tradizione british che in casa mia si fa spesso, specialmente quando vogliamo sorprendere gli amici con un buon piatto inglese o abbiamo voglia di un piatto di carne sostanzioso e riconfortante. Il bis o addirittura il tris e' d'obbligo.
La cottage pie e' uno di quei piatti che nasce dall'esigenza di riutilizzare degli avanzi e piu' specificatamente di riutilizzare il roast della domenica. Cosi' una volta la carne del roast veniva tagliuzzata finemente e si riutilizzavano anche le patate al forno che spesso la accompagnavano. Oggi giorno pero' si utilizzano ingredienti freschi poiche' costituisce un vero e proprio piatto a se stante. La Cottage pie differisce dalla Shepard's pie per la carne utilizzata che nella prima e' vitello e nella seconda si utilizza carne di agnello da cui il nome Shepard - pastore.
Ingredienti
500 gr di carne macinata
mezza cipolla
meta' aglio
1 carota
origano
maggiorna,
timo
pepe nero
zenzero fresco o in polvere
salsa di soia
brodo vegetale o in sostituzione acqua
4 patate grandi
latte
burro
parmigiano o cheddar
pepe nero
Le quantita' sono un po' ad occhio perche' dipende dal gusto. Le erbe aromatiche in questa preparazione sono essenziali perche' sono quelle che distinguono questo piatto.
Soffriggere in un po' d'olio evo la cipolla, l'aglio (si puo' anche omettere, spesso io lo faccio), e la carota tagliati finemente. Aggiungere la carne macinate e far dorare. Aggiungere il sale cosi' da far rilasciare l'acqua contenuta nella carne stessa. Aggiungere le erbe aromatiche l'origano, la maggiorana ed il timo. Una buona spolverata di zenzero, un poco di pepe nero e della salsa di soia. Anche qui dipende dal gusto. Io ne metto tipo due cucchiai e poi provo per vedere se ho raggiunto il risultato desiderato altrimenti aggiungo piu' erbe e/o piu' spezie e salsa di soia. Per ultimo aggiungere il brodo vegetale o in assenza va anche bene dell'acqua tiepida. Il liquido deve ricoprire la carne per almeno due dita al di sopra. Si lascia cuocere per 20 minuti circa, riprovando se necessita di qualche aggiunta di sale o di qualche erba o spezia di vostro gradimento. a questo punto si potrebbero aggiungere anche un poco di piselli sgranati freschi o congelati.
Nel frattempo si prepara il purè. Si fanno bollire le patate, preferibilemnte con la buccia. Si pelano e si schiacciano ancora calde, si aggiunge il sale q.b., un pezzetto di burro tipo 25 gr ed il latte tiepido o freddo., ed infine il parmigiano o cheddar grattuggiato. Il pure' deve risultare bello cremoso non liquido.
Si trasferisce la carne in una pirofila con tutto il liquido e si finisce con ricoprirla di pure', con i rebbi della forchetta si formano in superficie delle linee lungo tutta la lunghezza. In forno a 180 ºC per 20 minuti.

Friday, May 26, 2006

Filetto di maiale caramellato con salsa di fragole



Continua la saga delle fragole...
Il sapore non è affatto stucchevole come potrebbe sembrare dagli ingredienti, risulta dolce e fresco.

filetto di maiale
zucchero di canna 4 cucchiai
acqua 3 cucchiai
fragole 150 gr
panna 75 ml

Rosolare la carne in olio d'oliva extra-vergine. Tagliarla diagonalmente e metterla da parte.
Preparare il caramello: in una padella antiaderente mettere lo zucchero di canna e l'acqua lasciarlo sciogliere a fuoco vivace e quando raggiunge il bollore abbassare la fiamma e farlo ridurre. Intanto preparare la salsa: frullare le fragole con la panna.
Quando il caramello è pronto aggiungere i pezzi di filetto e farli caramellare su entrambi i lati. Servire la carne calda con la salsa di fragole a temperatura ambiente.